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Concetti Chiave

  • Il regno axumita, con capitale Axum, esisteva in Etiopia prima dell'era cristiana e conobbe un'importante espansione territoriale.
  • La dinastia salomonide, emersa dopo la fine del regno axumita, intraprese conflitti significativi contro i Musulmani, culminando in battaglie decisive.
  • Teodoro II, un re noto per la sua brutalità, si suicidò nel 1868 dopo la sconfitta contro gli Inglesi, segnando la fine del suo regno.
  • Menelik II, con l'aiuto degli Italiani, salì al trono e firmò un trattato che riconosceva i possedimenti italiani in Africa Orientale, aumentando le tensioni tra i due paesi.
  • Dopo un periodo di occupazione italiana, Ailè Selassiè riprese il potere in Etiopia nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando l'Italia abbandonò le sue colonie.

Le origini del regno axumita

Non abbiamo notizie della storia antica dell’Etiopia. Sappiamo soltanto che prima dell’era cristiana, in Etiopia esisteva il regno axumita, chiamato così dalla capitale Axum. Sappiamo anche che, in seguito, San Frumenzio, che la popolazione locale chiamava “Abba Salama” introdusse con successo il Cristianesimo. Durante il periodo axumita i re portarono a termine molte conquiste a scapito degli Arabi e il loro dominio giunse fino a comprendere lo Yemen, ma con Maometto l’espansione etiope cessò.

La dinastia salomonide e le guerre

La dinastia axumita ebbe termine nel XII secolo e fra le dinastie successive la più famosa è quella dei Salomonidi che intraprese una lunga guerra contro i Musulmani. Fra gli episodi più importanti, si ricorda lo scontro fra il capo musulmano e il re ( o negus) dell’Etiopia. Le truppe musulmane furono messe in fuga e il loro capo fu massacrato sul campo. Nonostante questo le ostilità non ebbero termine. Ad un certo punto prese il comando dell’esercito musulmano Ahmad Ibn Iobraim, detto il Mancino che, appena nominato, condusse subito una feroce lotta contro gli Etiopi. I l re etiope, Lebna Dengel, avendo capito che presto sarebbe stato sopraffatto dal nemico, pensò di chiedere aiuti al Portogallo. I Portoghesi, con le loro navi, approdavano spesso nei porti dell’Africa Orientale e addirittura, alla corte del negus viveva un medico portoghese. Pur avendo promesso che sarebbero intervenuti, i Portoghesi ritardarono l’intervento ed arrivarono solo quando il negus Lebna era deceduto e sul trono era salito il figlio, un sovrano molto inesperto. Nonostante che il capitano portoghese fosse stato catturato e fatto morire dopo atroci torture, in uno scontro il Mancino fu ucciso e l’Etiopia fu salva dal pericolo musulmano. Ma le guerre per il popolo etiope non finirono con la sconfitta musulmana perché ad esso si oppose un nuovo nemico: i Galla

Nel XVIII secolo, i Galla diventarono i protettori dell’Etiopia ed essi stabilirono il regime dei “masafent”, cioè dei signori di palazzo che governavano a proprio piacimento, relegando il negus al ruolo di re-fantoccio.

L'ascesa e caduta di Teodoro II

Dopo il periodo dei “masafents”, salì al trono Teodoro II, un condottiero molto crudele e violento. Con , forza riuscì a dominare i vari staterelli che si ribellavano al suo potere, ma finì per rendersi nemici gli Inglesi. In una terribile battaglia contro gli Inglese che ebbe come conseguenza la distruzione dell’esercito etiope, Teodoro II, vistosi perso, si uccise. Eravamo nel 1868.

Menelik II e le tensioni con l'Italia

Gli successe, il re Giovanni IV; anch’esso dovette lottare contro i suoi vassalli, fra cui, il più temibile, era Menelik. Quest’ultimo, con l’aiuto degli Italiani, che possedevano già delle basi commerciali sulla costa, riuscì a salire sul trono col nome di Menelik II. Il nuovo negus firmò con l’Italia il trattato di Uccialli che riconosceva i possedimenti italiani nell’Africa Orientale; negli anni successivi i rapporti Italia-Etiopia diventarono più tesi e le truppe italiane dovettero subire diverse sconfitte militari, nell’intento di tutelare gli interessi coloniali dell’Italia.

L'occupazione italiana e il ritorno di Ailè Selassiè

Alla morte di Menelik II, i rapporti migliorarono, ma quando salì al trono Ailè Selaissiè, la situazione precipitò di nuovo, anche perché, nel frattempo, l’ Italia pensava di creare un impero coloniale a scapito dell’Etiopia. L’occasione delle ostilità fu creata da alcuni incidenti di frontiera. Nel 1936, l’Italia si impadronì dell’intero territorio etiopico ed il re d’Italia Vittorio Emanuele III assunse anche il titolo di imperatore d’Etiopia. Tuttavia, 10 anni dopo, a seguito della fine della Seconda Guerra Mondiale, Italia dovette abbandonare tutte le colonie e Ailè Selassiè riprese di nuovo a regnare sull’Etiopia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del regno axumita nella storia dell'Etiopia?
  2. Il regno axumita, con capitale ad Axum, è fondamentale per la storia dell'Etiopia poiché rappresenta una delle prime civiltà organizzate della regione, e fu il primo a introdurre il Cristianesimo grazie a San Frumenzio, noto come "Abba Salama".

  3. Quali furono le conseguenze delle guerre tra la dinastia salomonide e i musulmani?
  4. Le guerre tra la dinastia salomonide e i musulmani portarono a significative vittorie etiope, come la sconfitta del capo musulmano, ma le ostilità continuarono, culminando in conflitti con nuovi nemici come i Galla.

  5. Come si sviluppò il potere di Teodoro II e quali furono le sue conseguenze?
  6. Teodoro II, un condottiero violento, riuscì a dominare vari staterelli ma si alienò gli Inglesi, portando alla distruzione del suo esercito e al suo suicidio nel 1868, segnando un periodo di instabilità per l'Etiopia.

  7. Quale ruolo giocò Menelik II nei rapporti tra Etiopia e Italia?
  8. Menelik II, salito al trono con l'aiuto degli Italiani, firmò il trattato di Uccialli, ma i rapporti si deteriorarono nel tempo, portando a conflitti e sconfitte militari per le truppe italiane.

  9. Qual è stata la fine dell'occupazione italiana in Etiopia?
  10. L'occupazione italiana terminò nel 1946, dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando l'Italia fu costretta ad abbandonare le sue colonie, permettendo ad Ailè Selassiè di riprendere il suo regno sull'Etiopia.

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