Concetti Chiave
- Il periodo degli imperatori d'adozione inizia con Traiano, segnando un cambiamento verso una successione basata su meriti personali piuttosto che sulla nobiltà di sangue.
- L'imperatore Nerva porta stabilità a Roma dopo la morte di Domiziano, adottando Traiano per le sue capacità politiche e morali.
- Traiano promuove una politica di riconciliazione con il senato e si distingue per l'espansione dei confini dell'Impero.
- Adriano, successore di Traiano, avvia un regno pacifico limitando il potere del senato e rafforzando la burocrazia imperiale.
- Marco Aurelio, dopo Antonino Pio, affronta guerre di successo e al termine del suo regno si torna alla successione dinastica con Commodo.
Inizio del periodo degli imperatori d'adozione
Con l’elezione di Traiano ha inizio il periodo cosiddetto degli imperatori “d’adozione”; se la dinastia dei flavi aveva seguito il criterio dinastico per quanto riguardava la successione al trono (così come avevano fatto anche gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia), adesso veniva adottato un sistema del tutto nuovo che consisteva nel mettere al trono una personalità che avesse le capacità politiche e morali adatte a svolgere tale funzione.
Politica di Traiano e successione
L’imperatore Nerva riesce a riportare la calma a Roma dopo il subbuglio causato dalla morte di Domiziano. Egli inaugura il nuovo sistema di successione al trono, in quanto Traiano viene “adottato” da Nerva non per la nobiltà di sangue ma per via di alcuni meriti personali. Questo imperatore persegue una politica di riconciliazione con il senato, dando privilegi e potere alla classe nobiliare, mentre in politica estera il regno di Traiano si caratterizza per l’allargamento dei confini dell’Impero.
Regni di Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio
Il successore di Traiano è Adriano, il quale inaugura un regno sostanzialmente pacifico. Egli rafforza la burocrazia imperiale, limitando il potere del senato. A lui succede Antonino Pio, che si pone in linea di continuità con la politica dell’imperatore precedente. Il regno di Marco Aurelio appare, invece, più movimentato, poiché è caratterizzato da numerose guerre di successo. Marco Aurelio muore di peste e a lui succede il figlio Commodo, appena diciannovenne; si rinnova così un clima di tensione e si riprende il criterio dinastico per la successione al trono.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del periodo degli imperatori d'adozione?
- Come ha influito Nerva sulla successione imperiale?
- Quali sono le caratteristiche dei regni di Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio?
Il periodo degli imperatori d'adozione inizia con Traiano e si distingue per un nuovo sistema di successione al trono basato sulle capacità politiche e morali, piuttosto che sulla nobiltà di sangue, come avveniva in precedenza con le dinastie Flavia e Giulio-Claudia.
Nerva ha inaugurato un nuovo sistema di successione adottando Traiano per meriti personali, riportando la calma a Roma dopo la morte di Domiziano e promuovendo una politica di riconciliazione con il senato, dando potere alla classe nobiliare.
Adriano ha governato in modo pacifico, rafforzando la burocrazia e limitando il potere del senato; Antonino Pio ha continuato questa linea, mentre Marco Aurelio ha affrontato numerose guerre di successo, prima di morire di peste e lasciare il trono al figlio Commodo, segnando un ritorno al criterio dinastico.