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Concetti Chiave

  • Il Congresso di Vienna (1815) ha ridefinito l'assetto europeo dopo le guerre napoleoniche, riunendo le potenze vincitrici per limitare i poteri della Francia.
  • I principi guida del Congresso includevano l'equilibrio tra le potenze e la legittimità del potere, ispirato dalla tradizione e dalla religione.
  • La Restaurazione ha ripristinato il potere monarchico e cercato di riportare in vita i sistemi politici pre-rivoluzionari in Europa.
  • Il romanticismo ha dato origine a due tendenze politiche, una conservatrice e una progressista, in risposta al razionalismo illuminista.
  • Durante questo periodo si sono sviluppate correnti di pensiero come il liberalismo, il pensiero democratico, il socialismo e il comunismo, ognuna con le proprie visioni sulla società e il governo.

Il congresso di Vienna

L'età della Restaurazione (1815-1830) ebbe iniziò col Congresso di Vienna, che fu dominato dalle grandi potenze vincitrici dello scontro con Napoleone: Austria, Inghilterra, Prussia e Russia. Esse stabilirono il nuovo assetto europeo.

La Rivoluzione Francese aveva, infatti, modificato profondamente il continente:

• sul piano sociale (fine diritti feudali);

• Sul piano politico (fine monarchia assoluta);

• Sul piano ideologico (nuovi ideale patria e nazione);

• Sul piano militare aveva modificato gli eserciti con l’arruolamento di soldati abili.

Per ridefinire la nuova situazione europea venne convocato il Congresso di Vienna che non conobbe mai interruzioni. Le principali decisioni furono prese dai ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Austria, Prussia e Russia. Gli Stati vincitori volevano limitare i poteri della Francia e accrescere il proprio:

Gran Bretagna e Austria: l'obiettivo era mantenere l'equilibrio tra i Paesi dell'Europa continentale. (Alla fine l'Austria costituirà la Confederazione germanica al posto del Sacro Romano Impero);

• La Russia puntava all'espansione verso l'occidente;

• La Francia tentò di sfruttare i contrasti tra queste potenze per occupare un ruolo di rilievo; appoggiò l'Inghilterra.

Principi e decisioni del congresso

I principi guida del congresso furono:

- EQUILIBRIO: si cercò di bilanciare la potenza tra gli Stati;

- LEGITTIMITA': il potere legittimo proviene dalla tradizione e da Dio.

Di fatto questi principi vennero usati come criteri guida, ma senza nessuna pretesa di coerenza. Prevalsero, infatti, i rapporti di forza.

Nacque una nuova carta dell'Europa: per evitare l'espansionismo francese vennero rafforzati gli Stati confinanti (Olanda e Belgio). Le grandi potenze ebbero vantaggi territoriali in Europa (Regno di Sardegna: acquisizione della Repubblica di Genova, Prussia: nuovi territori tedeschi, Russia. tre quarti della Polonia), eccetto l'Inghilterra che però poté espandere i suoi possedimenti coloniali.

Effetti della Restaurazione

Gli effetti della Restaurazione ebbero ripercussioni sulla:

• POLITICA INTERNA: venne restaurato il potere monarchico e si tntò di ripristinare il sistema politico in vigore prima della Rivoluzione (Francia: Luigi XVIII, monarca di diritto, concesse la Carta costituzionale elargita; in Italia vi fu lo smantellamento dell’intero apparato napoleonico)

• POLITICA ESTERA: caratterizzata dal principio di intervento secondo cui ogni tentativo di insurrezione sarebbe dovuto essere subito represso; si inaugurò così un periodo di frequenti consultazioni (concerto europeo).

Alleanze e riflessioni intellettuali

Vennero inoltre stipulate tre alleanze:

• SANTA ALLEANZA (1815) tra Austria, Prussia e Russia;

• QUADRUPLICE ALLENZA (1815) tra Austria, Russia, Prussia e Inghilterra (con lo scopo di isolare la Francia);

• QUINTUPLICE ALLENZA (1818) tra Austria, Russia, Prussia, Inghilterra e Francia (trionfo del principio di equilibrio).

La restaurazione fu oggetto delle riflessioni di alcuni intellettuali come Burke (secondo cui la Rivoluzione francese aveva preteso di creare uno Stato dal nulla, perciò era degenerata) e e Maistre (secondo cui la radice di tutti i mali era stata la Riforma protestante che aveva sostituito l'obbedienza con la libertà, sovvertendo così ogni ordine (ordine che si ha solo con la Chiesa Cattolica).

Romanticismo e idee di nazione

Il romanticismo si oppose al freddo razionalismo illuminista per il grande rilievo dato alle passioni e ai sentimenti. Esso, politicamente, si manifestò in due tendenze opposte:

• CONSERVATRICE E REAZIONARIA , la quale esalta il passato, l'assolutismo, l'alleanza trono-altare e sostenuta dai teorici della restaurazione;

• PROGRESSISTA, la quale ritiene che la riposta alle nuove esigenze risieda solo nel rinnovamento dell'ordine sociale e politico.

Inoltre in questo periodo inizia a farsi strada l'idea di Nazione vista come una collettività umana che condivide il medesimo passato, la medesima storia, la lingua, la religione e la tradizione. Vennero reinterpretati i principi di uguaglianza (sono uguali le persone a cui le vicende storiche hanno attribuito la medesima lingua, religione e costumi), di fraternità ( colore che appartengono alla stessa nazione sono fratelli) e di libertà (la nazione deve liberarsi dallo straniero e dai sovrani assoluti).

Liberalismo e pensiero democratico

LIBERALISMO (nato dal pensiero di Locke, Smith e Montesquie): la libertà consente all'individuo di cercare la felicità. Il liberalismo:

• respinge l'assolutismo, in quanto la Costituzione e la divisione dei poteri evitano gli abusi;

• Garantisce le libertà pubbliche e l'uguaglianza giuridica;

• Non interviene nella vita economica (liberismo), né sulla disuguaglianza sociale.

PENSIERO DEMOCRATICO (nato con Rousseau):

• sostiene l'uguaglianza politica e il suffragio universale;

• sostiene che lo Stato debba moderare le ingiustizie sociali e garantisce l'istruzione a tutti.

Sulla linea del pensiero democratico si sviluppano poi il socialismo e il comunismo.

Socialismo e comunismo

SOCIALISMO: cerca una società giusta basata su di un equa distribuzione della proprietà e delle ricchezze; per fare ciò occorre limitare o eliminare il diritto di proprietà e che l'individualismo liberale sia sostituito dalla solidarietà tra i lavoratori.

Socialismo inglese: è riformista;

Socialismo francese: è utopico. Per superare il degrado della società industriale propose: un governo di tecnici, una società divisa in piccoli nuclei autonomi, fabbriche gestite dagli stessi operai (atéliers sociaux) e l'anarchia positiva, società fondata sull'autogestione economica e politica e senza la proprietà privata.

COMUNISMO (di Marx ed Engels): rifiuta la componente utopica del socialismo. La struttura di ogni società è l'evolversi della sua organizzazione. Essi sostengono che al contrario di ciò che avviene in una società capitalistica in cui i borghesi detengono i mezzi e sfruttano il proletariato, vi dovrà essere una rivoluzione in seguito alla quale verrà abolita la proprietà, causa della divisione in classi e dell'oppressione.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le potenze dominanti al Congresso di Vienna e quali obiettivi perseguivano?
  2. Le potenze dominanti furono Austria, Inghilterra, Prussia e Russia, che miravano a limitare i poteri della Francia e a rafforzare il proprio dominio in Europa, mantenendo un equilibrio tra gli Stati (come indicato nel testo).

  3. Quali principi guidarono le decisioni del Congresso di Vienna?
  4. I principi guida furono l'equilibrio tra le potenze e la legittimità, basata sulla tradizione e su Dio, anche se in pratica prevalsero i rapporti di forza (come descritto nel testo).

  5. Quali effetti ebbe la Restaurazione sulla politica interna ed estera?
  6. La Restaurazione restaurò il potere monarchico e tentò di ripristinare il sistema politico pre-rivoluzionario, mentre la politica estera si caratterizzò per il principio di intervento contro le insurrezioni (come evidenziato nel testo).

  7. Come si manifestò il romanticismo in questo periodo e quali tendenze politiche emersero?
  8. Il romanticismo si oppose al razionalismo illuminista, manifestandosi in tendenze conservatrici e reazionarie, che esaltavano il passato, e progressiste, che cercavano un rinnovamento sociale e politico (come riportato nel testo).

  9. Quali sono le differenze tra socialismo e comunismo secondo Marx ed Engels?
  10. Il socialismo cerca una società giusta attraverso una distribuzione equa delle ricchezze e propone riforme, mentre il comunismo rifiuta l'utopia socialista e sostiene che una rivoluzione è necessaria per abolire la proprietà e le divisioni di classe (come spiegato nel testo).

Domande e risposte

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