Concetti Chiave

  • Il secondo Ottocento è segnato da ottimismo e sviluppo, con innovazioni scientifiche che riflettono il positivismo e un crescente interesse per l'inconscio.
  • Le avanguardie artistiche, come il futurismo, rompono con i linguaggi tradizionali e promuovono la velocità e la modernità, ma evidenziano anche le contraddizioni della modernità.
  • L'Età delle incertezze è caratterizzata dalla perdita di certezze, come esemplificato dall'inetto di Svevo, che rappresenta la consapevolezza dell'incapacità di conoscere tutto.
  • La psicoanalisi di Freud introduce una nuova comprensione dell'inconscio, influenzando il romanzo del primo Novecento e portando a una rappresentazione dell'assurdo e dell'ineffabilità dell'esistenza.
  • Nuove tecniche narrative, come il flusso di coscienza e la memoria involontaria, emergono in opere di autori come Proust e Joyce, riflettendo la soggettività del tempo e l'introspezione.

Indice

  1. Ottimismo e sviluppo nel secondo Ottocento
  2. Avanguardie e contraddizioni della modernità
  3. Età delle incertezze e inetti
  4. Futurismo e ideali novecenteschi
  5. Futuristi e fascismo
  6. Psicoanalisi e romanzo del primo 900
  7. Nuove tecniche narrative
  8. Proust e la memoria involontaria
  9. Thomas Mann e il romanzo ottocentesco

Ottimismo e sviluppo nel secondo Ottocento

Il secondo Ottocento era stato un’epoca di ottimismo e sviluppo, caratterizzato dalle innovazioni tecniche e scientifiche della seconda rivoluzione industriale. Sul piano filosofico, a questa visione corrispondeva il positivismo. Nel nuovo secolo si sviluppa un rifiuto della razionalità, anzi l’irrazionale e l’inconscio prendono piede grazie alla psicoanalisi di Freud e alla teoria della relatività di Einstein. Gli autori iniziano a indagare la psiche umana, a interpretare i sogni. Il tempo non è più soggettivo e non esiste un ordine cronologico: il tempo misurabile differisce da quello psicologico. In pittura queste concezioni si traducono con il cubismo: la realtà viene sfaccettata in vari frammenti ma che mostrano i vari punti di vista in un unico istante.

Avanguardie e contraddizioni della modernità

Nascono le Avanguardie (es. futurismo), che rompono con i linguaggi tradizionali e propongono delle vere e proprie innovazioni. Il mito della velocità si riverbera nella maggior parte delle correnti artistiche del tempo. Se da una parte però la rapidità tecnologica sembra farsi onnipotente, dall’altra arrivano le prime contraddizioni della modernità (es. Titanic nel 1912).
Freud studia l’inconscio, la parte nascosta dell’individuo che agisce sugli impulsi dell’uomo. E’ costituito da una serie di pensieri latenti che per un meccanismo di difesa sono tenuti lontano dalla coscienza, ma la sua presa di coscienza porta l’uomo alla perdita delle certezze e della sicurezza. Attraverso l'interpretazione dei sogni è possibile accedere all’inconscio e comprendere i meccanismi della mente. L’io si trova quindi spogliato della propria centralità, motivo per cui Freud parla di seconda rivoluzione copernicana. Il passaggio ideologico dal sistema geocentrico a quello eliocentrico è stato infatti la prima catastrofe per la coscienza umana.

Età delle incertezze e inetti

Questo periodo è dunque definito Età delle incertezze, proprio per questa perdita di certezze di cui l’inetto di Italo Svevo si fa portavoce: l’inetto ha la consapevolezza di non poter conoscere tutto. Concetto che si avvicina a quello del “maledetto sia copernico” e “lo strappo del cielo di carta” di Pirandello e del suo Mattia Pascal.

Le avanguardie offrono nuovi codici e nuove forme espressive e rifiutano la riproduzione mimetica della realtà (es. cubismo, futurismo, dadaismo, surrealismo ed espressionismo). La caratteristica principale è la perdita della linearità del tempo a causa della memoria e del ricordo, che inconsapevolmente suscitano emozioni e fanno rivivere al protagonista un viaggio nella proprio introspettività.

Futurismo e ideali novecenteschi

Il futurismo presenta sé stesso in un manifesto del 1909 pubblicato su Le Figaro e poi su Poesia. Vengono espressi i nuovi ideali novecenteschi: la bellezza della velocità, idealizzazione della guerra e posizione interventista (appoggio alla politica coloniale), elogio della modernità e dello sviluppo tecnologico. La guerra è vista come un’ occasione per risorgere. Molti intellettuali sostengono l’avanguardia come ad es. Aldo Palazzeschi in un primo e momento, mentre D’Annunzio può essere considerato un antesignano del futurismo.

Futuristi e fascismo

I futuristi provocano il pubblico borghese, dimostrando di ritenere ancora possibile indirizzare i desideri del pubblico. Sfruttano le arti, la pubblicità e le riviste (come Lacerba, La Voce) per la propria campagna interventista. Il movimento si caratterizza quindi per una violenta polemica antiborghese, legame tra modernità e violenza. Le loro posizioni ideologiche troveranno corrispondenza con il fascismo nascente (fasci di combattimento nel 1919). Mussolini, per ottenere un maggiore consenso popolare, sfruttò come diremmo oggi i “media” (propaganda, Eiar, istituto Luce, slogan, canzoni, cinecittà), abolendo invece la libertà di pensiero agli oppositori. Puntava anche ad avvicinare gli intellettuali, motivo per cui affidò al ministro dell’educazione Giovanni Gentile una riforma dell’istruzione. Gentile redige il Manifesto degli intellettuali del fascismo, sottoscritto anche da Pirandello e Ungaretti. In risposta, Croce scrisse il Manifesto degli intellettuali antifascisti, a cui sottoscrisse anche Eugenio Montale. L’opposizione vedeva il PPI di don Luigi Sturzo e il PCI di Antonio Gramsci, che incarcerato dalle autorità fasciste scrisse “Quaderni dal carcere”. Per lui il tardo compimento dell’unità d’Italia ha causato la formazione di una borghesia debole e l’assenza di una cultura nazionale.

Psicoanalisi e romanzo del primo 900

Con la psicoanalisi viene fuori un mondo nuovo che caratterizza il primo 900 e il romanzo. Il romanzo si evolve per nuclei tematici. Questo scavo nell’interiorità alimenta anche l’interesse per il tema del doppio, del sogno e in generale tutto il mondo invisibile agli occhi, tutto ciò che si trova sotto l’iceberg di Jung (inconscio) e emerge nei sogni o a livello di percezioni. Tutto è soggettivo e gli autori svelano l’assurdo dell’esistenza [Kafka, Camus, Pirandello]. Il personaggio è un antieroe, è un inetto: fa cose che non riflettono i loro desideri, non riescono a compiere un'evoluzione e sono incapaci di agire, sono deboli. Questo aspetto è il tema principale delle opere di Svevo in cui egli distingue i dominatori, coloro che sono sicuri di sé, e gli inetti, come Zeno, che hanno un senso di inadeguatezza.Sono dei romanzi vicini a noi, fanno da specchio alla nostra anima in quanto il senso dell’inadeguatezza è un tema odierno: ci riconosciamo in Zeno in quanto siamo tormentati da questo senso di inadeguatezza. In questo senso Schopenhauer è un altro filosofo fondamentale in questo periodo in particolar modo la concezione che la vita sia un pendolo che oscilla tra dolore e noia. Si collega a questo concetto perché, essendo incapaci di cambiare il mondo, ci rimane solo la sofferenza.

Nuove tecniche narrative

Vengono introdotte anche nuove tecniche narrative ed espressive quali il tempo interiore, che scatta grazie a meccanismi involontari della memoria. Un oggetto o una sensazione possono portare ad un ricordo. Inoltre il tempo è relativo, cambia la percezione mentre il tempo misurabile rimane lo stesso. Quando svolgiamo certe attività sembra che il tempo scorra in modo più lento. Questa assenza di linearità e di chiarezza è trasposta anche nella struttura della prosa. Esiste anche un tempo misto in cui il ricordo del passato è alterato da momenti del presente e da proiezioni del futuro (ci permette di vivere in 3 momenti diversi, la nostra mente può spaziare tra questi momenti).

Altra tecnica introdotta è il flusso di coscienza [ing: Joyce e Woolf].

Romanzieri di questa corrente: Proust, Joyce, Woolf, Svevo, Pirandello, Mann.

Proust e la memoria involontaria

Proust era considerato le ‘romancier du souvenir’, in quanto per lui il tempo oggettivo non conta al contrario della percezione del tempo, che è soggettiva. Utilizza spesso il meccanismo della memoria involontaria, causata da un oggetto o da una sensazione che sblocca un ricordo passato. Ad es. la madeleine, il gusto del dolce inzuppato nella tazza di tè fa tornare in mente una serie di ricordi, in maniera incontrollabile. Affiorano tutti i ricordi dell’infanzia involontariamente, non ci ha pensato in modo diretto. La memoria volontaria infatti è meno affidabile in quanto seleziona momenti significativi della vita per dare una rappresentazione soggettiva di noi.

Thomas Mann e il romanzo ottocentesco

I tratti del romanzo ottocentesco (soprattutto la descrizione dettagliata di ambienti e personaggi) sopravvive con Thomas Mann, che convivono però con problematiche tipicamente novecentesche: contrasto tra arte e ordine borghese, rapporto tra arte e malattia, contrasto tra le aspirazioni individuali e il proprio ruolo nella società.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali innovazioni del secondo Ottocento?
  2. Il secondo Ottocento è caratterizzato da innovazioni tecniche e scientifiche della seconda rivoluzione industriale, accompagnate da un clima di ottimismo e sviluppo, in cui il positivismo gioca un ruolo centrale.

  3. Come si manifesta il rifiuto della razionalità nel nuovo secolo?
  4. Nel nuovo secolo, il rifiuto della razionalità si esprime attraverso l'emergere dell'irrazionale e dell'inconscio, grazie alla psicoanalisi di Freud e alla teoria della relatività di Einstein, che portano a una nuova comprensione della psiche umana.

  5. Qual è il significato dell'inetto di Italo Svevo nell'Età delle incertezze?
  6. L'inetto di Italo Svevo rappresenta la consapevolezza della propria incapacità di conoscere tutto, incarnando il concetto di "maledetto sia copernico" e riflettendo la crisi di certezze di questo periodo.

  7. Quali ideali vengono espressi nel manifesto del futurismo del 1909?
  8. Il manifesto del futurismo del 1909 esprime ideali novecenteschi come la bellezza della velocità, l'idealizzazione della guerra e un forte elogio della modernità e dello sviluppo tecnologico.

  9. In che modo Proust esplora il concetto di memoria nel suo lavoro?
  10. Proust, definito il ‘romancier du souvenir’, utilizza la memoria involontaria per esplorare il tempo soggettivo, come dimostrato dal famoso esempio della madeleine, che riporta alla mente ricordi d'infanzia in modo incontrollabile.

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