Concetti Chiave
- L’età ellenistica inizia nel 323 a.C. con la morte di Alessandro Magno, portando all’ellenizzazione e all'influenza dei costumi orientali sulla Grecia.
- Il potere politico si concentra nelle mani di pochi, segnando la fine dell'antica democrazia assembleare e creando distacco tra cittadini e vita pubblica.
- La Biblioteca di Alessandria diventa il fulcro culturale dell'epoca, promuovendo un maggiore interesse per le discipline specializzate e raccogliendo la più grande collezione di libri del mondo antico.
- Si verifica un significativo progresso nelle scienze particolari, come matematica, astronomia e medicina, con una crescente scissione tra scienza e filosofia.
- La filosofia assume un ruolo terapeutico, affrontando temi esistenziali e cercando di offrire serenità attraverso riflessioni su felicità, dolore e virtù.
Inizio dell'età ellenistica
L’età ellenistica incomincia nel 323 a.C., con la morte di Alessandro Magno. L’impero da questi creato subisce la cosiddetta ellenizzazione: viene, infatti, influenzato dai costumi e dalle usanze del mondo orientale.
Cambiamenti sociali e politici
Per la Grecia si ha così un mutamento di identità: politicamente parlando cade l’antica democrazia assembleare, ed il cittadino smette quindi di prendere parte attivamente alle decisioni politiche e si estranea dalla vita pubblica in generale, mantenendo un certo distacco. Vengono sradicate le poleis e il potere si incentra nelle mani di pochi. Si ha una netta spaccatura tra ceti benestanti e ceti poveri e si introduce l’idea di suddito e non più di cittadino.
Fioritura delle discipline specializzate
Nel nuovo ambiente storico caratterizzato dalla scissione tra individuo e società, l’intellettuale decide non più, come in passato, di risolvere attraverso la filosofia temi etico-esistenziali, ma bensì di dedicarsi a una serie di ricerche specializzate. Fiorisce così un maggiore interesse per le discipline particolari, grazie anche a una politica culturale dei sovrani. Tanto è vero che ad Alessandria verrà istituita la prima Biblioteca della storia, in quanto il ministro Demetrio Falereo decide di fare della città, il centro gravitazionale dei migliori intelletti dell’epoca. Infatti, la Biblioteca rappresenta la più grande raccolta di libri del mondo antico. Successivamente, per dar la possibilità a scienziati provenienti da altre parti del mondo di dedicarsi agli studi, verrà creato il Museo o tempio del sapere, contenente un osservatorio astronomico, un giardino zoologico, un orto botanico e delle sale anatomiche.
Progresso nelle scienze particolari
Avviene proprio così il grande progresso nelle discipline particolari, quali matematica, geografia, astronomia, biologia, medicina, storiografia, botanico, filologia.
Scissione tra scienza e filosofia
Così si scindono la scienza, interessata a discipline specializzate, e la filosofia, indirizzata alle interpretazione generali dell’universo. La scienza avrà un distacco anche con la tecnica, infatti tenderà a sviluppare unicamente l’aspetto teorico, e con la società, infatti il dotto smette di parlare alla città e al popolo per rivolgersi unicamente alla ristretta cerchia di intellettuali o di aristocratici colti.
Filosofia come terapia esistenziale
Per quanto riguarda la filosofia, gli interrogativi dominanti di tale momento storico sono quelli esistenziali, riguardanti destino individuale: felicità, dolore, piacere, morte virtù ecc.. la filosofia diventa terapia mentale ed esistenziale o via alla serenità: ecco l’obiettivo principale delle grandi scuole dell’ellenismo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evento che segna l'inizio dell'età ellenistica?
- Come cambia la struttura politica della Grecia durante l'età ellenistica?
- Qual è il ruolo della Biblioteca di Alessandria nell'evoluzione culturale dell'epoca?
L'età ellenistica inizia nel 323 a.C. con la morte di Alessandro Magno, evento che porta all'ellenizzazione dell'impero e all'influenza dei costumi orientali.
Durante l'età ellenistica, la democrazia assembleare cade e il potere si concentra nelle mani di pochi, portando a una netta divisione tra ceti benestanti e ceti poveri, trasformando i cittadini in sudditi.
La Biblioteca di Alessandria, istituita grazie a Demetrio Falereo, diventa il centro culturale dell'epoca, raccogliendo la più grande collezione di libri del mondo antico e promuovendo il progresso nelle discipline specializzate.