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Concetti Chiave

  • Van der Rohe, formatosi a Berlino, ha assorbito influenze da architetti come Gropius e Le Corbusier, fondando la rivista "G".
  • La sua estetica si basa su essenzialismo, combinando elementi del funzionalismo e dell'organicismo, ma con un approccio sintetico.
  • I primi lavori di Van der Rohe, come il Padiglione tedesco e la Casa Tuegendhat, presentano forme essenziali e materiali pregiati in spazi fluidi.
  • Nel secondo periodo creativo, si dedica a edifici metropolitani, introducendo innovazioni come la curtain wall e la piazza-atrio, rifiutando logiche puramente commerciali.
  • Van der Rohe rifiuta l'ottimizzazione del terreno e le architetture fantasiose, puntando su volume e purezza nella progettazione dei grattacieli.

Tra organicismo e razionalismo, l'essenzialismo.

Formazione e influenze di Van der Rohe

Van der Rohe nasce ad Aquisgrana ma si forma a Berlino presso lo studio di Behrens, qui entra in contatto con Gropius e Le Corbusier e fonda la rivista “G”. Dopo alcuni anni di esperienza come direttore della Bauhaus si trasferisce negli Stati Uniti. FONTI: Egli trae spunto da diversi correnti e artisti fra cui il rigore neoclassico di Schinkel e, soprattutto nel secondo dopo guerra, la visione della città metropolitana come luogo opprimente e da cui è impossibile fuggire con sogni utopistici degli espressionisti ma soprattutto egli si rifà al funzionalismo, seppur non completamente in quanto ritiene che la funzionalità non possa giustificare pienamente la scelta di una specifica forma, e all'organicismo, seppur non completamente in quanto ritiene che il rapporto uomo-natura sia irrimediabilmente perso.

Estetica e primi lavori

L'estetica di Van der Rohe presenta alcuni caratteri tipici del funzionalismo e dell'organicismo ma si fonda principalmente su un assoluto essenzialismo e un atteggiamento sintetico.

Durante il suo primo periodo egli realizza, come si evince dal Padiglione tedesco all'esposizione internazionale di Barcellona e dalla Casa Tuegendhat, edifici realizzati con forme ed elementi essenziali utilizzando: una pianta regolare, la parete non portante, la quinta di materiali vari, piani verticali disposti secondo una trama autonoma e organizzati in base a colore e materiale, volumi elementari , elementi nobilitati, materiali eterogenei ma soprattutto pregiati, pilastri portanti sottili e cromati (realizzati con 4 elementi a L accostati a formare una croce poi rivestita da una lamiera) e spazi interni labirintici o fluidi.

Innovazioni nella seconda stagione creativa

Durante la seconda stagione creativa egli si concentra su edifici appartenenti alla metropoli, soprattutto complessi universitari e grattacieli: non rifiuta la caotica vita della metropoli ma rifiuta la logica puramente commerciali con cui tali edifici venivano progettati. Egli realizza , come si evince nel SEAGRAM BUILDING, quindi parallelepipedi compatti aggiungendo alla purezza dei volumi e alla perfezione tecniche tipiche del suo linguaggio architettonico alcune importanti innovazioni tecniche legate all'ambiente della metropoli e la sua concezione a riguardo: egli rifiuta i grattacieli a gradoni, le soluzioni architettoniche volte a ottimizzare l'utilizzo del terreno e le fantasiose sommità innovando profondamente gli elementi architettonici ed inventando la curtain wall -che consiste nel trattare le facciate come un involucro continuo che avvolge la struttura e riflette quelle circostanti, la piazza-atrio -che consiste nel riservare parte dello spazio a una piazza in travertino con due fontane e volto a separare l'edificio dall'allineamento caotico e spersonalizzato di grattacieli eterogenei-, e pilastri d'acciaio con rivestimento antincendio di cemento.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali influenze formative di Van der Rohe?
  2. Van der Rohe si forma a Berlino presso lo studio di Behrens, dove entra in contatto con Gropius e Le Corbusier. Trae ispirazione da correnti come il neoclassicismo di Schinkel e dal funzionalismo, pur non accettandolo completamente, e dall'organicismo, pur riconoscendo la perdita del rapporto uomo-natura.

  3. Qual è l'essenza dell'estetica di Van der Rohe nei suoi primi lavori?
  4. L'estetica di Van der Rohe si basa su un assoluto essenzialismo e un atteggiamento sintetico, caratterizzata da forme ed elementi essenziali, come evidenziato nel Padiglione tedesco a Barcellona e nella Casa Tuegendhat, utilizzando materiali pregiati e volumi elementari.

  5. Come si evolve il lavoro di Van der Rohe nella sua seconda stagione creativa?
  6. Nella sua seconda stagione creativa, Van der Rohe si concentra su edifici metropolitani, come complessi universitari e grattacieli, rifiutando la logica commerciale e introducendo innovazioni tecniche, come la curtain wall e la piazza-atrio, per migliorare l'integrazione degli edifici nel contesto urbano.

  7. Quali innovazioni architettoniche ha introdotto Van der Rohe nei suoi progetti?
  8. Van der Rohe ha innovato con elementi architettonici come la curtain wall, che avvolge la struttura, e la piazza-atrio, creando spazi pubblici distinti. Ha anche utilizzato pilastri d'acciaio con rivestimento antincendio, rifiutando soluzioni architettoniche tradizionali come i grattacieli a gradoni.

Domande e risposte

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