Concetti Chiave

  • La "Grande mostra d'arte tedesca" del 1937 celebra l'attaccamento alla terra e alla tradizione, mostrando paesaggi rurali e scene di guerra eroiche.
  • L'"arte degenerata" viene utilizzata dai nazisti per demonizzare gli artisti ebrei e l'arte moderna, considerandola influenzata da elementi "subumani".
  • All'inizio del XX secolo, artisti europei esplorano culture non europee, trovando ispirazione in oggetti etnologici, creando opere che riflettono una mescolanza culturale.
  • Il confronto tra "arte tedesca" e "arte degenerata" evidenzia due visioni opposte: una tradizionalista e l'altra aperta all'individualità e alla libertà creativa.
  • La rappresentazione della donna varia drasticamente: nell'arte tedesca è vista come madre idealizzata, mentre nell'arte degenerata è soggetta a sensualità ed erotismo.

La mostra d'arte tedesca

La "Grande mostra d'arte tedesca" del 1937 presenta paesaggi rurali, famiglie contadine idealizzate, soldati ed eroiche scene di guerra, ricordando l'attaccamento alla terra e alla storia del popolo tedesco.
All'antitesi, tutta l'"arte degenerata" esposta nello stesso anno, è presentata come opera di artisti ebrei. I nazisti cercarono di risvegliare l'antisemitismo del popolo tedesco facendo leva sul sentimento religioso.

Propaganda e influenze straniere

La propaganda nazista evidenzia anche le influenze straniere che permeano l'arte moderna. L'ideale della bellezza nordica deve prevalere su quei "subumani" che ispirano artisti degenerati. Nel catalogo viene denunciato il carattere primitivo dei dipinti espressionisti: la ferocia e la bestialità si oppongono quindi agli ideali della società tedesca, la barbarie alla civiltà germanica.

Scoperta di culture non europee

All'inizio del XX secolo, gli artisti hanno scoperto culture non europee attraverso le collezioni etnografiche dei musei: il Museo del Trocadero a Parigi e il British Museum di Londra per gli artisti francesi, i musei di Dresda, Berlino e Amburgo per gli artisti tedeschi di Die Brücke. Sono desiderosi di spettacoli esotici come quelli dati nei giardini zoologici, circhi o mostre coloniali. Considerati dagli etnologi come soggetti di studio e classificazione, questi oggetti e uomini assumono, agli occhi degli artisti europei, lo status di opere d'arte e modelli. Sono interessati alle aree culturali oceaniche, africane e americane. Le loro opere ci regalano un mondo dominato dalla mescolanza di culture, terre lontane e una visione idilliaca del rapporto tra uomo e natura.

Mostra di arte degenerata

La mostra di "arte degenerata" presenta così diversi dipinti di Die Brücke, artisti che dal 1910 sono particolarmente sensibili alle arti oceaniche. Hanno anche partecipato a spettacoli nel giardino zoologico di Dresda con gruppi etnici oceanici e africani e hanno stretto amicizia con Milly e Sam, artisti neri impiegati nei circhi. Pechstein e Nolde visitarono le isole Palau nei mari del sud nel 1913. Otto Müller dipinge zingari, nudi in mezzo alla natura. Otto Freundlich si ispira alle statue dell'Isola di Pasqua. Marc, Macke e Kandinsky, fondatori del Blue Rider, danno ampio spazio a queste opere primitive nel loro Almanacco del 1911 che riproduce opere provenienti da Bali, Ceylon, Borneo e Gabon.

Confronto tra due concezioni

Il confronto, avvenuto nel 1937 è chiarificatore: due concezioni totalmente opposte del mondo si scontrano, una chiusa in se stessa, immagine di un corpo sociale sulla difensiva, rivolto verso i valori tradizionali, e l'altra aperta verso l'esterno, espressione di individualità, valorizzazione istintiva.
Hitler nel suo discorso inaugurale esclamò: "E cosa producete? Storpi storti e deficienti, donne che possono solo ispirare disgusto, uomini più vicini agli animali che agli esseri umani, bambini che, se ce ne fossero di simili, sarebbero immediatamente considerati una maledizione divina!"

Opere selezionate e giudeo-bolscevismo

Le opere selezionate sono anche quelle che gli artisti hanno prodotto in uno stato di malattia, spesso mostrano corpi indeboliti, paesaggi scuri o contadini con la schiena piegata. Per i nazisti, possono essere ispirati solo dal "giudeo-bolscevismo".
Il desiderio di presentare gli aspetti miserabilistici della società è visto come un incentivo a difendere i proletari. L'"arte tedesca" propone al contrario la propria concezione del corpo: uomini atletici, rispondenti ai canoni estetici classici e famiglie felici, impegnati ad arare i campi. L'arte moderna sconvolge perché si prende delle libertà con l'arte figurativa, si permette di disarticolare i corpi, di presentarli con più sfaccettature, di ingrandire in modo sproporzionato la forma di un ginocchio, come fa Lehmbruck nella sua scultura, La donna inginocchiata. Questa immagine del corpo è solo caos per i nazisti, è il sintomo di una degenerazione generale.

Nazismo e temi negativi

Il nazismo connota quindi temi negativi valutati sotto il romanticismo tedesco: malattia e morte, disperazione e solitudine. Ha rotto con una tradizione letteraria che comprendeva figure come il giovane Werther o il Tasso di Goethe, e con opere come Der Wille zum Glück (La volontà di felicità) di Thomas Mann. Può solo opporsi agli artisti che sono stati sconvolti dall'urlo di Munch.
Il termine Entartung fu usato per la prima volta, in questo senso, da Max Nordau nel 1893, che scrisse sotto il titolo Degenerazione, un saggio in cui dichiarò "patologica" tutta l'arte moderna, compresi Wagner, Baudelaire e gli impressionisti; fu poi usata più volte prima della Prima guerra mondiale, poi riutilizzata dalla propaganda eugenetica nazista.

Immagine della donna nell'arte

Anche "arte tedesca" e "arte degenerata" sono radicalmente opposte per quanto riguarda l'immagine della donna. La "grande mostra d'arte tedesca" la presenta come una madre degna o modestamente nuda. L'arte moderna è intrisa di erotismo e sensualità: la donna si espone, si dona allo sguardo dello spettatore.
Ernst Ludwig Kirchner dipinge cocottes in abiti da sera che svengono per le strade di Berlino, i nazisti li assimilano alle "prostitute". Al modello familiare tradizionale difeso dai nazisti, le opere espressioniste preferiscono la libertà sessuale delle coppie che si amano. Otto Mueller dipinge nudi nel deserto, bagnanti Pechstein sdraiati sulle rive degli stagni di Moritzburg, vicino a Dresda.

Queste opere vanno contro la propaganda nazista e il famoso slogan "Kirche, Kinder, Küche" che ricordava alle donne che il loro posto era in chiesa, in casa vicino ai loro figli e in cucina.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della "Grande mostra d'arte tedesca" del 1937?
  2. La mostra presenta paesaggi rurali e scene di vita contadina, enfatizzando l'attaccamento del popolo tedesco alla terra e alla storia, in contrapposizione all'"arte degenerata" associata agli artisti ebrei.

  3. Come la propaganda nazista descrive l'arte moderna?
  4. La propaganda denuncia l'arte moderna come influenzata da "subumani" e caratterizzata da ferocia e barbarie, in opposizione agli ideali di civiltà germanica, come evidenziato nel catalogo della mostra.

  5. Qual è il significato della scoperta di culture non europee per gli artisti del XX secolo?
  6. Gli artisti europei, ispirati da culture non europee, creano opere che riflettono una mescolanza di culture e una visione idilliaca del rapporto tra uomo e natura, come dimostrato dalle influenze oceaniche e africane.

  7. In che modo il nazismo ha influenzato la rappresentazione della donna nell'arte?
  8. L'arte tedesca presenta la donna come madre e simbolo di modestia, mentre l'arte moderna la rappresenta in modo erotico e sensuale, sfidando la propaganda nazista che promuoveva un modello familiare tradizionale.

  9. Qual è la visione nazista dell'arte moderna e come viene percepita?
  10. Il nazismo considera l'arte moderna come degenerata e patologica, associandola a temi di malattia e disperazione, in contrasto con l'ideale di corpi atletici e famiglie felici proposto dall'arte tedesca.

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