Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Le Repubbliche marinare italiane, tra cui Amalfi, Pisa, Genova e Venezia, hanno svolto un ruolo cruciale nel commercio tra Oriente e Occidente, stabilendo una rete di scambi nel Mediterraneo.
  • Amalfi, nota per la sua ricchezza, fu pioniera nei metodi di navigazione, adottando la bussola e creando le "Tavole amalfitane", un codice marittimo innovativo.
  • Con il declino di Amalfi, Venezia emerse come potenza commerciale, guadagnando indipendenza e gestendo il governo tramite il Maggior Consiglio e un doge eletto a vita.
  • Pisa, nonostante i legami con l'Impero Bizantino, si trovò ad affrontare attacchi saraceni e una crescita commerciale più lenta rispetto ad Amalfi e Genova.
  • La rivalità tra Pisa e Genova culminò nella battaglia navale dello scoglio della Meloria nel 1284, che segnò il declino di Pisa e il predominio genovese nel Tirreno.

Che cosa sono le repubbliche marinare italiane?

Amalfi, Pisa, Genova e Venezia erano le città italiane che concorsero maggiormente per intensificare i traffici fra Oriente e Occidente e ad istituire una fitta rete di scambi tra i paesi europei. Furono chiamate Repubbliche marinare perché dotate di organismi amministrativi autonomi. Con le loro navi si dirigevano agli scali del Mediterraneo dove prendevano spezie, stoffe pregiate (soprattutto seta), granoe altri prodotti che una volta giunti in Occidente, smerciavano attraverso una rete di collegamenti commerciali sia fluviale che stradale.

Amalfi e il suo declino

Amalfi, sul golfo di Salerno, dal X secolo ebbe commerci con Bisanzio, Alessandria d'Egitto e le città della Sicilia e dell'Africa settentrionale, diventando una città molto ricca. Furono fra i primi in Europa a contribuire al progresso dei metodi di navigazione adottando la bussola, uno strumento di invenzione cinese arrivato in Europa dagli arabi e, inoltre, compilarono le "Tavole amalfitane", un codice marittimo che stabilisce le regole per lo svolgimento di viaggi e commerci via mare.

Nel 1131, Amalfi fu conquistata dai Normanni e, di li a poco, esplosero le rivalità con Pisa un'altra potenza commerciale che cercava di affermarsi lungo le coste del Tirreno. Tra il 1135 e il 1137 Amalfi fu ripetutamente saccheggiata dai pisani e, da quel momento, cominciò a vedere declinare le sue ricchezze.

Venezia e la sua ascesa

Venezia, con il declino di Amalfi, ereditò i commerci nei mari d'Oriente. Visse per molto tempo sotto il dominio di Bisanzio ma, dal IX-X secolo acquisto una notevole indipendenza grazie al fatto che il ceto mercantile prese in mano il potere dando alla città ordinamenti autonomi. Il governo era affidato ad un'assemblea detta Maggior Consiglio mentre la magistratura era affidato al doge(dal latino dux, "capo"), eletto a vita.

Pisa e le sue sfide

Grazie ai suoi antichi legami con l'Impero Bizantino riuscì ad intensificare i rapporti con l'Oriente mettendo le sue navi a servizio dell spedizioni crociate, diventando, inoltre, il Pisa, posta alla foce dell'Arno, ebbe uno sviluppo più lento rispetto ad Amalfi e Pisa. Dopo essere diventata autonoma dal controllo dei marchesi di Toscana, la città dovette difendersi dagli attacchi dei saraceni, che dall'Africa, assalirono le coste del Tirreno.

Genova e la rivalità con Pisa

Genova fu un'altra potenza commerciale anch'essa attaccata dai saraceni, che, grazie all'alleanza con Pisa, riuscì a sconfiggere i Saraceni e scacciarli dalla loro base in Sardegna che divenne un dominio di Pisa. Le navi pisane arrivarono fino alle coste dell'Africa e della Sicilia, per attaccare più volte con successo altre basi saracene. L'impresa più difficoltosa fu la conquista delle isole Baleari tolte agli avversari con un conflitto durato ben due anni (1114-1115).

Diminuito il pericolo dei Saraceni, l'alleanza tra Pisa e Genova diminuì fino al punto che le due città divennero nemiche, combattendo per il predominio dei mari e per il possesso della Sardegna e della Corsica.

Pisa fu sconfitta in una battaglia navale presso lo scoglio della Meloria nel 1284. In seguito a questa battaglia, Pisa declinò e non riuscì più a recuperare il suo prestigio. Riuscirono a conservare il possesso della Sardegna, mentre la Corsica passò in mano ai genovesi che rimase loro fino al XVIII secolo. Il dominio del Tirreno fu conquistato da Genova, che si sviluppo grazie all'aumento della popolazione e ad un grande sviluppo dell'edilizia.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali Repubbliche marinare italiane e quale ruolo svolgevano nel commercio?
  2. Le principali Repubbliche marinare italiane erano Amalfi, Pisa, Genova e Venezia, che intensificarono i traffici tra Oriente e Occidente, stabilendo una rete di scambi commerciali nel Mediterraneo.

  3. Quali innovazioni introdusse Amalfi nel campo della navigazione?
  4. Amalfi contribuì al progresso dei metodi di navigazione adottando la bussola e compilando le "Tavole amalfitane", un codice marittimo che stabiliva le regole per i viaggi e i commerci via mare.

  5. Come si sviluppò Venezia nel contesto delle Repubbliche marinare?
  6. Venezia, con il declino di Amalfi, ereditò i commerci orientali e acquisì indipendenza dal dominio di Bisanzio grazie al potere del ceto mercantile, che istituì un governo autonomo.

  7. Quali sfide affrontò Pisa nel suo sviluppo commerciale?
  8. Pisa, nonostante i legami con l'Impero Bizantino e il supporto alle crociate, dovette difendersi dagli attacchi saraceni e affrontò una crescita più lenta rispetto ad Amalfi.

  9. Qual è stata la conseguenza della battaglia navale dello scoglio della Meloria per Pisa?
  10. Dopo la sconfitta nella battaglia dello scoglio della Meloria nel 1284, Pisa declinò e perse il suo prestigio, mentre Genova conquistò il dominio del Tirreno e la Corsica.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community