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Ritmica

Circonduzione

Circonduzione: è la descrizione di un circolo, a diversa velocità, ampiezza e direzione. Lo possono eseguire con un braccio o con le gambe, o col collo, o col busto...

Circonduzioni sul piano frontale: ad esempio del braccio le direzioni sono in dentro e in fuori, passando per alto e per basso. Per dentro e per fuori diventano: per fuori avanti o per dentro avanti (le braccia se ne vanno avanti ad esempio).

[Sul sagittale: ...avanti e dietro.]

Poi uniti circonduzione sul frontale con passi avanti

Il corpo libero nella ginnastica ritmica

La ginnastica ritmica è uno sport tecnico-combinatorio a valutazione qualitativa (valutata dalla “giuria”, esperti del settore). È una disciplina caratterizzata da attività in cui il risultato e il fine dipendono dalla combinazione di diversi movimenti tra loro legati ed all'esecuzione e combinazione di gesti di crescente complessità col procedere della maturità tecnica.

Utilizza i piccoli attrezzi: fune, cerchio, palla, clavette e nastro. I piccoli attrezzi si differenziano dai grandi attrezzi perché si muovono attorno al corpo. Ma il corpo libero è una base motoria fondamentale sulla quale si costruiscono tutti gli esercizi con i piccoli attrezzi.

Esercizi a corpo libero: vengono eseguiti senza l'attrezzo e possono avere finalità tendenti alla preparazione fisica, per migliorare le qualità fisiologiche e anatomiche dell’individuo, ma anche la tecnica di base, cioè migliorare lo studio e l'apprendimento dell’esatta impostazione corporea e l'esatta tecnica esecutiva.

Principi fondamentali della tecnica di base

  • Esecuzione in alternanza di contrazione e decontrazione
  • Esecuzione in continuità d'azione
  • Esecuzione a ritmo (es. note brevi = movimenti veloci)
  • Esecuzione in varietà di ampiezza e velocità
  • Esecuzione in varietà di piani e direzioni
  • Partecipazione di tutto il corpo al movimento

Assi e piani

Assi

  • Longitudinale: dalla testa ai piedi.
  • Trasversale: da spalla destra a spalla sinistra. E viceversa.
  • Sagittale: da avanti a dietro. Dal petto al dorso. E viceversa.

Piani

  • Frontale: dall'incrocio di longitudinale e trasversale; divide in anteriore e posteriore, due parti asimmetriche.
  • Trasversale: trasversale e sagittale. Divide in superiore e inferiore. 2 metà asimmetriche.
  • Sagittale: sagittale e longitudinale. Divide in destra e sinistra. Due metà simmetriche.

Posizioni dirette e intermedie

Posizioni dirette: in linea con gli assi presi. Braccia avanti (braccia parallele all'asse sagittale), braccia in alto (longitudinale), braccia fuori (sul trasversale).

Intermedie: tra 2 assi. Avanti basso o alto, fuori alto o basso, dietro alto...

Circonduzioni arti superiori

Braccia in atteggiamento lungo. Descrivo un cerchio con la parte distale del segmento interessato (es: mano), con il passaggio attraverso 4 posizioni opposte (passando per le posizioni avanti, alto/basso, dietro…). Eseguibili in varietà di ampiezza, direzioni, piani e velocità. Possono interessare qualsiasi parte del nostro corpo: arti superiori, testa, busto, arti inferiori. Grandi e piccole circonduzioni si differenziano per l'ampiezza.

L'ampiezza dipende anche dalla mobilità dell'articolazione interessata. Arto superiore: spalla, braccio, avambraccio, mano. Le circonduzioni degli arti superiori è possibile eseguirle in atteggiamento lungo (tutti i segmenti corporei interessati sono alla massima distanza - braccia tese), breve (segmenti corporei alla distanza minima - angolo acuto) e semibreve (angolo 90° o maggiore di 90° - retto o ottuso).

Esecuzione sul piano

  • Sagittale (avanti e dietro, alto e basso)
  • Frontale/dorsale (alto e basso, dentro e fuori)
  • Trasversale (escludiamo alto e basso)

Tipi di esecuzione

  • Alternata: termina uno e inizia l'altro. Prima una poi l'altra.
  • Successiva: cascata di eventi; uno dopo l'altro; un'azione termina e l'altra inizia successiva/sulla scia del movimento precedente.
  • Simultanea: insieme; contemporaneamente.

Oscillazioni

Descrivere un semicerchio. Movimenti pendolari con accentuazione del passaggio in basso, eseguibili in varietà di ampiezza, direzione, piani e velocità. Interessano arti superiori e inferiori e busto. Si possono eseguire in atteggiamento lungo, breve e semibreve. Sul piano sagittale e frontale/dorsale, ma non sul trasversale (perché non sfruttano la gravità - manca il passaggio in basso). Quelle che eseguo sul piano trasverso si chiamano “semicirconduzioni”.

Si possono eseguire in forma simultanea, successiva, alternata. Il palmo della mano si mantiene in basso. La spalla deve essere proiettata nella direzione in cui si sta svolgendo il movimento. Sul dorsale = torsione del busto.

Video esempi

  • Prime circonduzioni: sul sagittale, in forma successiva.
  • Oscillazioni, sul piano sagittale, in forma simultanea o oscillazioni a braccia parallele.
  • Circonduzioni, sul piano sagittale, in forma simultanea.
  • Circonduzioni, sul piano frontale e dorsale, in forma successiva.
  • Oscillazione a braccia parallele, sul piano frontale.
  • Oscillazioni sul frontale in forma alternata. Lei dice circonduzioni...
  • Circonduzione a braccia parallele sul piano frontale. Abbinata ad un’oscillazione a braccia parallele, sul piano frontale, con arrivo sul piano sagittale (quindi c’è un quarto di giro) e ricomincia il lavoro attraverso la circonduzione.
  • Ripete. (nella semi-circonduzione non c’è il passaggio in basso) Disegno un semicerchio col passaggio in basso: oscillazione.

Combinazione del ritmo tra arti superiori e inferiori

Blocco di movimenti

Ci sono 4 blocchi. In ogni blocco ci sono diverse figure musicali. Quasi tutte uguali (doppie) tranne nell’ultimo blocco, in cui la prima è singola. In realtà quello che fanno gli arti superiori e quelli inferiori è questo: Allora perché nella totalità scriviamo un’altra cosa (cioè là slide 1)?

La regola è che si va a trascrivere sempre la figura musicale più numerosa in un dato momento. In questo caso gli arti superiori stanno eseguendo un movimento su due movimenti degli arti inferiori (una circonduzione su due passi). Un rapporto di 2:1. Uno superiore vuol dire che corrisponde ad una nota. Arti inferiori, 2 azioni, vuol dire 2 note.

Nel dover scrivere il ritmo devo sempre scrivere il numero maggiore di note presente in quel determinato momento. Quindi nel primo blocco scelgo il ritmo degli arti inferiori. Nel secondo blocco scrivo le prime sue note degli arti superiori e le ultime due degli inferiori. Nel terzo blocco scelgo tutte e 4 le note degli arti superiori. Nel quarto blocco: la prima nota è uguale (superiori e inferiori stanno eseguendo entrambi un solo movimento), la seconda nota prendo quella degli arti superiori e poi scelgo le ultime due note degli arti inferiori. Ecco come esce fuori il ritmo della slide 2.

È dato dalla combinazione delle strutture ritmiche che appartengono agli arti superiori e agli arti inferiori.

Esecuzione a ritmo

Ci riferiamo a dei movimenti che devono essere realizzati il più possibile in aderenza con quelle che sono le figure musicali presenti nel brano musicale scelto. I movimenti devono rispettare il numero di figure musicali presenti. E devono rispettare anche il valore/la durata della nota. Se vado ad eseguire una circonduzione, la circonduzione deve essere unica in questa nota, una sola circonduzione. Ma deve durare tanto quanto vale quella nota. Cioè fino a quando non si va a ribattere la nota successiva. A meno che non ci siano pause tra due note (?).

L’esecuzione a ritmo si differenzia dall’esecuzione a tempo perché, l’esecuzione a tempo: i movimenti, per numero e per durata, corrispondono alle sole figure musicali che vengono indicate dalla notazione posta a inizio blocchi(?), cioè la frazione numerica, che in questo caso è 4/4. 4/4 vuol dire che ci devono essere 4 tempi dal valore di ¼. Quindi le mie azioni saranno sempre 4.

Eseguire a ritmo porta a dover cercare di realizzare azioni più diversificate possibili tra loro e quindi giocare con la capacità di differenziazione cinestetica. Esecuzione a ritmo: realizzazione di un movimento per ogni valore musicale presente nella misura del brano scelto, con perfetta aderenza tra il ritmo dei movimenti e il ritmo musicale che li accompagna. Esecuzione a tempo: realizzazione di movimenti corrispondenti ai soli tempi principali indicati dalla frazione posta all’inizio del brano musicale.

Il tempo in musica

In musica il tempo può prendere diversi significati; con esso ci possiamo riferire ad:

  • Una parte di una composizione.
  • Alla velocità con cui è stato strutturato il brano (cioè il bpm, quante battute per minuto, quieti riferendoci al tempo metronomico).
  • Alla frazione numerica posta all’inizio di un brano musicale (2/4 ¾ 4/4 6/8 ecc)
  • Alla suddivisione in parti uguali della misura
  • Al tempo forte, debole o mezzo-forte (accentuazione della misura)

Il ritmo

Rappresenta una successione di suoni e pause di durata variabile. Corrisponde alla suddivisione o alla somma dei tempi di base espressi dalla frazione numerica. Cioè quei tempi base possono suddividersi in elementi che valgono meno o sommarsi in elementi che valgono di più.

Valori delle note

  • Semibreve: è quella che vale di più.
  • Minima: dalla divisione di una semibreve.
  • Semiminima: genera 2 crome.
  • Croma: 2 sono generate da una semiminima. Una croma genera a sua volta 2 semicrome.
  • Semicroma: genera 2 biscrome.
  • Biscroma: ecc
  • Semibiscroma: ecc

Esistono le pause. La pausa corrisponde a fermata e nella ginnastica ritmica che è dinamica, raramente ci si ferma. Parliamo di figure musicali e non di note perché a noi interessa solo il valore e non il tono. Perché non usiamo il pentagramma.

Punto di valore

Utilizzato soprattutto nei salti e nei saltelli e quindi nel passo saltellato e nel galoppo laterale. Si posiziona vicino alla testa della nota. A destra della nota. Regala del tempo alla nota a cui è abbinato. Prolunga la durata della nota, di metà del suo stesso valore. Dipende dalla nota a cui è collegato. Non mi da fermata.

Ad esempio:

  • Una nota vale 2/4. Il punto vale quindi ¼. Perciò la nota a cui è abbinato varrà ¾.
  • Una nota vale ¼. Il punto vale ⅛. La nota varrà ora ???
  • Una nota vale ⅛. Il punto vale quindi 1/16. La nota varrà ora ???

La misura musicale

Queste figure musicali vanno collocate da qualche parte. Vanno inserite all’interno di uno spazio chinato misura (o battuta). La misura è uno spazio delimitato da 2 stanghette verticali, che contiene figure musicali. Un brano musicale è un insieme di tante misure/battute in successione. Per stabilire che il brano è terminato: alla fine del brano faccio una stanghetta doppia e quella più esterna è più spessa.

Frazione numerica nella notazione musicale

Quante figure musicali può contenere una misura? Tutto dipende dalla frazione numerica posta all’inizio del brano musicale scelto. La frazione nella notazione musicale ha un determinato significato. Ad esempio il 4/4.

Numeratore: indica il numero dei tempi che la misura deve comprendere. (4). Cioè in quanti tempi va divisa la misura.

Denominatore: specifica il valore e quindi la qualità delle strutture musicali. Quanto deve valere ciascuna sottomisura/sottoblocco. (Ciascun tempo deve valere ¼).

Unità di movimento e unità di battuta/misura

Se la frazione è ¾? 3 note da ¼ (3 semiminime). Questi tempi prendono il nome di unità di movimento. Unità di movimento: è un valore che da solo basta a riempire un movimento principale. Nel 4/4 l’unità di movimento corrisponde alla semiminima, cioè quella figura musicale che vale ¼.

Unità di battuta/misura: è il valore che da solo basta a riempire/formare un’intera misura. Quindi nel 4/4 è la semibreve. Se l’unità di misura è 2/4? È la minima.

Unità di suddivisione

È il valore che si ottiene dalla scomposizione del movimento principale in 2 o 3 movimenti secondari. Quindi quel movimento principale (che nel tempo semplice è la semiminima) lo vado a scomporre in 2 o 3 movimenti secondari. Se scompongo la semiminima in 2 movimenti secondari, l’unità di suddivisione nel 4/4 è ⅛ (croma).

Quando l’unità di movimento è divisibile x2 si parla di suddivisione binaria e quindi di tempo semplice. Quando l’unità di movimento è divisibile x3, si parla di suddivisione ternaria e quindi di tempo composto. Ogni tempo/misura semplice ha un suo relativo tempo composto. E si ottiene moltiplicando il numeratore x3 e il denominatore x2. Quindi moltiplicando la frazione x 3/2.

Tempo composto

È importante ricordarlo perché numeratore e denominatore non mantengono lo stesso significato che hanno nel tempo semplice.

  • Denominatore: continua a specificare il valore della figura musicale che vado ad utilizzare.
  • Numeratore: non indica più il numero dei tempi, ma indica il numero delle suddivisioni che sono presenti nella misura. 12/8 corrisponde: 12 suddivisione nella misura, ciascuna dal valore di ⅛.

Perché è importante ricordarsi del tempo semplice da cui deriva? Perché continua a mantenere i tempi principali del suo relativo tempo semplice. Quindi queste 12 note del valore ciascuna di ⅛, devono essere ripartite all’interno di 4 accenti. Quindi 12 figure musicali del valore ciascuno di ⅛ ripartite secondi i 4 accenti. Serve per capire come collocare queste 12 figure nella misura interessata. Quindi vengono raggruppate 3 a 3. Nel 12/8 l’unità di movimento (la figura musicale che da sola riempie il movimento principale) è ⅜. Quindi il 12/8 ha detto che all’interno dello spazio ci devono essere massimo 12 figure del valore di ⅛. Come le ripartisco? Vanno suddivise della base del numero dei tempi chiesto dal suo tempo semplice, ovvero 4. Quindi se le vado a suddividere: sotto ogni tempo ce ne sono 3 che valgono ⅜.

Queste 3 sono le unità di suddivisione. Qual è nel tempo composto 12/8 l’unità di movimento? È la semiminima con il punto. (¼ è formato da 2 ottavi).

Altro esempio: 6/8

Quanti tempi principali?

Vado a dividere per 3/2. Deriva da 2/4. Chiede 6 suddivisioni suddivise secondo i 2 tempi principali.

Accenti

Regole:

  • Il primo accento della misura è sempre quello più forte. L’ultimo è sempre quello più debole.
  • Dopo un accento forte ce n’è sempre uno debole.

Es: nel 4/4 il primo accento è sempre forte, l’ultimo sempre debole. Il secondo è debole. Il terzo è mezzo-forte. Mezzo forte perché: se il primo è quello più forte, gli altri non potranno mai essere tanto forti quanti il primo. L’accento forte cade sempre sul primo movimento. L’ultimo è sempre debole. Alterno forte e debole. Ma il forte successivo non potrà essere mai forte quanto il primo. E quindi si parla di mezzo-forte. Nel ¾ parlo di forte debole debole perché: il primo è il forte. Il secondo viene dopo il forte quindi è debole. L’ultimo essendo ultimo deve essere debole. L'alternanza degli accenti si riflette nell’esecuzione motoria. Non devo per forza usare ogni sottoblocco, cioè una nota può inglobarne altra… ad esempio nel quarto blocco della prima slide.

Per la volta prossima

Parte iniziale col tamburello. Inviare su file word. Individuare quali note / figure musicali si stanno utilizzando; che tipo di combinazione c’è tra arti superiori e arti inferiori; trascrivere il ritmo. Affianco al ritmo scrivere l’esercizio. Es: circonduzione, con passo e riunire. Quale ritmo scrivo? Degli arti superiori o inferiori? Circonduzione del braccio destro sul piano sagittale per avanti alto, combinato a passo destro avanti e riunita del sinistro avanti. ...Partitura ritmica e descrizione esercizio.

Combinazione

Combinazione = è un insieme di esercizi di base che coinvolgono determinate azioni e determinati segmenti corporei. Possono essere collegati tra loro in una successione logica, armoniosa, equilibrata, e ritmata; essa rappresenta un momento di sintesi a conclusione di un lavoro preparatorio di base ed i movimenti che la compongono si susseguono secondo una sintassi motoria che regola il discorso corporeo. Questi esercizi devono essere sempre eseguiti ritmicamente.

Piccola o grande combinazione: a seconda del numero di esercizi combinati tra loro. Le combinazioni devono avere un tema. Il tema (e gli obiettivi) è stabilito dall'insegnante, se la combinazione è prestabilita e quindi è un pacchetto obbligatorio. Libera combinazione quando è a chi è stato assegnato il compito che sceglie il tema/obiettivo. L'obiettivo deve comunque essere dato, o dall'insegnante o liberamente scelto.

Questo obiettivo deve tendere allo sviluppo o di un tema generico (ad esempio lavoro sulla deambulazione in generale). Oppure posso avere come obiettivo un tema specifico (es: lavoro sulla deambulazione, ma studio in particolare i passi avanti e passi indietro). Oppure un tema ritmico: non parto dalla scelta del team motorio, ma parto dallo studio di, ad esempio, una determinata combinazione ritmica. Sul ritmo vado a lavorare sugli elementi motori.

Caratteristiche della combinazione

Deve rispondere a:

  • Varietà: in varietà di ritmo (giocando con le figure musicali, le azioni saranno più lente
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chtg di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sport individuali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Piacentini Maria Francesca.
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