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Forme complessità mercato

Che diverse della moderna impresa competono: frequenza elevata, dinamicità, innovazioni di distribuzione.

Imprese distributive

Imprese distinte in 3 categorie vengono:

  • Grandi catene di vendita locale-succursalisti (livello verticale).
  • Piccole catene indipendenti regionali.
  • L'aggregazione volontaria: unioni diffusi geograficamente, tanti punti vendita.

Distribuzione organizzata

Distribuzione organizzata: aggregazioni orizzontali di gruppi di acquisto, cooperative di consumo soci.

Grande distribuzione integrata: grandi gruppi internazionali del commercio.

Storia della distribuzione

Dopo Kinglullen, la moderna distribuzione si diffonde a NY tra le 2 guerre.

In Europa nasce e si sviluppa partendo da Francia, Gran Bretagna, paesi scandinavi o Germania.

In Italia, dopo la WW2, la distribuzione moderna si sviluppa tardi più che negli altri paesi; nel 1957 apre il primo punto vendita moderno: Supermarkets Italiani.

Nel 1973 Carrefour apre il primo punto vendita.

La rivoluzione commerciale si sviluppa e la distribuzione organizzata.

Classifica delle principali imprese distributive in Italia

  • Eurospin: dal 2019, posto 1 discount.
  • Conad: gruppo cooperativo italiano, diverse insegne.
  • Gruppo PAM.
  • Carrefour: gruppi cooperativi e dettaglianti.
  • LIDL.
  • Coop.
  • CRAI: 7 gruppi non cooperativi.
  • Gruppo Sun.
  • Despar: gruppo volontario di acquisto.
  • SELEX: unione, insegna.
  • A&Q: nasce con una catena familiare indipendente.
  • Esselunga: insieme di imprese, supermercati, catena.
  • Agorà.
  • VEGÈ: unione di imprese.
  • MD: discount.
  • Gruppo mission Spa: 3000 PV, 33 formati.

Caratteri distributivi

  • Portafoglio di marche e insegna: numerosi gruppi con private label.
  • Sviluppo alleanze e gestione dinamica del retailing, commerce mix.
  • Mercato concentrato, centrali di acquisto, prodotti trattati.

Crescita

Crescita dimensioni: 2 mercati, dinamica tra segmenti e segmenti prodotti attuali, mediante efficienza e crescita di produttività.

  • Ampliamento assortimento prodotti: ampliamento mercato/ingresso in nuove linee e segmenti correlati, marzone.
  • Nuovi prodotti: assortimento, segmenti correlati, prodotti nuovi per lo stesso mercato, ampliamento nello stesso o in nuovi mercati non correlati.

Traiettorie di sviluppo

Traiettorie di sviluppo: insieme di 2 variabili, forma distributiva e attributi di PV; settore merceologico speciale, mercato esistente.

  • Stesso settore, PV esistenti: aumentare frequenza, traffico, produttività, migliorare acquisto e maggior mercato.
  • Settore esistente, modifica assortimento e nuovo PV.
  • Stesso settore, riconfigurazione format PV.
  • Nuovo settore, nuovo format PV.
  • Stessa domanda commerciale, PV, localizzazione di presidio nello stesso zona con elevato potenziale.
  • Nuovi PV, stesso format, nuova localizzazione.
  • Nuovi PV, stessa localizzazione, nuovi format.
  • Nuovi PV, nuova localizzazione, sviluppo diversificato, nuovi format.

Aggregazioni e alleanze

Aggregazioni e alleanze: innovazione del servizio, efficienza, riduzione costi e politiche di allestimento; ottenere diversificazione per nuovi mercati, nuove categorie e frequenza.

  • Fusioni e acquisizioni avvengono con.
  • Franchising: affiliazione commerciale, l'affiliante concede all'affiliato l'insegna.
  • Joint venture: alleanza usata per lo sviluppo di nuovi servizi innovativi.
  • R&S e alleanze: condivisione dei costi di produzione.
  • Outsourcing: si affidano a soggetti specializzati determinate funzioni.
  • Cornering: affidamento distributivo dello spazio in uno store.
  • Marketing cooperativo: gestione della comunicazione.

Ruolo della distribuzione

Nel mercato è duplice: livello intermedio tra produzione a monte e mercato a valle; influenza il mercato.

Funzioni

  • Trasferimento: assicurare disponibilità nei tempi per soddisfare la domanda, da produzione a store.
  • Magazzinaggio.
  • Assortimento: per più prodotti diversi riduce i costi di ricerca del consumatore, aggrega i produttori.
  • Beni per uso personale: oggetto di consumo.
  • Beni produttivi: impiegare in processi ulteriori.

Mercato B2B e B2C

Mercato B2B: distinzione di 3 elementi oggettivi e soggettivi, condizionato da esperienza/emozioni; il consumatore valuta elementi oggettivi, peso e specifiche tecniche.

Mercato B2C: il soggetto valuta qualità, prezzo e specifiche.

Trade marketing e consumer marketing

Affiancano il trade marketing e il consumer marketing: nascono.

↳ ↓ Produttore - distributore - consumatore; produttore - distributore - consumatore.

  • Trade marketing: vendita sell-in da produttore a distributore.
  • Vendita sell-put da distributore a consumatore.

Leve

  • Politiche di condizioni di vendita: disconti in fattura/premi, negoziazione delle condizioni.
  • Politiche di servizi: consegne/dilazioni di pagamento.
  • Sconti incondizionati.
  • Premi di fine anno: volumi/obiettivo, target fatturato, incremento di fine anno, sconti/premi, riduzione di condizioni, sconti.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher heysmarti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Global Retailing e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Riboldazzi Sabina.
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