Estratto del documento

Il cervello infinito - Norman Doidge

Il cervello modifica la propria struttura, a livello di ciascuna funzionalità specifica, perfezionando i propri circuiti in modo da adattarli più efficacemente al compito da svolgere di volta in volta. Se alcune componenti subiscono un danno, in determinate circostanze altre possono sostituirle: neuroplasticità.

Neuroplasticità e riorganizzazione cerebrale

Un cervello danneggiato può riorganizzarsi in modo che, quando una parte smette di funzionare, un’altra la sostituisce. Quando muoiono, le cellule cerebrali possono essere sostituite, molti circuiti e riflessi fondamentali non sono cablati, permettendo al cervello di modificare la propria struttura e funzioni attraverso il pensiero e l’attività cerebrale.

Sistema vestibolare

Un aspetto fondamentale del nostro benessere consiste nell’avere un senso dell’equilibrio ben funzionante. L’apparato vestibolare è responsabile del senso del benessere e di un’immagine corporea stabile. Il sistema dell’equilibrio fornisce il senso dell’orientamento nello spazio.

L’apparato vestibolare consiste di tre canali semicircolari situati nell’orecchio interno che ci dicono quando siamo in posizione eretta e in che modo la gravità agisce sul nostro corpo, rilevando i movimenti nello spazio tridimensionale. Due canali rilevano i movimenti sul piano orizzontale e verticale, il terzo quelli in avanti/indietro. I canali semicircolari contengono delle cellule cigliate immerse in un fluido: quando muoviamo la testa, il fluido muove le ciglia, le quali inviano un segnale al cervello informandoci che abbiamo aumentato la nostra velocità in una data direzione. Ogni movimento richiede un adeguato aggiustamento del resto del corpo, per compensare i cambiamenti di baricentro e mantenere l’equilibrio. I segnali provenienti dal sistema vestibolare vengono trasmessi al cervello attraverso un nervo fino a un gruppo di neuroni nel cervello detti nucleo vestibolare, che elabora i segnali e invia i comandi ai muscoli.

Percorsi neuronali e neuroplasticità

Il cervello è costituito da numerosi percorsi neuronali, ossia neuroni connessi fra loro che lavorano insieme. Se alcuni percorsi importanti sono bloccati, il cervello ne utilizza altri più vecchi per aggirarli. Questi percorsi neuronali secondari vengono smascherati e scoperti, attraverso l’uso, potenziati.

Localizzazionismo e plasticità cerebrale

Localizzazionismo era un modello precedente alla neuroplasticità che riteneva che la struttura del cervello fosse fissata in modo definitivo e che i nostri sensi fossero cablati. Il cervello era visto come una macchina molto complessa in cui ogni componente svolge una funzione mentale specifica e possiede una collocazione geneticamente predeterminata. Una lesione di aree specifiche porta alla perdita delle funzioni correlate, senza possibilità di riorganizzazione e recupero della funzione.

Studi mostrano il contrario, ossia la plasticità: le varie aree del cervello sono polisensoriali, ossia capaci di elaborare i dati provenienti da più di un senso. Questo accade perché tutti i nostri ricettori sensoriali traducono vari tipi di energia proveniente dal mondo esterno, non importa di quale origine, in segnali elettrici che vengono inviati lungo i nervi. Questi segnali elettrici sono il linguaggio universale parlato nel nostro cervello: non ci sono immagini, suoni, odori, etc. che si muovono all’interno del cervello, ma segnali elettrici all’interno dei neuroni.

I vari tipi di corteccia (visiva, uditiva, tattile) presentano una struttura simile a sei strati. Ogni parte della corteccia può elaborare qualunque segnale elettrico riceva, perciò i moduli del cervello non sono così specializzati. La plasticità è stata una proprietà intrinseca al cervello fin dalla preistoria: la natura ci ha dotato di un cervello che, per sopravvivere a un mondo in continua trasformazione, si trasforma a sua volta. Ad esempio, la corteccia visiva può essere reclutata per elaborare informazioni provenienti dal tatto (nei ciechi o in persone che volontariamente sono state bendate per una settimana).

Ragionamento spaziale e percezione chinestetica

Quando muoviamo il corpo nello spazio, usiamo il ragionamento spaziale per costruire nella nostra testa il percorso immaginario prima di eseguire i movimenti. Esso è necessario anche per formare una mappa mentale degli oggetti (es. ricordare dove abbiamo lasciato le chiavi). La percezione chinestetica consente di conoscere la posizione del nostro corpo nello spazio, di controllare e coordinare i movimenti, di riconoscere gli oggetti in base al tatto.

Funzioni cerebrali: parlare e scrivere

Quando parliamo, il nostro cervello converte una sequenza di simboli (lettere, parole che abbiamo pensato) in una sequenza di movimenti prodotti da lingua e muscoli delle labbra, gestito dalla corteccia premotoria sinistra. Quando scriviamo, il cervello converte le parole (simboli) in movimenti delle dita e mani. Lo stampatello è meno impegnativo perché scriviamo una lettera alla volta con pochi movimenti. Nel corsivo, scriviamo diverse lettere insieme e il cervello deve elaborare movimenti più complessi.

Educazione tradizionale e declino dell'eloquenza

Nel corso dell’800 e 900, l’educazione tradizionale spesso includeva:

  • Memorizzazione meccanica di lunghe poesie in lingua straniera = rinforzo memoria uditiva e della capacità di pensare attraverso il linguaggio
  • Calligrafia = sviluppo abilità motorie, abilità e velocità dell’eloquio e della lettura
  • Dizione

Dagli anni '60, c'è stata l’eliminazione di questi esercizi tradizionali perché considerati rigidi, noiosi e irrilevanti. Una scelta che ha prodotto un costo molto alto: senza questi è difficile allenare sistematicamente la funzione mentale che permette di parlare in modo scorrevole e di comprendere il linguaggio simbolico, con conseguente declino dell’eloquenza, che richiedeva memoria e capacità uditiva.

Sviluppo cerebrale e apprendimento

Attraverso gli esercizi mentali, i bambini più piccoli progrediscono più rapidamente degli adolescenti, forse perché in un cervello immaturo il numero di connessioni neuronali è maggiore del 50% rispetto a un cervello adulto. In adolescenza, il cervello mette in atto una radicale potatura di sinapsi e neuroni non utilizzati, seguendo il principio use it or lose it (usalo o lo perderai).

Natura competitiva della plasticità

Nel cervello, i nervi combattono una guerra senza fine. Se smettiamo di esercitare le nostre facoltà mentali, non le dimentichiamo e basta: la parte di mappa cerebrali per quelle funzioni viene affidata ad altre che invece continuiamo a svolgere. Ad esempio, la difficoltà della maggioranza degli adulti a imparare una seconda lingua: questo problema insorge perché il periodo critico per l’apprendimento linguistico è 0-12 anni, periodo ormai concluso, rendendo il cervello troppo rigido per modificare su larga scala la struttura.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, Prof. Giani Gallino Tilde, libro consigliato Il cervello infinito, Doidge Pag. 1 Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, Prof. Giani Gallino Tilde, libro consigliato Il cervello infinito, Doidge Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicologia dello sviluppo, Prof. Giani Gallino Tilde, libro consigliato Il cervello infinito, Doidge Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Giani Gallino Tilde.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community