Estratto del documento
Istituzioni di linguistica
Linguaggio
- Linguaggio: facoltà che consente di creare sistemi di comunicazione abbinando contenuti e mezzi di espressione.
- È una facoltà innata.
- → È legato al corredo biologico della specie, unico e identico per tutti gli appartenenti della specie.
- → È trasmesso per via ereditaria: trasmissione verticale.
Lingue storico-naturali
- Lingue storico-naturali: una delle possibili realizzazioni della facoltà potenziale del linguaggio.
- Sono tante, diverse e variano in base a condizionamenti ambientali, sociali e culturali.
- → Si trasmettono per contatto: trasmissione orizzontale.
- Sono nel flusso della storia e hanno a che fare con fatti culturali e sociali.
Obiettivi della linguistica
- Specificare la natura del linguaggio, e in particolare le potenzialità che esso conferisce all’uomo e le limitazioni che gli impone.
- Identificare, almeno in forma astratta, le regole che i parlanti di una lingua applicano nel produrre e ricevere un messaggio linguistico.
- Descrivere e spiegare i cambiamenti che si attuano nel tempo nell’organizzazione e nella struttura delle lingue.
- → Fonetica: studio dei suoni articolati dall’apparato di fonazione umano da un punto di vista fisico e fisiologico.
- → Fonologia: studio dei suoni della lingua in rapporto alla loro funzione distintiva nella comunicazione linguistica.
- → Morfologia: studio della struttura interna delle parole.
- → Sintassi: studio della struttura della frase, degli elementi che la compongono e dei procedimenti per la loro combinazione.
- → Lessico: come si organizza il sistema di vocaboli, lo studio del sistema di vocaboli di una lingua considerato nella sua struttura, nella sua formazione e nel suo costruirsi attraverso la storia.
- → Semantica: studio del significato delle parole, della combinazione di parole e delle singole frasi e degli enunciati di una lingua.
- → Pragmatica: studio del linguaggio in relazione ai suoi utilizzatori, al contesto in cui viene la comunicazione, alle funzioni e agli scopi che esso assolve nell’uso concreto che ne fanno i parlanti.
Linguaggio e linguistica
- → Ferdinand de Saussure: padre fondatore della linguistica.
- → Il linguaggio è eteroclito: è in relazione con molti ambiti di esperienza ed è reso possibile da fenomeni non strettamente linguistici:
- → Suono: fisiologia e fisica.
- → Contenuto mentale e pensiero: psicologia.
- Nasce nella specie umana ad un certo momento dell’evoluzione → biologia e genetica.
- → Le lingue si imparano: pedagogia.
- → Le lingue mutano nel tempo: storia.
- → Ha sede nel cervello ed è soggetto a disturbi e patologie: neurologia.
- ⇒ Anche la linguistica è eteroclita.
- La linguistica, diversamente da altre scienze, deve costituire il suo oggetto man mano che procede: nel momento in cui devo analizzare un fenomeno linguistico devo scegliere una prospettiva, scegliere un livello di analisi di volta in volta. È necessario decidere dove inizia e dove finisce l’oggetto da analizzare.
- → Paradosso: l’oggetto di studio, il linguaggio e le lingue, e lo strumento per studiarlo coincidono. La lingua è sia lo strumento che il fine.
Il linguaggio
- È una facoltà innata condivisa da tutti i membri del mondo animale, di associare a fini comunicativi due diverse entità:
- Un contenuto mentale, immateriale che di per sé non riesce a manifestarsi ad altri, essendo interno → significato.
- Materiale sensoriale percepibile attraverso gli organi di senso che permette ai contenuti mentali di manifestarsi all’esterno → significante.
- → L’associazione di queste due entità è definito segno → entità biplanare: i due piani, significato e significante, coesistono e non sono separabili.
La danza delle api
- Comunicazione sofisticata.
- Comunicazione della presenza e della posizione dei giacimenti di cibo → significato.
- → Attraverso specifici movimenti del corpo → significante.
- → Vengono percepiti dalle antenne → espressione mimico-tattile.
Danza circolare
- → Giacimento di cibo poco distante dall’alveare: 10-50 metri.
- L’ape gira in circolo e, completata la rotazione, gira nel senso inverso.
- Si ferma più volte e passa alle altre api goccioline del cibo che ha raccolto.
Danza dell’addome a forma di otto
- Giacimento di cibo molto distante dall’alveare.
- Movimento dell’addome ed evoluzione circolare di 360°.
- Numero di giri inversamente proporzionale alla distanza.
- L’orientamento dell’asse dell’otto indica la direzione.
Proprietà fondamentali del linguaggio
- → Carattere congenito: nasce con l’organismo ed è registrato nel suo patrimonio genetico.
- → Relativa immutabilità: la facoltà del linguaggio non si altera nel tempo della storia.
- → Universalità: tutti i componenti di una determinata specie lo posseggono indipendentemente dal luogo e dal momento storico in cui vivono.
- → Inapprendibilità e incancellabilità: i codici si apprendono e si dimenticano, non la facoltà di linguaggio.
- → Indifferenza alle singole espressioni: il linguaggio è indifferente al materiale sensoriale che funge da espressione.
Linguaggio umano e lingue storico-naturali
- → Linguaggio umano: facoltà di comunicare mediante segni linguistici di tipo uditivo-vocale o visivo-gestuale.
- → Le lingue storico-naturali: diverse da comunità a comunità, non congenite ed espresse attraverso trasmissione culturale.
- I bambini, immersi in un ambiente linguistico, acquisiscono in maniera naturale e senza istruzioni specifiche una o più lingue.
- → Lingue storico-naturali: nate spontaneamente lungo il corso della civiltà umana e collegate alle vicende storiche e sociali delle comunità che le usano.
- → Lingue artificiali: atto di creazione consapevole e deliberato.
- → Linguaggi formali: per presentare teorie logiche o matematiche o comunicare con i computer.
Lingue artificiali
- Nascono con fini ausiliari o a fini ludici/artistici:
- Fini ausiliari: per favorire la comunicazione tra persone di lingue diverse, es: esperanto, dallo pseudonimo Doktoro Esperanto assunto dall’inventore. Lingua internazionale artificiale, per favorire le relazioni e l’avvicinamento dei popoli. La sua grammatica consta di poche e semplici regole e il suo lessico consiste di vocaboli formati modificando, con determinati prefissi e suffissi, un certo numero di radici tratte da lingue neolatine, germaniche e slave, e scelte in base al principio della massima internazionalità.
- Fini ludici/artistici: le lingue inventate da Tolkien o le lingue degli alieni di Star Trek.
Il segno
- Il segno è qualcosa che sta per qualcos’altro e serve per comunicare questo qualcos’altro.
- Il segno è un’entità dotata di un’espressione e di un contenuto.
- Criteri per la classificazione dei diversi tipi di segni:
- Rapporto che lega l’espressione e il contenuto.
- Il grado di volontarietà presente nella produzione del segno.
Classificazione dei tipi di segni
- Indici:
- → Motivati naturalmente, prodotti involontariamente.
- Nuvole scure = sta per piovere.
- Segnali:
- → Motivati naturalmente, usati intenzionalmente.
- Es: sbadiglio volontario = mi sto annoiando.
- Icone:
- → Motivati analogicamente: il significante rinvia al significato per somiglianza. Sono intenzionali, es: mappe, fotografie, disegni, alcuni segnali stradali.
- Simboli:
- → Non motivati: legame tra significante e significato immotivato, intenzionale, es: simbolo della pace, suono al telefono di una linea occupata.
Icona o simbolo?
- → All’interno dei segni spesso coesistono processi iconici e simbolici: i segni di tipo iconico non sono privi di componenti arbitrarie culturalmente determinate.
- L’arbitrarietà richiede:
- Che l’utente abbia acquisito la capacità di associare uno specifico contenuto ad una specifica espressione, tra di loro eterogenei.
- Che l’utente abbia appreso il codice.
- Asse longitudinale:
- → Passato = dietro / futuro = davanti: lasciarsi il passato alle spalle.
- → Lingua Aymarà: passato = davanti / futuro = dietro. Conoscere → vedere il futuro, non noto, si trova dietro al soggetto.
- Asse verticale:
- → Cinese: passato = su / futuro = giù.
Triangolo semiotico
- Le linee sono dirette tra la realtà esterna e il significato + tra il significato e il significante. La linea è tratteggiata tra la realtà esterna e il significante → associazione mediata dal pensiero.
Quattro tipi di arbitrarietà
- È arbitrario il rapporto tra segno e referente.
- È arbitrario il rapporto fra significante e significato.
- È arbitrario il rapporto tra forma, struttura, organizzazione interna, e sostanza del significato: ogni lingua rispetto a tutti i significati pensabili ritaglia poi il proprio modo di esprimerli. Es: ater, niger = nero; albus, candidus = bianco.
- È arbitrario il rapporto tra forma e sostanza del significante: lunghezza vocalica in latino vs italiano. In latino, la lunghezza vocalica distingueva due parole distinte; in italiano no.
La struttura del segno linguistico
| Sostanza | Forma | |
|---|---|---|
| Espressione, significante | Tutti i suoni producibili e percepibili dall’essere umano. | Ogni lingua “taglia” in maniera peculiare diverse porzioni di sostanza. |
| Contenuto, significato | Tutti i significati pensabili. | Ogni lingua “taglia” in maniera peculiare diverse porzioni di sostanza. |
Arbitrarietà assoluta e relativa
- Segni totalmente immotivati nel legame tra espressione e contenuto → benzina, lingua, venti.
- → Segni motivati: se conosco il significato di benzina e giornale posso intuire il significato di benzinaio e giornalaio. La motivazione è relativa: apribottiglie e portacenere è relativamente motivato.
Eccezioni all’arbitrarietà
- Onomatopee:
- Riproducono o richiamano nel loro significante caratteri fisici di ciò che viene designato → tintinnio.
- Aspetto più o meno iconico.
- Grado di convenzionalità e specificità che le rendono diverse da lingua a lingua: chicchirichì, italiano; coccorico, francese.
- → Ideofoni: espressioni imitative che designano fenomeni naturali o azioni, molto usati nei fumetti, zac, gluglu.
Doppia articolazione
- → Il linguaggio verbale è articolato: scomponibile in unità minime.
- Il linguaggio verbale è caratterizzato da una doppia articolazione:
- Prima articolazione:
- → Significato di un segno linguistico organizzato e scomponibile in unità portatrici di significato e che vengono utilizzate con lo stesso significato per formare altri segni. Es: gatt-o; gatt-a; gatt-il-e.
- → Unità minime di prima articolazione: non sono ulteriormente scomponibili.
- → Unità minime di prima articolazione: morfemi.
- Seconda articolazione:
- → Unità di prima articolazione scomponibili in unità più piccole che non sono più portatrici di significato autonomo.
- Tali elementi combinandosi insieme in successione danno luogo a entità di prima articolazione: g-a-t-t.
- → Unità minime di seconda articolazione: fonemi. La loro combinazione dà luogo alle unità di prima articolazione.
- Prima articolazione:
- → Morfema: unità minima di articolazione dotata di significato; minima associazione di significante e significato.
- → Fonema: unità minima di seconda articolazione priva di significato, ma dotata di valore distintivo. Distingue coppie di parole, non ha significato in sé.
- → Doppia articolazione: consente alla lingua una grande economicità di funzionamento. Con un numero limitato di unità di seconda articolazione si può costruire un numero illimitato di unità dotate di significato: morfemi.
- Nella strutturazione della lingua è fondamentale il principio della combinatorietà: si combinano unità minori prive di significato proprio per formare un numero indefinito di unità maggiori.
Trasponibilità del mezzo e fonicità
- → Significante dei segni linguistici può essere realizzato sia oralmente che graficamente.
- → Canale fonico-acustico: canale primario.
- → Esistono altri canali, scrittura e gestualità, ma il ruolo del canale vocale-uditivo resta fondamentale perché è particolarmente vantaggioso.
Priorità del parlato sullo scritto
- → Priorità antropologica: tutte le lingue scritte sono anche parlate, ma non viceversa. Ma è sempre possibile la trasponibilità del mezzo.
- → Priorità filogenetica: relativa alla specie umana. La scrittura si è sviluppata molto tempo dopo le forme orali.
- → Priorità ontogenetica: relativa al singolo individuo. Si impara prima a parlare in maniera spontanea e senza addestramento specifico.
- Priorità sociale della scrittura:
- Fissazione e trasmissione delle leggi, della tradizione culturale e letteraria e del sapere scientifico.
- Veicolo fondamentale dell’istruzione scolastica.
- Ha validità giuridica.
Vantaggi dell’oralità nel linguaggio
- Può essere usato in qualunque circostanza ambientale.
- Non ostacola altre attività, e può essere usato in concomitanza con molte altre prestazioni fisiche e intellettive.
- Permette di localizzare la fonte che emette il messaggio.
- → Ricezione contemporanea alla produzione del messaggio.
- → Esecuzione parlata più rapida di quella scritta.
- → Messaggio può essere trasmesso simultaneamente ad un gruppo di destinatari diversi e può essere colto da ogni direzione.
- Il messaggio si dissolve rapidamente, non ingombra il canale.
- → Energia richiesta molto ridotta: il parlare è concomitante con la respirazione.
Scritto e parlato
- → Realizzazione parlata e realizzazione scritta dei segni linguistici non sono diretta rappresentazione l’una dell’altra.
- → Scritto nato come fissazione stabile del parlato, ma ha sviluppato caratteristiche proprie.
- Non tutto ciò che fa parte del parlato può avere o ha una corrispondenza nello scritto e viceversa.
Altre proprietà del segno linguistico e del linguaggio
- Linearità del segno linguistico:
- Il significante viene prodotto, si realizza e si sviluppa in successione nel tempo e/o nello spazio.
- → Decodifica del segno può avvenire solo dopo che sono stati attualizzati l’uno dopo l’altro tutti gli elementi che lo compongono.
- → Ordine in cui si susseguono gli elementi pertinente in modo fondamentale per il significato del segno.
- → Linearità implica la monodimensionalità del segno: il significante si sviluppa in una sola direzione.
- → Discretezza del segno linguistico: la differenza tra le unità della lingua è assoluta. Le unità linguistiche si oppongono le une alle altre e si distinguono tra loro senza gradazioni. Il significato non varia al variare del significante.
- Alla discretezza è associata la possibilità di individuare le unità pertinenti tramite segmentazione e commutazione.
- → Vaghezza: assenza di confini netti e nitidamente delimitabili che oppongano tra loro le unità sul piano del significato.
- → Onnipotenza semantica e plurifunzionalità della lingua: esprimere il pensiero, trasmettere informazioni, instaurare, mantenere, regolare i rapporti sociali, esternare i propri sentimenti e stati d’animo, usi scientifici e letterari della lingua.
- → Metalinguaggio e riflessività: la lingua può parlare di sé stessa, può essere un linguaggio di secondo grado che riflette su sé stesso.
- → Produttività: possibilità di creare sempre nuovi messaggi, capacità di dire cose che non sono mai state dette o udite prima da altri parlanti di una determinata lingua → cose inesistenti. La comunicazione umana è un sistema aperto.
- → Creatività governata da regole: produttività basata su un numero limitato di principi e regole.
- → Ricorsività: un procedimento è riapplicabile un numero illimitato di volte al risultato precedentemente ottenuto.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
L-FIL-LET/12 Linguistica italiana
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