La stampa di moda dal 700 all'Unita'
Una mappa dei giornali
• Giornale delle Dame e delle Mode di Francia: primo giornale di moda è milanese → dal titolo si capisce quale sia una delle caratteristiche dei giornali di moda di questo periodo → la fonte giornalistica a cui fanno riferimento sono le riviste parigine → in particolare Le Cabinet des Modes → fondato e diretto da Jean-Antoine Brun → riprendono i figurini e i testi di descrizione degli stessi tradotti dal francese.
• Il primo numero del Giornale delle Dame e delle Mode di Francia → esce a Milano il 15 luglio 1786 e dura fino al 1794 → nel giro di un anno usciranno anche "La donna galante ed erudita" stampato a Venezia → e il "Giornale delle Mode dedicato al bel sesso" stampato a Firenze → le pagine dedicate alla moda avevano già fatto la loro comparsa in altri periodici sotto forma di annunci promozionali relativi a prodotti di toeletta, articoli moralistici e di costume.
Venezia
• A Venezia veniva stampato il Giornale Enciclopedico → che vedeva tra i principali protagonisti una delle prime e più note figure di donne giornaliste italiane: Elisabetta Caminer Turra → accanto a questo esempio di stampa periodica, qualche precedente della stampa di moda può essere rintracciato nei giornali di letture dedicate al pubblico femminile.
Firenze
• A Firenze veniva stampato La Toeletta → il cui principale compilatore è Giuseppe Pelli Bencivenni → che intendeva rivolgersi alle dame italiane e offrire loro novelle, dialoghi, poesie → le pagine dedicate alle nuove mode parigine erano sporadiche.
• Il compilatore preferisce dedicare spazio ad alcune brevi digressioni di carattere storico → molto diffusi in questo periodo sono gli almanacchi di genere letterario e galante → che conoscono un certo sviluppo a partire dalla seconda metà del 1700 fino ai primi decenni del 1800 → gli almanacchi propongono contenuti tipici della stampa di moda → coniugando poesia, aneddoti, consigli di bellezza, giochi, indovinelli, notizie, pettegolezzi.
• Dal 1802 al 1808 inizia ad essere stampato il Giornale di Mode e Aneddoti → che veniva distribuito ogni 10 giorni proponendo abiti sia da donna che da uomo sulla base dei figurini londinesi e parigini → la fonte principale dei figurini è il "Journal des Modes et Dames".
• Tra i periodici fiorentini solo uno può essere considerato un giornale di moda: Il Giornale delle Dame → che ospitava sulle sue pagine una sezione di varietà che comprendeva anche una rubrica di moda e dei figurini → oltre a questo caso, la stampa periodica fiorentina lascia spazio alla moda solo come rubrica.
Genova
• A Genova è testimoniata la presenza di un giornale di moda già dal 1795: Nuovo Giornale delle Mode Antiche e Moderne → nel 1821 inizia la pubblicazione del Corriere delle Dame → che offre alle proprie lettrici figurini provenienti da due giornali francesi → "La Donna", fondato nel 1855, ospita sulle proprie pagine i contributi di diverse donne giornaliste → una volta al mese viene distribuito insieme al giornale un figurino tratto da una rivista parigina e disegno con lavori femminili → la moda non caratterizza di certo il contenuto di questo periodico quanto piuttosto articoli dedicati a tutti quegli argomenti volti ad insegnare alle donne cosa sia grandezza e virtù.
Milano
• A Milano domina il Corriere delle Dame → che dedicò spazio alla moda, alla letteratura, alla poesia, al teatro, alla politica → tra i nomi dei protagonisti della lunga storia di questo giornale emergono quelli di due donne: Carolina Arienti Lattanzi, che comprese la centralità del ruolo che la stampa periodica poteva svolgere nel connettere domanda e offerta di moda → e Giuditta Rezzonico Lampugnani.
• Tra le testate affiancate al giornale ricordiamo il Giornale dei Sarti → pensato sul modello del parigino "Journal des Tailleurs" → come strumento di aggiornamento per i sarti cui fornisce modelli di abiti riprodotti dagli originali francesi.
• La Moda → edito da Antonio Candeo → è stato definito un periodico personale perché scritto da un letterato senza l’ausilio di collaboratori o di un ufficio di redazione → il giornale propone nelle 8 pagine una rubrica di cronaca mondana milanese, epigrammi, un resoconto di notizie politiche provenienti dai principali centri europei → e una rubrica di moda occupata prevalentemente da una rassegna delle mode recenti → a differenza del "Corriere delle Dame", qui la dimensione estetica del fenomeno moda sovrasta assolutamente quella commerciale.
• Il giornale Costumi del Giorno conteneva inizialmente una rubrica di moda con figurini e una di varietà → con il tempo verrà arricchito di altre componenti come novelle, racconti, aneddoti, conversazioni di costume e cronache teatrali.
• L’Eco nasce come giornale di scienza, lettere, arti, commercio e teatro su iniziativa di Francesco Lampato → che per primo si addentra nel settore del giornalismo popolare → per quanto riguarda la moda nel giornale era presente una rubrica: con annesso figurino → e la possibilità per i propri associati di leggere gratuitamente in una sala presso l’ufficio della Società giornali nazionali e stranieri, politici, scientifici e di moda.
Venezia
• A Venezia il principale periodico di riferimento è Il Gondoliere → la compilazione è affidata a Luigi Carrer → che imprime al giornale un’impostazione letteraria → fino a riservare alle rubriche di moda un’appendice separata dal giornale distribuita insieme ai figurini.
Bologna
• A Bologna viene pubblicato Il Solerte → la rubrica di moda è parte di un'appendice dedicata a temi di varietà con la quale si forniscono modelli da sarto.
Torino
• A Torino viene introdotto per la prima volta in Italia il torchio tipografico dall’editore Giuseppe Pomba → che gli consentì di raggiungere i livelli produttivi dei più illustri tipografi italiani → la città non presenta nel campo della stampa di moda una produzione tale da competere con la vicina Milano → una sola testata: La Moda va ascritta a tale settore → alcuni articoli dedicati ai temi della moda sono presenti sia nei giornali di genere enciclopedico-illustrato come Il Mondo Illustrato → sia la stampa emancipazioni come "Eva Redenta" e "La Rosa" → in "Il Mondo Illustrato" le rubriche e gli articoli sono accompagnati da incisioni come novelle, ritratti autobiografici di donne celebri, rubriche di varietà, digressioni di intonazione storica su moda e costume.
Napoli
• A Napoli il primo periodico di cui si abbia notizia risale all’inizio dell’800: Il Corriere delle Dame → l’ultimo periodico pre-unitario è del 1850: Messaggero della Moda.
Donne e giornali
• La connotazione più marcata dei giornali di moda è quella di genere → nei titoli c’è una costante presenza di riferimento alle donne → il ruolo della donna come referente per la stampa periodica si definisce già a partire dal 1700 → quando si struttura una lettura della moda che lega moda, civilizzazione, opinione → Cesare Beccaria, uno dei protagonisti del giornalismo settecentesco, definisce i giornali e le mode come strumenti per insinuare qualche utile verità nelle menti delle donne e per educarle alla virtù → la moda esercita un forte potere nell’indirizzare i costumi delle donne e può piegarsi alla causa della virtù → anche la moda continua ad essere proposta come terreno d’elezione per le donne → arrivando a configurarsi come una sorta di zona franca dalla tradizionale dipendenza dagli uomini → dal 1845 la moda si afferma come spazio delle donne.
Lo spazio della moda
• Lo spazio dedicato alla moda nei giornali presenta elementi caratteristici → uno schema che ritroviamo in tutti i giornali pre-unitari → modulato in base al tipo di pubblico a cui il giornale si rivolge → le rubriche di moda contengono:
- Il figurino accompagnato da descrizione → nel corso del tempo evolve dal punto di vista stilistico e tecnico-formale → dalla statica illustrazione di un abito o di un accessorio → alla rappresentazione di un universo della moda → una delle caratteristiche distintive della stampa di moda fin dai suoi inizi è stata la stretta dipendenza tra testo e immagine → il figurino era sempre accompagnato da una descrizione che poteva assumere diversi registri e caratterizzata da un linguaggio tecnico specialistico → talvolta le descrizioni non avevano attinenza con il contenuto del figurino ma servivano come spunto per osservazioni di costume → una scelta di questo tipo poteva dipendere da...
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