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Micro e macro economia

La micro-economia studia come gli agenti individuali prendono decisioni e come interagiscono sul mercato; La macro-economia studia l’economia dal punto di vista aggregato. Il suo obiettivo è spiegare i fenomeni economici che condizionano tutti gli agenti individuali allo stesso tempo. Il fondatore della moderna macro-economia è John Maynard Keynes.

Per valutare il funzionamento di un’economia è naturale guardare al reddito totale percepito da chi fa parte di essa. Quindi, il reddito è pari alla spesa. Questo perché: ogni euro speso dal compratore è un euro di reddito per il venditore e ogni transazione ha un compratore e un venditore. L’uguaglianza tra reddito e spesa è illustrata dal diagramma del flusso circolare.

Modello del flusso circolare

Il modello del flusso circolare è un modo semplice di visualizzare le transazioni economiche che si realizzano tra gli agenti economici di un’economia (prima intuizione risale alla metà del 700).

  • Gli agenti economici considerati nel modello sono le imprese e le famiglie;
  • Le transazioni avvengono attraverso due mercati: quello dei beni e servizi e quello dei fattori produttivi.

Questo grafico è una rappresentazione schematica del funzionamento di un sistema economico. Le decisioni vengono prese da imprese e famiglie che interagiscono:

  • Nei mercati dei beni e servizi: dove le famiglie sono i compratori e le imprese i venditori;
  • Nei mercati dei fattori di produzione: dove le imprese sono i compratori e le famiglie i venditori.

Le famiglie offrono alle imprese l’uso della terra, del lavoro nel mercato dei fattori produttivi. Le imprese, a loro volta, utilizzano questi fattori per produrre ciò che viene poi venduto alle famiglie nel mercato dei beni e servizi.

Il PIL

  • Il PIL misura la ricchezza prodotta da una nazione in un determinato periodo;
  • È una misura del reddito e quindi anche della spesa;
  • È definito come il valore totale a prezzi di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti in una certa nazione in un dato periodo di tempo.

E il pil pro-capite? Indica il reddito a disposizione del singolo individuo in una nazione.

Componenti del pil: Y= C + I + G + NX;

  • Y= Pil, ossia la ricchezza di una nazione;
  • C= Consumo, è la spesa degli individui per l’acquisto di beni e servizi;
  • I= investimento, è la spesa per l’acquisto di beni (es. edifici e macchinari che saranno utilizzati in futuro per produrre altri beni e servizi);
  • G= spesa pubblica, comprende gli acquisti di beni e servizi da parte delle amministrazioni centrali e di quelle locali. Sono inclusi i salari dei dipendenti pubblici e la spesa per le operazioni pubbliche;
  • NX= esportazioni nette, sono pari alla differenza tra il valore dei beni di produzione interna acquistati dai soggetti esteri (esportazioni) e il valore dei beni di produzione estera acquistati all’interno (importazioni) che costituisce una fuori-uscita di denaro dal paese.

PIL reale e PIL nominale

Il pil nominale misura il valore della produzione di beni e servizi a prezzi correnti, cioè dell’anno in questione; Il pil reale misura il valore della produzione di beni e servizi a prezzi costanti, cioè ai prezzi di un anno base preso come riferimento. È la vera misura della crescita reale della ricchezza di una nazione. La differenza tra le due grandezze dipende dall’andamento del livello generale dei prezzi.

Deflatore del PIL

Il deflatore del PIL è un indice generale dei prezzi.

Indice dei prezzi al consumo

Lo strumento più usato per misurare la variazione del livello generale dei prezzi è l’indice dei prezzi al consumo (CPI).

  • Il CPI misura il costo dei prezzi di un paniere tipico di beni e servizi.
  • L’indice serve per monitorare l’andamento nel tempo dei prezzi, cioè del costo della vita.
  • È quindi una misura dell’inflazione: è l’incremento nel tempo dell’indice generale dei prezzi.

Se il CPI aumenta, una famiglia media deve spendere di più per acquistare il paniere tipico, cioè per mantenere lo stesso standard di consumi.

  • Si ha inflazione quando il livello generale dei prezzi tende ad aumentare da un periodo al successivo;
  • Si ha deflazione se il livello dei prezzi tende a diminuire.

La disoccupazione

Si considera «OCCUPATO» chi ha trascor...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

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