Scuola di giurisprudenza
Triennale in: scienze dei servizi giuridici, 1° anno, 1° semestre 9 cfu
Economia politica - Microeconomia
Prof. Marco Mantovani
Appunti a cura di Maraboli Giorgia
Anno 2022-2023
Informazioni di servizio
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Marco Mantovani
marco.mantovani@unimib.it
Ufficio: U6, piano 3, stanza 3059
Esame
- Prova scritta. Due modalità:
- Due prove parziali
- Prima prova parziale: 28/11 Microeconomia
- Seconda prova parziale: gennaio Macroeconomia
- Domande ed esercizi (risposte multiple)
- Una prova generale
Esercitazioni durante il corso con domande ed esercizi simili a esame.
La ricetta per la felicità in questo corso
- Seguire in modo continuativo le lezioni attivamente
- Interagire: chiedere se si hanno dubbi, proporre se si hanno stimoli
- Tenere il passo con lo studio
- Usare l'orario di ricevimento dei docenti
- Fare gli esercizi proposti
- Evitare di fare solo esercizi, senza studiare bene la teoria
Capitolo 9: la concorrenza perfetta - Principi e breve periodo
Abbiamo visto come creare le domande e con queste abbiamo creato le domande del mercato. Adesso ci stiamo concentrando sull’offerta, in particolare sulla domanda dell’offerta. Quando nel dibattito pubblico si discute nel mercato, quello che si ha in testa come modello è quello di concorrenza perfetta. Le quantità di output vendute da ciascun produttore sono così modeste da non:
- Polverizzazione del mercato: essere in grado di produrre effetti significativi sul prezzo di mercato dell'output.
- Le quantità di input acquistate da ciascun produttore sono così modeste da non essere in grado di provocare alcun effetto sul prezzo degli input stessi.
=> I venditori considerano come dato il prezzo del prodotto quando decidono le quantità da produrre, ossia imprese e consumatori sono Price-Taker.
Se vendo caffè a 50 cent, tutta Milano verrebbe da me, ma non riuscirei a servire tutti in un tempo ragionevole, perché siamo piccoli rispetto al mercato. Il prezzo di vendita è dato dalla curva di domanda dell’impresa. Imprese e consumatori sono piccoli rispetto al mercato, per questo il prezzo non può essere deciso dal venditore stesso nel senso che i consumatori li percepiscono come identici.
- Le imprese producono beni indifferenziati => no varietà di prodotto (i beni dovrebbero essere differenziati) sui prezzi dei diversi offerenti sul mercato
- I consumatori dispongono di perfetta informazione => Nota la qualità del prodotto; esiste un unico prezzo associato a ciascun bene al quale avvengono le transazioni (Legge del prezzo unico)
- Tutte le imprese hanno un uguale accesso alle risorse (tecnologia, input). Non esistono Barriere all'Entrata, => Esiste Libertà di entrata: se nuove imprese ritengono conveniente entrare nell'industria possono farlo.
Massimizzazione del profitto
Max π(Q) = TR - TC = PQ - TC(Q)
Dove: TR = ricavo totale e TC = costi totali (NB dipendono da Q)
Il ricavo marginale è la variazione del ricavo dovuta ad un'unità aggiuntiva di output, beneficio derivante da una vendita aggiuntiva: MR = ΔTR/ΔQ = P. Visto come "beneficio" derivante dalla vendita di un'unità addizionale, MR è il "peso" attribuito a Q nella funzione di ricavo totale TR=PQ => MR=P.
Sempre (in concorrenza perfetta):
Il costo marginale è in costo aggiuntivo che l’impresa sopporta quanto vende un’unità in più, il costo di una unità aggiuntiva. Questo dipende dal problema di minimizzazione dei costi ed è uguale ovunque operi l’impresa, qualsiasi forma di mercato MC = ΔTC/ΔQ. MC è il "peso" attribuito a Q nella funzione di costo totale. Es. CT=2Q => MC=2; CT=Q => MC=2Q (uso calcolo differenziale; esami: sarà fornito dal testo).
Si noti che:
- Se MR > MC (nel nostro caso P > MC) il profitto aumenta all'aumentare della quantità prodotta. Conviene aumentare la produzione.
- Se MR < MC (P < MC) il profitto diminuisce all'aumentare della quantità prodotta. Conviene ridurre la produzione.
- MR=MC La condizione di massimizzazione del profitto (in generale, per ogni forma di mercato) è (equilibrio) - price-taker = concorrenza perfetta. Nel nostro caso (impresa) MR=P => La condizione di massimizzazione del profitto è P=MC.
Regime concorrenziale nel breve periodo
Per breve periodo intendiamo il periodo di tempo in cui:
- Il numero di imprese presenti nell'industria è fisso.
- Almeno un input produttivo (K) è fisso.
CT = CF + CV(Q) per Q > 0
- FC = costi fissi (non dipendono da Q prodotta); possono essere recuperabili (luce, riscaldamento locali) o non recuperabili (impianti)
- CV(Q) = costi variabili (dipendono da Q prodotta, es. materie prime, costo del lavoro)
Realisticamente... la curva di costi marginali nel breve periodo
Primo tratto: inclinato negativamente => rendimenti di scala crescenti, efficienza, esperienza, specializzazione (del fattore lavoro)
Secondo tratto: inclinata positivamente => rendimenti di scala decrescenti, congestione ("troppo" impiego di fattore variabile (L) rispetto alla disponibilità di fattore fisso (K))
La curva di offerta della singola impresa di breve periodo
La curva di offerta di breve periodo dell'impresa indica come varia il prezzo minimo a cui un'impresa può vendere il proprio output (P) al variare della quantità di output (Q). P=f(Q) inclinata positivamente. È perché all'aumentare dell'output il produttore è limitato dalla propria capacità produttiva (K è fisso), quindi non può operare in maniera efficiente. Coincide con parte del tratto crescente della curva MC.
Equilibrio della singola impresa nel breve periodo
La curva di offerta di mercato di breve periodo
Definizione: L' offerta di mercato è la somma delle quantità offerte da ciascuna impresa per ogni livello del prezzo. La curva di offerta di mercato di breve periodo è la somma orizzontale delle curve di offerta delle imprese individuali.
Equilibrio di mercato in concorrenza perfetta nel breve periodo
Definizione: Un equilibrio perfettamente concorrenziale (di breve periodo) si verifica quando la quantità domandata dai consumatori coincide con la quantità offerta dai produttori presenti nel mercato. In altre parole, l'equilibrio si ha in corrispondenza del punto in cui la curva di domanda di mercato interseca la curva di offerta di mercato.
Esempio: 100 imprese identiche
Domanda di mercato: Q = D(P) = 60 - P
Costi di 1 impresa: TC = 0,1 + 150Q² MC = 3000
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