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Economia delle aziende e dei mercati internazionali

Università IULM – 3° anno

Economia delle aziende e dei mercati internazionali

30.09.2021

Come sarà strutturato il corso?

  • Approccio umanistico
  • Educare al pensiero critico: economia e conoscenza, economia e scarsità, economia e problemi d’oggi.
  • L’impresa come unità fondamentale dell’economia (e della società) libera
  • Nozioni per poter “partecipare” alla discussione economica.

3 libri

  • 1. L’economia in una lezione: libro vecchio ma scritto bene
  • 2. Il vantaggio competitivo: nella seconda parte del corso lo affronteremo e leggeremo solo alcune parti
  • 3. La verità, vi prego, sul neoliberismo: un capitolo solo, il capitolo 2 (globalizzazione). È il suo libro.

Questi testi saranno affiancati da slide su community e Teams. Ogni tanto ci metterà dei contenuti video, da vedere perché questo corso deve darci nozioni per essere in grado di esporci e discutere di questi temi dell’attualità.

Attenzione lo studio sulle slide non sostituisce lo studio sui testi. I testi servono per fissare i concetti.

Calendario fino al 5/11. In grassetto sono segnate le date tenute da un altro professore.

Esame

3 domande aperte da rispondere per iscritto. È scrittoooo. Non c’è né un numero massimo né minimo di caratteri. Possibilità di esame orale, dopo lo scritto e fa media con lo scritto. Si può scegliere o meno di sostenere l’orale, dopo aver visto il voto dello scritto. L’orale fa media con lo scritto quindi può migliorarlo ma anche peggiorarlo. Le 3 domande probabilmente corrispondono ai 3 libri perché trattano di 3 argomentazioni diverse. Non si può rifiutare lo scritto e fare l’orale. Si fa sempre lo scritto.

Tutti siamo ignoranti, solo su argomenti diversi. – Will Rogers (citazione)

Si può affermare che la civiltà ha avuto inizio quando l’individuo, nel perseguire i suoi fini, ha potuto utilizzare conoscenze maggiori di quelle da lui stesso acquistate e quando, approfittando di una conoscenza che egli stesso non possedeva, è potuto uscire dai confini della sua ignoranza. - Friedrich A. von Hayek (citazione)

Ignoranza e complessità

  • Come è possibile che un mondo composto di persone ignoranti riesca, tutti i giorni, a svolgere funzioni che richiedono una gran quantità di conoscenza?
  • Ne sappiamo di più dei nostri antenati? Le conoscenze che apprendiamo noi oggi sono diverse rispetto ai nostri nonni. Non per questo ne sappiamo di più o di meno, dipende da diversi fattori.
  • Esistono diversi tipi di conoscenza?

Dal punto di vista individuale non è detto che ne sapevano di meno. La società in generale ne sa di più ed ha più strumenti.

Che cos’è un’economia

  • Un sistema economico è un sistema per razionare beni e servizi che sono inadeguati a fornire tutto ciò che le persone desiderano. (Thomas Sowell)
  • Il giardino dell’Eden non era un sistema economico. Adamo ed Eva avevano a disposizione nel giardino dell’Eden qualsiasi cosa. Non c’è il problema della scarsità, quindi non è un sistema economico.
  • Ciò che più conta in tutti i sistemi economici, e li caratterizza, sono le procedure che utilizzano per prevenire la possibilità che le persone abbiano accesso a certi beni e servizi e negare loro l’accesso a certe risorse, strumenti o beni di produzione.

Abbiamo bisogno di limitare e vincolare l’accesso a certe risorse. Nel caso in cui le risorse non abbiano questo vincolo di scarsità, non ci stiamo occupando di un vincolo economico.

  • La scarsità è un dato “naturale”. Le istituzioni economiche servono per aiutarci a gestire in modo già razionale questa scarsità.

La scarsità di tempo è il principale vincolo necessario per occuparci di economia.

Lezione 2 economia internazionale

  • Un sistema economico è un sistema per razionare beni e servizi che sono inadeguati a fornire tutto ciò che le persone desiderano cit. Sowell
  • Il giardino dell’Eden non era un sistema economico
  • Ciò che più conta in tutti i sistemi economici, e li caratterizza, sono e procedure che utilizzano per prevenire la possibilità che le persone abbiano accesso a certi beni e servizi e negare loro l’accesso a certe risorse, strumenti o ben di produzione
  • La scarsità è un dato “naturale”. Le istituzioni economiche servono per aiutarci a gestire in modo già razionale questa scarsità.
  • L’economia è quella scienza che studia il comportamento umano come relazione tra fini e mezzi scarsi, che possono essere destinati ad usi alternativi. Cit Robbins
  • Mezzi scarsi e fini infiniti: questi mezzi scarsi possono essere usati per fini alternativi (la mozzarella usata per la pizzeria nelle pizza o per i calzoni)
  • Situazione economica: fini molteplici e risorse scarse e dare priorità a dei fini per l’utilizzo di quelle risorse scarse
  • Una risorsa non viene usata per fare una cosa sola: si trovano vari fini per impiegare una sola risorsa

Conoscenza e decisione

Si decide in base alle conoscenze che abbiamo: conoscenza utile a decidere: ciò che conta è la conoscenza che viene effettivamente usata nel momento in cui vengono prese le decisioni, non necessariamente la conoscenza “disponibile” in quel momento nella società

Ragionare sulle “unità”, sui gruppi all’interno della società nei quali vengono prese le decisioni

  • “Alto”, “basso”/ “centro”- “periferia”: come cambia il processo attraverso il quale la conoscenza viene acquisita e “attivata” per prendere le decisioni?

Fare economia di conoscenza

  • Le unità decisionali che stanno “più in alto” nella società possono avere “più potere” di quelle che stanno “più in basso”: ma hanno necessariamente più conoscenza disposizione? Si tratta della conoscenza adeguata per prendere le decisioni?
  • Ci sono differenze nel costo di acquisire la conoscenza
  • La conoscenza “generale” (statistiche, dati aggregati, conoscenza “aggregabile”) è di solito usata in modo più economico dalle unità decisionali che stanno “più in alto”
  • Le conoscenze “delle circostanze di tempo e di luogo” (le preferenze dei consumatori di una certa città, il fatto che un punto di vendita di un certo tipo “stia bene” in quella strada, le effettive abilità di un collaboratore) sono di solito usate in modo più economico dalle unità decisionali che stanno “più in basso”

Lezione 2 economia internazionale

  • Un sistema economico è un sistema per razionare beni e servizi che sono inadeguati a fornire tutto ciò che le persone desiderano cit. Sowell
  • Il giardino dell’Eden non era un sistema economico
  • Ciò che più conta in tutti i sistemi economici, e li caratterizza, sono e procedure che utilizzano per prevenire la possibilità che le persone abbiano accesso a certi beni e servizi e negare loro l’accesso a certe risorse, strumenti o ben di produzione
  • La scarsità è un dato “naturale”. Le istituzioni economiche servono per aiutarci a gestire in modo già razionale questa scarsità.
  • L’economia è quella scienza che studia il comportamento umano come relazione tra fini e mezzi scarsi, che possono essere destinati ad usi alternativi. Cit Robbins
  • Mezzi scarsi e fini infiniti: questi mezzi scarsi possono essere usati per fini alternativi (la mozzarella usata per la pizzeria nelle pizza o per i calzoni)
  • Situazione economica: fini molteplici e risorse scarse e dare priorità a dei fini per l’utilizzo di quelle risorse scarse
  • Una risorsa non viene usata per fare una cosa sola: si trovano vari fini per impiegare una sola risorsa

Conoscenza e decisione

Si decide in base alle conoscenze che abbiamo: conoscenza utile a decidere: ciò che conta è la conoscenza che viene effettivamente usata nel momento in cui vengono prese le decisioni, non necessariamente la conoscenza “disponibile” in quel momento nella società

Ragionare sulle “unità”, sui gruppi all’interno della società nei quali vengono prese le decisioni

  • “Alto”, “basso”/ “centro”- “periferia”: come cambia il processo attraverso il quale la conoscenza viene acquisita e “attivata” per prendere le decisioni?

Fare economia di conoscenza

  • Le unità decisionali che stanno “più in alto” nella società possono avere “più potere” di quelle che stanno “più in basso”: ma hanno necessariamente più conoscenza disposizione? Si tratta della conoscenza adeguata per prendere le decisioni?
  • Ci sono differenze nel costo di acquisire la conoscenza
  • La conoscenza “generale” (statistiche, dati aggregati, conoscenza “aggregabile”) è di solito usata in modo più economico dalle unità decisionali che stanno “più in alto”
  • Le conoscenze “delle circostanze di tempo e di luogo” (le preferenze dei consumatori di una certa città, il fatto che un punto di vendita di un certo tipo “stia bene” in quella strada, le effettive abilità di un collaboratore) sono di solito usate in modo più economico dalle unità decisionali che stanno “più in basso”

Economia delle aziende e dei mercati internazionali

7/10

La presenza del vincolo di scarsità è un vincolo per poter parlare di sistema economico. Dopo la rivoluzione industriale i vincoli di scarsità si sono allentati. Si riesce a trarre un aumento della produttività tecnologica e conoscenze → innovazione

  • Se le risorse non sono scarse rispetto ai fini degli individui che vogliono trovare risposta alle loro domande con quei mezzi non c’è un problema economico →
  • Ma se le risorse sono scarse, ma non ci sono scopi alternative di utilizzo non c’è un problema economico, ma di tipo tecnologico come sfruttarle nel miglior modo possibile →
  • Il problema economico nasce non appena scopi diversi entrano in coincidenza l’uno con l’altro per assicurarsi l’uso delle risorse disponibili
  • Gli usi disponibili per una certa risorsa cambiano (nel tempo)

Nuove tecnologie →

C’è economia quando vi è la coesistenza di scopi diversi in concorrenza per l’utilizzo di uno stesso bene ad esempio il rame

Per un certo periodo di tempo tutti i fini erano associati a un singolo obiettivo, anche se le risorse erano scarse, si sceglie di smettere di consentire una pluralità di fini per invece privilegiare un unico obiettivo se c’è un unico obiettivo che la società deve perseguire, la questione diventa tecnologica e organizzativa come fare l’uso più efficiente possibile delle risorse →

Mercato dell’auto: auto piccole, grandi, sportive tutte usano gli stessi fattori produttivi (con differenze nei dettagli e qualità). problema economico: la ripartizione delle risorse per macchine sportive, utilitarie ecc non è una questione che si è risolta, perché gli usi possibili per una sola risorsa possono cambiare, dall’altra le stesse preferenze delle persone possono cambiare →

L’economia ha a che fare con la dispersione sociale delle conoscenze. Si intende la conoscenza utile a decidere: ciò che conta è la conoscenza che viene effettivamente usata nel momento in cui vengono prese le decisioni, non necessariamente la conoscenza “disponibile” in quel momento nella società

  • Non si intende tutta la conoscenza disponibile alla società, ma si intende la conoscenza utile a decidere.

In questo quadro la differenza tra alto e basso (governo- singola bottega/centro-periferia) può essere interpretata come una differenza nella distribuzione della conoscenza.

L’acquisizione della conoscenza cambia in base al livello della società: cambia il processo attraverso il quale la conoscenza viene acquisita e “attivata” per prendere le decisioni

Fare economia di conoscenza

  • Le unità decisionali che stanno più in alto nella società possono avere più potere di quelle che stanno più in basso: ma hanno necessariamente più conoscenza a disposizione? si tratta della conoscenza adeguata per prendere le decisioni?
  • Ci sono differenze nel costo di acquisire la conoscenza
  • La conoscenza “generale”: (statistiche, dati aggregati) è di solito usata in modo più economico dalle unità decisionali
  • Le conoscenze “delle circostanze di tempo e di luogo” (le preferenze dei consumatori di una certa città, il fatto che un punto di vendita di un certo tipo “stia bene” in quella strada, le effettive abilità di un collaboratore) sono di solito usate in modo più economico dalle unità decisionali che stanno “più in basso”.

Tre considerazioni

  • 1. Il vantaggio che unità decisionali “che stanno in alto” e “che stanno in basso” hanno nell’acquisire un certo tipo di conoscenza deriva dalle caratteristiche di quel tipo di conoscenza
  • 2. La stragrande maggioranza delle decisioni richiede una interazione fra tipi di conoscenza diversi, e fra “livelli” decisionali diversi.
  • 3. L’efficacia della subordinazione gerarchica varia a seconda del vantaggio che le unità decisionali “che stanno più in basso” hanno rispetto a quelle “che stanno più in alto” nell’acquisire conoscenza in un esercito ci sono i battaglioni che portano informazioni ai generali, ma tipicamente gli eserciti erano comandati dai generali perché la gerarchia ha grandi vantaggi, essa ha una visione di insieme che manca invece alle singole parti. Il singolo battaglione non ha a disposizione le giuste conoscenze. Ma ci sono molte attività dove si registra il contrario,

Devono esserci livelli di decisioni diverse

Quando l’imprenditore pensa a un prodotto pensa al livello di prezzo e se questo andrà bene ai suoi clienti

L’imprenditore deve avere delle proprie congetture sul prezzo che si può praticare

Henry Hazlitt

  • 1894-1993: fu un giornalista economico statunitense
  • Cominciò dal basso, al Wall Street Journal, come segretario direttore
  • Fu anche critico letterario
  • Dal 1934 al 1946 fu il principale editorialista economico del New York Times
  • Fu profondamente influenzato da Common Sense of Political Economy di Philip Wicksteed
  • Negli anni in cui è in carcere si dedica allo studio dell’economia

Quando scriveva aveva paura di scrivere in modo troppo complicato importanza di una alfabetizzazione economica di base →

Il suo libro inizia così:

il cattivo economista ha di mira solo gli effetti immediati; il buon economista guarda più lontano e si preoccupa anche di quelli remoti o indiretti. Il cattivo economista considera le conseguenze di una determinata politica solo nei confronti di un gruppo particolare; il buon economista si occupa anche delle conseguenze che tale politica può avere sull’intera collettività

ricorre a un apologo per spiegarlo

Storia della finestra rotta

  • Apologo di Bastiat 1801-1850
  • Un monello scaglia un sasso contro la vetrina di un panettiere. Si raccoglie un po' di gente che contempla la scena. Quasi certamente parecchie persone si diranno, o diranno al panettiere: “dopotutto, questo piccolo guaio ha un suo lato positivo: dà lavoro al vetraio”
  • Il vetraio avrà nelle tasche cinquanta dollari in più, li spenderà presso altri negozianti, anche costoro avranno altri quattrini, il vetro rotto “finisce per diventare una fonte di guadagno”
  • Il monello è stato un benefattore?
  • Dal punto di vista della società non è chiaro che essa ci abbia guadagnato. Quelle risorse che vengono sottratte al panettiere, sono risorse che avrebbero potuto andare magari per l’acquisto di un bene nuovo.
  • Per la società è importante che ci siano nuove cose (avrebbe potuto spenderli per comprare una camicia)
  • Il vetro rotto non apporta nessun beneficio alla società, perché rompendosi deve essere riparato, ma questo non apporta beneficio, in quanto è qualcosa di già esistente
  • Da una parte quello che avviene con la sostituzione del vetro è semplicemente un trasferimento di risorse, la distruzione di qualche cosa e la necessità di rifarla non porta a un bene/ beneficio nuovo non c’è creazione di ricchezza, ma solo la sostituzione di qualche cosa →

Da una parte c’è l’idea per cui l’immissione di soldi o la distribuzione di questi è positiva perché contribuisce a creare occupazione.

Dall’altra c’è la produzione di beni e servizi nuovi, quindi l’obiettivo non è quello di avere una buona occupazione, ma la distribuzione di nuovi beni.

L’idea di un imprenditore non è quella di creare occupazione, ma di far circolare nuovi beni e servizi. Se un’i

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ge19 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende e dei mercati internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Mingardi Alberto.
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