Cap 1: regole per l’analisi del bilancio di esercizio
Regole per l’analisi del bilancio di esercizio
Quadro legislativo nazionale sul bilancio
Quadro legislativo - raccolta delle normative a supporto del bilancio nazionale - normative italiane, ogni nazione ha le proprie regole interne/domestiche.
Le società più piccole seguono queste regole. Le società quotate e medio-grandi che appartengono all’universo internazionale fanno i bilanci secondo regole diverse stabilite in base ai principi contabili internazionali (IAS principio contabile internazionale).
Evoluzione dei bilanci recependo le indicazioni europee
Percorso evolutivo delle normative italiane negli ultimi anni che hanno riformato le regole contabili.
Il D.Lgs 127/91 viene recepito come IV direttiva CEE ed è il primo step per iniziare un processo di rinnovamento delle regole contabili che ha portato gli italiani ad avvicinarsi alle regole usate dagli altri paesi. L’UE capisce di dover avere stesse regole per l’analisi del bilancio processo di standardizzazione → delle regole europee per l’analisi di bilancio.
La prima direttiva sul bilancio di esercizio è la IV direttiva CEE che ha portato al cambio degli schemi contabili in Italia nel 1992. L’Italia ha dovuto cambiare sia il C/EC che lo SP.
Questa direttiva rimane tale fino al 2003, quando viene recepita in Italia la riforma del diritto societario che entra in vigore con il D.Lgs 17/01/2003 N°3. Questa riforma ha coinvolto in parte anche le regole per fare il bilancio.
Dato che la IV direttiva è stata definita come superata, l’UE ha pubblicato nel 2013 la direttiva 34 in sostituzione della IV direttiva. Si tratta di una nuova direttiva aggiornata e rivista che deve essere obbligatoriamente recepita da tutti gli stati membri. In Italia è stata recepita nel luglio 2015 con il D.Lgs 139/2015 del 18 agosto la direttiva 2013/34/UE è la riforma contabile: aggiornamento della IV direttiva, → sostituita con la direttiva 34. Si ritiene che sia inutile imporre il recepimento alle società a luglio entra → in vigore il 1/1/2016.
Normative legate ad ambiti specifici
Nel 2001 a livello europeo viene pubblicata una direttiva 2001/65/CE che ha portato cambiamenti ai bilanci delle banche, degli intermediari finanziari e al bilancio consolidato (dei gruppi) - non ha riguardato le piccole imprese.
Nel 2002 sono stati recepiti tutti i principi contabili internazionali che riguardano le società medio-grandi quotate.
Legge comunitaria 306/2003 del 2003 - leggi che disciplinano ambiti specifici dei bilanci contabili.
Dal 2000 in Italia si è accentuata la differenza tra i bilanci delle società:
- Piccole;
- Grandi;
- Non quotate 1;
- Quotate: dal 2005 con il D.Lgs 38 28/02/2005 devono recepire le regole internazionali → effettuare il bilancio con le stesse regole delle altre società.
Banche e assicurazioni hanno regole contabili loro necessità di regole comuni anche per il mondo → assicurativo e bancario/finanziario.
Tutte le società tranne le assicurazioni rilevano prima i costi e poi i ricavi. Le assicurazioni rilevano prima i ricavi mondo delle assicurazioni ragiona contabilmente al contrario. →
Anche banche e assicurazioni si distinguono tra quotate e non quotate.
Anche in Italia devono essere perfezionate le regole per effettuare i bilanci consolidati (obbligatori dal 2005) dato che iniziano ad affermarsi gruppi di società.
Differenziazione di regole in funzione delle tipologie di società
Differenziazione di regole in funzione delle tipologie di società individuate dalla direttiva 34/2013: small-medium size italiane devono rispettare delle regole. Dall’1/01/2016 con il D.Lgs 139/2015 vengono → introdotte normative per il bilancio di esercizio che siano proporzionali alle dimensioni delle società (art.2423).
3 tipologie:
- Micro imprese;
- Piccole imprese;
- Medie imprese;
- Grandi imprese: quotate specifiche regole. →
Questa partizione dipende da vari parametri europei:
- Totale del valore degli elementi dell’attivo di SP;
- Valore dei ricavi rappresentati dal fatturato: macroclasse A del conto economico voce 1;
- Numero medio dei dipendenti.
Le 3 tipologie di imprese seguono le stesse regole contabili ma in base alla loro dimensione hanno delle semplificazioni:
- Bilancio micro per le micro imprese;
- Bilancio abbreviato per le piccole imprese;
- Bilancio ordinario per le medie imprese.
Tripartizione uguale in tutta Europa decisa dalla direttiva europea recepita in Italia con il D.Lgs. 139/2015.
Essendo l’Italia il paese delle micro imprese, il legislatore ha dimezzato i parametri delle micro imprese per farle rientrare nella categoria: secondo l’art. 2435 TER, inserito nel C.C. dopo l’introduzione del decreto, le micro imprese hanno un attivo di €175.000, ricavi di € 350.000 e 5 dipendenti *. Il bilancio per le piccole imprese è disciplinato dall’art. 2435 BIS e prevede un attivo di Ml € 4.4, ricavi di Ml € 8.8 e 50 dipendenti *.
Il processo di formazione del bilancio
Inizia il 1/01 e si conclude con l’approvazione del fascicolo di bilancio da parte dell’assemblea dei soci/azionisti entro 120g dal 31/12 (chiusura es. contabile): 28/29 Aprile (quest’anno 2 Maggio).
Alcune società possono beneficiare di un termine di 180g (27/28 Giugno):
- Società di un gruppo che devono aspettare i valori delle partecipazioni delle altre società del gruppo;
- Società che svolgendo attività particolari hanno diritto per statuto a tempi maggiori.
1/01 inizio con le operazioni per fare il bilancio:
- Scritture di competenza e operazioni di assestamento;
- Bilancio di esercizio 2;
- Mando il bilancio ai revisori: revisione contabile dei dati di bilancio;
- Relazione del revisore per verificare il rispetto dei principi contabili;
- Se il bilancio è ordinario è formato da 7 documenti: 5 contabili e 2 di controllo.
Il bilancio (+ relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incaricato al controllo contabile) deve rimanere depositato e a disposizione di tutti presso la sede legale della società a partire dal 15esimo giorno precedente alla data fissata per l’approvazione da parte dell’assemblea.
Il giorno convocato per l'assemblea: approvazione del bilancio con la firma. Essendo un documento pubblico a divulgazione e pubblicità totale, dalla data dell’approvazione entro trenta giorni le società devono provvedere al deposito del bilancio presso l’ufficio del registro delle imprese. Devono essere aggiunte anche le relazioni e il verbale di approvazione dell'assemblea che ha approvato il fascicolo di bilancio.
Il bilancio
Il bilancio (SP+C/EC+nota integrativa+rendiconto finanziario) riassume le rilevazioni contabili dell’anno è il documento di sintesi/l’output contabile più importante dei → sistemi amministrativi e contabili della società.
Essendo pubblico, bisogna fare attenzione a non commettere errori altrimenti la società potrebbe perdere di credibilità.
Il bilancio è l’output più importante da un punto di vista contabile, fiscale, giuridico-amministrativo, aziendale ha valenza: →
- Giuridico-amministrativa: bisogna conoscere gli art del C.C. che contengono le regole per effettuare il bilancio;
- Fiscale: dopo aver determinato utile/perdita bisogna calcolare le imposte rispettando regole ben precise contenute nel codice fiscale TUIR (testo unico imposte redditi);
- Economico-aziendale: sintetizza lo stato di salute di una società perché rappresenta in modo veritiero la situazione economico finanziaria della società interessa tutti gli stakeholders. →
L’organismo che si occupa di fare i principi contabili nazionali è l’OIC (Organismo Italiano di Contabilità).
La finalità del bilancio è espressa:
- Nell’art.2423 C.C. primo articolo tra quelli che si occupano del bilancio: la finalità del bilancio è → di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società per ottenere un risultato economico dell’esercizio che garantisca una corretta distribuzione degli utili realmente conseguiti clausola generale al fascicolo di bilancio →
- Nell’OIC 11 principio contabile approfondisce e chiarisce quanto stabilito dal CC. Il fine ultimo è → la tutela degli stakeholder interessati (investitori, finanziatori, creditori, dipendenti) perché si presuppone che la società operi per ottenere utili che dovranno essere distribuiti. La situazione deve essere presentata in modo veritiero e corretto.
- Per determinare un utile giusto;
- Perché sono molti i soggetti interessati.
CC stabilisce una regola civilistica in un articolo. La regola viene ripresa e argomentata, illustrata operativamente da un principio contabile: di supporto alle disposizioni contenute nel CC.
Tipologie di bilancio
In base alle dimensioni dell’impresa 3:
- Ordinario per le medie-grandi imprese: relativo all’impresa nel suo funzionamento e nella prospettiva di continuazione dell’attività going concern →
- In forma abbreviata per le piccole imprese (art.2435 bis): per imprese che non superano determinati limiti *
- Micro per le micro imprese (art.2435 ter): per le imprese che non superano determinati limiti.*
Le disposizioni sono contenute in vari articoli del CC.
In funzione del periodo di riferimento, a quando viene redatto:
- Al termine dell'esercizio;
- Bilancio infrannuale/intermedio: durante l’esercizio relativo a una frazione d’anno (trimestre/semestre);
- Se la società ha deciso di mettere in atto operazioni straordinarie di ristrutturazione (cessione, fusione, conferimento, scissione, trasformazione) bisogna effettuare un bilancio periodico;
- Se si effettuano operazioni sul capitale (aumento/riduzione del capitale sociale, introduzione di nuovi soci, recesso di soci, emissione prestiti obbligazionari, acconti sui dividendi) devono essere effettuati bilanci riferiti a un sottoperiodo dell’anno;
- Alcune società (società quotate) sono obbligate ad effettuare bilanci più volte all’anno: bilanci trimestrali (QR, riguardano ¼ d’anno, devono pubblicare una relazione trimestrale che riporta i dati del trimestre relazione del secondo trimestre = primo semestre) e semestrali. Le regole per → effettuare i bilanci periodici sono le stesse di quelle annuali, cambia il periodo.
In relazione a raggruppamenti d’impresa
Se la società appartiene ad un gruppo, ognuna effettua il suo bilancio: la capogruppo raccoglie i bilanci per eseguire un’integrazione in base a specifiche regole (eliminare le operazioni infragruppo) ottenendo un bilancio consolidato.
Bilancio consolidato
- Di gruppo;
- Fatto nel rispetto di regole prestabilite;
- Non è la sola aggregazione dei bilanci delle società: i ricavi infragruppo, crediti e debiti infragruppo, ecc. vengono eliminati;
- Esprime i risultati del gruppo nella sua unitarietà indispensabile ai fini gestionali →
- È obbligatorio (D.Lgs 127/91) per maggiore trasparenza informativa verso azionisti, banche, investitori, analisti finanziari.
I soggetti obbligati sono:
- Società di capitale che controllano altre imprese;
- Enti pubblici economici (che controllano società di capitali) in cui hanno potere legale di controllo (51%) e influenza dominante ⇒ è un obbligo per società che unite superando determinati parametri.
I soggetti esonerati sono:
- Società persone, associazioni e fondazioni, imprese individuali;
- Enti creditizi e finanziari e imprese che svolgono attività finanziaria;
- Gruppi di modeste dimensioni che per due esercizi successivi sono al di sotto dei seguenti limiti (purché nessuna società sia quotata): attività dello SP € 20.000.000, ricavi totali (inclusi infragruppo) € 40.000.000 e dipendenti medi nell’esercizio 250 unità i limiti sono gli stessi → utilizzati per definire il regime contabile delle aziende medio-grandi. 4
Le ragioni dell’esonero devono essere indicate in Nota Integrativa.
Principi contabili nazionali
Pubblicati dall’Organismo Italiano di Contabilità (esiste dal 2003). Prima i principi contabili erano prodotti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti CNDC (1975). L’OIC è l’ente che rappresenta l’Italia in Europa per quanto riguarda la normativa contabile: partecipa alle riunioni ogni volta che vengono definite nuove regole contabili a livello europeo.
Bilanci di sostenibilità: rendicontazione delle azioni positive che le società devono mettere in atto per salvaguardare l’ambiente, la società e per rispettare le norme di governance viene aggiunto al bilancio → come Dichiarazione delle informazioni non finanziarie. Ad oggi è obbligatorio per società quotate e medie-grandi società (2017). Devono rendicontare le misure che le società mettono in atto per rispettare i principi ESG (Environment, Social and Governance) nel bilancio di sostenibilità. Dal 2026 l’obbligo verrà esteso alle medie imprese e dal 2028 anche alle piccole e micro.
L’OIC è formato dagli addetti ai lavori: rappresentati delle istituzioni italiane che si occupano di contabilità, finanza e revisione legale dei conti:
- Categorie professionali (CNDCEC Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ASSIREVI);
- Associazioni (Abi, Andaf, Ania, Assonime, Confagricoltura, Confcommercio, Confcooperative, Confindustria, Lega delle Cooperative);
- Analisti e investitori finanziari (Aiaf, Centrale bilanci, Assogestioni);
- Mercato mobiliare (Borsa Italiana);
- Come osservatori (Ministero dell’Economia, Ministero della Giustizia, Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, Consob e Ivass).
Funzioni OIC
- Emana i principi contabili nazionali per la redazione dei bilanci secondo il codice civile;
- Fornisce interpretazioni dei principi contabili nazionali;
- Supporta il parlamento e gli organi governativi in materia di normativa contabile;
- Partecipa al processo di elaborazione dei principi contabili internazionali adottati in Europa, intrattenendo rapporti con lo IASB, l’European Financial Reporting Advisory Group e organismi contabili di altri paesi;
- Segue il processo di applicazione e interpretazione dei principi contabili internazionali;
- Offre delle linee guida per recepire in modo corretto le regole contabili. ⇒
I principi contabili nazionali offrono:
- Un’interpretazione della normativa civilistica;
- Un’integrazione della normativa civilistica dove carente;
- Una sostituzione della normativa civilistica in caso di deroghe per incompatibilità con la rappresentazione veritiera e corretta.
I principi contabili vengono periodicamente aggiornati: molti aggiornamenti si sono verificati nel 2016 come conseguenza alla riforma contabile.
Principi contabili nazionali in vigore
- OIC 2 patrimoni e finanziamenti destinati ad uno specifico affare (2005) 5
- OIC 4 fusione e scissione (2007) in fase di aggiornamento
- OIC 8 le quote di emissione di gas ad effetto serra (2013)
- OIC 9 svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali (2016)
- OIC 10 rendiconto finanziario (2016)
- OIC 11 finalità e postulati del bilancio d’esercizio (2018)
- OIC 12 composizione e schemi del bilancio d'esercizio (2016)
- OIC 13 rimanenze (2016)
- OIC 14 disponibilità liquide (2016)
- OIC 15 crediti (2016)
- OIC 16 immobilizzazioni materiali (2016)
- OIC 17 bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto (2016)
- OIC 18 ratei e risconti (2016)
- OIC 19 debiti (2016)
- OIC 20 titoli di debito (2016)
- OIC 21 partecipazioni (2016)
- OIC 23 lavori in corso su ordinazione (2016)
- OIC 24 immobilizzazioni immateriali (2016)
- OIC 25 imposte sul reddito (2016)
- OIC 26 operazioni, attività e passività in valuta estera (2016)
- OIC 28 patrimonio netto (2016)
- OIC 29 cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzione di errori, eventi e operazioni straordinarie, fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio (2016)
- OIC 30 i bilanci intermedi (2006)
- OIC 31 fondi per rischi e oneri e trattamento di fine rapporto (2016)
- OIC 32 strumenti finanziari derivati (2016)
- OIC 33 passaggio ai principi contabili nazionali (2020)
- OIC 34 ricavi (in bozza)
- OIC 35 ETS (2022): enti terzo settore - società che si occupano di attività nel mondo sociale (onlus, cooperative).
Gli OIC mancanti sono stati abrogati.
OIC 11 finalità e postulati del bilancio d’esercizio
Regole generali = postulati.
Art. 2423
Il bilancio redatto con chiarezza deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico principio generale alla base della produzione del → fascicolo di bilancio.
L’OIC 11 deve fornire informazioni complementari se quelle richieste non sono sufficienti può derogare se quanto richiesto dall’art.2423 sia incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta cerca di spiegare cosa significa che il bilancio debba essere chiaro principio della chiarezza: deve essere comprensibile a tutti anche ai non addetti (non → solo ai tecnici). Se è chiaro allora è trasparente. La chiarezza si concretizza in 6:
- Comprensione da parte di tutti;
- Trasparenza: bilancio non è trasparente se non è eseguito nel rispetto dei principi dell’OIC è ermetico, decifrabile solo da analisti finanziari →
- È influenzato dalle politiche di bilancio: bilancio per cui qualcuno ha un altro tornaconto → (pagare meno imposte facendo risultare u
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