INFERMIERISTICA CLINICA 1
LA CURA DELL’IGIENE PERSONALE 1
L’igiene personale sono tutte le attività realizzate dalla persona per curare il
proprio aspetto e la propria salute.
Motivazioni alle attività di igiene personale:
Prevenzione delle malattie
Salvaguardia di salute e benessere
Accettazione sociale
Cura dell’immagine personale.
L’assistenza deve essere caratterizzata da:
Senso terapeutico dei gesti di cura
Relazione assistenziale che mira ad entrare in contatto con la persona
Comprensione dei bisogni e delle preferenze individuali (momento adatto
per fare la valutazione nel processo infermieristico)
Promozione all’autocura della persona
Quando l’infermiere fa l’igiene al pazienta va oltre alla dimensione anatomica e
funzionale. Ci si possono fare domande sulle abitudini igieniche e preferenze
del paziente, su come percepisce il suo corpo, quanto invaderò la sua intimità e
quanto si riuscirà a garantire l’autonomia.
Cura di sé le ADL sono le attività da svolgere per soddisfare i bisogni
giornalieri come igiene, usare il bagno, mangiare.
Bisogna capire la frequenza con la quale il paziente fa queste azioni e in che
momenti della giornata, bisogna accertarsi se il paziente lo fa in autonomia o
meno e se lo fa in modo corretto o con abitudini sbagliate.
Su ogni cosa che dice il paziente bisogna ragionare perché può avere patologie
cliniche, per esempio sociali, che possono compromettere la capacità o la
volontà di curare la propria persona. Spesso a causa di:
Dimenticanza (es. decadimento cognitivo)
Trascuratezza (es. depressione)
Incapacità (es. mobilità limitata)
Missed Nurses Care sono stati fatti studi che hanno raccolto gli aspetti
dell’assistenza infermieristica che vengono trascurate dagli infermieri.
Cura che viene omessa maggiormente: igiene orale. 2
Come fare una valutazione iniziale per capire se nel modello di attività di vita
personale e cura dell’igiene c’è qualche problema?
Tramite intervista e osservazione possiamo raccogliere una serie di dati. Ci
sono fattori che influenzano l’igiene personale:
Preferenze personali
Pratiche sociali
Fattori ambientali (es. il bagno è al piano superiore e non lo si può
raggiungere)
Dolore – deficit sensoriali
Immagine corporea
Condizioni che aumentano il bisogno di cura di sé della persona (es.
incontinenza)
Compromissione della capacità motoria e funzionale e dolore
Capacità e volontà della persona di attuare le cure igieniche
Capacità e volontà della persona di curare il proprio aspetto
Capacità e volontà della persona di vestirsi e cambiarsi
Capacità e volontà della persona di provvedere all’uso del bagno
Capacità della persona di esprimere il bisogno di lavarsi, vestirsi e andare
in bagno
Presenza di supporti sociali come familiari, figli, partner, caregiver
Significato attribuito dalla persona alla cura del corpo e del proprio
aspetto e alla necessità di aiuto
Grossa parte dei dati si raccolgono con l’esame obiettivo permette di
rilevare alterazioni nell’integrità e nella funzione dei tessuti.
Quando si fa un accertamento infermieristico devo ispezionare queste zone:
Capelli e cuoio capelluto Forfora, alopecia, sebo, pediculosi)
Occhi Sclere, congiuntive, palpebre e margini palpebrali e uso di lenti
a contatto.
Orecchie Cerume, secrezioni e protesi uditive.
Naso Mucosa nasale, lesioni, secrezioni, edema, eritema, sondino
nasogastrico
Cavità orale colore, idratazione, salivazione, lesioni, lingua, labbra,
voce, deglutizione, carie, gengiviti, afte, candida orale, presenza di
protesi, abitudini di igiene orale e dolore.
Ci sono scale di valutazione a supporto dei dati che raccolgo. Aiutano a
capire il livello di gravità.
Attenzione agli anziani che spesso lo trascurano o non sanno più farlo
correttamente, attenzione a pazienti oncologici e attenzione ai pazienti a
ventilazione meccanica
Cute colore, spessore, elasticità, temperatura, idratazione, lesioni,
secchezza. Bisogna fare attenzione alle zone nascoste (zona 3
sottomammaria, scrotale, perineale, dorsale). Fattori di rischio:
immobilizzazione, sensibilità ridotta, alterazione in idratazione o SLIDE
Mani, piedi e unghie infiammazione, screpolatura, calli,
secchezza,
duroni, verruche
Ci sono scale di valutazione, che danno oggettività ai dati raccolti, che
esitano in un numero che fa capire se c’è un problema o meno. Una volta
raccolti i dati si può usare una scala di valutazione in aggiunta.
Ce ne sono due:
1. Scala di Katz se 0 totale autosufficienza, se da 1 a 6 allora conferma
il problema
2. Indice di Barthel in questa i punteggi sono da 1 a 100
A questo punto bisogna mettere insieme tutti i dati raccolti.
DIAGNOSI INFERMIERISTICHE: 4
LA PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI
Principi guida:
Preparare un ambiente confortevole e adeguato.
Rispettare dignità, privacy e preferenze del paziente
Evitare la traslocazione della flora batterica (tenere i batteri lontani dalle
zone dove possono entrare e creare infezioni) facendo cosi:
Dalle zone più pulite verso quelle più sporche (facendo il contrario
trascinerei lo sporco sporcando le zone pulite. Prima zona: viso. Ultima
zona: parte intima)
Dall’alto verso il basso
Dall’interno verso l’esterno
Garantire sicurezza della persona assistita e dell’operatore (es. acqua sul
pavimento che diventa scivoloso)
Non creare ansia, agitazione ed aggressività nel paziente
Promuovere l’autocura e valorizzare l’autonomia residua delle persone
(bisogna stimolare a fare da soli)
Economizzare l’energia delle persone con problemi di tolleranza
all’attività fisica
Partire dalle parti meno sensibili a quelle meno sensibili
Rispettare la persona: validare e legittimare sentimenti e reazioni e
accettare il rifiuto
Concordare con la persona le modalità di esecuzione delle cure: orario,
grado di coinvolgimento della persona e di eventuali caregiver
Utilizzare acqua tiepida secondo le preferenze della persona e
considerare i principi di lavaggio, risciacquo e asciugatura
Mantenere coperte le zone non interessate dall’igiene e asciugare la cute
tamponando
Per detersione si intende la rimozione dalle zone corporee del materiale che vi
si deposita rispettando:
Film idro-lipidico
Fattore naturale di idratazione
INTERVENTI INFERMIERISTICI: 5
Doccia in piedi per pazienti autonomi
Doccia in posizione seduta
Bagno a letto (completo o parziale) per pazienti che non possono
muoversi
Igiene intima/perineale a letto
Igiene parziale al lavandino
Bisogna fare attenzione anche alla cura di barba (usare rasoio elettrico) e
capelli per garantire la pulizia, la dignità e il benessere.
CURA DI OCCHI, ORECCHIE E NASO
OCCHI vanno inumidite eventuali incrostazioni, detergere da interno verso
esterno, fare attenzione a lenti a contatto e eventualmente usare lacrime
artificiali
ORECCHIE Usare panno inumidito all’interno del canale auricolare
NASO pulire con garze inumidite/cotton-fioc inumiditi con soluzione
fisiologica le mucose nasali; in alcuni casi è possibile aspirare secrezioni;
prestare particolare attenzione a pazienti portatori di presidi quali sondino naso
gastrico (in cui è opportuno sostituire quotidianamente il nastro di ancoraggio
al tubo) e occhialini per ossigenoterapia.
CURA DEL CAVO ORALE
L’attenzione è il riconoscere quando effettuarla in base al tipo di paziente. (es.
autonomi, immobilizzati, intubati).
La saliva permette: senso del gusto, fonazione, è ausiliaria della deglutizione e
della digestione, è un lubrificante per le membrane, le gengive e i denti ed è un
battericida in quanto trasporta anticorpi, ormoni ed enzimi La salute orale ha
un impatto significativo sulla qualità della vita della persona.
Interventi:
Effettuare igiene orale almeno tre volte al giorno (dopo i pasti e prima di
coricarsi)
Utilizzare presidi e strumenti adatti alle condizioni cliniche della persona
(spazzolini manuali/elettrici/con aspirazione, tamponi di schiuma)
Il risciacquo con collutorio non sostituisce la nomale igiene del cavo orale
In caso di secchezza delle mucose, utilizzare prodotti idratanti
6
La dentiera L’ igiene delle protesi è raccomandata per rimuovere residui di
placca, evitare l’alitosi e prevenire stati infiammatori di gengive e mucose.
Esistono 3 categorie di protesi: protesi fissa, parziale mobile (totale o parziale).
CURA DI MANI, PIEDI E UNGHIE
Comprende igiene, taglio delle unghie, mantenimento dell’idratazione e
trattamento di alterazioni come calli, verruche o lesioni.
Durante la cura delle mani, dei piedi e delle unghie:
Monitorare gli spazi interdigitali perché l’ambiente umido favorisce la
macerazione della cute e la proliferazione di mco
Nella cura delle unghie, presidiare che vengano tagliate dritte, evitando
la formazione di punte taglienti sui margini
Limare le unghie evita di tagliarle troppo vicino al letto ungueale
ASSISTENZA ALLA VESTIZIONE
In pazienti con difficoltà motorie ad uno degli arti superiori:
1. Nella vestizione infilare il braccio con difficoltà per primo nella manica
della camicia
2. Nella svestizione partire dal braccio sano e sfilare la camicia
In pazienti con infusioni endovenose in corso:
1. Nella svestizione, sfilare la manica del braccio senza infusione, la testa e
successivamente la manica del braccio con infusione fino alla mano
2. Togliere il flacone di infusione dal supporto e sfilare completamente la
manica
3. Nella vestizione, infilare il flacone d’infusione nella manica dall’apertura
della spalla e fare seguire il braccio sede di infusione
4. nfilare il braccio libero e successivamente la testa
I
5. Durante la procedura controllare la velocità del flusso di infusione ed
evitare angolature della cannula e del set
Elementi di SICUREZZA ambientale:
Togliere ostacoli (es. tavolini o cestini)
Stare attenti alla scivolosità del pavimento
Attenzione alle calzature che la persona usa per andare in bagno (se
aperte è pericoloso) 7
Insegnare al paziente come usare le barre di appoggio
Lasciare il campanello alla persona
Doccia e bagno caldo aumenta il rischio di ipotensione (pressione bassa)
Mai lasciare la persona senza vigilanza durante il periodo del bagno
Se incosciente almeno un secondo operatore di supporto
Se la persona è allettata bisogna preparare il materiale prima di
effettuare l’igiene.
ERRORI da non fare nell’igiene:
Non massaggiare in corrispondenza di prominenze ossee
Non frizionare con sostanze a base alcolica perché si asporta il film idro-
lipidico
Non cospargere le persone di borotalco
Garantire una corretta asciugatura e una volta finito di effettuare l’igiene
a letto bisogna fare attenzione alla posizione che si fa mantenere al
paziente
Non dimenticare il risciacquo di residui di detergente
8
IL MODELLO NUTRIZIONALE – METABOLICO
ELEMENTI DI FISIOLOGIA E FISIOPATOLOGIA DELL’
ALIMENTAZIONE
Metabolismo basale Energia necessaria per mantenere le attività di
sostegno della vita a riposo (respirazione, funzione cardiocircolatoria,
temperatura). L’energia fornita dagli alimenti viene espressa in calorie (cal).
È influenzato da:
Età
Massa corporea
Sesso
Febbre
Malattie
Lesioni
Infezioni
Gravidanza
Allattamento
Livello di attività fisica
Le energie vanno introdotte tramite i nutrienti. I principali sono:
Carboidrati semplici e complessi
Fibre (es. legumi) solubili (frutta e verdura fresca) (formano gel
nell’intestino che riduce l’assorbimento) e insolubili (richiamano acqua
nell’intestino) (non sono digeribili)
Proteine hanno una funzione plastica
Aiutano riparazione e mantenimento dei tessuti organici.
Grassi nutrienti maggiormente calorici. (saturi e insaturi)
9
Acqua circa 60-70 per cento del peso è legato all’acqua. Tutta l’acqua
che assumiamo serve per compensare l’acqua che espelliamo. Più o
meno bisognerebbe consumare circa 2 litri di acqua al giorno.
Vitamine servono per funzioni metaboliche. Alcune vanno introdotte
con cibo perchè non le produciamo. (liposolubili e idrosolubili)
Minerali attivano o rallentano funzioni biochimiche o metaboliche
(sodio, potassio, calcio)
PROCESSI DELLA DIGESTIONE
I processi fondamentali della digestione sono 4:
1. DIGESTIONE → frammentazione chimica e meccanica dei cibi in piccole
quantità che possono attraversare la parete dell’intestino ed entrare
nell’organismo.
2. ASSORBIMENTO → trasferimento attivo o passivo di sostanze dal lume del
tratto gastrointestinale, verso il liquido extracellulare.
3. MOTILITA’→ contrazione muscolare che provoca il movimento di materiale
lungo il tratto gastrointestinale.
4. SECREZIONE → si riferisce sia al passaggio di acqua e ioni al lume del
tratto gastrointestinale che viceversa.
3 fasi della digestione:
I PRINCIPI DI UNA ALIMENTAZIONE SANA 10
La malnutrizione, in tutte le sue forme, comprende denutrizione, inadeguato
apporto di vitamine o minerali, sovrappeso, obesità e conseguenti malattie non
trasmissibili legate alla dieta.
Gli impatti sullo sviluppo, economici, sociali e medici del peso globale della
malnutrizione sono gravi e duraturi, per gli individui e le loro famiglie, per le
comunità e per i paesi.
PIRAMIDE ALIMENTARE: 11
La dieta mediterranea è considerata dall'UNESCO patrimonio immateriale
dell’umanità.
La dieta mediterranea tradizionale è caratterizzata da:
abbondanza di alimenti di origine vegetale come pane, pasta, orzo, farro,
riso e altri cereali, meglio se integrali, verdure, insalate, legumi, frutta
fresca e secca
moderato consumo di alimenti di origine animale quali pesce, carne
bianca, latticini e uova
modeste quantità di carne rossa o olio extra vergine di oliva come fonte
primaria di grassi, in sostituzione del burro e di altri grassi animali
dolci solo occasionalmente
ALIMENTAZIONE NELLE VARIE FASI DELLA VITA: 12
LE PRINCIPALI ALTERAZIONI DEL MODELLO DI
ALIMENTAZIONE
Alterazioni dello stato nutrizionale Condizione che si verifica quando
l’apporto globale di nutrienti è significativamente aumentato o ridotto oppure
quando uno o più nutrienti non vengono assunti, digeriti o assorbiti
completamente.
LA MALNUTRIZIONE
Stato nutrizionale in cui un deficit, un eccesso o uno squilibrio di energie e
proteine causa effetti indesiderati misurabili sulla composizione corporea, sulla
funzionalità degli organi e tessuti.
Può essere:
Primaria Diretta conseguenza di una carenza di alimenti.
13
Secondaria Conseguenza di una o più patologie.
Per eccesso Sovrappeso e obesità
Condizione caratterizzata da un eccessivo peso corporeo dovuto
all’accumulo di tessuto adiposo, in misura da influire sullo stato di salute.
Per difetto deficit nutrizionale
Identifica un problema di alimentazione correlato alla mancanza di
specifici alimenti.
Il principale parametro utilizzato per valutare l’entità della malnutrizione
è la perdita di peso corporeo.
Si parla di malnutrizione quando si ha un significativo calo ponderale
involontario negli ultimi 6 mesi >10% rispetto al peso abituale.
Perdita di peso clinicamente significativa per malnutrizione:
1 Mese = > 5%
3 Mesi = > 7,5%
6 Mesi = > 10%
ACCERTAMENTO DELLO STATO NUTRIZIONALE 14
Esame obiettivo Rilevazione di valori antropometrici e dello stato
generale del paziente che può essere influenzato dallo stato nutrizionale
del paziente.
Intervista Approfondimento sulle abitudini alimentari e sui fattori che
possono influenzarle.
Strumenti Utilizzo di scale e strumenti specifici che integrano la
valutazione del paziente.
L’ESAME OBIETTIVO
RILEVAZIONE DEL PESO CORPOREO
Mattina
A digiuno
Dopo evacuazione
Con una bilancia verticale basculante
Soggetto scalzo
Vestiario minimo
ANTROPOMETRIA
Misurazione delle pliche cutanee per determinare il grasso corporeo.
Uomini 6 – 12.5 mm
Donne 8 – 16.5 mm
Circonferenza media del braccio per determinare la massa muscolare
Uomini 20 - 25.5 cm
Donne 18.5 – 23 cm
Misurazione del girovita
Uomini < 102 cm
Donne < 88 cm
ISPEZIONE
Capelli
Cute e mucose
Muscoli
Labbra
Lingua
Denti
Unghie
15
Scheletro
Gambe e piedi
PALPAZIONE, PERCUSSIONE E AUSCULTAZIONE
Palpazione e percussione dell’addome: consentono di rilevare la presenza di
addome teso, globoso, poco trattabile.
Auscultazione dell’addome: consente di valutare i movimenti peristaltici
dell’intestino e valutare l&rs
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.