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Impresa e bilancio

Attività di impresa (impresa profit): deve esistere un’attività economica, finalizzata alla produzione di beni e servizi allo scopo di realizzare profitti. Azienda non profit: impresa volta a offrire un servizio, non realizzare profitti. Per produrre beni e servizi devo comprare fattori produttivi, poi li trasforma in beni o servizi e li vende al mercato dell’impresa. L’acquisto dei beni produttivi precede la produzione dei beni. Ho prima lo sborso e poi il ricavo nella vendita. Lo sfasamento tra uscite ed entrate di cassa, se breve, viene risolto attraverso il pagamento dopo tot giorni. Invece, se intercorre un grande disallineamento temporale, attraverso il sistema finanziario può essere risolto per attingere a liquidità per pagare il costo dei fattori produttivi.

Soggetti stakeholders

Gli stakeholders, letteralmente in inglese "portatori di interesse", ma "stake" sta anche per paletto o posta in gioco. Ad esempio, i fornitori vendono fattori produttivi all’impresa, con la consegna fisica del bene e la transazione è caratterizzata da due flussi di uguale valore, ma di segno opposto. Il pagamento del prezzo può essere contestuale (immediato), o dopo un certo tempo (tramite fattura, dilazione temporale). Con questa dilazione, il fornitore diventa creditore commerciale dell’impresa e vuole accertarsi che quest’ultima abbia la liquidità necessaria per pagare le forniture future. Ma può anche voler sapere se l’impresa ha la possibilità di perdurare nel tempo. Invece, nel mercato dei beni e servizi dell’impresa, i clienti dell'impresa sono interessati a sapere dell’andatura dell’impresa e a garantire continuità della fornitura.

L’impresa spesso si rivolge al sistema finanziario per finanziare i propri investimenti (beni capitali):

  • Emettendo delle azioni o capitali di rischio (azionari)
  • Emettendo debiti attraverso i capitali di debitori (creditori finanziari come le banche)

Sia azionisti che investitori sono interessati a sapere se l’impresa è solvibile (cioè in grado di pagare le spese). Nell’impresa sono stakeholder anche i manager che vogliono regolarmente rendersi conto se si stanno realizzando perdite o utili, o quanto si è in debito. A ciò si aggiungono i sindacati, perché i dipendenti sono interessati a sapere se riceveranno la retribuzione, e la parte trattenuta per l’indennità pensionistica. Le ultime due sono il governo e le istituzioni interessate a livello aggregato ad avere una visione complessiva per prendere decisioni in materie della politica economica per risanare il debito (micro). A livello specifico, il governo è interessato alle imprese molto grandi in fallimento per capire come modifica l’andamento generico del sistema economico (macro).

Bilancio

Il bilancio è la principale fonte di informazione sull’impresa, per risalire agli interessi per gli stakeholders (pubbliche per le società di capitali). È fondamentale per valutare lo stato di salute dell’impresa, la quale fornisce una rappresentazione quantitativa sulla struttura e funzionamento dell’impresa. Cioè sull’ammontare degli investimenti e come sono finanziati. Sul funzionamento dei ricavi e i costi, se ci sono stati utili e perdite (visione statica e dinamica dell’impresa in un anno). Per leggere queste informazioni riguardo il conto economico e stato patrimoniale.

  • Qual è stata la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa in un anno? Stato patrimoniale
  • Qual è stata la sua performance economica in un determinato periodo? Conto economico
  • Quali sono le operazioni che hanno generato liquidità e come questa è stata impiegata? Rendiconto finanziario

I quali sono i principali documenti che compongono il bilancio. Catalogati durante gli anni con l’aggiunta di note al bilancio che contengono informazioni esplicative ad esso, che descrivono l’algoritmo su cui si convertono i fatti amministrativi in numeri (comprese informazioni perse di rilevanza).

Il rating è un giudizio che indica la capacità di rimborsare il debito, quindi indica il grado di rischi dell’impresa (insolvibilità). Nella centrale rischi (banca dati) dal momento vengono salvate imprese che abbiano richiesto dei prestiti. La trasparenza del bilancio è fondamentale per il rating, quindi il giudizio di veridicità (metodo Standard & Poor’s).

L’impresa si colloca in un sistema economico al fine di produrre beni e servizi. L’università pubblica non è una vera e propria impresa, non vende il servizio al suo vero prezzo; al contrario l’università privata si ad esempio la Bocconi. Il servizio è l’aggregazione dei fattori produttivi, cioè il risultato dei processi. Il fattore produttivo fisico di bene durevole (investimento) entra nell’impresa.

Vendendo il bene, una sola volta, ne perdo la proprietà e creo un flusso monetario inverso, il flusso finanziario sono i costi. Mentre il flusso monetario ha costi quando ricevo la proprietà di qualcosa, ricavi quando perdo la proprietà del bene. Il tempo di pagamento spesso è breve, per impianti o macchinari c’è un tempo lungo affinché io possa effettivamente utilizzarlo (i pagamenti avvengono in corso d’opera). In alcuni casi, affinché l’impresa produca un bene può richiedere un piccolo acconto, ma tendenzialmente i flussi avvengono durante lo scambio. I flussi arrivano sia dai finanziatori sia dal mercato dei beni e servizi. In pratica o richiedo dei soldi con un finanziamento, o tramite le vendite. Se si volesse avviare un’azienda prima bisogna finanziarla, diventandone il proprietario (con possibili annessi soci), e nel momento in cui prendo delle decisioni viene coperta la figura di manager. Con un buon capitale di partenza, in banca si richiede un finanziamento per avviare l’attività ed entro un tempo determinato ricavarne utili; ma vale la garanzia di non ritorno per l’imprenditore, per la banca sì (devo restituire il finanziamento).

Beni capitale

Sono beni che posso usare molte volte per creare utili. Per produrre l’impresa necessita di questi fattori produttivi: macchinari, immobili che sono ad utilità ripetuta e sono tangibili.

Beni di consumo

La concessione è la possibilità di utilizzare un bene ad utilità unitaria, e non appartengono a chi ne fa utilizzo; come i brevetti o la licenza per l’uso di un programma beni non necessariamente tangibili. I beni che non posso riutilizzare sono le materie prime come il sale, anche se si potrebbero sostituire in caso di emergenza (materie sostitutive). Le materie di consumo come la carta, vanno riacquistati una volta terminati. Quando acquisisco un bene ho un costo che può essere disteso per anni, oppure immediati. I servizi come la luce, il gas sono somministrati per un dato periodo di tempo (solo nel periodo contrattuale). Paragonabili ai beni di consumo, sia come beni immateriali. Il lavoro fisico è un servizio in cui gli individui mettono a disposizione il tempo per creare fattore compensativo.

Flusso reale e finanziario

I beni, servizi e lavoro creano un flusso reale o economico; mentre il flusso finanziario comprende il prezzo o denaro, mezzo con cui acquisto la possibilità di produrre. Come impresa non vendo solo beni, ma anche servizi concedendo l’utilizzo per un determinato lasso di tempo (tramite sottoscrizione), in cambio si paga un prezzo. Il flusso finanziario consente di dare continuità all’azienda, dando la possibilità di acquistare nuovi fattori produttivi. Un’impresa deve durare nel tempo altrimenti fallisce, a meno che non ci sia un ritiro dopo del tempo. Nel caso di un plus valore si utilizza un capitale per potersi arricchire.

Il prezzo pagato è un impiego che si usa per pagare per acquistare fattori; mentre il prezzo incassato è una fonte di risorse finanziarie. I modi per risolvere un disallineamento sono due:

  • Richiedo un finanziamento
  • Utilizzo il capitale

Se si richiede al sistema finanziario delle liquidità, sono dovuto a ripagare il servizio più un corrispettivo per il servizio, le quali variano sulla base del contratto (con il mutuo ottengo l’immobile e pago una quota mensile concedendo una garanzia in caso di insolvenza). Nei mercati dei fattori produttivi vige la concorrenza perfetta, ciò che può essere il guadagno per l’una è la perdita dell’altra; dunque l’economia è un circolo (economia circolare).

Fonti di finanziamento delle imprese

Le imprese ottengono liquidità in tre modi:

  • Tramite gli intermediari finanziari: le banche danno un finanziamento ponte
  • Cara proprietà: trasferisco liquidità tramite azioni
  • Emissione di obbligazione: per le grandi azioni si rivendono obbligazioni agli obbligazionisti che l’acquistano a un prezzo minore del suo valore

Chi porta gli interessi all’impresa sono gli stakeholders che guardano aspetti finanziari se l’impresa ha la possibilità di ripagare o perdurare. Le imprese sono aggregazioni di persone che prendono le decisioni sui fattori produttivi attraverso delle informazioni (Conoscere per decidere), trasformati e messi a disposizione sempre da individui.

Stato patrimoniale

Lo stato patrimoniale è diviso in attivo e passivo (diverso da passività) che è composto da passività e patrimonio netto. A seconda del principio contabile cambiano le voci in esso indicate, ma solitamente si distinguono in attività a breve (non correnti) e lungo termine (correnti); capitale immobilizzato (richiede del tempo) o capitale circolante (serve per far girare l’impresa). Il patrimonio netto rappresenta attività-passività, infatti l’importo è il medesimo per attivo e passivo. Rappresenta sempre due colonne l’anno corrente e l’anno precedente perché le informazioni di bilancio sono rilevanti comparate con la stessa impresa o imprese concorrenti. Riassumendo indica struttura di finanziamento e investimenti.

Le attività attivo

Per poter operare, un’impresa ha bisogno di:

  • Risorse finanziarie (denaro)
  • Beni durevoli materiali (impianti, macchinari, computer)
  • Beni durevoli immateriali (licenze, marchi, brevetti)

Queste risorse costituiscono le attività (assets) aziendali sono indicate nella sezione ATTIVO dello stato patrimoniale. Le attività sono espresse a bilancio in termini monetari. La moneta svolge una funzione di unità di conto: consente, cioè, di esprimere beni e servizi tra loro eterogenei in termini omogenei e comparabili e, quindi, di assoggettarli a calcolo aritmetico. Le attività sono risorse di valore possedute dall’impresa. Per poter essere considerata un’attività, ed essere iscritta nello stato patrimoniale, una risorsa deve soddisfare tre requisiti:

  1. Deve avere valore per l’impresa (NO un macchinario non funzionante che non può essere riparato=SVALUTAZIONI)
  2. Deve essere sotto il controllo dell’impresa, il che significa - nella maggior parte dei casi - che è di proprietà dell’impresa (NO dipendenti)
  3. Il costo o il valore dell’attività deve essere quantificabile in modo attendibile (presenta una localizzazione geografica particolarmente favorevole, non sono quantificabili in modo attendibile)

Passivo

Il passivo dello stato patrimoniale riporta le FONTI DI FINANZIAMENTO degli investimenti. Le fonti di finanziamento si suddividono in due categorie principali:

  • PATRIMONIO NETTO
  • PASSIVITÀ

In qualunque istante della vita dell’impresa, il totale delle attività è uguale al totale delle passività e del patrimonio (o capitale) netto (principio del duplice aspetto, o quadratura). Qualsiasi investimento necessita di un finanziamento, sia questo a titolo di capitale di debito o a titolo di capitale di rischio, per cui:

Quadratura (accounting equation)
Attività = Patrimonio Netto + Debiti
Impieghi (o investimenti) = Fonti di finanziamento

Il patrimonio netto (o capitale netto) è costituito da:

  • Capitale versato: ammontare di denaro (o il valore di beni) conferito direttamente dai soci. È l’importo di denaro versato dai soci durante la vita dell’impresa.
  • Utili generati dalla gestione e non distribuiti ai soci.

Il patrimonio netto rappresenta il capitale acquisito dall’impresa a titolo di capitale di rischio (capitale proprio). Esso è per l’impresa una fonte di finanziamento stabile nel tempo (ricordiamo che non esiste un obbligo di rimborso e remunerazione del socio). Per questa ragione è anche detto “Capitale proprio”. Riassumendo, è la ricchezza generata attraverso la gestione e non distribuita sotto forma di dividendi, quindi il risparmio d’impresa. Le passività sono obbligazioni monetarie certe (debiti) o probabili (Fondi rischi) nei confronti di terzi. ES. I debiti sono i prestiti obbligazionari, i debiti verso banche, i debiti verso dipendenti, i debiti verso fornitori, i debiti tributari. Es. Sono fondi rischi o accantonamenti se un’impresa ha una causa in corso, gli importi che si prevede debbano essere spesi costituiscono una passività, anche se non vi è certezza sull’esito della causa.

Conto economico

Il conto economico contiene informazioni sul risultato della gestione cioè proventi-ricavi; valore economico dei beni in uscita-valore economico dei beni in entrata. Le informazioni sono impostate come un’operazione in colonna di segno positivo dell’utile, con segno meno se si tratta di perdita. L’utile netto arricchisce l’azienda che è il medesimo nello stato patrimoniale, ma non mi dice come si è realizzato per questo esiste il conto economico. Una differenza dallo stato patrimoniale che è una sorta di fotografia da cui ricavare l’inventario (31 dicembre) che cattura il momento; il conto economico proviene dall’inventario come una registrazione (1 gennaio), guarda al flusso delle risorse in uscita ed entrata. Le aree della gestione sono 3:

  1. Gestione operativa: costi e ricavi operativi di vendita
  2. Gestione di investimento: acquisto di risorse durevoli a lungo termine
  3. Gestione di finanziamento: acquisizione o restituzione di fonti finanziarie

Ammortamento: costo del consumo dei fattori produttivi, ogni anno cambia il periodo del consumo.

Rendiconto finanziario

Il rendiconto finanziario è un rendiconto del flusso derivante dalla gestione operativa in denaro. Dalla gestione di investimento si fa riferimento a quanto ho guadagnato vendendo o acquistando prodotti durevoli con segno positivo se arricchisce l’impresa. Dalla gestione di finanziamento attiene al che mettono i proprietario gli investitori. La relazione tra costo e il flusso di cassa sta nel periodo di ricavo pago con tutto ciò che ho acquisito.

Il bilancio guarda al passato, in particolare rappresenta il punto di partenza per l’evoluzione di quella futura. La gestione può essere anche programmata per budget e produzione futura, il bilancio fa riferimento solo al controllo (PROGRAMMAZIONE, ESECUZIONE, CONTROLLO).

Prodotto interno lordo

Il bilancio serve per calcolare il PIL di una nazione, ovvero la nuova ricchezza (valore aggiuntivo) di tutte le imprese. Il PIL si può calcolare in vari modi come aggregare il valore aggiunto ricavi-costi della produzione di tutti gli operatori economici della nazione. Per comprendere la contabilità nazionale, se è positiva lo stato può decidere se mettere in campo dei servizi pubblici al contrario fare delle riforme tramite sussidi; aumentare o abbassare aliquote sulle imprese (stato di recessione).

Fonti di finanziamento delle imprese

Normalmente il pagamento dei fattori produttivi precede l’incasso delle vendite dei beni e servizi (per via dei tempi di produzione e vendita). Il disallineamento temporale determina per l’impresa un problema finanziario che viene risolto ricorrendo al sistema finanziario (ad esempio, attraverso l’indebitamento bancario). Tipicamente le imprese industriali sono in deficit finanziario, nel senso che investono in beni reali (IR) più di quanto risparmiano. A livello di settore, il saldo finanziario delle imprese (S):

S – IR < 0

A livello di settore le imprese non finanziarie italiane sono storicamente caratterizzate da una condizione di deficit finanziario cioè dalla incapacità di coprire gli investimenti reali attraverso l’autofinanziamento (cioè gli utili realizzati e non distribuiti). Per le imprese, il risparmio è uguale agli utili realizzati e non distribuiti. Tale deficit finanziario ha proprio a che vedere con il disallineamento temporale tra entrate derivanti dalla vendita di beni e servizi e le uscite per investimenti. Le imprese effettuano investimenti «oggi» in prospettiva di maggiori profitti «domani». Pertanto, gli investimenti precedono la realizzazione dei profitti.

Nel sistema economico vi sono, però, anche soggetti in surplus finanziario ovverosia che risparmiano più di quanto investono: tipicamente le famiglie. I soggetti in surplus finanziario hanno dunque un’eccedenza di risorse finanziarie (i.e. liquidità) che possono cedere ai soggetti in deficit finanziario. Esso svolge un’importantissima funzione di allocazione delle risorse finanziarie, le quali vengono utilizzate per produrre beni e servizi e, quindi, nuova ricchezza. Per semplificare, un’impresa raccoglie la liquidità per finanziare gli investimenti:

  • Emettendo azioni/quote di capitale: Capitale di rischio (patrimonio netto, equity)
  • Ricorrendo al prestito bancario
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mirygranger di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Impresa e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Migliavacca Alessandra.
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