MICETI
Sono organismi eucarioti hanno habitat in tutto l’ambiente: suolo e materiale vegetale in
decomposizione.
Hanno dimensioni varie ci sono funghi superiori, macroscopici, e funghi microscopici (muffe e
lieviti).
Muffe e lieviti sono aerobi obbligati o facoltativi, chemiorganotrofi (si nutrono di sostanze
chimiche dall’ambiente) hanno richieste nutrizionali semplici, sono ubiquitari e si adattano a
tutto.
Hanno dimensione di circa 10-15 micron.
Non hanno capsula eccezione: Cryptococcus Neoformans.
Hanno una parete cellulare che non presenta peptidoglicano costituita dal 75% di polisaccaridi
(chitina e cellulosa), dal 20% di proteine e dal 5% di lipidi. Ci sono anche steroli come
l’ergosterolo.
Alcuni funghi presentano la melanina fornisce colore scuro funghi dematiacei.
I componenti di parete sono utilizzati come marcatori diagnostici ricercare determinate
infezioni fungine.
Nel citoplasma: nucleo e strutture subcellulari come re, mitocondri, ribosomi 80S.
Non hanno mobilità.
Possono essere sia uni- che pluricellulari:
- Muffe (forme filamentose pluricellulari) crescono sotto forma di ife: ramificazioni con
molti nuclei l’insieme delle ramificazioni forma il micelio, arborizzazione formata da ife
le ife possono presentarsi settate o non settate
- Lieviti (singole cellule) ovali o sferiche, si moltiplicano per gemmazione e poi per
divisione sono simili a batteri, ma di dimensione circa 10 volte più grande
Alcune specie possono essere dimorfe possono crescere sotto forma di lievito o muffa a seconda
dell’ambiente in cui si trovano.
MUFFE
Funghi pluricellulari unità costitutiva è l’ifa: filamento che può essere settato/non settato/mono-
o poli-nucleate.
Le ife formano il micelio ciuffi compatti di arborizzazioni.
Il micelio si compone di due parti:
- Aerea si sviluppa verso la superficie funzione riproduttiva
- Vegetativa a contatto con il substrato funzione trofica
Il fungo cresce assorbendo nutrimento dal micelio vegetativo.
Dalle ife si possono formare delle spore asessuate dette conidi (non derivano dalla fusione dei
gameti non si distinguono spore maschili o femminili) sono resistenti alla disidratazione e
permettono la diffusione del fungo tramite il micelio aereo, per poi liberarsi nell’ambiente i
conidi conferiscono il caratteristico aspetto polveroso alle muffe.
Riproduzione
Le muffe si riproducono per sporulazione spore dette conidi, che si disperdono nell’ambiente.
Le spore possono essere generate per riproduzione sessuale o asessuale le spore asessuate si
generano all’interno, nelle sporangiospore, o sopra sulle ife (conidiofori).
Le due modalità di riproduzione si alternano nel ciclo biologico del fungo.
LIEVITI
Sono unicellulari la maggior parte è classificata come Ascomiceti.
Sono cellule sferiche, ovali o cilindriche.
Alcuni possono formare degli pseudofilamenti detti pseudoife.
Sono aerobi facoltativi metabolismo aerobio e fermentativo.
Riproduzione
Si riproducono per gemmazione la cellula madre produce una protuberanza, il citoplasma si
divide, si forma il nucleo nella cellula nuova.
Da una cellula originaria si possono formare varie cellule figlie fino ad avere una catena
ramificata come quella delle ife.
Se varie cellule riprodotte non si staccano e danno l’idea di una ramificazione pseudoife.
Il fatto che questi miceti possano dare ife o pseudoife fa sì che si possano invadere anche i tessuti:
da un’infezione superficiale, le ramificazioni penetrano nei tessuti e possono essere potenzialmente
invasivi.
MICETI DIMORFI
Possono assumere due diverse morfologie a seconda delle condizioni ambientali:
- Muffa a 25 gradi, più o meno a temperatura ambiente consente la disseminazione
delle spore e rappresenta la risposta a condizioni ambientali sfavorevoli
- Lievito a 37 gradi, la nostra temperatura corporea diventa una forma parassitaria che
colonizza i tessuti dell’ospite
Hanno un’estrema capacità di adattamento ai diversi ecosistemi sono intrinsecamente virulenti,
possono causare malattia in soggetti sani (rari).
CONFRONTO TRA FUNGHI E BATTERI
1. Diametro le dimensioni dei funghi sono molto superiori a quelle dei batteri
2. Nucleo i funghi sono eucarioti e hanno struttura ben definita, i batteri hanno una struttura
di tipo procariotico
3. Citoplasma i funghi hanno strutture subcellulari come i mitocondri e il re, i batteri non
hanno strutture subcellulari organizzate
4. Membrana cellulare nei funghi sono presenti gli steroli (ergosterolo), nei batteri gli
steroli non sono presenti
5. Parete cellulare nei funghi la componente principale è la chitina, che rende la struttura
spessa e rigida, i batteri presentano peptidoglicano
6. Spore nei funghi servono per la replicazione e possono essere sessuate o asessuate, nei
batteri servono per la sopravvivenza in ambienti ostili
7. Dimorfismo i funghi possono avere questa caratteristica
8. Caratteristiche metaboliche i funghi sono chemiorganotrofi (richiedono carbonio
organico e non possono essere anaerobi), i batteri possono non richiedere carbonio organico
e possono essere anaerobi.
PATOLOGIE ASSOCIATE AI FUNGHI
Ci possono essere vari tipi di patologie:
- Allergia ipersensibilità a muffe o spore
- Micotossicosi avvelenamenti da micotossine, prodotte da funghi presenti su granaglie e
semi oleosi
- Micetismo avvelenamento per ingestione di funghi velenosi o mortiferi (se non trattati
possono risultare mortali)
- Infezioni il fungo colonizza e poi infetta l’organismo micosi che possono essere
superficiali, cutanee, sottocutanee, sistemiche o opportunistiche.
PATOGENESI DELLE MICOSI
Si distingue da dove origina l’infezione:
1. Infezioni esogene fungo e componenti arrivano dall’ambiente mediate da spore e
conidi ambientali. Possono arrivare nell’organismo:
- Per contatto caso di micosi superficiali che interessano la cute in cui le spore possono
andare ad impiantarsi
- Per impianto traumatico sottocutaneo tramite ferite da spine contaminate da spore
- Per inalazione si tratta di forme viscerali perché le spore e i conidi raggiungono anche le
vie aeree profonde
- Per ingestione meno frequente perché è richiesta una stasi gastrointestinale affinché i
miceti possano invadere la mucosa
2. Infezioni endogene il micete è già presente nell’organismo, per commensalismo
innocuo, che in presenza di fattori scatenanti porta a patologie mediante opportunismo. Può
avvenire:
- Da un sito di contatto penetrano nei tessuti dell’ospite dalla superficie, grazie all’azione
meccanica, ad esempio, della crescita ifale
- Da un focolaio primitivo diffondono mediante sangue o linfa
- Tropismo per alcuni tessuti
I funghi hanno dei fattori di virulenza, elementi propri del fungo:
- Produzione di enzimi extracellulari proteinasi, fosfolipasi, peptidasi che provocano
danno cellulare
- Azione antifagocitaria possono perforarli oppure sopravvivere all’interno del fagocita
OPPORTUNISMO FUNGINO
La maggior parte dei funghi sono responsabili di infezioni opportunistiche causate da
microorganismi clinicamente innocui in un ospite sano.
In un ospite immunocompetente, i funghi patogeni sono circa 70 specie in un immunodepresso
le specie che risultano patogene sono molte di più.
I principali miceti opportunisti sono Aspergillus fumigatus, Geotrichum candidum, Candida
albicans e Cryptococcus neoformans.
A queste infezioni si contrappongono quelle primitive non intervengono necessariamente fattori
predisponenti, sono spesso causate da miceti dimorfi.
DIAGNOSI
Per la diagnosi delle infezioni fungine ci si avvale di:
- Osservazione microscopica: sui materiali patologici e campioni clinici, oppure nelle
sezioni tissutali istologiche si può fare installazione microscopica diretta oppure usare
una colorazione come quella con l’inchiostro di china; si possono usare anche anticorpi
marcati con fluorocromi.
- Isolamento colturale può essere effettuato tramite isolamento su terreno ed è anche
indispensabile per eseguire i test di antibiotico-sensibilità valutare la resistenza o
sensibilità a un farmaco
- Indagini sierologiche utilizzate in maniera limitata utili per micosi profonde, dove le
variazioni dei titoli anticorpali hanno valore diagnostico e prognostico
- Ricerca di acidi nucleici o componenti strutturali l’approccio più utilizzato è quello
molecolare ricerca del DNA mediante PCR nel materiale clinico oppure ricerca di
componenti di parete cellulare nel sangue periferico
TERAPIA ANTIFUNGINA
Non esistono enzimi capaci di attaccare le molecole della parete i funghi hanno cellule eucariote
e presentano steroidi nella parete non si riesce ad avere farmaci selettivamente tossici.
I principali farmaci e i relativi siti bersaglio:
- Polienici si legano agli steroidi per destabilizzare la membrana hanno elevata tossicità
e vengono usati per candidosi e micosi sistemiche
- Imidazolici bloccano la sintesi di ergosterolo sono usati per candidosi mucocutanea,
pitiriasi, dermatofizie, micosi sistemiche
- Fluorocitosina inibisce la sintesi degli acidi nucleici usata per le candidosi sistemiche
- Griseofulvina blocca la sintesi del fuso mitotico è molto tossica e viene usata nel caso
di dermatofizie
MICOSI PRINCIPALI
Micosi superficiali
Interessano lo strato esterno di cute e peli infezioni in cui il fungo si impianta sul bulbo pilifero
piedra nera e piedra bianca, i cui funghi responsabili sono Piedraia hortae e Trichosporon
belgii.
Sul fusto del pelo infetto si sviluppano i funghi si espandono nelle cellule circostanti,
determinando un alone.
Sono patologie trattate con un antimicotico topico.
Un’altra micosi superficiale è la Pitiriasi versicolor, causata da Malassezia furfur fungo di mare:
ci si espone al sole, i funghi desquamano e restano macchie di cute non abbronzata.
Tramite analisi microscopica si vede aspetto ramificato in forma iftale.
Anche in questo caso il trattamento è topico.
Un altro fungo è l’Exgphiala werneckii, che determina tinea nigra fungo dimorfico che produce
melanina dà chiazze nerastre sulla sede di impianto del fungo.
Micosi cutanee
Malattie che interessano peli, pelle e unghie possono invadere il profondo epidermide e gli
annessi cutanei dà risposta immunitaria.
Sono causate da dermatofiti hanno come habitat naturale la terra, gli animali e l’uomo la
patologia è la tinea, evidenziata da lesioni serpentine o anulari della cute.
A seconda della localizzazione hanno nomi diversi: tinea capitis, tinea corporis, tinea pedis
(“piede d’atleta”) e tinea unguium (onicomicosi).
Micosi sottocutanee
Coinvolgono gli strati più profondi del derma, del
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Microbiologia - Funghi e parassiti
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Microbiologia - virus, batteri, funghi e parassiti
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