ANATOMIA E FISIOLOGIA DEI MODELLI ANIMALI - FISIOLOGIA UMANA (1)
Prof Carlino, laurea triennale in Biotecnologie UNITO, a.s. 2025-2026
LEZIONE 1: Il neurone e le cellule gliali
IL SISTEMA NERVOSO (SN)
È composto, come tutti gli altri tessuti, da CELLULE. La cellula fu scoperta come unità fondamentale
→
degli organismi viventi nel XIX secolo solo nel XXI si è capito che anche il SN è costituito da cellule
→
➔ Golgi: teoria reticolare del SN ogni neurone è
→
connesso ad altri tramite ponti citoplasmatici
ABBANDONATA!
➔ Cajal: osservazioni al microscopio ottico del
→
tessuto nervoso colorato con sali d’argento
dimostra che le cellule nervose sono entità
discrete che comunicano tra loro tramite contatti
specializzati
➔ Sherrington: studia la trasmissione elettrica negli archi riflessi e chiama questi contatti
sinapsi, definitivamente identificati con l’impiego del microscopio elettronico
Gli studi istologici condotti da Golgi, Cajal et al., hanno dimostrato l’esistenza di due grandi categorie
di cellule del SN con funzioni diverse:
● →
NEURONI o cellule nervose conduzione del segnale
● →
CELLULE GLIALI o glia o neuroglia funzione di supporto, nutrimento e pulizia del tessuto
nervoso
Neuroni e glia condividono la dotazione di organelli presenti in tutte le cellule. Gli organelli, tuttavia,
sono spesso localizzati in regioni diverse (e.g. mitocondri tendono ad essere localizzati vicino alle
sinapsi, gli organelli di sintesi proteica come il RE non sono presenti negli assoni e nei dendriti).
IL NEURONE PROTROPICO
È l’elemento base del SNA: si presenta come tutte le cellule, ha organelli
● specificità in più rispetto alle altre cellule, ovvero prolungamenti citoplasmatici:
○ DENDRITI
○ ASSONE
IL SOMA
Parte centrale del neurone, forma sferica
Dimensione: 20 um
Il fluido acquoso interno alla cellula prende il nome di
citosol: soluzione ricca di K, separata dall’esterno dalla
membrana neuronale.
Insieme al soma si hanno strutture ricoperte da
membrana che prendono il nome di organuli: (Nucleo,
REr e REL, Apparato del Golgi, Mitocondri)
NUCLEO
● Struttura sferica, di circa 5-10 um, contenuto in un doppio involucro (membrana nucleare)
● Al suo interno si hanno i cromosomi, che contegono il DNA 1
● Ciò che distingue neuroni dalle altre cellule del nostro corpo è la porzione di DNA che viene
utilizzata per assemblare la cellula (geni).
● Per uscire dal nucleo il DNA ha bisogno di un messaggero genetico che trasporta il codice
→
genetico dal nucleo al citoplasma in cui avviene la sintesi proteica mRNA
RER ● La sintesi delle proteine avviene in
strutture citoplasmatiche chiamate
ribosomi.
● L’mRNA trascritto si lega ai ribosomi che
traducono le istruzioni per assemblare le
proteine partendo dagli aminoacidi
REL e Golgi
Il rimanente citosol è occupato dal REL. Gli organuli del REL svolgono diverse funzioni:
● Alcuni organuli avvolgono le proteine appena formate
● Alcuni mantengono stabili le concentrazioni interne di calcio
Il Golgi è un apparato formato da dischi di membrane invaginate situate lontano dal nucleo. Un sito
di selezione di proteine destinate ad essere liberate a livello di dendriti ed assone
Mitocondri sono altri organuli presenti massicciamente nel soma. Hanno forma di salsicciotti di 1um
avvolti da una membrana. Sono la sede della respirazione cellulare:
● INSPIRA acido piruvico ed Ossigeno
● ESPIRA 17 molecole di ATP
Membrana neuronale
È la barriera che contiene il citoplasma all’interno del neurone. È spessa 5nm ed è incastonata di
proteine (tra cui pompe che trasportano sostanze dentro e fuori dal neurone e canali che
permettono il passaggio di sostanze)
➔ La composizione proteica della membrana varia tra soma, dendriti ed assone!
Citoscheletro
È l’impalcatura che conferisce al neurone la sua forma.
● È costituito da microtubuli, microfilamenti e neurofilamenti, che rappresentano le «ossa»
del citoscheletro del neurone.
● La sua struttura è dinamica: i neuroni hanno un’impalcatura mobile
MICROTUBULI:
➔ relativamente grandi (20nm), distribuiti longitudinalmente in direzione dei neuriti (=
dendriti ed assoni)
➔ Composti da una proteina (tubulina)
MICROFILAMENTI:
➔ Misurano 5nm
➔ Sono in ogni parte del neurone e sono molto numerosi e distribuiti longitudinalmente
➔ Sono importanti nel dare forma al neurone
➔ Sono composti da una proteina (actina) molto presente nei neuroni
NEUROFILAMENTI:
➔ Hanno un diametro di 10nm
➔ Danno solidità alla struttura del neurone 2
ASSONE
È una struttura specifica del neurone deputata al trasporto dell’informazione a distanza. Comincia
con un cono d’emergenza o di integrazione e finisce con una zona chiamata terminale
assonico/bottone assonico, dove l’assone entra i _n contatto con altri neuroni tramite sinapsi.
≠ SOMA e dai DENDRITI: differenze strutturali e funzionali
→
1. In assone NO RER, solo alcuni ribosomi liberi NO sintesi proteica
→
2. La membrana è diversa da quella somatica hanno proteine
incastonate che permettono il passaggio di informazione lungo
l’assone a grandi distanze
Più o meno lungo, si divide in varie ramificazioni in prossimità della sua
terminazione. Queste terminazioni sono l’apparato di emissione del segnale da
parte del neurone.
● specializzato nella conduzione del segnale elettrico a distanze variabili
da 1 a 25um.
● Ha un diametro di 0.2-20 μm
I segnali elettrici che si propagano lungo l’assone vengono detti POTENZIALI
D’AZIONE: si tratta di impulsi nervosi rapidi e transitori con un carattere di
«tutto o nulla», un’ampiezza di 100 mV ed una durata di circa 1s
Il citoplasma del TERMINALE ASSONICO è diverso da quello dell’assone:
➔ NO MICROTUBULI
➔ vescicole sinaptiche con neurotrasmettitori che devono essere liberati nello spazio sinaptico
➔ Si hanno mitocondri, che indicano l’elevato consumo energetico
SINAPSI
● Parte pre-sinaptica
● →
Spazio inter-sinaptico rilascio di neurotrasmettitori
● Parte post-sinaptica
DENDRITI
Albero Dendritico (dendros = albero) è l’apparato di ricezione del neurone.
● il dendrite comunica con altri prolungamenti di altri neuroni a formare delle
sinapsi (collegamenti)
● I dendriti presentano una notevole eterogeneità in termini di dimensioni e
ramificazione. 3
Il numero delle TERMINAZIONI che un neurone riceve riflette il grado di convergenza. Il numero dei
BERSAGLI che un neurone innerva è il grado di divergenza
● citoplasma dei dendriti = assoni
● I dendriti di alcuni neuroni sono ricoperti da strutture chiamate spine dendritiche che
ricevono alcuni tipi di input sinaptico. Sembra funzionino ad isolare varie reazioni chimiche
innescate da alcuni tipi di attività delle sinapsi
CLASSIFICAZIONE SULLA BASE DELLA STRUTTURA
Numero totale di neuriti:
● Singolo neurite = unipolare
● Due neuriti = bipolare
● Tre o più = multipolare
Dendriti:
● Cellule piramidali
● Cellule stellate
● Dendriti con spine: spinosi
● Dendriti senza spine: non spinosi
Connessioni:
● Neuroni sensitivi primari
● Interneuroni
● Motoneuroni
CLASSIFICAZIONE MORFOLOGICA
I neuroni hanno forme e complessità variabili. Si possono distinguere in:
● BIPOLARE
● PSEUDO-UNIPOLARE
● MULTIPOLARE
BIPOLARI
Hanno un corpo ovoidale che dà origine a due processi:
◆ dendrite (porta informazioni dalla periferia al
soma)
◆ assone (invia informazioni dal soma al SNC)
Molti neuroni bipolari sono di natura sensitiva: tipici sensoriali
olfattivi e visivi.
PSEUDO-UNIPOLARI
Molti neuroni sensoriali sono pseudo-unipolari (sottoclasse dei
bipolari). Sebbene un solo processo sembri proiettarsi dal corpo cellulare,
in realtà i prolungamenti che si distaccano dal corpo sono rappresentati
un assone e da un dendrite modificato che si dirigono in direzioni
da
opposte.
➔ il dendrite funziona come un assone e pertanto è una
continuazione funzionale di esso. Il processo dendritico
modificato è definito ASSONE PERIFERICO, perché origina dal 4
recettore e funziona come un assone che trasmette potenziali d’azione.
➔ Il processo assonico principale è noto come ASSONE CENTRALE, in quanto termina nel SNC,
dove forma sinapsi con altri neuroni
MULTIPOLARI
Predominanti nei vertebrati. Hanno un unico assone e una o più
che, in generale, possono nascere da ogni
branche dendritiche
parte del corpo cellulare
- Dimensioni molto variabili
Es: motoneurone spinale riceve circa 10000 contatti sinaptici,
2000 sul corpo cellulare e 8000 sui dendriti
Es: cellule cerebellari di Purkinje le cellule di Punkinje a livello del
cervelletto ricevono 150000 contatti
CIRCUITI NEURONALI →
I neuroni non funzionano mai da soli sono organizzati in circuiti neuronali che elaborano specifici
tipi di informazioni. La caratteristica più importante del circuito neuronale è la DIREZIONE del flusso
di informazioni:
- Le cellule che trasportano informazioni dalla periferia verso il centro (cervello o midollo
→
spinale) AFFERENTI →
- Le cellule che trasportano informazioni dal centro alla periferia EFFERENTI
Dal punto di vista della funzione, tutti i neuroni sono classificabili in 3 tipi:
AFFERENTI (dall’esterno all’interno): prendono informazioni da organi di senso periferici e veicolano
tali informazioni a livello del SN. Si tratta di neuroni che portano
informazioni sensoriali: si ha una stimolazione sensoriale ambientale
che viene poi trasmessa al SN
INTERNEURONI : neuroni che si trovano tra neuroni afferenti sensoriali
ed in neuroni efferenti. Dal punto di vista quantitativo si ha 80-100
miliardi di neuroni a livello del SN: circa il 99% appartiene a questo tipo
di neuroni.
EFFERENTI (dall’interno all’esterno): questi neuroni vanno agli organi
→
effettori, ovvero i muscoli portano l’organismo a muoversi
nell’ambiente o consentono movimenti viscerali e contrazioni delle
ghiandole esocrine o endocrine
Cellule della glia (dal latino colla)
Il soma delle cellule nervose ed i loro assoni è circondato da cellule gliali
★ Cellule gliali sono da 10 a 50 volte più numerose dei neuroni
Funzioni:
★ Danno forma e consistenza al tessuto nervoso
★ Due tipi di cellule gliali danno origine alla mielina
★ Alcune cellule gliali fagocitano frammenti cellulari in seguito a danni o apoptosi
★ Tamponano e mantengono costante la concentrazione di K+ negli spazi extracellulari
Ci sono diversi tipi di cellule gliali:
➔ Oligodendrociti (SNC) 5
◆ Sono cellule piccole con processi
◆ Nella sostanza bianca prendono parte a processi di mielinizzazione
◆ Nella sostanza grigia si dispongono attorno a corpi cellulari dei neuroni
assicurando loro sostegno
◆ Un oligodendrocita invia proiezioni che forniscono segmenti di mielina a
15).
molti assoni (in media
➔ Cellule di Schwann (SNP)
◆ Formano la guaina mielinica che isola gli assoni
del SNP
◆ Gruppi di cellule di Schwann si allineano lungo il
percorso di un assone e lo circondano con un
segmento di guaina mielinica lungo circa 1 mm
◆ Circondano 1 solo assone
➔ Astrociti (SNC)
◆ Sono le cellule gliali più numerose
◆ Hanno corpi cellulari irregolari a forma di stella
◆ Sono in contatto sia con i neuroni sia con i capillari sanguigni, quindi si
ritiene che possano avere funzioni di tipo nutritivo
◆ Hanno ruolo importante nel formare la barriera ematoencefalica
➔ Cellule ependimali (SNC)
➔ Microglia (SNC)
◆ Sono generate dalle cellule staminali emopoietiche
◆ simili ai macrofagi: cellule spazzino che rimuovono frammenti cellulari
derivati da danni cerebrali o dal normale ricambio cellulare
◆ Il numero di cellule microgliali aumenta in corrispondenza di siti lesionati
3- POTENZIALE/RIPOSO
ECCITABILITÀ CELLULARE- COSTITUENTI CHIMICI
1. Fluidi presenti su entrambi i lati della membrana
Citosol (intracellulare) e fluido extracellulare, composto da
➔ H2O:
◆ I due atomi di H e l’atomo di O sono legati da un legame covalente
(condivisione di due elettroni) →
◆ - -
L’O ha una maggiore affinità agli e gli e viaggiano di più vicino
all’O
◆ Gli atomi di O acquisiscono una carica negativa netta (più e- ) rispetto
all’H che acquisiscono una carica positiva netta
➔ Ioni: principali responsabili dei potenziali di riposo e d’azione del neurone
◆ Sono atomi che hanno una carica elettrica netta (cationi/anioni)
◆ E.g. Sale = Na+ (ione sodio) e Cl- (ione cloro) tenuti insieme da un legame ionico
2. Membrana
Le nostre membrane sono costituite da molecole (fosfolipidi). I fosfolipidi sono composti da: 6
1. una parte idrofobica (in grigio: due lunghe catene di acidi grassi)
2. una parte idrofilica, formata da uno scheletro di glicerolo e dalla colina
fosfato
→ forcina con una parte polare (idrofilica) ed una parte apolare idrofobica.
All’interno del doppio strato lipidico sono inserite diverse proteine. Queste proteine
hanno una serie di funzioni che consentono, tra le altre cose, il passaggio di
sostanze.
3. Proteine: Tipo e distribuzione di proteine caratterizzano il neurone da altri
tipi cellulari
a. CANALI IONICI: proteine incastonate nella membrana con un poro
selettivo al passaggio di particolari ioni.
b. POMPE: proteine che usano energia (ATP) per trasportare ioni
attraverso la membrana
MOVIMENTO DEGLI IONI
DIFFUSIONE
Ioni e molecole dissolti in acqua sono in costante movimento. Questo movimento casuale dipende
dalla temperatura e tende a distribuire gli ioni in modo uniforme.
➔ DIFFUSIONE: movimento degli ioni da una regione ad alta concentrazione ad una a bassa
concentrazione
➔ Gli ioni fluiscono LUNGO GRADIENTE DI CONCENTRAZIONE →
Elettricità: Vi è un altro modo per indurre un movimento netto di ioni in una soluzione usare
campo elettrico. Esempio: batteria e sale disciolto
● Si avrà un movimento netto di ioni in direzioni opposte
● Corrente elettrica: quantità di cariche elettriche in movimento
CORRENTE ELETTRICA (I): indica lo spostamento complessivo delle cariche elettriche. Si misura in
Ampere.
● Se c’è un flusso di cariche si ha una corrente elettrica e Ioni+
● Fattori che influenzano la corrente: Potenziale elettrico (V) e Resistenza (R)
DIFFERENZA DI POTENZIALE (V): l'energia o il lavoro necessari a separare cariche elettriche di segno
opposto.
● →
Separazione di carica si genera un campo elettrico. Tra i due punti di questo campo si
genera una differenza di potenziale
Nelle nostre cellule esiste una differenza di potenziale tra l’interno (dentro il citoplasma) e
l’esterno. Questo vale per tutte le cellule eccitabili: neuroni, cellule endocrine e cellule muscolari.
● →
È necessario che ci siano PROTEINE (pompe o canali ionici) aperte e chiuse quando si ha
una differenza di potenziale si aprono determinati canali e gli ioni fluiscono.
● →
Neurone in condizioni di riposo V = -70mV (milliVolt)
m
RESISTENZA (R).
La resistenza elettrica (R, misurata in Ohm) è una grandezza fisica che misura la tendenza di un corpo
ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica, quando sottoposto ad una tensione elettrica. È 7
→
l’opposto della conduttanza elettrica (C, misurata in Siemens) un ostacolo al fluire delle cariche
elettriche
LEGGE DI OHM: legge dell’eccitabilità cellulare
la corrente (I) che fluisce in un certo istante tra due punti è data dalla Differenza di potenziale (V) tra
quei due punti diviso la resistenza (R).
➢ Tante più cariche fluiscono nell’unità di tempo (flusso) tanto più è alta la Differenza di
Potenziale (proporzionalità diretta) e tanto più è bassa la resistenza (proporzionalità inversa).
➢ Si hanno quindi due forze che favoriscono o frenano il flusso (V e R)
ECCITABILITA’ CELLULARE
Tra l’interno e l’esterno di una cellula eccitabile esiste una differenza di potenziale V (differenza di
m
potenziale di membrana) determinata da:
1. Distribuzione diversa di ioni tra interno ed esterno: in particolare si ha un eccesso di cariche
negative all’interno (anioni) e positive all’esterno (cationi)
2. Presenza di canali ionici sulla membrana (se aperti i canali fanno fluire determinati ioni)
I canali possono essere aperti o chiusi: quando si ha una differenza di potenziale e si aprono i canali
→ gli ioni possono passare
➔ Normalmente in un neurone la differenza di potenziale a riposo (quando il neurone non è
eccitato e non sta emettendo segnali) è di -70mV (millivolt). →
➔ Quando si ha un segnale nervoso questo potenziale di riposo viene ad essere perturbato
cambia (perché si aprono dei canali ionici e fluiscono delle cariche)
Quali sono le forze che fanno cambiare questo potenziale? FORZA CHIMICA (diffusione), FORZA
ELETTRICA
FORZA CHIMICA: Gli ioni sono soggetti ad una forza che li spinge a spostarsi a seconda della propria
concentrazione
Legge di Fick della diffusione semplice Flusso = Permeabilità * Area di superficie di membrana *
gradiente di concentrazione (differenza) F = P*A*C 8
Uno ione si comporta come una qualsiasi sostanza no
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