Estratto del documento

Come nasce il diritto romano

Durante l'età del bronzo c'era in Italia la civiltà villanoviana, la quale durante l'età del ferro si divise in diverse altre popolazioni.

Timeo 814 a.C. Roma Alba Longa in particolare nasce dall'espansione coloniale di Varrone 753 a.C. Fabio Pittore 747 a.C. Inizialmente si trattava di un'aggregazione di villaggi e al comando Cincio Alimento 728 a.C. vi era un re, sette re di Roma. I loro nomi derivavano dalle loro origini o dalle riforme a cui si sono dedicati, probabili date della nascita di Roma.

La monarchia si divide in due periodi, il primo periodo quello savino e il secondo periodo quello etrusco.

Carica vitalizia e interregnum

Una volta morto un re si ha l'interregnum, cioè il tempo che intercorre dalla morte del re fino alla carica di un altro. Durante questo periodo il tempo andava nelle mani del Senato che era composto da dieci senatori.

L'uomo giusto --> potere interpersonale. Questi senatori governavano per 5 giorni ciascuno fino a che trovavano l'uomo giusto. Il re non veniva eletto, ma creato, il popolo una volta trovato l'uomo giusto doveva scegliere se accettarlo o meno.

Il re era:

  • Capo politico => rappresentava e governava il popolo.
  • Capo militare.

Il potere del Re era illimitato, ma allo stesso tempo limitato: non poteva andare contro le divinità e i mores.

Livio: “Governavano 10 senatori, uno solo aveva le insegne del comando, il potere era limitato a 5 giorni e facevano a turno tutti e per un anno si ebbe l'interruzione del regno: questo periodo è l’interregnum”.

Ausiliari del re

Il re poteva avere degli aiutanti ausiliari:

  • Gli ausiliari.
  • Magister populi.
  • Magister aequitum, che a loro volta erano aiutati dal.
  • Due pretori, i quali in epoca etrusca diventano magistrati.
  • Due tribuni militum, comandanti militari.

Il re doveva controllare l'ordine pubblico. Amministrare la giustizia e punire i crimini più gravi.

Gli ausiliari dovevano essere di diverso tipo:

  • Duoveri perduellionis ovvero punire l'alto tradimento.
  • Questori parricidis ovvero punire l'omicidio.
  • Giudici.
  • Prefetto della città => quando il re si assentava prendeva il comando.

Potere religioso del re

Il re aveva anche il potere religioso. Il Re non era solamente capo politico, ma anche sommo sacerdote.

  • In età repubblicana il re aveva solamente il potere religioso, Rex sacrorum.

Anche il potere religioso aveva bisogno di ausiliari:

  • Pontefici che erano cinque e il più importante tra loro era il pontefice massimo, i pontefici si occupavano del diritto sacrale. In passato erano degli artigiani che si occupavano della costruzione dei ponti che risultava essere una sfida nei confronti degli dei per questo motivo per chiedere il perdono crearono dei consigli sacerdotali.
  • Le Vestali, unico collegio femminile, devote alla dea Vesta della quale proteggevano il fuoco nel tempio. Se il fuoco si spegneva poteva accadere qualcosa di brutto allo stato o al re. Le sacerdotesse erano sottoposte ad un pontefice.
  • Gli auguri che interpretavano i segni divini e la volontà degli dei.
  • I Feziali, collegio di sacerdoti che si occupava del diritto internazionale, come per esempio i trattati e le dichiarazioni di guerra. Nel caso in cui i Feziali dichiaravano guerra il re doveva chiedere consiglio ai senatori. La guerra era giusta solo nel caso in cui si seguivano le procedure giuste per dichiararla.
  • I Flammi, ognuno di loro si occupava di un dio, il capo dei Flammi si occupava del dio Giove, i flammi maggiori erano 3 quanto le divinità maggiori, Giunone, Giove e Minerva, si potevano sposare e le mogli prendevano il nome di Flamme.

II° età etrusca

Dei 7 re di Roma: Romolo, governarono in due per un breve periodo perché il popolo fu governato sia dai sabini che dagli etruschi, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio sono del periodo latino-sabino; Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo dell’etrusco.

Nel periodo etrusco il re ha un potere sempre più assoluto. Non si rispetta l’interregnum per la sua elezione e per trasmettere anche esternamente il senso di potere e quindi anche di timore si serviva di oggetti e vesti, come scarpe rosse e sella curule, trono che permetteva il trasporto del re dalla sua casa al foro comune, in cui avveniva l’incontro con il popolo; successivamente sarà simbolo dei magistrati curuli.

I re etruschi fecero diverse riforme: portarono la città di Roma a diventare grande e ricca per il commercio. Non si parla più di villaggi: sono case costruite con la muratura. I re non furono molto amati dalla popolazione, ma apportarono miglioramenti notevoli.

  • I comizi curiati: assemblee di cittadini che si riunivano 2 volte all’anno: 24 marzo e 24 maggio. Si occupavano di atti riguardanti diritto privato. L’assemblea poteva anche avere compiti di giudicare crimini. I compiti invece elettorali riguardavano il re.
  • Il Senato: era formato dagli antichi patres, le famiglie più importanti della città, il rapporto fra Re e Senato era un rapporto piuttosto equilibrato durante l'età repubblicana, mentre invece in età monarchica era decisamente più burrascoso.

Il senato all'età di Romolo era formato da 100/150 pater familia, ma fino all'arrivo a Tarquinio Prisco si arrivò a circa 300 senatori. Maggiore era il numero di senatori minore era il potere.

Nel 509 a.C. la monarchia cade e viene cacciato l’ultimo re etrusco: Tarquinio il Superbo, in periodo repubblicano si conservava la figura del rex sacrorum. (= potere religioso) Il voto era riservato solamente agli aristocratici infatti il potere era nelle loro mani.

La Repubblica si basava sui principi di libertà e democrazia.

Il re era sostituito dai magistrati, ad un certo punto il potere è in mano ai consoli.

La Roma repubblicana era considerata libera: non più cosa del re, ma del popolo. Ci furono però molti conflitti sociali come la famosa contrapposizione tra patrizi e plebei. Oggi non sappiamo chi fossero i plebei secondo una prima teoria essi erano una massa sbandata di ex sudditi, mentre invece secondo un’altra era una popolazione diversa dai romani, avevano le loro divinità, diverse da quelle dei romani, collegate all'agricoltura.

Riuscirono a ottenere quello che chiedevano, ma nel frattempo si organizzarono come Antistato e si ritirano sull’Aventino, Monte Sacro, organizzati con una loro magistratura, un’assemblea, un concilia plebis. Minacciavano di non partecipare alla leva militare.

Edili e tribuni

Edili. Gli edili, il cui nome deriva da aedes, tempio, si occupavano della conservazione del tesoro dei plebei nel tempio di Cerere.

I tribuni sono coloro i quali hanno il diritto di veto. Leggi Licinie Sestie. Questa lotta tra patrizi e plebei dura fino a quando con le leggi Licinie Sestie ci sarà un definitivo pareggiamento delle classi: nasce il pretore patrizio, vista la concessione di un console plebeo. I plebei potevano finalmente accedere alle magistrature ed aspirare al consolato.

Le magistrature

Cosa sono le magistrature? In latino il termine magistratus significa sia la persona che ricopre il ruolo, sia l’istituzione.

  • Erano cariche di tipo elettivo, i magistrati maggiori erano eletti dai comizi centuriati, mentre quelli minori nei comizi tributari.
  • La carica durava un anno e non era una carica stipendiata.

Le cariche dei magistrati sono onorarie: è un onore ricoprire queste cariche e quindi il magistrato non viene retribuito e ha anzi delle forti spese sia nella campagna elettorale all’inizio sia successivamente dovrà spendere di tasca sua.

Lex Vìllia Annàlis stabiliva l’ordine con cui si poteva accedere alle magistrature, fissando l’età minima per l’elezione alle cariche essenziali alla preparazione dell’uomo politico.

Cursus honorum, stabiliva le varie tappe della carriera politica.

Magistrature ordinarie: vengono elette periodicamente e continuamente, senza che vi sia un vuoto: ci saranno sempre il console e il pretore.

Magistrature straordinarie: vengono elette o nominate in casi eccezionali della vita politica dello Stato come ad esempio il dittatore, nominato dai consoli su proposta del Senato, per un massimo di 6 mesi per evitare che si trasformino in una dittatura.

Magistrature curuli: hanno un’origine patrizia e hanno la sella curule.

Magistrature non curuli: non hanno il trono e non hanno origine patrizia, cioè i plebei.

Le magistrature maggiori e minori

Le magistrature maggiori-minori.

Maggiori:

  • Consoli: questa magistratura si trova al culmine del cursus honorum, il console in età repubblicana prende il ruolo del Re, è una magistratura permanente e viene eletto dalle assemblee pubbliche maggiori, i comizi centuriati, la carica di console è collegiale infatti si eleggono due consoli alla volta per prevedere un ritorno alla monarchia. Il consolato dava il nome all'anno in cui si svolgeva. I consoli erano titolari del supremo potere militare e anche di quello civile, dirigevano la politica interna e gli eserciti. Il potere militare in seguito ricadde sulla figura dei proconsoli.

Era ruolo del console:

  • Convocare le assemblee.
  • Convocare il senato.
  • Proporre le leggi.
  • Proclamare gli eletti.
  • Aveva la responsabilità dell'ordine pubblico e di polizia, repressione criminale.
  • Censori: coloro i quali erano già stati consoli potevano diventare censori. Era una carica sin imperium, ma non subiva il diritto di veto dagli altri magistrati quindi non potevano bloccare la sua attività.

434 a.C. Lex Aemilia stabilisce la durata della magistratura: il censore veniva eletto ogni 5 anni per il censimento, dai comizi centuriati, e rimaneva in carica 18 mesi.

Emanava un editto, fissava la data e i criteri adottati per il censimento, con il quale convocava tutta la popolazione nel Campo Marzio e provvedeva al censimento.

Il popolo veniva registrato su due registri diversi:

  • Uno serviva per i tributi e le tasse sulla base dell'analisi.
  • E l’altro per motivi militari. L'esercito infatti era suddiviso per censo.

Vi era anche un controllo morale e legale delle famiglie e se vi erano dei casi di immoralità o illegalità, il censore emanava una bolla censoria con cui declassava le famiglie al grado inferiore o avevano addirittura l’infamia, note censorie.

Aveva anche il compito di scegliere i senatori, poiché aveva le informazioni utili di tutti. Era anche principe del senato, princeps senatus: voleva dire che il censore più anziano parlava per primo e più a lungo, stratagemma per rinviare certe decisioni, per influenzare gli interventi successivi.

  • Pretore: era una magistratura monocratica, magistratura maggiore cum imperium, durava un anno ed aveva 6 littori. Aveva sia funzioni militari che pubbliche e poteva convocare le assemblee e il senato, aveva il comando militare. Amministrava sia la giustizia interna che quella esterna, internazionale, nel 242 a.C. si aggiunge un altro pretore che si occupava delle cause tra stranieri, stranieri e romani.
  • Dittatore: la carica di dittatore non è ordinaria proprio per questo non fa parte del cursus honorum, si tratta di una magistratura straordinaria, non veniva eletto in modo ordinario, ma solo in caso di pericolo, interno o esterno.

Nel momento in cui veniva nominato un dittatore le altre magistrature venivano sospese in modo temporaneo, proprio perché in caso di guerre le decisioni prese da una sola persona erano più veloci e tempestive. Non poteva rimanere in carica per più di 6 mesi. Il dittatore si presenta invece con 24 littori, maggiore potere. Una volta risolto il problema si dimette e torna alla vita normale.

Optimo iures creatus: creato per un buon motivo, dittatore creato per circostanze belliche.

Imminuto iures: dittatori creati per funzioni religiose.

Minori: la cassa dello Stato.

  • I questori avevano il compito di occuparsi dell'erario, vi erano due questori e questi rimanevano in carica per circa due anni. Con Cesare si arrivò ad avere circa 40 questori.
  • Gli edili conservavano nel tempio della dea Cerere gli archivi e i beni della plebe nel tempio della Dea Cerere.
  • Edili curili: si prendevano cura della città, del mercato e dei giochi, erano coinvolti in processi che riguardavano il mercato e organizzavano i giochi e le feste pubbliche, curavano la città.

Comizi curiati

Esisteva in epoca monarchica, era l’assemblea che approvava l’elezione del re e gli conferiva l’imperium, nella Repubblica sono importanti perché attribuiscono l’imperium ai magistrati maggiori.

In epoca monarchica era suddivisa in 30 curie, in epoca repubblicana in 30 littori, ciascuno rappresentava ogni curia. Avevano soltanto due periodi di convocazione: il 24 marzo e il 24 maggio.

Dinnanzi alle quali si compivano:

Lex curiata de impero.

Diritto di famiglia: gli atti del testamento, calatis comitiis, dove il pater familias designava ufficialmente il suo successore e si rinunciava alle divinità della propria famiglia.

Diritto di successione: l'adrogatio quando un pater familias si sottoponeva alla protezione di un altro pater, per assicurarsi la discendenza.

I comizi potevano prendere il nome di calati comitii poiché innanzi al popolo gli uomini potevano dichiarare le ultime volontà.

Comizi centuriati

Assemblee popolari della Res Publica Romana, senza dubbio la più importante vi si raccoglievano tutti i cittadini romani, patrizi o plebei che fossero, per esercitare i loro diritti politici e contribuire a determinare la vita dello Stato.

Come vuole la tradizione i comitia centuriata sarebbero il frutto della riforma dell'esercito operata da Servio Tullio, il quale, nel trasformare l'esercito per renderlo più funzionale, applicò nella vita civile della città la sua riforma.

Suddivisa in centurie:

  • 18 equites, cavalieri.
  • 170 pedites, fanti, suddivisi a loro volta in:
  • 1a classe, più ricca, composta da 80 centurie.
  • 2a classe da 20.
  • 3a classe da 20.
  • 4a classe da 20.
  • 5a classe da 30.
  • 5 centurie di persone che non avevano armi: artigiani, musicisti, falegnami, fabbri non avevano nessun censo e venivano chiamati proletari.

La votazione si apriva con le classi più ricche fino ad arrivare a quelle più povere ma se il quorum di maggioranza qualora veniva raggiunto prima che tutti fossero riusciti a votare, la votazione veniva fermata e la decisione presa.

Chi presiedeva i comizi? Un magistrato prendeva gli auspici e proclamava un editto con il giorno in cui si sarebbero svolte le votazioni, generalmente 24 giorni dopo l'editto. Le assemblee duravano dall'alba al tramonto.

Ogni singola centuria aveva un voto che inizialmente veniva detto oralmente, in seguito si passò alle votazioni scritte, su tavolette le quali venivano messe nelle urne.

Si votava con delle lettere che assumevano diversi significati:

Legge:

  • Ur -> Ut rogas, come tu proponi, voto favorevole.
  • A -> Antiquo, come in passato, voto contrario.
  • Nl -> Non liquet, non chiaro, astensione.

Elezioni dei magistrati:

  • Dico + il nome del magistrato.

Processo criminale:

  • A -> Assolvo.
  • C -> Condanno.

Il modo di votare era complesso rispetto agli altri comizi, aveva una certa sacralità, poiché erano comizi di tipo “militare”, si svolgevano nel Campo Marzio.

  • Molto spesso accadevano dei brogli elettorali.

La legge elettorale:

  • Prescritio.
  • Rodatio -> parte dispositiva della legge.
  • Sanctio -> clausola che rendeva la legge vincolante e la rendeva effettiva.

Comizi tributi

Assemblea utilizzata per eleggere i magistrati minori. Raccolgono la cittadinanza, la cittadinanza veniva divisa in base al proprio domicilio distribuita in distretti territoriali, chiamati tribù:

  • 31 tribù rustiche, composte dai proprietari terrieri, i quali non erano molti e avevano una forza economica importante e disponevano di una maggioranza schiacciante di voti grazie al fatto che ogni tribù esprimeva un voto.
  • 4 tribù urbane, composte c'era tutto il resto della popolazione, quindi erano popolarissime ma avevano solo 4 voti.
  • Votavano le proposte di legge.
  • Eleggevano i magistrati minori.
  • Svolgevano i processi criminali per crimini che prevedevano delle sanzioni.

Convocati dai magistrati cum imperium, consoli e pretori, votavano tutti insieme, ma una volta raggiunta la maggioranza si poteva far terminare il voto per questo non tutte le tribù potevano far valere le proprie idee.

  • Il processo di voto risultava essere più snello.

Concilia plebis tributa

Concilia plebis tributa, assemblea della plebe per tribù.

Venivano votate delle norme chiamate scita da cui deriva il termine plebiscita, e sono norme che riguardano decisioni prese dalla plebe riunita.

Nel III secolo a.C. i plebiscita verranno poi equiparati alle norme e quindi si incomincerà a ricorrere ai concilia plebis piuttosto che ai comitia al fine di approvare leggi in quanto prevedevano un procedimento più snello. Quest'assemblea veniva convocata dal tribuno della plebe.

Il Senato

Era composto tra patrizi e plebei, che esercitavano l'autoritas nei confronti del popolo, potere morale e giuridico.

Senato consulti -> dei pareri, delle direttive per i consoli.

Il senato poteva sollevare la popolazione contro il magistrato, console, dichiarandolo nemico pubblico.

Passo di Polibio.

Roma si espande sempre di più tramite le guerre e le alleanze.

Nascono le federazioni. Alleati maggiori dei romani erano i Latini e gli italici.

Con i Latini

Trattati di non aggressione, alleanza militare, condivisione del bottino di guerra.

  • A un certo punto questa alleanza terminò.

I Latini avevano dei privilegi:

  • Ius commora, diritto di fare contratti tipici dei cittadini romani.
  • Ius connubi, diritto di sposarsi con i cittadini romani, di conseguenza acquisire la citta.
Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 27
Diritto romano pubblico e privato Pag. 1 Diritto romano pubblico e privato Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto romano pubblico e privato Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto romano pubblico e privato Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto romano pubblico e privato Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto romano pubblico e privato Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto romano pubblico e privato Pag. 26
1 su 27
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariangela-lalla di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di diritto romano pubblico e privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Cuneo Paola.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community