Diritto ecclesiastico
CC 143-144-147 matrimonio
Cost art 9 libertà religiosa
Stato città del Vaticano → teocrazia (monarchia confessionale elettiva, non ci sono partiti politici). Il Papa ha tutti i poteri, se vuole delega sennò no.
Articolo 19 della costituzione
Quali sono i destinatari dell’art 19 della costituzione? Chiunque sia presente sul territorio nazionale, anche l’immigrato sbarcato qui. Abbiamo il massimo esempio di diritto fondamentale della persona umana. “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.”
Diritto ecclesiastico e diritto canonico
Diritto ecclesiastico è dato dalle norme che gli ordinamenti civili hanno creato per disciplinare il fenomeno religioso; → regolamentazione giuridica del fenomeno religioso.
[Ordinamenti civili = tutti quegli ordinamenti non solo statali ma anche internazionali e sovranazionali che producono norme di disciplina del fenomeno religioso.] (Il nostro legislatore è ipertrofico, produce un numero vastissimo di norme).
Diritto canonico = ordinamento organizzazione, che si è data una chiesa, una confessione religiosa. Come una chiesa attraverso un’esperienza bimillenaria ha creato diritto. Ha una profonda ramificazione storica: sin dall’inizio la chiesa ha mostrato interesse per la giuridicizzazione delle sue strutture, cioè darsi un ordinamento giuridicamente intellegibile. È l’insieme delle norme che definiscono la struttura della chiesa cattolica. È un diritto confessionale. Si studia perché la chiesa cattolica è la più antica e ramificata e perché rispetto agli altri diritti confessionali si caratterizza per un grado di perfezione, precisione e puntualità nella definizione delle norme che le altre organizzazioni religiose non hanno mai manifestato.
Il diritto canonico attraverso un’esperienza bimillenaria ha prodotto un codice. I due codici più importanti sono:
- 1) Il codice piano benedettino del 1917.
- 2) Il codice del 1983. La riforma del codice del diritto canonico del 1983 è avvenuta quasi contestualmente alla revisione dei Patti Lateranensi → accordi di Villa Madama 1984.
L’organizzazione della chiesa cattolica è rimasta sempre la stessa, non ci sono stati stravolgimenti. Ha come suo vertice assoluto il Papa, il vescovo di Roma, che ha la pienezza dei poteri che se vuole delega ad altre potestà inferiori l’esercizio delle competenze che gli spettano. La chiesa cattolica con la sua capacità di codificazione si distingue dagli altri ordinamenti confessionali.
- 1 - Diritto musulmano è un diritto non scritto che si ispira al Corano e agli adit del profeta. (Es. non c’è l’obbligo del burka per le donne, è un’interpretazione deviante del Corano.)
- Diritto ebraico, valdese, non hanno manifestato la stessa capacità della chiesa di organizzarsi internamente. (Es. nel matrimonio ebraico la donna non esprime un consenso esplicito al matrimonio ma fa solo un cenno di assenso col capo.)
Il diritto canonico va studiato per i contatti che ha la chiesa con lo stato. Per lo stato è necessario sapere chi è un ministro di culto per l’ordinamento canonico, es. nel matrimonio che produce effetti civili lo stato deve sapere che un parroco è realmente tale e che opera come pubblico ufficiale esercitante. Il parroco quando celebra il matrimonio oltre a conferire ai nubendi il sacramento del matrimonio esercita le funzioni di pubblico ufficiale, redige un verbale in duplice copia (una nei registri parrocchiali e una entro 3 gg deve essere consegnata all’ufficiale di stato per essere iscritta all’anagrafe). Parroco = pubblico ufficiale certificante.
Il diritto ecclesiastico è in continuo divenire e cambiamento così come tutti i diritti civili. È compito dello stato osservare la realtà e gli interessi sociali e regolamentarli in forme giuridiche, normative, soddisfacenti. Questo è anche il compito della politica. Il diritto canonico invece è un diritto fisso, ha un’eccezionale ripetitività dei contenuti che storicamente si sono succeduti. Il volto della chiesa, fatta eccezione per alcuni aspetti poco rilevanti, da due millenni non è cambiato. Solo Bergoglio ha messo in discussione l’infallibilità del pontefice dicendo “chi sono io per…”
Parte storica
Cesaropapismo
La storia dei rapporti tra stato e chiesa o meglio tra pubblici poteri e fenomeno religioso.
Il fenomeno religioso non è costituito solo dalle chiese ma è dato anche da individui e gruppi che non sono chiese, es. sono chiese anche le unioni delle comunità ebraiche, la chiesa pentecostale, l’unione buddista italiana, i testimoni di Geova… oltre alle organizzazioni istituzionali di interesse religioso esistono anche gruppi di soggetti che si riuniscono per obiettivi religiosi fuori dalla chiesa. Non sono chiesa perché non hanno un’organizzazione giuridica o delle norme che regolano i loro incontri. Sono gruppi flessibili che hanno una flessibilità giuridica. Fenomeno religioso = pluralità di posizionamento individuale e collettivo nel rapporto con la trascendenza.
Coordinazione = sistema della sistema che caratterizza Italia, Spagna, Portogallo, Germania… paesi con rapporti bilaterali tra stato e chiese.
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Quando parliamo dei vari sistemi di rapporti parliamo di sistemi che hanno avuto, nel loro realizzarsi in un dato momento storico, l’aspetto di linee di tendenza generali. Questi sistemi quando vengono a realizzarsi si realizzano come linee di tendenza generali nei rapporti tra pubblici poteri e fenomeno religioso.
Ogni sistema prepara lentamente il passaggio all’altro sistema. “La storia non fa salti” - tutto è legato.
Data convenzionale di inaugurazione del cesaropapismo:
- 313 d.C.: Editto di Costantino. Si pone fine alla persecuzione dei cristiani e trasforma il cristianesimo in religione lecita, lecitamente professabile. Da questo momento cristiani e pagani godono della piena ed eguale libertà religiosa. I cristiani vengono restituiti al pieno godimento del diritto di libertà religiosa che inizialmente era fruibile solo ai pagani, coloro i quali credevano solo alla religione politeista. Perché l’imperatore adotta questo provvedimento? Chiede qualcosa in cambio (costante che sarà sempre presente nei rapporti stato-chiesa: scambio di favori, convenienza politica reciproca). L’Impero Romano e il culto cristiano vengono immersi nella stessa prospettiva politica. L’impero si attende dal culto cristiano l’obbedienza nei confronti del potere costituito, il rispetto delle leggi civili allo stesso modo in cui aveva fatto il paganesimo; quindi c’è un rapporto strumentale alla base dell’editto di Costantino.
- 380 d.C. Editto di Teodosio con cui il cristianesimo divenne l’unica religione dell’impero. I pagani vengono costretti alle catacombe mentre i cristiani sono cooptati pienamente nel concetto politico dell’impero.
Dal 313 al 380 vengono presi dei provvedimenti che preparano il passo decisivo del 380.
- Nel 314 d.C. con provvedimento imperiale viene istituito un capitolo di bilancio dell’erario pubblico con cui provvedere alle spese del culto cristiano; le esigenze economiche del cristianesimo vengono a costituire parte di un capitolo di bilancio dello stato. La chiesa smette di autofinanziarsi ma può ottenere sostegni economici da parte dei pubblici poteri. Si creano santuari, basiliche, si finanziano le missioni in terra santa.
- Nel 318 d.C. l’imperatore con suo provvedimento stabilisce il rilievo dell’episcopalis audientia = giuridico la possibilità conferita alla chiesa di iniziare a dotarsi di tribunali attraverso i quali giudicare le controversie fedeli vs clero. Inizialmente prende le forme di un sistema arbitrale, ovvero con un arbitro, che è un religioso, per giudicare la controversia. A mano a mano si struttura in maniera più formale e la chiesa viene messa in condizione di nominare dei veri e propri giudici. È importante questo provvedimento perché abbiamo un primo embrione del privilegio del foro che poi si avrà pienamente nel sistema teocratico [il sistema cesaropapista prepara il passaggio al sistema teocratico]. Nel sistema
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teocratico il privilegio del foro assumerà livelli assolutistici perché i tribunali della chiesa giudicano tutte le possibili controversie, anche quelle che sarebbero di competenza dei tribunali civili. Privilegio del foro preparato dall’episcopalis audientia.
Nel 380 d.C. viene emanato l’editto di Teodosio e si ha la piena legittimazione giuridico sociale della chiesa come unica organizzazione spirituale. Questo editto è preceduto da una prima crisi dovuta alla prima contestazione interna alla chiesa rispetto ai suoi fondamenti dottrinali: la crisi ariana. Ario - prete alessandrino che contesta un dogma: il carattere divino di Gesù, figlio di Dio, riteneva che non potesse essere considerato divino al pari del padre - Critica la trinità - Mette in dubbio il mistero dell’incarnazione e le fondamenta strutturali della chiesa cattolica. Costantino allora convocò un concilio - Cesare che si fa Papa, perché il concilio lo avrebbe dovuto convocare il Papa e invece Costantino che è imperatore prende il posto del Papa → concilio di Nicea 20 Maggio 325 il primo concilio ecumenico della chiesa con cui si discute e si risolve la crisi ariana. Ario viene condannato e viene approvato il cd. Simbolo di Nicea, la professione di fede cristiana che è il risultato finale del concilio di Nicea. Costantino diventa garante, arbitro delle scelte conciliari e quindi arbitro dell’ortodossia, della dottrina, dell’unità della chiesa. Era interessato ad intervenire in queste questioni per la stabilità del potere politico. Chiunque macchiava l’integrità della chiesa commetteva anche un reato dell’unità politica dell’Impero.
In Gran Bretagna c’è cesaropapismo perché re Carlo III è capo anche della Chiesa anche se poi delega i suoi poteri al vescovo di Canterbury.
28 Febbraio 380 d.C. emanazione dell’editto di Teodosio detto anche editto di Tessalonica. È solo l’inizio di una legislazione che eleva il cristianesimo a religione di stato, lo integra nelle strutture politiche dell’impero e crea una prospettiva unionista tra potere civile e potere religioso.
- 381 Teodosio priva i pagani dei diritti civili e politici.
- 383 fa divieto dello svolgimento di qualsiasi religione pagana - il paganesimo viene proscritto, viene del tutto vietato.
Il regno di Teodosio fu abbastanza lungo.
- 423 con un ulteriore provvedimento ordinò la distruzione di tutti i santuari, tutte le aree pagane e, compatibilmente con le esigenze cristiane, alcuni luoghi di culto pagano vennero convertiti in luoghi di culto cristiani. I perseguitati diventano persecutori.
Questo è anche il periodo in cui il cristianesimo individua alcune figure comportamentali che sono rimaste fino ai giorni nostri:
- L’eresia → eretico = colui che si allontana dalla chiesa per mettere in discussione un fondamento. Il primo eretico è stato Ario. Di fronte ad essa convoca concili ecumenici per ristabilire l’ortodossia.
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- L’apostasia → L’apostata è colui che abiura la fede cristiana. Di fronte ad essa la chiesa reagisce duramente condannando a morte gli apostati.
- Vengono individuati anche gli infedeli = i musulmani e gli ebrei. Essi vanno convertiti, quindi sono giustificate le crociate e le missioni in terra santa. Nei confronti degli ebrei viene a materializzarsi quell’atteggiamento di collocazione in una situazione di cittadinanza inferiore che è finito solo dopo la II guerra mondiale. Gli ebrei non sono pagani. L’ebreo viene accomunato alla figura di una stirpe che si è macchiata di deicidio, popolo che ha ucciso il figlio di Dio. Questo comportò un atteggiamento di crescente ostilità nei confronti degli ebrei. Vengono adottate leggi che gli proibiscono di possedere schiavi romani, leggi che puniscono la circoncisione. Leggi che proibiscono il matrimonio tra ebrei e cristiani e poi tra il V e il VI secolo vengono approvate leggi che escludono gli ebrei dalle cariche politiche e militari, quasi a privarli del tutto della piena capacità giuridica. È l’inizio di una mentalità segregazionistica.
27/09
Tendenza del cristianesimo cesaropapista a giuridicizzarsi, tendenza che ha conservato fino ad oggi. A mano a mano che il cristianesimo diventa sempre più religione unica si manifesta anche la propensione della chiesa a creare diritto → codici. Chiesa cattolica = chiesa del diritto → forma tipica di realizzazione del diritto: codice del diritto canonico. Questo è anche l’esito della identificazione del cristianesimo con la politica imperiale. Si determina una commistione tra potere temporale e potere spirituale che crea la fisionomia dell’impero cristiano. Fino all’800 d.C. la chiesa cattolica vive una forte compenetrazione con le strutture politiche dell’impero e vengono celebrati una serie infinita di concili ecumenici (il primo è stato quello di Nicea).
La chiesa si dà una strutturazione episcopale. [Episcopio = dal latino significa vescovo; occuperà per sempre un ruolo centrale nella chiesa]. In questa fase esistono degli episcopati più prominenti politicamente e altri più deboli.
Prendono il nome di patriarcati (base della strutturazione organizzativa della chiesa cattolica):
- Patriarcato di occidente: l’Occidente = periferia dell’Impero romano. Quivi resta il patriarca romano. Per la distanza geografica che lo separa dalla sede imperiale riesce ad essere abbastanza autonomo e indipendente.
- Patriarcato di oriente: intorno ad esso si articola la struttura dell’impero perché l’imperatore sceglie come base dei suoi interessi Costantinopoli. Il suo patriarca subisce molto l’influenza dell’imperatore. Patriarcati minori che dominano intorno a quello d’oriente:
- A. Alessandria d’Egitto
- B. Efeso
- C. Cesarea di Cappadocia
- D. Antiochia
La situazione interna alla chiesa si evolve progressivamente verso una gerarchizzazione dei patriarcati. Vertice: patriarca di Costantinopoli. Questo
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comporta una prima latente embrionale tendenza alla rottura dell’unità interna alla chiesa, divisa tra patriarcati più vicini all’imperatore e i vescovati che si raccolgono intorno al patriarcato d’occidente che è considerato periferia. Questo comporta una concorrenza tra i patriarcati.
La chiesa d’occidente conosce un percorso storico differente da quello della chiesa d’oriente.
500 d.C. possiamo dire che la chiesa d’occidente è autonoma nella gestione delle sue questioni. A partire dal V sec Roma è al centro delle invasioni barbariche. Il vescovo di Roma è chiamato a reagire spiritualmente e politicamente nei confronti del pericolo rappresentato dai barbari. Invece di chiedere l’aiuto dell’imperatore, invoca l’aiuto del re dei Franchi ottenendo, grazie alle truppe francesi, il risultato di riuscire a contenere l’avanzata barbarica. Il patriarca d’occidente, il vescovo di Roma, coglie l’occasione per cominciare ad elaborare delle dottrine che hanno come obiettivo quello di destituire il patriarcato di Cost.
- 1 - Creazione della teoria del primato pontificio di giurisdizione: insieme delle riflessioni che il successore dell’apostolo Pietro [vescovo di Roma] promuove per contestare la primazia dottrinale del patriarca di Cost. La sede vescovile romana gode di un primato d’onore che le deve essere riconosciuto universalmente in quanto sede originaria del vescovato di Pietro. Sulla base di questa convinzione, si giustifica la necessità che il vescovo di Roma svolga un ruolo attivo e preminente in materia liturgica come avviene nei fatti a partire dal V sec quando sarà lui a proporre:
- A. Le indicazioni liturgiche - come devono svolgersi i riti (modalità di contatto con il trascendente),
- B. Le scelte in materia matrimoniale e dottrinale.
Il pontefice a cui si deve la concettualizzazione del primato pont di giur è Leone I noto come San Leone Magno, pontificato dal 440 al 461. Egli parla di pienezza della potestà - plenitudo potestatis - secondo lui tutti i vescovi hanno uguale onore ma non hanno uguale potestà, quindi è facile concettualizzare un primato del vescovo di Roma rispetto a tutti gli altri vescovi.
- 2 - Un altro tassello di questa elaborazione dottrinale lo si deve a Papa Gelasio dal 492 al 496. Divisione gelasiana dei poteri:
- A. Potere dei pontefici
- B. Potere degli imperatori
Propose la convinzione secondo cui, ferma restando la legittimazione politica dell’imperatore a svolgere il suo ruolo, la competenza in materia spirituale deve essere conferita nelle mani del vescovo di Roma. È la teoria dei due soli.
Tesi gelasiana → volontà di scardinare il sistema cesaropapista - preminenza del vescovo di Roma nelle questioni religiose.
“Prima sedes a nemine iudicatur” = la prima sede [quella romana] non può essere criticata da nessuno.
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I patriarchi d’oriente vivono con distacco quello che succede in occidente. Con il passare del tempo il rapporto tra Roma e Costantinopoli inizia a diventare formale, nella sostanza si crea una divaricazione tra le due sedi → 1054 d.C. primo scisma ←
Come ci si arriva?
Il papa riesce a contenere l&rs
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