Diritto dei contratti
Concetti fondamentali
L'autonomia privata è: il potere di autoregolare i propri interessi.
L'eteronomia è: la creazione di regole da parte di un soggetto, provvisto di un potere pubblico, estraneo rispetto al titolare dell'interesse cui quelle regole vanno applicate.
Il diritto di ritenzione è espressione di: autotutela.
L'autonomia individuale è: il potere del soggetto agente, persona fisica o giuridica, o del suo rappresentante di regolare interessi di sua pertinenza esclusiva.
La differenza tra autonomia individuale e autonomia collettiva concerne: il tipo di interesse.
L'autonomia associativa: ha come contenuto la regolazione di interessi preordinati al conseguimento di uno scopo comune.
Amministrazione pubblica e diritto privato
Le pubbliche amministrazioni sono sottoposte al diritto privato quando non devono agire ex autoritate in base a specifiche disposizioni.
L'interesse pubblico nell'ottica del principio di legalità costituzionale è: l'attuazione dei valori delle persone consociate nell'unità dei diritti e dei doveri.
La pubblica amministrazione quale soggetto contraente deve compiere: la migliore scelta dell'altro contraente.
Nella contrattazione con la pubblica amministrazione vige il principio della forma scritta.
Autonomia negoziale e contrattuale
Si discorre di autonomia negoziale e di autonomia contrattuale: muovendo dalla relazione di genere a specie.
L'autonomia negoziale è: il potere di regolare con proprie manifestazioni di volontà interessi privati o pubblici non necessariamente propri.
Sul problema della rilevanza costituzionale dell'autonomia contrattuale: va segnalato il tentativo di instaurare un legame fra l'art. 1322 e l'art. 41 Cost.
L'art. 41 cost. può utilmente riferirsi: all'autonomia contrattuale d'impresa.
Norme costituzionali
Negli artt. 2, 29 e 30 cost. trovano sostegno le esplicazioni di autonomia che hanno la loro ragion d'essere: nella famiglia.
Gli artt. 1 e 35 ss. cost. attengono: ai rapporti di lavoro subordinato.
Gli artt. 2 e 18 segnano il limite generale: dell'autonomia di impresa.
Il limite all'autonomia contrattuale collettiva è fissato: dall'art. 39.
Contratti e diritto comunitario
Nelle vendite di immobili in multiproprietà il venditore deve: consegnare all'acquirente prima della conclusione del contratto un documento informativo dettagliato.
Nel rapporto tra autonomia negoziale e diritto comunitario va emergendo negli ultimi anni: uno stato di debolezza dei soggetti professionisti.
Atti di autonomia contrattuale
Gli atti di autonomia contrattuale: vanno sottoposti al controllo di conformità ai principi e ai valori dell'ordinamento.
La proporzionalità è una specificazione del principio di: adeguatezza.
Il principio di proporzionalità: vieta una sproporzione eccessiva tra le prestazioni.
L'art. 1322 c.c. impone il giudizio di meritevolezza: solo nei confronti dei contratti atipici.
Liceità e interpretazione
La liceità è una condizione: necessaria ma non sufficiente per ammettere un diritto.
Interpretare deve significare: individuare la normativa ragionevole.
La correlazione tra l'autonomia contrattuale e il contesto politico sociale ed economico nel quale essa si estrinseca è: quello della compressione dell'autonomia contrattuale ad opera del diritto pubblico.
Libertà contrattuali
Le libertà contrattuali sono: componenti del fenomeno dell'autonomia contrattuale.
A parere di alcuni autori: tutti i contratti atipici deriverebbero in ogni caso da fattispecie legali.
Il factoring è un contratto: atipico.
Contratti misti e libertà negoziale
Alcuni autori ritengono che i contratti misti: non siano una categoria autonoma.
L'art. 2821 è un esempio di: libertà di scegliere la struttura negoziale.
La libertà di scegliere la struttura negoziale ha fondamento: nel principio dell'economia delle dichiarazioni.
Un esempio di libertà di incidere sull'efficacia contrattuale è dato: dall'art. 1411.
Negozio indiretto e diritto di famiglia
Il negozio indiretto trova il limite: nel divieto di eludere l'applicazione di una norma imperativa.
Nel diritto di famiglia lo spazio di autoregolamentazione degli interessi è: ampio.
Il contenuto dell'atto di ultima volontà è: tipico e atipico, patrimoniale e non patrimoniale.
Conoscenza degli strumenti negoziali
La conoscenza degli strumenti dell'autonomia negoziale è conseguibile: esaminando l'atto sia nella sua struttura sia nella sua funzione.
I contratti, gli 'accordi' e le 'convenzioni': i primi hanno una analitica definizione, mentre gli altri non sono definiti dalla legge.
Gli 'accordi' e le 'convenzioni' hanno natura: negoziale.
Negozi unilaterali
La 'categoria' del negozio unilaterale è contrassegnato dalla presenza di: una sola parte.
Negli atti giuridici gli effetti giuridici si producono per volontà: della legge.
I negozi che regolano i rapporti patrimoniali della famiglia si chiamano: convenzioni.
Principi giuridici e rappresentanza
Il dogma della tassatività riguarda: i negozi unilaterali.
La norma principale sulla disciplina giuridica dei negozi unilaterali è: l'art. 1324.
La dichiarazione resa dal soggetto inabilitato assistito dal curatore si definisce: complessa.
Autonomia e rappresentanza
Nella stipulazione di un contratto di vendita di un bene in comunione ad opera dei comproprietari, costoro rappresentano: una parte complessa e unica.
L'accesso nel diritto privato al concetto moderno di rappresentanza è stato fornito dalla tesi: dell'autonomia della volontà.
Il potere rappresentativo concerne: l'adozione e la ricezione di atti giuridici o di prestazioni.
Il rappresentante assume la qualità di: parte dell'atto.
Il rappresentato assume la qualità di: parte del rapporto.
Rappresentanza indiretta e procura
Quando il potere di gestione del contraente rimane nell'ambito del rapporto tra interessato e rappresentante si ha: la rappresentanza indiretta.
La procura è un: negozio unilaterale.
La partecipazione del rappresentante richiede: che questi abbia la capacità naturale.
La forma della procura è: per relationem.
Disciplina del contratto e abuso di potere
La disciplina del contratto concluso dal rappresentante con se stesso è applicazione dell'abuso di potere.
L'eccesso o difetto del potere rappresentativo postula: la carenza di legittimazione.
Contratto per persona da nominare
Il contratto per persona da nominare è disciplinato: dall'art. 1401.
La clausola di riserva di nomina rende temporaneamente incerto: il soggetto titolare dei diritti e degli obblighi contrattuali.
Teoria della volontà e affidamento
La ricostruzione prevalente qualifica l'istituto nell'ambito: del fenomeno rappresentativo.
Nello studio del concetto della volontà la teoria prevalente valorizza: il concetto di affidamento.
Contratti e dichiarazioni di volontà
Nei contratti la dichiarazione di volontà di una parte: ha sempre carattere recettizio.
L'efficacia degli atti unilaterali è disciplinata: dall'art. 1334.
L'abbandono del fondo è: comportamento attuativo.
Il ricorso alla dichiarazione tacita di volontà è escluso per quegli atti per i quali la legge richiede la forma scritta.
L'autoresponsabilità è espressione: della buona fede.
La disciplina dell'affidamento ricorre: nell'errore.
Causa del contratto
La causa è generalmente definita come: la funzione economico-sociale che il contratto obiettivamente persegue.
Lo scopo obiettivo del contratto è: autonomo rispetto allo scopo individuale.
L'ordinamento ha accolto il: principio della causalità negoziale.
Sotto il vigore del codice civile del 1865, la dottrina valutava il contratto: esclusivamente come fonte di obbligazioni.
Causa e codici civili
Dopo l'entrata in vigore del codice civile del 1942 la causa cominciò ad essere identificata: nella ragione economico-giuridica del negozio.
La causa del contratto di mandato è disciplinata: dall'art. 1703.
È preferibile ravvisare nella causa: la funzione economico-individuale.
In presenza di una pluralità di compravendite è possibile riscontrare: un'identità di tipo contrattuale ma una pluralità di cause.
Sintesi e relativizzazione degli effetti
La parola 'sintesi' indica: la relativizzazione degli effetti con riferimento al concreto negozio.
Gli aspetti della causa come funzione economico-individuale e della causa come sintesi degli effetti essenziali: si riferiscono al concreto interesse.
Controllo di meritevolezza e liceità
Gli atti di autonomia negoziale sono soggetti: al controllo della meritevolezza (1322) e a quello della liceità della causa (1343 ss.).
La sottoposizione della causa dell'atto di autonomia al controllo di liceità e di meritevolezza significa che l'ordinamento ha imposto: un controllo dell'idoneità dell'atto.
Il giudizio di meritevolezza discende anche da un'interpretazione: sistematica ed assiologica.
Causa illecita e norme imperative
La causa del contratto è illecita: quando è contraria a norme imperative, all'ordine pubblico e al buon costume.
L'art. 97 della Costituzione disciplina: il principio di legalità.
La causa si reputa illecita quando il contratto costituisce il mezzo per eludere l'applicazione di norme imperative: secondo l'art. 1344.
Il contratto di mandato ad acquistare beni dello Stato conferito dagli amministratori dei beni medesimi ad un terzo è: nullo.
Oggetto del contratto e nullità
La mancanza dell'oggetto comporta: la nullità del negozio.
L'impossibilità e l'indeterminabilità dell'oggetto integrano difetti: strutturali della fattispecie negoziale.
Illiceità dell'oggetto e buon costume
L'illiceità dell'oggetto per contrasto col buon costume dà luogo: all'irripetibilità di quanto si è pagato.
Contratto in frode alla legge
Nel contratto in frode alla legge la norma imperativa è formalmente osservata e violata nella sostanza.
La teoria oggettiva dà rilevanza esclusiva: alla causa del negozio.
Parte della dottrina qualifica il contratto in frode alla legge come: un fenomeno di collegamento negoziale.
Alienazioni in garanzia e donazione
Le alienazioni in garanzia trovano la sua disciplina: nell'art. 2744 c.c.
L'errore sul motivo della donazione è disciplinato: L'errore sul motivo della donazione è disciplinato.
Vi sono casi di rilevanza implicita del motivo illecito come nel caso di: transazione su titolo nullo.
Contratto di mutuo
Nel contratto di mutuo generalmente l'uso della somma ricevuta da parte del mutuatario costituisce: il motivo.
Negozi astratti e causa
I negozi astratti sono quelli che producono: effetti giuridici prescindendo dalla causa.
Nell'astrazione sostanziale assoluta la causa: non assume mai rilevanza.
L'astrattezza piena o assoluta della causa: non è ammessa.
Oggetto del contratto
La tesi prevalente identifica l'oggetto del contratto: con la prestazione.
La prestazione viene a coincidere con: l'attribuzione patrimoniale.
Le ipotesi dei contratti c.d. assurdi o aberranti vanno ricondotte: all'impossibilità giuridica assoluta.
Contratti futuri e impossibilità
Il contratto avente ad oggetto un fare fungibile è nullo quando l'impossibilità è: materiale ed assoluta.
La possibilità di dedurre in contratto la prestazione di cose future è prevista: dall'art. 1348.
Se la cosa futura non viene ad esistenza e le parti non hanno voluto stipulare un contratto aleatorio: il contratto è nullo secondo l'art. 1472.
Esempi di relatio
Nell'esempio 'ti vendo lo stesso oggetto che Tizio ha venduto a Caio e per lo stesso prezzo' la relatio è: sostanziale.
Nell'esempio 'ti vendo la frutta del mio giardino' la relatio è: formale.
Arbitraggio e mandato
La disciplina dell'arbitraggio si rinviene: nell'art. 1349.
La tesi dominante ritiene che l'atto negoziale che dà vita all'arbitraggio sia da ricondurre: al contratto di mandato.
Principio di libertà
Il principio di libertà fa perno: sull'art. 1325.
L'interesse che sta alla base della normativa sulla forma è di tipo: assiologico-costituzionale.
Prova testimoniale
Si esclude l'ammissibilità della prova testimoniale: quando la forma è ad probationem.
Ipotesi di forma legale esclusivamente per fini probatori è contemplata per: il contratto di transazione.
Atto pubblico e scrittura privata
L'atto pubblico è disciplinato: dall'art. 2699 c.c.
La scrittura privata è disciplinata: dall'art. 2702 c.c.
Affinché una scrittura privata possa essere trascritta nei pubblici registri immobiliari è necessario: che il pubblico ufficiale attesti che la sottoscrizione sia stata apposta in sua presenza.
Disciplina della dichiarazione negoziale
Il potere di determinare con patto scritto la forma del proprio contratto è previsto: dall'art. 1352 c.c.
Il carattere negoziale dei patti sulla forma richiama la necessità: del controllo di meritevolezza.
L'estensione dell'art. 1352 ai negozi unilaterali è opera: della giurisprudenza.
Regolamentazione tempo e spazio
La regolamentazione del tempo e dello spazio dell'accordo è necessaria se lo scambio avviene tra persone distanti.
La disciplina della proposta e dell'accettazione è contenuta: nell'art. 1326 c.c.
Proposta e accettazione
L'oblato è: il destinatario della proposta.
Se la proposta è incompleta: vale come invito ad offrire.
La proposta con oggetto determinabile: è per relationem.
Natura giuridica della proposta
Secondo la dottrina prevalente la natura giuridica della proposta è: un atto prenegoziale recettizio.
L'accettazione parziale rende: indefinito l'oggetto del consenso.
Il potere di accettazione dell'oblato è: un diritto potestativo.
Revoca e perfezionamento del contratto
La revoca è considerata: un atto prenegoziale.
Il sistema di perfezionamento del contratto, nell'ipotesi in cui le parti si trovino in luoghi diversi, previsto dal codice civile è quello: della presunzione di conoscenza.
Proposta irrevocabile
La proposta irrevocabile è disciplinata dall'art.: 1329.
La tesi prevalente in dottrina ritiene che la proposta irrevocabile sia: un atto negoziale unico caratterizzato da irrevocabilità.
Qualora il termine manchi la proposta va considerata: revocabile.
Criteri della proposta semplice
I criteri della proposta semplice sono forniti dall'art.: 1326.
L'offerta al pubblico è disciplinata dall'art.: 1336.
La promessa al pubblico è: un negozio giuridico unilaterale vincolante.
Invito ad offrire
Chi invita ad offrire: non vuole assumere alcun impegno specifico.
Secondo autorevole dottrina l'offerta al pubblico: non ha carattere recettizio.
Formazione del contratto
La formazione del contratto con obbligazioni a carico della sola parte proponente è disciplinata dall'art.: 1333.
La tesi prevalente in dottrina ritiene che il contratto con obbligazioni a carico della sola parte proponente sia: costituito da un contratto e l'accettazione risulti da un comportamento legalmente tipizzato.
Principio consensualistico
Principio fondamentale in materia contrattuale è quello: consensualistico.
Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale secondo l'art.: 1321.
Nel contratto reale, ai fini del suo perfezionamento, il consenso: non è sufficiente.
Contratti preparatori
Nella categoria dei contratti preparatori rientrano: i sondaggi.
La responsabilità precontrattuale è disciplinata dall'art.: 1337.
L'opzione è: atto preparatorio con efficacia vincolante.
Buona fede e regolamento di interessi
Il dovere di comportarsi secondo buona fede caratterizza la fase esecutiva secondo l'art.: 1375.
Il dovere di comportarsi secondo buona fede investe il regolamento di interessi unitariamente inteso secondo l'art.: 1366.
Il sorgere del rapporto precontrattuale è equiparabile alla disciplina prevista per: il rapporto di fiducia.
Dovere informativo nei contratti
Il dovere informativo nei contratti finanziari si innesta sull'art.: 47 cost.
Contratto preliminare unilaterale
Alcuni autori hanno affermato che il contratto preliminare unilaterale: si traduce in un patto d'opzione.
L'accettazione della controparte in un contratto preliminare unilaterale: porta alla stipula di un contratto preliminare bilaterale.
Requisiti del contratto preliminare
I requisiti e la disciplina del contratto preliminare sono previsti dall'art.: 1325.
Il contratto preliminare è nullo se non è fatto nella stessa forma che la legge prevede per il contratto definitivo, secondo l'art.: 1351.
Termini nel contratto preliminare
Nel contratto preliminare il termine di efficacia e il termine di adempimento: il primo può essere previsto, il secondo deve essere previsto.
In caso di mancanza del termine secondo alcuni autori si applica: l'art. 1183 c.c.
Contratto preliminare ad effetti anticipati
In tema di contratto preliminare ad effetti anticipati una delle ipotesi più comuni è: la vendita.
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