Diritto Amministrativo
120 CROCETTE COMMENTATE
Qui dentro ci sono 120 domande a risposta multipla di Diritto Amministrativo, divise per
capitolo seguendo l'ordine del programma: fonti e principi, organizzazione, situazioni
giuridiche soggettive, procedimento della legge 241/1990, provvedimento e autotutela,
trasparenza e anticorruzione, contratti pubblici e beni, pubblico impiego, giustizia
amministrativa. Sono le domande tipiche dei test a crocette e le domande secche che vengono
fatte all'orale.
Sotto ogni domanda ho messo la risposta corretta e una spiegazione breve con l'articolo da
citare: serve a fissare i numeri (termini, giorni, soglie, importi) e a riconoscere i distrattori,
cioè le risposte costruite apposta per somigliare a quella giusta. Ho insistito sui confronti che
all'esame fanno perdere punti: nullità e annullabilità, sospensione e interruzione dei termini,
revoca e annullamento d'ufficio, accesso documentale e accesso civico. Occhio alla formula
Nessuna delle altre risposte proposte: qualche volta è davvero quella corretta.
Il file è aggiornato a settembre 2026: legge 241/1990 con le modifiche dei decreti
semplificazioni, annullamento d'ufficio entro 12 mesi, codice dei contratti pubblici d.lgs.
36/2023 con il correttivo d.lgs. 209/2024, whistleblowing d.lgs. 24/2023. Va usato dopo aver
studiato la teoria, coprendo le risposte e segnando gli errori: le domande sbagliate vanno
riprese sul manuale, perché tornano sempre sotto forma diversa.
LEGENDA COLORI: le domande in ROSSO sono le domande più ricorrenti, su cui porre
maggiore attenzione. La risposta corretta è in grassetto; sotto ogni domanda c'è la spiegazione
con l'articolo di riferimento, da leggere solo DOPO aver risposto.
CAPITOLO 1
FONTI E PRINCIPI DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA
Domanda 1
Ai sensi dell'art. 97, comma 2, Cost., i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge
in modo che siano assicurati:
l'efficienza e la trasparenza dell'amministrazione
a. la legalità e la pubblicità dell'azione amministrativa
b. il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione
c. l'economicità e la ragionevolezza dell'azione amministrativa
d. → Art. 97 co. 2 Cost. = BUON ANDAMENTO + IMPARZIALITÀ, i due principi cardine
dell'organizzazione amministrativa. La formula 'secondo disposizioni di legge' è una riserva di
legge RELATIVA: la legge fissa i criteri, il resto può farlo il regolamento. Trucco: efficienza,
efficacia, economicità, trasparenza sono criteri dell'art. 1 l. 241/1990, NON dell'art. 97 Cost.
1
Domanda 2
Il principio secondo cui le pubbliche amministrazioni assicurano l'equilibrio e la
dei bilanci
sostenibilità del debito pubblico (art. 97, comma 1, Cost.) è stato introdotto:
dalla legge costituzionale n. 1/1999
a. dalla legge costituzionale n. 1/2012
b. dalla legge costituzionale n. 3/2001
c. dalla legge costituzionale n. 1/2022
d. → La l. cost. 1/2012 ha costituzionalizzato il pareggio di bilancio (art. 81) e ha aggiunto il co. 1
dell'art. 97: le PA, 'in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea', assicurano l'equilibrio dei
bilanci e la sostenibilità del debito. Da non confondere: l. cost. 3/2001 = riforma del Titolo V; l.
cost. 1/2022 = tutela dell'ambiente negli artt. 9 e 41.
Domanda 3
Il principio di in senso sostanziale richiede che:
legalità
la PA possa agire anche senza norma se persegue l'interesse pubblico
a. una norma si limiti ad attribuire il potere, senza disciplinarne il contenuto
b. il potere sia esercitato solo con regolamento governativo
c. la legge predetermini anche contenuto, modalità e limiti del potere
d. → Legalità FORMALE = basta che una norma attribuisca il potere (la PA non può agire senza base
legale). Legalità SOSTANZIALE = la legge deve anche disciplinare presupposti, contenuto e limiti
del potere, così che l'azione sia controllabile. Fondamento: artt. 23, 97, 113 Cost. Le ordinanze
contingibili e urgenti sono l'eccezione: la legge dà il potere ma non il contenuto (atipico).
Domanda 4
Ai sensi dell'art. 118, comma 1, Cost., le funzioni amministrative sono attribuite:
ai Comuni, salvo conferimento ad altri livelli per esigenze di esercizio unitario
a. alle Province, quali enti di area vasta più vicini ai cittadini
b. allo Stato, che le decentra ai Comuni con regolamento
c. alle Regioni, che le delegano ai Comuni con legge regionale
d. → Art. 118 co. 1 = SUSSIDIARIETÀ VERTICALE: la regola è il Comune (ente più vicino al
cittadino); le funzioni salgono a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato solo per assicurarne
l'esercizio unitario, sulla base dei principi di sussidiarietà, DIFFERENZIAZIONE e
ADEGUATEZZA. Ricorda la triade: sussidiarietà + differenziazione + adeguatezza.
Domanda 5
La (art. 118, comma 4, Cost.) impone a Stato, Regioni ed enti locali di:
sussidiarietà orizzontale
attribuire le funzioni amministrative all'ente territoriale più vicino ai cittadini
a. esternalizzare obbligatoriamente i servizi pubblici locali a privati
b. favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per attività di interesse
c. generale
Nessuna delle altre risposte proposte, diverse da questa, è corretta.
d. → Sussidiarietà VERTICALE (co. 1) = rapporto tra livelli di governo, parte dal Comune.
Sussidiarietà ORIZZONTALE (co. 4) = rapporto tra pubblico e privato: l'ente pubblico 'favorisce'
l'iniziativa dei cittadini per attività di interesse generale (es. volontariato, terzo settore, patti di
collaborazione sui beni comuni). NON è un obbligo di esternalizzare: è un favor, non un vincolo.
2
Domanda 6
Il principio di di derivazione tedesca e comunitaria, richiede che la misura
proporzionalità,
adottata dalla PA sia:
motivata, pubblicata e comunicata al destinatario
a. idonea, necessaria e adeguata rispetto al fine perseguito
b. conforme alla prassi seguita in casi analoghi
c. Nessuna delle altre risposte proposte, diverse da questa, è corretta.
d. → Test in tre gradini: 1) IDONEITÀ (la misura è capace di raggiungere lo scopo); 2)
NECESSARIETÀ (tra le misure idonee si sceglie la meno restrittiva per il privato); 3)
ADEGUATEZZA o proporzionalità in senso stretto (il sacrificio imposto non è sproporzionato al
vantaggio pubblico). Entra nel nostro ordinamento tramite il rinvio ai 'principi dell'ordinamento
comunitario' dell'art. 1 l. 241/1990.
Domanda 7
Il comma 2-bis dell'art. 1 l. 241/1990, secondo cui i rapporti tra cittadino e PA sono improntati ai
principi della è stato introdotto:
collaborazione e della buona fede,
dal d.lgs. 126/2016 (c.d. SCIA 2)
a. dal d.l. 76/2020 (decreto Semplificazioni)
b. dalla l. 69/2009
c. dalla l. 15/2005
d. → Il d.l. 76/2020 (conv. l. 120/2020) ha aggiunto il co. 2-bis: collaborazione + buona fede, cioè il
principio del LEGITTIMO AFFIDAMENTO reso esplicito. Conseguenza: la PA che si contraddice
o tiene comportamenti scorretti risponde anche a titolo di responsabilità precontrattuale/da contatto.
L. 15/2005 = grande riforma della 241 (artt. 21-bis ss.); l. 69/2009 = termini e danno da ritardo.
Domanda 8
Ai sensi dell'art. 1, comma 1, l. 241/1990 l'attività amministrativa è retta da criteri di economicità,
efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza nonché dai principi:
della Costituzione repubblicana
a. della CEDU
b. dell'ordinamento comunitario
c. del diritto privato
d. → Art. 1 co. 1: la PA persegue i fini determinati dalla legge (legalità) secondo ECONOMICITÀ,
EFFICACIA, IMPARZIALITÀ, PUBBLICITÀ, TRASPARENZA + principi dell'ordinamento
COMUNITARIO (proporzionalità, affidamento, precauzione, buona amministrazione). La
trasparenza è stata aggiunta dalla l. 15/2005. Il co. 1-bis dice invece che, per gli atti NON
autoritativi, la PA agisce secondo le norme di diritto privato.
Domanda 9
Il diritto ad una (trattazione imparziale ed equa, entro un termine
buona amministrazione
ragionevole, diritto di essere ascoltati e di accedere al fascicolo) è sancito espressamente:
dall'art. 41 della Carta dei diritti fondamentali UE
a. dall'art. 1 della l. 241/1990
b. dall'art. 6 della CEDU
c. dall'art. 97 della Costituzione
d. → Art. 41 Carta di Nizza = diritto a una buona amministrazione: imparzialità, termine ragionevole,
contraddittorio, accesso al fascicolo, obbligo di motivazione, risarcimento dei danni. Art. 6 CEDU
= equo processo (rileva per i procedimenti sanzionatori delle Autorità indipendenti, caso Grande
Stevens 2014). L'art. 97 Cost. parla di buon andamento, che è un concetto diverso e più
organizzativo. 3
Domanda 10
I regolamenti governativi (art. 17 l. 400/1988) sono emanati con:
decreto del Presidente del Consiglio, previo parere della Corte dei conti
a. d.P.R., previa delibera del Consiglio dei ministri e parere del Consiglio di Stato
b. d.P.R., previa delibera del Consiglio dei ministri e parere della Corte costituzionale
c. decreto ministeriale, previo parere delle Commissioni parlamentari
d. → Iter dell'art. 17 co. 1: delibera del CONSIGLIO DEI MINISTRI → parere del CONSIGLIO DI
STATO (obbligatorio, non vincolante) → emanazione con d.P.R. → visto e registrazione della
CORTE DEI CONTI → pubblicazione in G.U. con la denominazione 'Regolamento' nel titolo. Tipi:
di esecuzione, di attuazione e integrazione, indipendenti, di organizzazione, di delegificazione (co.
2).
Domanda 11
Nei regolamenti di (art. 17, comma 2, l. 400/1988) l'effetto abrogativo delle norme
delegificazione
di legge previgenti si produce:
dal parere favorevole del Consiglio di Stato
a. dalla deliberazione del Consiglio dei ministri
b. dall'entrata in vigore del regolamento
c. dall'entrata in vigore della legge di autorizzazione
d. → Meccanismo: la LEGGE autorizza il Governo a disciplinare con regolamento una materia non
coperta da riserva assoluta, fissa le 'norme generali regolatrici' e dispone l'abrogazione delle leggi
vigenti 'con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari'. È la legge che abroga, ma
l'effetto è differito al momento in cui il regolamento entra in vigore: così non si crea un vuoto
normativo.
Domanda 12
I regolamenti (art. 17, comma 3, l. 400/1988):
ministeriali
possono essere adottati in ogni materia di competenza del ministero, anche senza legge
a. possono derogare ai regolamenti governativi, se successivi
b. richiedono che una legge conferisca espressamente il potere al ministro
c. non richiedono il parere del Consiglio di Stato né altra comunicazione
d. → Art. 17 co. 3: regolamenti ministeriali (e interministeriali) solo nelle materie di competenza del
ministro e solo 'quando la legge espressamente conferisca tale potere'. Limiti: NON possono dettare
norme contrarie ai regolamenti governativi (sono fonti subordinate); vanno comunicati al Presidente
del Consiglio prima dell'emanazione; serve comunque il parere del Consiglio di Stato e il visto della
Corte dei conti.
CAPITOLO 2
L'ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
Domanda 13
Il (o di immedesimazione organica) comporta che:
rapporto organico
gli atti compiuti dal titolare dell'organo sono imputati direttamente all'ente
a. l'ente e il titolare dell'organo restano soggetti distinti anche verso l'esterno
b. la persona fisica risponde in proprio verso i terzi degli atti compiuti per l'ente
c. il titolare dell'organo acquista il diritto alla retribuzione e alla carriera
d. → Rapporto ORGANICO = relazione di imputazione: l'organo è parte dell'ente, quindi ciò che fa il
suo titolare è fatto dall'ente stesso (non c'è rappresentanza). Rapporto DI SERVIZIO = relazione di
lavoro tra la persona fisica e l'ente (retribuzione, carriera, doveri). Il rapporto organico si interrompe
quando il funzionario agisce per fini egoistici e con dolo (frattura del rapporto organico).
4
Domanda 14
Il (c.d. incompetenza assoluta) determina:
difetto assoluto di attribuzione
l'inefficacia del provvedimento fino alla ratifica
a. la nullità del provvedimento (art. 21-septies l. 241/1990)
b. la mera irregolarità del provvedimento
c. l'annullabilità del provvedimento (art. 21-octies l. 241/1990)
d. → Incompetenza ASSOLUTA = l'atto è adottato da un'amministrazione che non ha alcun potere in
quella materia (es. il Comune espropria per una ferrovia dello Stato) o invade un altro potere dello
Stato → NULLITÀ. Incompetenza RELATIVA = l'organo sbagliato dentro la stessa
amministrazione (per materia, territorio, grado, valore) → ANNULLABILITÀ ex art. 21-octies.
Quasi sempre nei quiz 'incompetenza' da sola = vizio di annullabilità.
Domanda 15
Nel rapporto di a differenza della gerarchia, l'organo sovraordinato:
direzione,
decide i ricorsi gerarchici contro gli atti dell'organo sottordinato
a. emana direttive che fissano obiettivi, lasciando margini di scelta sui mezzi
b. può annullare d'ufficio tutti gli atti dell'organo sottordinato
c. emana ordini puntuali che l'organo subordinato deve eseguire
d. → GERARCHIA = rapporto tra organi della stessa branca: poteri di ordine, sostituzione,
avocazione, annullamento, decisione del ricorso gerarchico. DIREZIONE = rapporto tra organi con
competenze distinte: il sovraordinato dà DIRETTIVE (fini e obiettivi), il sottordinato sceglie i
mezzi e può discostarsene motivando. È il modello tra organi politici e dirigenti (art. 4 d.lgs.
165/2001). COORDINAMENTO = rapporto tra organi equiordinati.
Domanda 16
Con l'avocazione l'organo superiore:
trasferisce stabilmente una propria competenza all'organo inferiore
a. si sostituisce all'organo inferiore rimasto inerte, dopo apposita diffida
b. esercita esso stesso, per motivi di interesse pubblico, una competenza dell'organo
c. inferiore
fa proprio un atto adottato dall'organo inferiore incompetente
d. → Avocazione = il superiore 'chiama a sé' un singolo affare del subordinato per ragioni di interesse
pubblico, ANCHE senza inerzia. Sostituzione = interviene solo se l'inferiore è rimasto INERTE, di
regola previa diffida. Delega = trasferimento dell'esercizio (non della titolarità) verso il basso.
Ratifica = l'organo competente fa proprio l'atto dell'incompetente. Tutti presuppongono una norma
che li consenta.
Domanda 17
La di funzioni amministrative tra organi:
delega
è sempre ammessa tra organi dello stesso ente, anche senza norma
a. trasferisce definitivamente al delegato la titolarità della competenza
b. è ammessa solo nei casi previsti dalla legge e l'atto è imputato al delegato
c. Nessuna delle altre risposte proposte, diverse da questa, è corretta.
d. → La competenza è INDEROGABILE: si può delegare solo se una norma lo prevede (principio di
legalità). Con la delega si trasferisce l'ESERCIZIO del potere, non la titolarità: il delegante
conserva poteri di direttiva, vigilanza e revoca della delega. L'atto del delegato è a lui imputato (è
lui il legittimato passivo del ricorso). Diversa la delega di FIRMA, in cui l'atto resta del delegante.
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Domanda 18
Ai sensi dell'art. 4 della l. 70/1975, nessun nuovo può essere istituito o riconosciuto
ente pubblico
se non:
per legge
a. con decreto del Presidente della Repubblica
b. con deliberazione del Consiglio dei ministri
c. con d.P.C.M., previo parere del Consiglio di Stato
d. → Art. 4 l. 70/1975 (legge sul parastato): RISERVA DI LEGGE per la creazione degli enti
pubblici. Quando la natura pubblica non è dichiarata, la giurisprudenza usa gli INDICI DI
PUBBLICITÀ: istituzione per legge, finalità pubbliche, finanziamento pubblico, poteri di nomina e
controllo dello Stato, poteri autoritativi. Nel diritto UE conta invece la nozione funzionale di
'organismo di diritto pubblico'.
Domanda 19
Le previste dal d.lgs. 300/1999 (es. Agenzia delle Entrate):
agenzie
operano con autonomia tecnica, sotto la vigilanza del ministro, in base a una convenzione
a. sono uffici interni del ministero, privi di qualsiasi autonomia
b. sono enti pubblici economici che operano solo in regime privatistico
c. sono autorità indipendenti sottratte a ogni indirizzo del Governo
d. → Artt. 8-9 d.lgs. 300/1999: le agenzie svolgono attività a carattere TECNICO-OPERATIVO di
interesse nazionale, con piena autonomia nei limiti di legge; il ministro esercita poteri di
INDIRIZZO e VIGILANZA e stipula con l'agenzia una CONVENZIONE che fissa obiettivi e
risorse. Le agenzie fiscali (Entrate, Dogane e Monopoli) hanno personalità giuridica e un regime
speciale (artt. 57 ss.). Non sono autorità indipendenti.
Domanda 20
Le (AGCM, CONSOB, ARERA, ANAC):
autorità amministrative indipendenti
sono istituite con regolamento governativo di organizzazione
a. adottano atti non impugnabili davanti al giudice amministrativo
b. sono sottratte all'indirizzo politico del Governo e i componenti hanno di regola mandato
c. non rinnovabile
rispondono al ministro competente, che può annullarne gli atti in via gerarchica
d. → Caratteri: istituite per LEGGE in settori sensibili (mercato, concorrenza, dati, appalti);
INDIPENDENZA dal Governo (nomina con procedure rafforzate, mandato lungo e non
rinnovabile, es. AGCM 7 anni, ANAC 6 anni); poteri regolatori, di vigilanza e sanzionatori;
procedimenti con contraddittorio rafforzato. I loro
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L. 241/1990 - Procedimento amministrativo e diritto di accesso
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Appunti di Diritto Amministrativo: legge sul procedimento amministrativo (L. 241/1990) commentata
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Domande e Risposte Diritto amministrativo, ordine alfabetico 2025
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