Economia politica
Introduzione alla scienza economica
1. Introdurre alla conoscenza del campo della scienza economica come una scienza sociale.
2. Strumenti analitici.
3. Discussioni su materie di ambito economico.
L’economia è diventata una tecnica, ma ricerca ancora delle finalità in una scienza sociale che doveva aiutare i cittadini ad incrementare il proprio benessere. In una scienza sociale i cambiamenti vengono determinati da movimenti interni (logica, strumenti analitici) ed esterni (attualità e storia), non bisogna dare per scontato ciò che è noto.
“Ciò che è noto non è mai conosciuto” - Hegel
Abbiamo certamente dei mutamenti interni alle discipline che inizialmente sono intuizioni e pensieri che vengono modificati nel tempo; e dei movimenti esterni dove la realtà ci condiziona inducendoci a ragionamenti che può risolverli o crearne altri.
Il paradigma
Il paradigma da Thomas Kuhn che studiò questo concetto dalla fisica, cioè criteri di spiegazioni che caratterizzano una serie di scienziati in un certo periodo storico. Nel corso del tempo dal mercantilismo fino ad Adam Smith si sono formate delle scuole di pensiero. Le comunità scientifiche si incontrano per risolvere una sorta di anomalie osservabili che tendono, quando sono irrisolvibili, a creare il concetto di paradigma. Il paradigma di Newton ne è un esempio, e infine abbiamo Einstein, che oltre alla fisica modifica anche l’economia e si adatta per alcune cose, ma si differenzia per altre. Si tratta di un paradigma dominante tra il 1860-1864 per la nuova introduzione del calcolo differenziale e pressoché una storia che arriva con incomprensioni e dubbi fino a noi. In qualche modo è dominante perché maggiormente utilizzato, ma ci sono molteplici paradigmi comunque importanti.
Il problema dell'economia
Il problema che caratterizza l’economia è che non si è passati dove un paradigma dominante ha screditato un altro. Se volessimo avere un occhio critico dobbiamo tener conto delle incomprensioni, non come la fisica o la biologia. Ma c’è un corneo importante, infatti ne esistono ancora molti altri di paradigmi tra loro alternativi. In letteratura il corneo classico è detto Ortodosso, o eterodosso. I manuali inducono, non sempre, che la teoria economica si sia sviluppata progressivamente verso la verità. La visione di Keynes è fortemente deviante perché la sua cassetta degli strumenti, tanto che gli strumenti sono poco compatibili in riferimento alle teorie a cui si guarda. Keynes è un fondamentale mainstream dell’economia e in quale modo l’errore nei manuali è quello di indurre che lo sviluppo dell’economia sia lineare verso presso a poco al definito. L’equilibrio esiste però non è sempre sorretto, esiste un meccanismo che si tratta del moltiplicatore keynesiano e spiega perché un investimento verso il pubblico genera più reddito di ciò che si investe.
“La tentazione di vedere uno sviluppo cumulativo e lineare della teoria economica”.
Il debito cresce quando per pagare una grande spesa si richiedono prestiti dalle finanze. Il deficit quando la spesa è superiore al guadagno. Se saldassimo il debito/PIL risolveremmo la crisi (DEBITO>/PIL), una teoria che passa attraverso i mainstream. Lo stato investe, ma nel tempo genera più prodotto, diventando così un debito, ma nel medio periodo fa incrementare il PIL. (DEBITO/PIL>). L’economia ha un mainstream di tipo neoclassico legato alle tradizioni, però tante sono le alternative valide che parlano di un mondo non esterno a noi, ma che impatta la società.
Dal political economic a economics
Il passaggio comincia con il cambiamento del nome, infatti, prima si trattava di una political economic, invece il termine è Economics. Il termine Political veniva usato per gli strumenti politici. Il termine politica va giustificato con l’economia del corpo politico che è letteralmente un termine del ‘500 considera la società e la monarchia. Ha una visione in qualche modo gerarchica inglobando cittadini e regnanti e l’economia, infatti, guarda la società in maniera globale. Marshall e altri usavano il termine Economics per le scienze pure come matematics la quale voleva espellere elementi di impurità che non potessero avere origini matematiche. L’economia deve mettere insieme logica, etica, matematica, legislatura ecco per la divisione del lavoro per discipline. Con il termine esogeno l’economia si spiega tramite il ragionamento logico-matematico.
Il mercantilismo
Il mercantilismo viene designato come un tentativo, non ben riuscito, per la formazione di pensieri ideologici economici completamente errati che ha come riferimento gli stati nazionali nel ‘600 o prima di stati frequentemente in guerra, dove l’economia era un problema per guadagnare sui nemici. La prima formulazione è la ricchezza, parliamo nel ‘500 per il regno di Filippo II con la primissima grande inflazione e perciò gli stati sono visti come un pozzo d’oro, con un concetto molto rudi.
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