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Digital transformation

Da approfondire!

Tecnologie

  • Internet of things: oggetti fisici di intelligenza che sono in grado di connettersi tra di loro. Es. Machine to Machine: macchinari che si connettono tra di loro che rendono un processo più efficace ed efficiente.
  • Hyper-connectivity VVV.
  • Robotic Process Automation: la tecnologia del domani, processi automatizzati da robot ecc.

Use cases: cose che rendono efficienti l’azienda = vuol dire applicare queste tecnologie nell’azienda per efficienza, per modelli di business.

  • Big data: sono dati strutturati e non, i quali vengono analizzati e processati, e devono supportare le decisioni, senza mai sostituire le conoscenze delle risorse umane; hanno delle caratteristiche, le 3 V:
    • Volume =
    • Velocity =
    • Variety =

Velocità del cambiamento

Le nuove tecnologie stanno accelerando la velocità del cambiamento…

La grande differenza tra quest’evoluzione e quelle precedenti, è la velocità con cui questo sta succedendo.

L’IA sta evolvendo in modo esponenziale, portando a rischio di scomparsa, lavori come quelli che producono poco valore; nelle fabbriche stesse se prima si contavano 8 persone per svolgere quel lavoro, ad oggi vi è un sorvegliante solo che supervisiona le macchine che svolgono il lavoro.

Ma anche qui, l’evoluzione abbraccia tutti i settori; tutti i settori sono impattabili da queste tecnologie.

Ma cosa cambia tra i vari settori? Cambia la maturità digitale, che varia da settore a settore.

Il settore ICT è più impattato rispetto a quello dell’agricoltura.

Oggi, a seconda del settore, i nuovi prodotti entranti sono maggiori rispetto al passato, quindi si sviluppano nuovi prodotti in meno tempo rispetto agli altri, unica eccezione: Ferrero, che ci mette anni per produrne di nuovi.

Infatti le aziende investono maggiormente in R&S; bisogna sempre considerare però il fattore del Return of investment, quindi in quanti anni si acquisisce nuovamente l’investimento?

R&S si ponderano prima sul fatturato e poi sui competitors.

Esempio di cambiamento: settore automotive

Un esempio di cambiamento: il settore automotive. Nuovi segmenti, opportunità e competitor abilitati dal digitale.

Es. Servitization nel settore automotive: le aziende si orientano sempre di più al servizio.

La tecnologia o il mezzo, non il fine.

La tecnologia ha abilitato una serie di possibilità che arrivano fino al settore automotive, prima si vendevano le macchine, adesso invece si utilizza il Car Sharing.

Nell’automotive si è passati dalla vendita del prodotto, fino all’uso del leasing, fino ad arrivare al Car Sharing.

Impatti dell’IA

Questi sono gli impatti dell’IA aspettati:

La prima cosa che ci si pone, attraverso l’uso dell’IA, è aumentare l’efficienza. Sicuramente altrettanto valutato è innovarsi, a livello di prodotto, o creandone dei nuovi o migliorare quelli già esistenti.

Quali sono i vari paradigmi delle rivoluzioni? Elementi chiave dei paradigmi organizzativi per ogni epoca.

L’intelligenza artificiale sta guidando il più grande paradigma organizzativo dalla rivoluzione Industriale e Digitale.

Componenti della digital transformation

Una ricerca empirica evidenzia le componenti della digital transformation; le componenti sono:

  • Decisioni strategiche della digital transformation: la trasformazione digitale deve essere fatta dall’alto dell’azienda; molte falliscono per scarsa visione dall’alto; avere una strategia di business in linea con questa decisione, fa la differenza. Le trasformazioni di successo sono quelle che hanno un commitment dal top e che hanno le seguenti caratteristiche:
    • Costruire una digital vision che sarà la base per la digital transformation.
    • Costruire una digital business strategy che sarà sfruttata per la digital transformation.
    • Investire risorse finanziare, e non, nella digital transformation.
  • Passaggio da creazione di valore ad acquisizione:
    • Digitalizzare i processi di business interni ed esterni.
    • Aumentare le partnership con gli stakeholder nello sviluppo digitale.
    • Usufruire di nuovi metodi di lavoro.
  • Allineamento dei meccanismi di governance:
    • Le aziende cambiano la struttura organizzativa per supportare la digital transformation.
    • Gestire lo sviluppo digitale allineando i meccanismi in base alle richieste dello sviluppo digitale.
    • Allineamento KPI al fine di supportare la digital transformation.
  • Rinnovamento di competenze e cultura:
    • Acquisire competenze digitali attraverso l’assunzione di nuovi collaboratori e sfruttando le collaborazioni con altre imprese.
    • Sviluppare competenze digitali dei collaboratori attuali.
    • Coltivare una cultura del digitale.

Processo della trasformazione digitale

Il processo della trasformazione digitale passa attraverso 5 fasi, ci passa ogni trasformazione digitale:

  • Business alignment: allineare gli executives e il senior management sugli obiettivi di una DT.
  • Gestione della comunicazione: aumentare la consapevolezza del cambiamento in termini di tecnologia, processi e ruoli.
  • Performance & misurazione: traslazione della strategia dell’azienda in obiettivi misurabili.
  • Formazione: preparazione e coaching dei managers.
  • Supporto post-produzione: fornire supporto di conoscenza a breve e lungo termine.

Fase 1: allineamento del business

Il processo della trasformazione digitale:

Fase 1: allineamento del business. Creare una strategia di change complessiva del progetto e sviluppare un piano di training, communication e reinforcement sulla strategia.

Necessità di…

  • Profonda e condivisa comprensione degli obiettivi di progetto e degli impatti sulle performance, ruoli manageriali e skill degli employees.
  • Report che identificano i principali gaps nell’esecuzione della strategia.
  • Report di allineamento degli obiettivi e linee guida del progetto.
  • Strategia e Piano Formativo e di Comunicazione.

Fase 2: gestione della comunicazione

Fase 2: gestione della comunicazione. Trasmettere i corretti messaggi di lancio dell’iniziativa allineati con la strategia e le aspettative aziendali, in particolare sulle aree a maggiore impatto, gestendo e superando le resistenze culturali.

  • Gli utenti beneficeranno delle corrette informazioni e delle tempistiche su come avverrà il cambiamento e di che cosa l’azienda si aspetta da loro con il modello WWWH = Who, What, When and How.

Es. Newsletter, Meeting, Seminari aziendali, E-learning Feedback.

Fase 3: performance e misurazione

Fase 3: performance e misurazione. Definire in modo chiaro e oggettivo le metriche di performance per misurare il progresso dell’adozione e ipotecare il successo del progetto.

  • Obiettivi SMART: Specific, Measurable, Attainable, Relevant, Time.
  • Misurazione continua ante, in itinere, ex-post.

Fase 4: formazione

Fase 4: formazione. Gli utenti devono diventare abili a eseguire le loro attività quotidiane sul nuovo sistema in massima efficacia ed efficienza, ottenendo il massimo da esso; necessità di un processo formativo che:

  • Consideri la situazione organizzativa: è compito dell’impresa rimuovere tutti gli ostacoli che possono creare difficoltà al percorso di formazione e si accerti di avere le risorse per poterlo intraprendere.
  • Identifichi metodi didattici consoni: devono essere coerenti con gli obiettivi della formazione.

Es. lezione, learning by absorbing, esercitazioni, learning by doing.

Fase 5: supporto post-produzione

Fase 5: supporto post-produzione.

  • Supporto a breve termine: Assistenza on site, Servizi di help desk, Coaching, Comunicazione.
  • Supporto a lungo termine: Servizi di assistenza on line, Centri di eccellenza, Formazione ai neo assunti, Formazione continua.

Obiettivo: raggiungere sostanziali benefici e risultati ed assicurare l’integrazione dei cambiamenti di lungo periodo all’interno di una organizzazione.

Organizzazione e strategia digitale

Come si migliora l’innovazione digitale?

  • Ambiente:
    • Da dove provengono le buone idee innovative? I settori ad alto tasso di competizione, stimola competizione.
    • Che tipo di ambiente stimola l’innovazione?
  • Cultura organizzativa: creatività ed innovazione sono la stessa cosa? La creatività è importante, ma è sufficiente?
  • Approccio: modelli chiusi VS aperti; i modelli aperti fanno sì che dall’esterno e dall’interno dell’azienda ci sia un forte interscambio; se io sono isolato è più difficile innovarsi, al giorno d’oggi è difficile trovare un’azienda del genere.

Ricorda! Avere un approccio innovativo ha più efficacia rispetto a quelli più chiusi.

Ambiente

Cosa dovrebbero fare oggi le nostre aziende? Che tipo di ambiente dovrebbero creare?

Un ambiente deve connettere diverse idee e stimolare; da un punto di vista fisico ci devono essere degli spazi di progettazione che servono proprio per stimolare la creatività.

Il Networking aiuta alla creazione di innovazione, quindi conferenze, eventi, ma anche sicuramente il networking tra dipendenti alla “macchinetta del caffè”, creando un ambiente informale.

Anche gli spazi virtuali sono importanti, e soprattutto possibili oggi. Oggi abbiamo, oltre la connettività, un ulteriore elemento: l’Intelligenza artificiale. Se essa viene usata nel migliore dei modi, è una risorsa importante, anche se riduce la creatività delle persone.

Quindi: l’azienda dovrebbe creare spazi e gestire l’innovazione, creando momenti continui di interazione per consentire e stimolare l’innovazione.

Cultura organizzativa

Cultura organizzativa, domanda d’esame!

Gary Pisano: la chiave di tutto è la cultura organizzativa; identifica 5 pilastri, che formano una cultura organizzativa orientata all’innovazione:

  • Tollerare i fallimenti ma non per incompetenza: solitamente i fallimenti sono maggiori rispetto alle vittorie; la cultura che tollera i fallimenti, aiuta l’innovazione; le aziende tendono a fissare standard elevati e a cercare solo i talenti migliori, = non tollerare i fallimenti, questo non porta all’innovazione.
  • Volontà di sperimentare ma altamente disciplinata: bisogna creare un’ambiente volto alla sperimentazione; le aziende sperimentano anche per imparare, e ciò aiuta anche il learning delle aziende, e anche la presa di coscienza su dove poter puntare e come migliorare. Quando però si parla di sperimentazione bisogna disciplinarla, infatti le aziende fissano delle caratteristiche/ limiti/ killing points, il cui arrivo, porta all’abbandono del progetto, questo consente di ridurre i rischi che potrebbero comportare grosse perdite.
  • Psicologicamente sicuro ma brutalmente schietto, psychological safe: il manager che deve guidare l’innovazione, deve essere schietto e consentire agli altri di essere proattivi e di esprimersi liberamente.
  • Collaborazione ma con responsabilità individuale: il processo di innovazione necessita di informazione, input e sforzi, ma qualcuno deve però prendersi le responsabilità e prendere decisioni.
  • Leadership “flat” ma forte: la leadership piatta è la cosa opposta della leadership gerarchica, in quanto le persone qui, hanno la possibilità di esprimere una propria.
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher edoardofano77 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Digital trasformation e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Bresciani Stefano.

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