Diagnostica per immagini e radioprotezione
Diagnostica per immagini → comprendente tutte le tecniche (radiologia, ecografia, RM etc) che consentono di ottenere immagini di strutture interne del corpo umano utili ai fini diagnostici.
Elemento comune a tutte le tecniche di diagnostica per immagini è l’interazione del corpo del paziente con un fascio di energia (Raggi X, Ultrasuoni etc) e la rappresentazione in forma visibile delle modificazioni indotte dal corpo umano su questo fascio di energia.
La radiologia si differenzia dalla medicina nucleare perché ha una fonte di energia (sonda ecografica…) che passa attraverso il soggetto (corpo umano) fino ad arrivare ad un detettore, invece nella medicina nucleare si somministra al pz delle sostanze che emette radiazione.
Fonte energia trasmissione - soggetto – emissione radiologia medicina diagnostica
Nella diagnostica ci sono differenti forme di energia, in relazioni a due grandezza la frequenza e la lunghezza d’onda (distanza fra una gobba e l’altra) che è inversamente proporzionale alla frequenza, i nostri raggi hanno un elevata frequenza ed una bassa lunghezza d’onda (maggiore è l’effetto ionizzante).
Queste onde devono essere super controllate, i rischi vengono bilanciati con i benefici.
λ = f τ
Ultrasuono e radiofrequenza sono radiazioni non ionizzanti (non possono modificare la struttura della cellula quindi pericoloso per il dna cellulare provocandone la morte oppure trasformando la struttura genetica).
Raggi X
I Raggi X sono radiazioni elettromagnetiche fisicamente analoghe alle onde radio, radar e luminose, dalle quali differiscono per la lunghezza d’onda.
Possono essere immaginati come oscillazioni elettriche e magnetiche associate che dal punto di origine si irradiano in tutte le direzioni ed in linea retta.
Ad essi è associato un trasporto di energia.
Tutte le modalità diagnostiche contengono tre componenti:
- Sorgente (elemento radioattivo o tubo raggi X)
- Fascio di radiazione
- Rilevatore
Il pz si può definire assorbitore dei raggi X e quindi l’immagine dipende da quanti raggi X sono passati (es. osso assorbe poco raggi, il polmone tanti).
Proprietà raggi X
- Si propagano dal punto di origine in linea retta ed in tutte le direzioni.
- L’intensità di un fascio di Raggi X diminuisce allontanandosi dalla sorgente e tale diminuzione è proporzionale al quadrato delle distanze (legge del quadrato delle distanze) → rimanere lontani durante il processo.
- Non avendo carica elettrica, non sono deviati da campi elettrici o magnetici.
- Impressionano una emulsione fotografica (effetto fotografico).
- Nell’attraversare un tessuto biologico una parte del fascio di Raggi X viene assorbita e la parte rimanente emerge dalla superficie opposta. Tale assorbimento è proporzionale allo spessore del corpo attraversato, alla sua densità ed al numero atomico.
- Rendono luminescenti alcune sostanze. Si parla di fosforescenza se l’emissione luminosa persiste per un certo tempo anche dopo l’esposizione; si parla invece di fluorescenza se l’effetto luminoso si manifesta solo durante l’esposizione ai raggi X.
- Ionizzano i gas.
- Presentano azione lesiva, temporanea o permanente, sulle cellule (effetto biologico).
L’osso radiopaco assorbe i raggi, l’aria e i polmoni non assorbono i raggi quindi radiotrasparente (maggiore è il numero atomico maggior è l’assorbimento dei raggi X).
In una radiografia del torace si può vedere espansione dei polmoni, diaframma, cuore (ombra cardiaca), le costa (24), le clavicole, la colonna oscurata dall’aorta, la trachea…
L’immagine digitale è una matrice (valori di pixel) che vengono fatti corrispondere, a fini di visualizzazione, a livelli di grigio.
Quanto i raggi X vengono assorbiti dal corpo umano e poi quanto vanno a impressionare la matrice.
TC
La tomografia computerizzata (TC) ha costituito il primo esempio di applicazione di tecniche informatiche alla acquisizione ed alla rielaborazione dell’immagine radiografica, dando origine ad una vera e propria rivoluzione diagnostica degli ultimi 30 anni.
Abbiamo un lettino dove all’interno dell’anello c’è un sistema che ruota fatto di una sorgente e un sistema di detettori, la tecnica spirale significa che il lettino si muove dentro e fuori quindi si ottengono delle fette.
Principio della TAC → ricostruire l’immagine di sezioni corporee trasversali a partire da una serie di misure di assorbimento di fotoni X, provenienti da un fascio “a pennello” o “a ventaglio”, lungo numerose traiettorie di attraversamento della sezione in considerazione.
Angiografia digitale
Angiografia digitale → le immagini acquisite con fluoroscopia digitale possono essere elaborate da un computer in termini di:
- Sottrazione di immagini
- Modifica dei contrasti
- Ulteriori manipolazioni per avere informazioni aggiuntive su distanze, calcolo di stenosi, ecc..
Il principio della sottrazione di immagine consiste nell’eseguire la rilevazione dell’immagine radiografica del settore corporeo che si desidera esaminare e di utilizzare questa rilevazione come “maschera” da riprodurre in negativo; si procede successivamente alla iniezione del mezzo di contrasto nelle arterie della regione e si esegue un secondo radiogramma, che differisce dal primo solamente per la presenza del mezzo di contrasto all’interno dei vasi.
Ecografia
Ecografia → è una tecnica diagnostica basata sulla rilevazione degli echi prodotti da onde ultrasonore nell’attraversamento dei vari tessuti della zona che si vuole esplorare. Abbiamo una buona visualizzazione dei tessuti molli e rischi ed effetti biologici molto bassi sul pz.
Principi dell’immagine ecografico: (onda e detettore stessa cosa)
- 1° Fase: l’apparecchiatura ordina al dispositivo (sonda ecografica) con un breve impulso la generazione di U.S. Il fascio U.S., propagandosi, incontra ostacoli (disomogeneità del mezzo) riferibili a strutture anatomiche, capaci di riflettere parti dell’energia U.S. verso il dispositivo.
- 2° Fase: l’apparecchiatura si pone in ascolto ed interpreta le reazioni del dispositivo sollecitato dall’energia riflessa all’interno del corpo. Ricevute le informazioni le rende identificabili ed inizia un nuovo ciclo.
Quindi lo stesso trasduttore funziona come trasmittente e come ricevente.
Risonanza magnetica
Risonanza magnetica → nelle radiofrequenze sta oltre l’ultravioletto verso sx quindi non sono ionizzanti e non dannose.
Ruolo dell’infermiere nell’imaging
Quale è il ruolo dell’infermiere nell’imaging?
- Prima → conoscere la procedura e preparazione del pz.
- Durante → garantire la sicurezza del pz, i suoi bisogni fisici e psicologici, gestire ansia e somministrazione farmaci.
- Dopo conoscere le possibili complicanze e saperle gestire e riconoscere, tipica complicanza è reazione allergica al mdc.
Procedure interventistiche
L’ambiente della radiologia interventistica e della sala angiografica è del tutto simile a quello della sala operatoria.
La responsabilità dell’infermiere che gestisce il paziente sottoposto a procedure interventistiche è come per il paziente operato la responsabilità dell’infermiere che lavora in sala angiografica è del tutto simile a quella della sala operatoria.
Circa 1/3 delle procedure vascolari e non vascolari si presentano come casi urgenti (solo una minoranza emergenti) → necessita di avere personale reperibile.
Prima della procedura ci sono due figure professionali ovvero l’infermiere di reparto che instaura rapporto di fiducia con il pz e quello di radiologia ha un impatto con il pz più breve ma è molto importante perché ha elevato impatto emotivo, infatti obiettivo deve essere di farlo sentire in una ambiente protetto.
Valutazione del pz prima della procedura
Prima della procedura si fa una valutazione del pz:
- Allergie → conoscere 2 cose: allergia a quali sostanze e di che tipo.
- Considerare gravità dell’anamnesi allergica: orticaria, rash cutanei, reazioni pomfoidi, shock anafilattico, edema della glottide base di iodio.
- Allergie note a mezzi di contrasto a (TAC, base di gadolinio angiografia, urografia) o a (RM).
- Allergie gravi (shock anafilattico, edema della glottide) ad altre sostanze (es. farmaci, alimenti).
Si divide quindi in 3 categorie →
- Gravidanza?
- Considerare il rischio di eseguire un esame radiologico in gravidanza per il rischio di danni genetici se la paziente è gravida valutazione costo-beneficio.
- Se l’esame non è urgente va rimandato o sostituito!
- Somministrare eventuale test di gravidanza se la paziente non è sicura del proprio stato.
- Esami laboratorio → emocromo (Hb, GR, GB), coagulazione (PT, PTT, INR, piastrine), chimica (creatinina, urea, elettroliti…).
- Comunicazione → Informazione-Spiegare il più possibile il tipo di esame diagnostico o di procedura interventistica, idealmente l’informazione dovrebbe essere data in reparto, prima della procedura per dare il tempo al paziente di considerare i benefici e i rischi.
L’informazione dovrebbe poi essere data anche subito prima dell’esame per poi far firmare al paziente il consenso informato.
- Consenso informato
Tutti i pazienti devono ricevere il consenso con le informazioni riguardanti la procedura con i dettagli riguardanti i benefici e i rischi, dopo avere ascoltato le spiegazioni (medico e infermiere) ed avere letto il foglio informativo il consenso deve essere firmato dal paziente e controfirmato dal medico (in alcuni centri anche dall’infermiere).
- Anamnesi cardiaca
Considerare insufficienza cardiaca e aritmie gravi.
Un paziente in scompenso cardiaco può peggiorare dopo l’iniezione di mezzo di contrasto.
Esami cardiaci-TC delle coronarie: somministrazione di b-bloccanti-Scintigrafia da sforzo o RM da stress: tapis roulant somministrazione di farmaci inotropi o vasodilatatori.
Durante la procedura
Durante la procedura: intraoperative nursing → si riferisce al tempo della procedura e inizia nel momento in cui il paziente è ammesso nel dipartimento dove l’infermiere identifica il paziente, si assicura che abbia compreso la procedura stessa e abbia dato il suo consenso. Il personale coinvolto nella gestione del paziente è composto dall’infermiere, dal medico radiologo e dal tecnico di radiologia.
Ruolo infermiere di sala
Ruolo infermiere di sala (più legato alla chirurgia interventistica) → Lavora direttamente con l’operatore all’interno del campo sterile, assistendo direttamente nei meccanismi delle procedure.
L’infermiere deve avere una profonda conoscenza della procedura radiologica in modo che possa anticipare/soddisfare le necessità dell’operatore.
In alcuni centri l’infermiere è il primo assistente dell’operatore.
L’infermiere di sala deve: (I infermiere)
- Preparazione dei materiali e successivo controllo con il radiologo.
- Posizionamento in sicurezza del paziente sul tavolo.
- Preparazione del tavolo sterile (aghi, siringhe, cateteri, guide, drenaggi etc).
- Preparazione dell’accesso percutaneo (depilazione, rimozione bendaggi etc).
- Tenere il conto dei materiali utilizzati ed eventualmente riordinarli.
- Controllare scadenza dei materiali.
- Mantenimento del campo sterile.
- Assicurazione dei bisogni del paziente.
- Controllo monitoraggio paziente.
Ruolo dell’infermiere circolante
Ruolo dell’infermiere circolante lavora al di fuori del campo sterile responsabile dell’ambiente circostante e della sicurezza del pz (II infermiere):
- Controllo pulizia, temperatura, umidità dell’ambiente.
- Controllo livello di O2, apparecchi di aspirazione.
- Controllo della disponibilità dei farmaci di emergenza.
- Controllo del carrello delle emergenze e del defibrillatore.
- Apertura e consegna dei materiali necessari.
- Monitoraggio del paziente per tutto il tempo (PA, FC e Sat O2).
- Controllo delle vie periferiche siano pervie e funzionanti con fisiologica.
Subito dopo la procedura
Subito dopo la procedura:
Ruolo infermiere:
- Medicazione del paziente.
- Controllo dei drenaggi lasciati in situ (es. biliare) funzionamento/fissaggio.
- Controllo emostasi (cateterismo arterioso - emobilia – ematuria etc.).
- Pulizia del campo in sicurezza, con particolare riguardo alla rimozione dei materiali taglienti contaminati (aghi, bisturi…).
- Documentazione infermieristica della procedura.
- Pulizia della sala e preparazione per il caso successivo.
Dopo la procedura
Dopo la procedura:
Si deve compilare la documentazione che monitora il pz da quando è entrato fino a quando esce, descrive la procedura, i parametri vitali, quale e quanto mdc utilizzato, terapia prescritta, complicanze allergiche, se ci sono state variazioni cliniche.
Radiologia
Procedure diagnostiche
- Esami radiologici senza m.d.c. (RX torace, RX addome, Rx ossa, Mammografia, OPT)
- Esami radiologici cmc (tubo digerente, urografia, angiografia)
- TAC
- Ecografia
- Risonanza Magnetica
Procedure interventistiche
- Procedure vascolari (angiografia)
- Procedure epatobiliari (angiografia, ecografia, TAC)
- Procedure urologiche e ginecologiche (angiografia, TAC, ecografia)
- Procedure oncologiche
Mezzo di contrasto
Mezzo di contrasto → Nell’ immagine radiografica possono essere riconosciuti 4 tipi di opacità principali:
- Aria
- Grasso
- Tessuti molli e fluidi
- Osso
Classificazione del mdc
- Negativi: Assorbimento delle radiazioni inferiore a quello degli organi o apparati in cui vengono introdotti
Come:
- Aria
- Anidride carbonica
- Metilcellulosa (addensante e viscosizzante idrofilo derivante dalla metilazi
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