Il Bilancio d’esercizio
Con il termine “gestione esterna” si fa riferimento al complesso delle operazioni che costituiscono
il patrimonio dell’azienda. Vengono compiute dagli organi (insiemi di individui) che
svolgono determinati compiti all’interno dell’azienda con
lo scopo di far giungere ad essa la propria missione.
Quindi per gestione esterna si intende qualunque fatto amministrativo avvenuto con l’ambiente
esterno in grado di modificare il patrimonio aziendale, ossia l’insieme di mezzi e risorse a
disposizione di un qualunque agente economico, destinate ad attività produttiva.
Mentre per gestione interna si fa riferimento all’insieme di fatti amministrativi necessari per la
realizzazione dei processi di creazione di “nuovo valore”.
L’innumerevole serie di fatti di gestione esterna ed interna implica la necessità di: tenere memoria,
controllare e misurare i fatti amministrativi.
Nel caso dei fatti di gestione esterna tale necessità è soddisfatta dalla tenuta della Contabilità
Generale mentre nel caso dei fatti di gestione interna tale necessità è soddisfatta dalla Contabilità
Analitica.
L’espressione Contabilità Generale si contrappone a quelle che designano la Contabilità
Speciali/Particolari aventi oggetto più limitato come ad esempio la contabilità di: magazzino;
clienti; fornitori; dipendenti; dei cespi patrimoniali e dei beni ammortizzati.
Il punto di arrivo della Contabilità generale è la redazione del Bilancio d’esercizio per ciascun
periodo amministrativo, documento costituito da due prospetti fondamentali:
- Stato Patrimoniale = fornisce una rappresentazione quali-quantitativa del patrimonio aziendale
da cui riesce a cogliere una variazione positiva o negativa del Patrimonio Netto.
- Conto Economico = fornisce la rappresentazione dei ricavi e dei costi annuali, nonché risultato
economico del periodo amministrativo.
Quindi il Bilancio viene redatto per: determinare il risultato economico d’esercizio; accertare la
consistenza e la composizione del patrimonio aziendale a fine di ciascun periodo amministrativo e
verificare se l’azienda ha generato o non ha generato “cassa”.
La tenuta della Contabilità Generale e la redazione del Bilancio nel tempo ha assunto carattere
obbligatorio; infatti, il Codice Civile ne impone la redazione affinché l’imprenditore faccia
conoscere il risultato della gestione a tutti coloro, nei confronti dei quali ha assunto delle
obbligazioni (obbligo civilistico).
Il Bilancio a sua volta può essere inteso come:
- Saldo dei conti
- Strumento di misurazione per formulare giudizi sulla dinamica della vita aziendale
- Rendiconto amministrativo che tutela i creditori terzi e gli azionisti di minoranza
- Strumento di comunicazione sterna per gli stakeholder.
I criteri che vengono utilizzati per poter riconoscere le differenti categorie di Bilanci sono relativi:
- Alla durata temporale cui esso fa riferimento: Bilancio annuale/d’esercizio; pluriennale; infra-
annuale.
- Al periodo temporale cui si riferisce la sua rappresentazione: Bilanci orientanti al recente
passato e all’immediato futuro.
- Allo specifico oggetto considerato per la sua redazione: Bilancio d’impresa e consolidato.
- Al momento nella vita aziendale relativo alla sua redazione: Bilanci ordinari e straordinari.
- Al carattere volontario oppure obbligatorio: Bilanci interni ed esterni.
- Allo specifico profilo giuridico cui esso fa riferimento: Bilancio civilistico o ordinario.
Il sistema e il metodo contabile
Il sistema contabile è un insieme di conti (coordinati gli uni con gli altri) in grado di rilevare
qualunque informazione relativa a ciascun fatto di gestione esterna.
Il metodo contabile è un insieme di regole che stabiliscono come ciascun conto del sistema deve
funzionare affinché si possa rilevare qualsiasi informazione correlata a ciascun fatto di gestione
esterna.
Il Conto
Il Conto è un insieme di scritture relative ad un dato oggetto con lo scopo di rilevarne l’aspetto
qualitativo e quantitativo in un dato momento e nel corso del tempo. Esso è un prospetto nel
quale vengono riportati tutti quei dati contabili essenziali e relativi alle operazioni di gestione
esterna come: la quantità monetaria che quel fatto di gestione ha determinato; la data in cui è
avvenuto e altre informazioni. In quest’ultimo inoltre vengono annotate, registrate e rilevate le
intensità dei flussi relativi alle operazioni che hanno interessato uno specifico stock patrimoniale:
Attività, Passività, Patrimonio netto.
Metodo contabile
Nell’utilizzazione dei conti occorre seguire un metodo di registrazione dei fatti gestionali.
È l’insieme di norme che regolano la tenuta delle scritture da eseguire in CoGe prevedendo
l’iscrizione dello stesso importo sia in Dare che in Avere per ciascun’operazione.
La corretta applicazione del metodo della partita doppia determina due importanti implicazioni:
1. Il totale di tutti i saldi iscritti nel Dare deve corrispondere al totale di tutti i saldi iscritti
nell’Avere di uno o più conti.
2. Il totale di tutte le somme registrare in Dare deve corrispondere al totale di tutte le somme
registrate nell’Avere di uno o più conti.
Il piano dei conti
Il piano dei conti è un elenco organico ed aperto strutturato in più livelli.
Poiché può modificarsi in virtù delle esigenze di rilevare o non nuovi e vecchi fatti di gestione delle
nuove disposizioni del CC e del TIUR.
Ogni conto oltre a possedere la propria denominazione, viene identificato con una specifica
codifica alfanumerica, numerica, per gruppi numerici etc.
Raccolta e struttura delle informazioni
➢ Prima nota = consiste nella raccolta delle informazioni elementari (es: la data, il soggetto con
cui è avvenuta la transazione, la fattura) ma propedeutiche per la scrittura contabile di un
determinato fatto di gestione e l’annotazione provvisoria di ciascuna operazione di gestone.
➢ Libro giornale = registra cronologicamente tutte le operazioni di gestione esterna effettuate
quotidianamente (scritture cronologiche).
➢ Libro mastro = segue i fatti di gestione esterna in modo sistematico, ossia seguendo conto per
conto ciò che succede su quel conto (scritture sistematiche)
I due libri sono situati sullo stesso livello ma a loro volta possiedo finalità distinte
Gli articoli sono l’insieme delle scritture contabili che permettono le registrazioni dei dati contabili
di una determinate operazione di gestione all’interno del libro giornale.
Esistono 3 diversi tipi di articoli:
1. semplici = un solo conto è movimentato sia in Dare che in Avere
2. composti = più conti sono movimentati in Dare e uno in Avere
3. complessi = più conti sono movimentati sia in Dare che in Avere
Nella tenuta del libro giornale e del libro mastro è importante distinguere tra:
- fase di diritto = è il momento in cui si genera l’obbligo di pagare (debito) o riscuotere (credito)
una somma di denaro.
- fase di fatto = è il momento in cui viene effettuata la regolazione dell’operazione, che può
consistere nel pagamento del debito o nella riscossione del credito.
Tipologie di scritture
In base al momento in cui si riferiscono all’interno del periodo amministrativo le rilevazioni
contabili, quest’ultime possono essere distinte in scritture:
- continuative = sono quelle scritture che si manifestano lungo l’intero periodo amministrativo
- di apertura = sono quelle scritture che ci permettono di riaprire i conti che sono stati chiusi al
31/12
- di assestamento (dette anche di imputazione e di storno) = integrano e rettificano la CoGe
- di chiusura = sono quelle scritture che permettono di chiudere i conti e di far bilanciate la
CoGe, determinando il risultato economico d’esercizio.
Operazioni di finanziamento da fonte interna ed esterna
Operazioni di finanziamento da fonte interna
Il soggetto economico apporta risorse finanziarie e non per costruire l’azienda e/o supportare lo
sviluppo e la crescita aziendale.
Costituzione di una S.p.A.
La creazione di una S.p.A. prevede la sottoscrizione del capitale azionario da parte dei soci, che
possono contribuire con diverse tipologie di apporti e conferimenti, come ad esempio beni a
fecondità ripetuta e semplice, crediti, titoli, un'impresa in funzionamento, denaro.
I principali passaggi che devono essere seguiti nel caso in cui i soci apportassero o conferissero in
denaro sono:
1. La sottoscrizione del capitale
2. Il versamento della percentuale vincolata (25%) su un conto corrente vincolato
3. Il ritiro della percentuale vincolata dal conto corrente vincolato
4. Il richiamo della restante parte (75%) non vincolata da parte degli amministratori della S.p.A.
neocostituita
5. Il versamento della percentuale richiamata
Azionisti c/sottoscrizione a Capitale azionario 200.000
50.000
Banca Y c/sottoscrizione % vincolata a Azionisti c/sottoscrizione
Banca X c/c a Banca Y c/sottoscrizione % vincolata 50.000
Azionisti c/% richiamata a Azionisti c/sottoscrizione 150.000
Banca X c/c a Azionisti c/% richiamata 150.000
Qualora gli azionisti non versino quanto sottoscritto, si possono manifestare le seguenti
fattispecie:
- Le azioni vengono proposte agli azionisti che hanno di già adempiuto al versamento
- Le azioni vengono proposte a nuovi azionisti
- Il capitale azionario viene ridotto, purché non scenda sotto i limiti minimi previsti dalla legge
(art. 2327/ 2463 CC): la soglia minima per le S.p.A. è di 50.000 euro mente per le società a
responsabilità limitata è di 10.000 euro
- Se il capitale azionario viene ridotto al di sotto della soglia minima legale è necessario
trasformare la forma giuridica.
Costituzione di una S.N.C.
Sottoscrizione del capitale sociale
Diversi a Capitale sociale 200.000
Socio A c/apporti 100.000
Socio B c/apporti 50.000
Socio C c/apporti 50.000
Versamento della sottoscrizione
Banca X c/c a Diversi 200.000
Socio A c/apporti 100.000
Socio B c/apporti 50.000
Socio C c/apporti 50.000
Operazioni di finanziamento da fonte esterna
Vengono effettuate per ottenere risorse finanziare di medio-lungo termine (> di 5 anni) al fine di
finanziare gli investimenti strutturali complessivi.
ES: mutui passivi e prestiti obbligazionari
Accensione di mutui passivi
Il mutuo è un contratto di finanziamento pluriennale che impegna l’azienda verso una banca.
Quest’ultimo è definito da una serie di parametri che stabiliscono le sue peculiarità.
L’accensione di un mutuo da parte di una banca avviene a seguito di un’istruttoria di fido che
valuta il merito creditizio ossia: le ragioni per le quali si richiede il prestito e le garanzie che
qualificano la capacità dell’azienda di restituire il capitale acquisto e gli interessi.
Accensione di un mutuo passivo
Banca X c/c a Mutui passivi 200.000
L’accensione del mutuo bancario implica considerare il sorgere di un debito all’atto della stipula del
contratto e il pagamento di oneri accessori connessi alla stipula del contratto come:
- Le spese di istruttoria sostenute dalla banca per l’esaminazione del merito creditizio
- Le spese notarili attinenti alla definizione e registrazione del contratto
- Le imposte previste all’accensione del prestito
- Il premio assicurativo a garanzia della banca in caso di inadempimento
Pagamento oneri accessori
Costi da ammortizzare per contrazione mutui a Banca X c/c 1.000
Accensione mutuo passivo + pagamento oneri accessori
Crediti v/s banche a mutui passivi 200.000
Diversi a Crediti v/s banche 200.000
Banca X c/c 199.000
Costi da ammortizzare per contrazione mutui 1.000
La graduale restituzione del prestito avviene attraverso il rimborso delle rate (annuali, semestrali,
trimestrali, etc.) e il pagamento dei corrispettivi interessi, erogati entrambi dal piano di
ammortamento finanziario del prestito.
Il calcolo complessivo della rata del mutuo deriva dalle caratteristiche contrattuali del mutuo, che
si basano su un piano di ammortamento finanziario che include sia quote di capitale che di
interessi.
Rimborso rata di un mutuo
Diversi a Banca X c/c 10.000
Mutui passivi 4.000
Interessi passivi 6.000
Debiti v/s banche a Banca X c/c 10.000
La modalità di calcolo delle rate di pagamento e le scadenze vengono specificate nel contratto
insieme al piano di ammortamento, che indica come vengono calcolate le rate per tutto il periodo
del finanziamento. Le percentuali della quota capitale e della quota interesse possono variare a
seconda del tipo di ammortamento scelto.
- Piano di ammortamento all’italiana = prevede che il finanziamento venga restituito attraverso
rate periodiche composte da una parte fissa di capitale e una parte di interesse in diminuzione.
Questo avviene poiché l'interesse viene calcolato in base all'importo residuo del capitale.
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- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
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