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MPAà’ Ognuno di noi è interprete di ciò che accade e fa accadere

Nagel, Good, Hatt e tanti altri sostengono che la Se è impossibile essere neutrali dal punto di vista valutativo; se l’aspirazione al superamento dell’impossibile neutralità valutativa è l’oggettività relazionale, nella concretezza ciascuno di noi è l’interprete del suo ruolo. Perché le opinioni personali dello scienziato sono sempre presenti nelle teorie e descrizioni che presenta ai futuri o attuali fruitori del suo operato.

Gli autori offrono due “vie di uscita”:

  • Raccontarsi “esplicitamente” / descrizione di sé
  • Oggettività relazionale

È possibile e praticabile. Dall all Va realizzata e perseguita Consiste nello stare assieme. Contesto da cui possiamo salire da questa impossibile neutralità valutativa Verità conseguente da Un. un’altra precedentemente dimostrata 1 MPA

Posizioni contrastanti sul ruolo

Su questo argomento sono nate posizioni contrastanti: da una parte abbiamo chi ha ritenuto che il soggetto sia condizionato nel suo atteggiamento di ruolo a causa delle esigenze del gruppo in cui è inserito, dall’altra parte ci sono stati altri autori che hanno sottolineato il tipo di relazione che intercorre tra ruolo, personalità e struttura sociale hanno messo in risalto la complessità che emerge dal rapporto tra il “comportamento di ruolo”, quale è descritto dalle norme dell’organizzazione e “l’atteggiamento di ruolo”.

Nel tentativo di esplicitare gli elementi costitutivi dei ruoli, gli uomini modificano e creano gli stessi ruoli: il processo di esecuzione di un ruolo da parte di un individuo non si parla più solo di role-taking ma anche role-making.

Quando un soggetto messo a confronto con un sistema complesso di richieste realizza comunque una sua modalità di adattamento.

Definizione personale di ruolo, offerto da Levinson, per significare l’adattamento di un individuo al ruolo prescritto, per la posizione che occupa, da parte dell’organizzazione in cui è inserito.

L’adattamento potrà essere positivo o negativo.

E ci sono due livelli di adattamento: incentrata sul piano dell’ideazione Incentrato sul piano comportamentale

Le idee dell’individuo sul suo ruolo sono influenzate, oltre che dalle norme anche dal gruppo di cui è membro, dalle esperienze della sua vita, dai valori in cui crede e da altre caratteristiche della sua personalità, dall’educazione che ha ricevuto.

Gli individui che ricoprono una stessa posizione vengono messi a confronto ma nello stesso tempo possono intrattenere dei rapporti tra loro, comunicando i loro pensieri e opinioni.

Goffman parla anche di, ovvero tra i vari atteggiamenti potrà esserci un distacco da tali aspettative, nel tentativo di elaborare un comportamento 2 MPA individualizzato che gli permetta di superare la difficile posizione in cui è posto dalla contraddittorietà in questione.

L’esigenza di attuare questa distanza dal ruolo serve all’individuo per armonizzare le richieste concrete della sua posizione con i bisogni e le caratteristiche della sua personalità.

L’esecuzione del ruolo si caratterizza come un continuo processo interattivo tra un dato individuo e gli altri per il ruolo in questione. Anche l’ambiente ha la sua influenza.

Vuol dire ritrovarsi tra:

Il ruolo della comunità scientifica o delle comunità educative/scolastiche è la come categoria fondante l’intervento educativo. Per singolarità si intende che ogni persona è unica e irrepetibile, l’intervento è unico e singolare.

La comunità scientifica è il ruolo in cui le neutralità valutative vengono ridotte per tendere l’oggettività relazionale, che va a convalidare tutte quelle teorie che compongono la pedagogia. i fatti e le teorie crescendo ed evolvendosi mettono a punto ogni possibile disciplina.

Schema dei concetti chiave della pedagogia

, Uno schema per rappresentare i concetti chiave della pedagogia e che verranno spiegati nel corso del capitolo. 3. Psicologia e 1. Le scienze 2. Che cos’è la sociologia umane pedagogia 8. La natura non 4. Pedagogia e teoria La pedagogia come interdisciplinare della scienza umana pedagogia 5. La funzione della 7. Il parametro teoria pedagogica dinamico-temporale 6. Il rapporto educativo 3 come modello della pedagogia come oggetto della pedagogia MPA

Da cosa dipendono pedagogia ed educazione?

Da cosa dipendono Pedagogia ed Educazione?

Essi rinviano al modo classico mentre Significa (scienze dell’educazione Socrate dice che il dell’infanzia) compito dell’educatore è essere come uno stetrico, che porta alla luce; la crescita, lo sviluppo che è già in luce dentro di lui.

L’Educazione è il collante sociale, affettivo, d’istruzione delle varie generazioni fra di loro, in maniera più raffinata nel corso del tempo

L’etimo-pedagogia ci vorrebbe dire che la pedagogia è solo scienze d’infanzia.

Oggi invece, viene visto come un Formazione -> traduzione dell’educativo sul piano delle diverse professioni 4 MPA

Oggi è più corretto parlare di “ ” anziché di Pedagogia per due motivi:

  • Le teorizzazioni sono strumenti per l’azione, strumenti che servono per intervenire al meglio nei vari campi applicativi dell’educazione. I diversi campi pratici, con riferimento alle Diverse pedagogie (familiare, differenti teorie, sono organizzati in discipline. speciale, educativa) Ogni branca della pedagogia si compone all’interno di teorie sincroniche che non tra di loro.
  • Richiamo alla propria prospettiva (impossibile neutralità valutativa -> oggettività relazionale.

La pedagogia oggi si compone di 4 settori scientifico-disciplinari:

  • Pedagogia, pedagogia sociale e didattica all’inclusione
  • Psicologia
  • Antropologia
  • Metodologie e tecnologie didattiche generali

Ora inizieremo a sviluppare i vari concetti riscontrati nello schema precedente:, ma si diversificano tra loro in base alla prospettiva con la quale guardano l’uomo (l’oggetto indagato).

L’ è lo strumento attraverso il quale avviene la rilevazione delle informazioni ma per assegnare una significatività a quanto osservato c’è la necessità di far riferimento a modelli di riferimento precedentemente elaborati.

La funzione della teoria nelle scienze umane

La funzione della teoria nelle scienze umane:

Il suo scopo non è Una teoria è tanto Non esiste n’ottima Il processo di costruzione descrivere la realtà migliore quanto maggiore teoria ma teorie delle teorie riproduce il ma spiegarla è il numero di fatti che migliori di altre carattere illimitato del spiega progresso conoscitivo 5 MPA

Le in quanto servono a fornire gli strumenti idonei affinché gli operatori possano raggiungere i fini che si propongono., ovvero fornisce gli strumenti allo scienziato per studiare il suo oggetto e trasformarlo.

La (tutto è giusto non si mette mai in discussione):

  • Dalla fase iniziale formativa della vita dell’uomo si è trasformata in formazione come educazione permanente. Il suo obiettivo è
  • La pedagogia può essere definita come un che (diagnosi) (prognosi-terapia) gli specifici codici linguistici ed extra-linguistici dell’educazione
  • La pedagogia si avvale (psicologia, sociologia, antropologia…)
  • La pedagogia ha
  • La pedagogia è una e ha un riferimento empirico. La pedagogia è unica ma si articola in differenti discipline.
  • La pedagogia si evidenzia come nome complesso e plurale: le.

La pedagogia può essere definita come un sistema di scienze pedagogiche con infiniti rapporti educativi analoghi simili per fini e contenuti che sono avvenuti, avvengono o avverranno.

L’educazione può essere definita quale sistema di infiniti rapporti educativi che si sono dati, si danno e si daranno nei tempi e negli spazi di una persona e della sua crescita o di una specifica organizzazione più o meno ampia, dalla famiglia alla società.

  • La

Ciò che caratterizza la pedagogia è l'attenzione al rapporto tra due individui. 6 MPA

Psicologia, sociologia e pedagogia

La. Si occupa prevalentemente. (memoria. percezione. Apprendimento ecc.), come gli istinti, i bisogni, le pulsioni e i processi mentali complessi (intelligenza, motivazione, atteggiamento ecc.)

La,. e il suo fine è eminentemente conoscitivo, ovvero si limita a descrivere le situazioni di fatto. Entrambe sono caratterizzate da due dimensioni:

Le teorie per costruire un quadro rappresentativo che consenta di guidare l’indagine e la metodologia che fa riferimento alle teorie Si presenta come aspetto pratico dell’indagine sull’uomo.

Ciò vuol dire che la pedagogia stessa è in continuo sviluppo e cambiamento. Dato che ciascun soggetto è unico e irrepetibile la pedagogia non può usare regole e strutture rigide. La pedagogia si avvale di, i quali possono avere:

Prototipo -> esemplare Schema di comportamento Costruzione artificiale di fenomeni, ovvero la riproduzione di quest’ultimi per facilitarne lo studio e la sua validazione avviene in base a quattro requisiti:

  • La corrispondenza ai fenomeni;
  • Il potenziale esplicativo;
  • L’utilità scientifica;
  • L’utilità pratica.

Il pedagogista elabora e Ricerca fatta su un dato evento allo scopo di È la formulazione di un’ipotesi, è un modello individuare il modello interpretativo adatto a predittivo in quanto consente di indicare agli 7 questi rapporti. educatori i referenti teorici. MPA

L’analisi dei rapporti educativi deve essere il più possibile precisa per coglierne tutti i dettagli. I modelli formulati dal pedagogista sono considerati come schemi d’azione che non possono essere applicati a tutte le circostanze ma devono essere interpretati e personalizzati.

La teoria pedagogica si sviluppa come un’osservazione e un’analisi degli eventi e dei progetti educativi, ma tende a mettere a fuoco in sé.

L’evento educativo è un oggetto che risulta connesso sia all’osservazione sia all’azione psicologica.

Il rapporto educativo

Consiste nella struttura tridimensionale del rapporto tra educando, educatore e ambiente.

Riguarda la relazione educativa come processo storico costituita da un processo e un progetto.

Il rapporto educativo ha due lati: l’evento e la forma con cui si verifica l’evento

Il pedagogista offre all’educatore alcuni strumenti concettuali ponendosi come osservatore esterno all’evento in modo che possa cogliere i punti di vista dei due soggetti in gioco, l’educatore e l’educando.

La pedagogia è collegata con la storia ed è quindi contrassegnata al. La dinamica storica ha portato ad una scomposizione della realtà educativa in parti sempre più specifiche, sviluppando contenuti e prospettive nuove. Ciò ha fatto si che il lavoro del pedagogista diventasse più complesso in quanto deve costruire un quadro preliminare delle variabili in gioco per poter esaminare un evento educativo e per poi formulare ipotesi e modelli diagnostici.

La pedagogia si qualifica come studio del rapporto tra le variabili presenti nei molteplici eventi educativi.

Il pedagogista deve tenere in considerazione le informazioni che gli provengono dalle altre scienze umane.

Il della pedagogia e questo rappresenta un vantaggio per il pedagogista in quanto di accogliere tutte le suggestioni che possono derivare dalla storia dei problemi educativi e perché può dei fenomeni della sua indagine. Nonostante il 8 MPA linguaggio non sia formale è comunque Questo può portare a due rischi contrapposti: il primo che si ha la possibilità di rivolgersi in un linguaggio proprio di un’altra scienza mentre l’altro è l’eccessiva libertà dei termini impiegati.

Il lento approdo della pedagogia

Il lento approdo della (prima della nascita della filosofia greca) (in un transito non ancora concluso).

La filosofia greca nasce circa nel 600 a.C.

I primi filosofi si esprimevano attraverso un pensiero ingenuo, l’origine di tutte le cose/sostanze.

È la prima forma consapevole, solida, guidata dal sapere Campo di studi che si pone domande e riflette sul mondo e sull’essere umano.

Dalla comparsa dell’uomo c’era una pedagogia implicita/artistica; interpretazione dell’arte come illusione, creatività, unicità. Diversa da filosofia dell’educazione.

Quest’ultima è mirata all’analisi dell’esperienza educativa in formi libere da determinazioni particolari mentre la pedagogia è orientata ad un’impostazione educativa concreta e determinata; è più specifica mentre l’altra parla di universalità. 9 MPA

La pedagogia è da sempre ovvero “per l’educazione”

Una teoria senza relazione con i problemi delle pratiche educative finisce per risultare inefficace, ma al tempo stesso, una prassi che esaurisce nel far fronte in maniera immediata a tali problemi, senza teoria rischia di vagare nel buio e andare a tentativi.

Il pedagogista offre strumenti per l’azione educativa, pratiche operative su come superare il disagio.

È una disciplina che ha oltre 200 anni. Si basano su La pedagogia è la teorizzazione dei (testa e cuore).

Il si esprime tramite il linguaggio verbale o viene visto anche come approccio numerico.

Abbiamo strumenti trasversali di interpretazione e decodificazione del pensiero.

I invece rinviano al linguaggio non verbale (codici extra-linguistici) – È un processo continuo; inizia con la nascita e termina con la morte e per completare tutto ci sono i codici linguistici.

Riconoscimento di una condizione attraverso un giudizio analitico previsione sul decorso e sull’esito di una determinata cosa modalità provvedimenti adottati per contrastare il problema (quali atteggiamenti devo mettere in atto). 10 MPA

Marrou e Laeng: pedagogia ed educazione nel corso dei secoli

’Marrou e Laeng dicono che la pedagogia e l’educazione nel corso dei secoli sono passate attraverso (quest’ultime non sono cronologicamente sovrapponibili).

Sul versante della pedagogia

Sul versante della pedagogia abbiamo

  • (Dalla preistoria alla nascita della filosofia, prima del 600 a.C. era un pensiero ingenuo, grezzo, non evoluto)
  • (Dalla nascita della filosofia, primo sapere decodificato con i primi tre filosofi del ‘600: Talete, Anassimandro e Anassimene poi dal ‘400 a.C. con Platone, Socrate e Aristotele. In particolare con Socrate ci fu il paradigma fondativo e questo costrutto finirà nella metà del 1800 e da allora per 2400 anni fino ad Herbert, lui è degli inizi del XIX sec. La pedagogia sarà una filosofia applicata come la persona va educata; da qui la filosofia arretra e la psicologia avanza con il metodo sperimentale di Wundt. Questa identità totale fra pedagogia e filosofia si rompe con l’ingresso della psicologia).
  • Dalla crisi dell’hegelismo e da Herbert in avanti).
  • Con la pedagogia che si propone come una sorte di “codice linguistico” applicato all’educazione.

Sul versante dell’educazione

Sul versante dell’educazione:

  • (Apprendimento ed educazione dell’uomo adulto; dalle origini sino a Rabelais e Montaigne nel XVI)
  • (Dal XVII sec. all’incirca sino ai primi decenni del XX sec.) si confronti pure il passaggio, nel XVIII sec., dall’educazione successiva di Rousseau 11 MPA all’educazione progressiva di Saussure. è una scienza che studia lo sviluppo e l’educazione del bambino
  • (Dapprima ricorrente poi declinata quale educazione degli adulti; dalla fine della 2 G. M. All’inizio del XXI sec). à

Processo circolare e teorie sistemiche

Uno dei punti fondamentali è la; un processo circolare è aperto, dinamico. Le pratiche, ovvero le relazioni sono continuamente soggette a modifiche e imprevisti.

Il concetto di modifica o modificazione è un parametro particolarmente studiato da una dele principali teorie, cui molte scienze ne fanno riferimento: i primi testi risalgono al 1968 (anno di cambiamento) con due scienziati: Miller e Bertalanffy.

L’educazione è una struttura tridimensionale tra un educatore e un educando in un ambiente caratterizzato da un tempo e uno spazio Rapporto-Relazione educativo/a.

Nella complessità della comunicazione stessa incarna e rende possibile l’educazione

Questa reazione interpersonale diventa educativa attraverso la, è la comunicazione che rende possibile l’educazione stessa.

  • : Es. insegnamenti di Slogan e altro punto fondamentale valori, lealtà e solidarietà.
  • Rivolta alla persona in quanto tale “cuore, fondamento, veicolo dell’educazione è la mentre la è legata all’esercizio di un comunicazione ruolo fino all’esercizio di una professione.
  • È la traduzione storica del qui e ora dell’educazione. 12 MPA
  • L’ è (che cosa sta accadendo) che possono essere e, pertanto, (sapere comportarsi).

− L’informazione può essere (esplicitamente riferita a un progetto, un fine che l’educando vuole perseguire) oppure può essere, non intenzionale.

− L’informazione, a ogni modo,, teologicamente orientata (o istruire): non attiene a propriamente ed esplicitamente convenuto e fondato

  • L è ed è ”convenuto tra educat
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mari_belieber_1994 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Corsi Michele.
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