MEDICINA DELLO SPORT
“Sport al servizio della medicina”
Medicina: scienza che si occupa dello studio delle malattie, della loro prevenzione, della diagnosi e terapia
Comprende: _medico sociale
_medico che assiste l’atleta sul campo
_medicina che si occupa di atleti e campioni
_medicina che si occupa degli infortuni degli atleti
_medico che certifica l’idoneità sportiva
_medico che migliora le prestazioni dell’atleta
SPORT
Deriva da: _disport (divertimento)
_desport (allontanare, volgere altrove)
Def.1: Insieme delle attività individuali e collettive che impegnano e sviluppano determinate capacità psico-
motorie, svolte anche a fini ricreativi e salutari
Def.2: Qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia come
obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni
sociali o l’ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli
F.M.S.I. (Federazione Medico Sportiva Italiana)
Origini: Ugo Cassinis, 1925, Scuola militare della Farnesina
1929: _visita medica obbligatoria per gli atleti agonisti (con medici specializzati)
_il CONI istituisce la FIMS (Federazione Italiana Medici degli Sportivi)
1941-1945: la FIMS diventa servizio medico del CONI
1945: nasce la FMSI
COMPITI E FINI (del FMSI)
_Assicurare l’assistenza medico-sanitaria per atleti e organizzazioni sportive
_Divulgare conoscenze medico-sportive nel mondo dello sport
_Controllo antidoping (WADA)
_Promuove e incentiva studi e ricerche scientifiche
_Tutela la salute degli atleti (assieme al CONI)
_Ha funzione di prevenzione, controllo, consulenza e valutazione funzionale per gli atleti delle fed. nazionali
_Coordina il comportamento dei medici del FMSI
_Diffonde coscienza sportiva (miglioramento fisico e morale della gioventù)
_Pubblica materiale divulgativo scientifico educativo
MEDICINA DELLO SPORT
Def.1: E’ la scienza medica applicata alla pratica dello sport (e dell’esercizio fisico)
Def.2: Applicazione dell’arte e della scienza medica, dal punto di vista preventivo e terapeutico, alla pratica
dello sport e delle attività fisiche al fine di sfruttare le possibilità che offre lo sport per migliorare e mantenere
lo stato di salute ed evitare eventuali danni
Scopi:
_Stabilire i normali livelli di efficienza fisica e determinare i livelli dell’individuo
_Stabilire metodi e tecniche per migliorare i livelli di efficienza e applicarli al singolo (senza danni)
_Stabilire i limiti entro cui chi ha patologie/handicap può svolgere attività in sicurezza
_Escludere patologie che possano compromettere l’integrità fisica del soggetto in rapporto allo sforzo
_Curare le patologie derivanti dalla pratica sportiva (traumi comuni/sport specifici)
_Curare per mezzo dell’esercizio fisico
_Promuovere l’attività fisica/esercizio per uno stile di vita sano e salutare (nelle varie fasce d’età)
MEDICINA DELLO SPORT E TERRITORIO
_Servizi pubblici di medicina dello sport
_Singoli specialisti in medicina dello sport
_Centri privati di medicina dello sport
_Centri/istituti di medicina dello sport (FMSI)
RAPPORTO MED.DELLO SPORT – ATLETA
1. Migliora le prestazioni
2. Tutela la salute
3. Previene e recupera dagli infortuni
RAPPORTO MED.DELLO SPORT – POPOLAZIONE GENERALE
1. Tutela la salute
2. Promuove l’attività fisica
3. Prevenzione primaria
RAPPORTO MED.DELLO SPORT – PERSONE CON PATOLOGIE CRONICHE
1. Prescrizione esercizio fisico (esercizio-terapia)
2. Prevenzione secondaria e terziaria
MEDICO DELLO SPORT
Caratteristiche: _competenze pluri-disciplinari
_conoscenze per la promozione del benessere psico-fisico (promuovere ed educare)
_attenzione rivolta a età evolutiva, adulta, anziana e di malattia/disabilità
_lavora in équipe
_collabora con specialisti
Documento del Gruppo tecnico della Commissione Stato-Regioni (2013): il nuovo ruolo della med.dello sport
-Tutela sanitaria delle attività sportive
-Esercizio fisico come terapia/prevenzione
-Promozione dell’attività motoria tra la popolazione
-Prevenzione doping
RIFLESSIONI
_Grande aumento di malattie croniche dipendenti da uno stile di vita scorretto
_Patologie sotto-diagnosticate per mancanza di una vera medicina dello stile di vita
_Solo una frazione ridotta dei praticanti sport svolge attività sportiva adeguata
_La popolazione anziana è in forte e costante aumento
_Drammatico aumento dell’obesità infantile
MODULO 2
PROMOZIONE DELLA SALUTE
Processo che permette alle persone di aumentare il controllo sulla propria salute e sui determinanti
E’ una funzione centrale della sanità pubblica (lotta a malattie e minacce)
Processo sociale e politico globale (non solo per l’individuo ma a livello globale: sociale, ambientale e eco)
CARTA DI OTTAWA (1986)
Prima conferenza internazionale sulla promozione della salute
E’ necessario un settore sanitario che contribuisca al perseguimento della salute
E’ necessaria una maggior promozione della salute e prevenzione delle malattie
Non deve aumentare direttamente il settore sanitario ma deve supportare un’azione inter-settoriale
Individua 3 strategie per la promozione della salute:
1) Advocacy: per creare le condizioni essenziali per la salute (appoggio pubblico, propugnazione)
2) Enabling: per abilitare le persone a raggiungere il loro massimo potenziale di salute
3) Mediating: mediazione tra i diversi interessi della società sull’ottenere obiettivi di salute
Cosa fare?
_Costruire una politica pubblica per la salute
_Creare ambienti favorevoli alla salute
_Rafforzare l’azione della comunità
_Sviluppare abilità personali
_Ri-orientare i servizi sanitari
CARTA DI TORONTO (2010)
Testo di riferimento a livello mondiale per la promozione dell’attività fisica e dei vantaggi ad essa collegati
Uno stile di vita attivo previene le patologie ma ha anche un impatto positivo sul risparmio economico
Cosa fare?
1. Politica e piano d’azione per una strategia a livello nazionale
2. Politica di sostegno all’attività fisica (trasporto urbano, sport, istruzione)
3. Nuovo orientamento di risorse finanziarie in molteplici ambiti (luoghi di lavoro, spazi verdi, sanità…)
4. Creazione di nuove e utili partnership per la promozione dell’attività fisica
Principi guida (9)
1) Scegliere strategie fondate sull’evidenza
2) Avere un approccio equo (ridurre le diseguaglianze)
3) Affrontare i determinanti dell’inattività fisica
4) Promuovere azioni sostenibili basate sulle collaborazioni (per avere maggiore impatto)
5) Sviluppare competenze
6) Guardare all’intero ciclo di vita delle persone (bisogni diversi per fasce d’età diverse)
7) Mantenere alto l’impegno politico (più risorse per l’attività fisica)
8) Favorire la sensibilità culturale e l’adattamento alle differenti realtà locali
9) Facilitare la scelta di fare attività fisica (deve essere la scelta più facile)
GAP ( Global Advocacy for physical activity) (2011)
Attività di informazione/advocacy sulla promozione dell’attività fisica
DICHIARAZIONE DI BANGKOK (2016)
Sull’attività fisica per la salute globale e lo sviluppo sostenibile
Sottoscritta da 72 Paesi
E’ una dichiarazione di consenso sull’importanza della promozione dell’attività fisica per la prevenzione delle
malattie croniche e la promozione della salute globale
! E’ importante promuovere l’attività fisica per prevenire
Obiettivo: aumento del 10% dell’attività fisica entro il 2025
Interventi: _intervenire su azioni politiche a larga scala per ridurre l’inattività fisica
_prevedere il coinvolgimento e creare piattaforme di coordinamento
_sviluppare le competenze di professionisti e decisori
_migliorare le competenze tecniche e condividere le esperienze
_rafforzare il monitoraggio e i sistemi di sorveglianza
_sostenere e promuovere la collaborazione e la ricerca
PIANO NAZIONALE PREVENZIONE (PNP) (2014-2018)
1. Ridurre il carico prevedibile ed evitabile di morbosità, mortalità e disabilità delle malattie non trasmissibili
2. Promuovere le conseguenze dei disturbi neurosensoriali
3. Promuovere il benessere mentale nei bambini, adolescenti e giovani
4. Prevenire le dipendenze da sostanze e comportamenti
5. Prevenire gli incidenti stradali e ridurre la gravità dei loro esiti
6. Prevenire gli incidenti domestici e i loro esiti
7. Prevenire gli infortuni e le malattie professionali
8. Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute
9. Ridurre la frequenza di infezioni/malattie infettive prioritarie
10. Attuare il Piano Nazionale Integrato dei controlli per la prevenzione in sicurezza alimentare e sanità
pubblica veterinaria
QUINDI...Promuovere il potenziamento dei fattori di protezione
Aumentare l’attività fisica delle persone
Promuovere la pratica dell’esercizio fisico anche attraverso la prescrizione
GLOSSARIO
SALUTE: _stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non solo l’assenza di malattie
_permette alle persone di condurre una vita produttiva sul piano individuale, sociale ed economico
DETERMINANTI DELLA SALUTE: insieme di fattori personali, sociali, economici e ambientali che
determinano la salute
STILE DI VITA: modo di vivere basato su modelli identificabili
ADVOCACY: combinazione di azioni individuali e sociali per ottenere il consenso delle politiche, impegno
politico e consenso sociale per un obiettivo o programma di salute
ENABLING: (abilitare) agire con singoli e gruppi per promuovere/tutelare la loro salute
EMPOWERMENT: (per la salute) processo per cui le persone ottengono un maggior controllo della propria
salute (responsabilizzazione)
MEDIAZIONE: processo per cui si conciliano diversi interessi e settori per promuovere e tutelare la salute
LIFE SKILLS
Insieme di competenze, abilità personali, cognitive, sociali, emotive, relazionali che permettono agli individui
di affrontare situazioni quotidiane rapportandosi con se stessi e gli altri con fiducia nelle proprie capacità e
atteggiamento positivo.
GUADAGNARE SALUTE: rendere facili le scelte salutari
E’ un programma approvato dal Governo nel 2007
Per la prevenzione e il controllo delle malattie croniche
Obiettivo: agire in modo integrato e coordinato su fumo, alcol, abitudini alimentari e inattività fisica
Interventi: _promozione di comportamenti alimentare salutari
_lotta al tabagismo
_contrasto ai consumi rischiosi di alcol
_promozione dell’attività fisica
! CCM: Centro Nazionale per prevenzione e controllo malattie (2004)
UN PO’ DI NUMERI
60-85% adulti nel Mondo non sufficientemente attivi per la salute (meno di 1/3 dei giovani è attivo)
30% spostamenti auto < 3km
50% spostamenti auto < 5km
! sono 10-15’ in bici e 30-50’ a piedi
27.8% sedentari in Piemonte
INATTIVITA’ FISICA
_E’ il quarto fattore di rischio globale di mortalità (6%) OMS
_Raddoppia il rischio di malattie cardio-vascolari, diabete tipo II e obesità
_Aumenta il rischio di patologie oncologiche, osteoporosi, depressione e ansia
ATTIVITA’ AEROBICA
Una regolare attività aerobica è molto efficace per la prevenzione e il trattamento di molti disturbi e malattie
Attività: corsa, cammino, sci di fondo (gesti ciclici, non danno elevata FC fino a livelli molto alti e si
protraggono nel tempo)
ATTIVITA’ PER LA FORZA MUSCOLARE
Combinata con l’attività aerobica produce ulteriori benefici
EFFICIENZA FISICA
Caratteristiche che la persona possiede o raggiunge relative alla capacità di svolgere attività fisica
EFFICIENZA FISICA CARDIO-RESPIRATORIA
Capacità del corpo di far fronte in maniera duratura allo sforzo fisico
Si verifica quando: _il sist. cardiovascolare e respiratorio sono efficienti
_la percentuale di grasso corporeo non è eccessiva
_forza e resistenza muscolare sono ben sviluppate
! Nel diabete II chi è più efficiente ha una minore mortalità
! Anche poca attività fisica al giorno apporta miglioramenti all’efficienza fisica
MALATTIE CRONICHE ESERCIZIO-SENSIBILI
_Coronaropatie _Salute mentale _Bronco-pneumopatie
_Scompenso cardiaco _Sarcopenia _Osteoporosi
_Displidemie _Ipertensione arteriosa _Salute cerebrale
_Sindrome metabolica _Vasculopatie periferiche _Senilità
_Malattie oncologiche _Diabete melito
_M. osteo-artro-muscolari _Obesità
BENEFICI SOCIALI
_Favorisce la socializzazione
_Favorisce l’integrazione sociale
_Attenua le situazioni di solitudine, di isolamento sociale
_Contrasta fumo, alcol e violenza
_Miglioramento della qualità della vita (!)
QUALITA’ DELLA VITA
Percezione delle persone della propria vita rispetto ai loro obiettivi/aspettative
Comprende lo stato di salute fisico e psicologico
TIPI DI ATTIVITA’ FISICA
ATTIVITA’ FISICA
_Insieme dei movimenti del corpo prodotti dalla contrazione muscolare
_Aumentano il dispendio di calore (energia)
ESERCIZIO FISICO
_Forma di attività fisica pianificata e strutturata
_Con movimenti ripetitivi programmati
_Per il miglioramento dell’efficienza fisica
GIOCO
_Insieme di attività psico-fisiche con intento competitivo
_Possono essere fatti singolarmente o in gruppo
_Ha un sistema di regole che ne determina la logica interna
SPORT
_Gioco riconosciuto e retto da un’istituzione ufficiale (CONI, federazione, ministero…)
_Codificato, regolamentato e legittimato
_”Qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo
l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica” Carta Europea dello Sport
SPORT AGONISTICO
_Con un impegno fisico rilevante
_In un sistema di allenamenti, competizioni, classifiche, arbitri ed eventuali sanzioni
_Professionistico o dilettantistico
SPORT NON AGONISTICO
_Sport praticato per divertimento o per mantenere/migliorare la salute ed efficienza fisica
PROMOZIONE DELL’ATTIVITA’
COSA FARE
1. Promuovere l’attività fisica
2. Prescrivere l’esercizio fisico
3. Utilizzare lo sport
PROMUOVERE L’ATTIVITA’ FISICA
Strategie/politiche per incrementare l’attività fisica
RAP (Rete Attività Fisica Piemonte) (manuali di consultazione per uso pratico)
Informazione/sensibilizzazione
Spazi verdi/piste ciclabili
Basso inquinamento
Laureati SUISM alle elementari
LIVELLI DI ATTIVITA’ FISICA RACCOMANDATI DALL’OMS
Adulti: 150’ AF aerobica moderata (camminare 2/3 km a 5/6 km/h)
75’ AF aerobica vigorosa
! sessioni di almeno 10-15’
per maggiori benefici servono 300’ moderati o 150’ vigorosi
da abbinare ad attività di rafforzamento muscolare almeno 2 volte/settimana
Bambini e ragazzi: min 60’/gg ad intensità variabile (tra moderata e vigorosa)
(5-17 anni) per migliori risultati meglio >60’
la maggior parte dell’attività deve essere aerobica
attività vigorosa minimo 3 volte/settimana
le attività devono essere sicure, divertenti e supportare lo sviluppo fisico
MISURA DELL’INTENSITA’
TALK TEST
Attività leggera: _si può svolgere cantando o chiacchierando animatamente
_55% F.C. Max
Attività moderata: _si può svolgere parlando o conversando in modo pacato
_55-70% F.C. Max
Attività elevata: _è difficile conversare, si smette di parlare
_70-85% F.C. Max
MET (Metabolic Equivalent)
1 MET = riposo = 3.5 ml/min/kg
I MET indicano quante volte è maggiore l’intensità dello sforzo rispetto allo stato di riposo (sono una stima)
<3 MET: dal riposo all’attività leggera; inattività fisica
3.0 – 4.5 MET: attività leggera-media (camminare a 4 km/h; attività domestiche)
4.6 – 6.5 MET: attività moderata (camminare a 6 km/h; ballare)
6.6 – 9.0 MET: attività pesante (calcio, basket)
>9 MET: attività molto pesante (correre sulle scale, canottaggio)
(1-3 lieve; 3-5.9 moderata; >6 elevata)
RUOLO DELLO SPORT
Strumento divertente per coinvolgere e praticare esercizio fisico
Motivando fa compiere attività più intense
Permette di insegnare la cultura sportiva già alle elementari
Promuove uno stile di vita sano senza per forza cercare il campione
! Praticare sport durante l’adolescenza crea adulti futuri meno sedentari
SEDENTARIETA’
Latino “sedere”: stare seduti
Studio sui tassi di mortalità nei 3 anni → stare seduto è un fattore di rischio
Seduto tra 4 e 8 ore: +2% rischio mortalità (rispetto a chi sta meno di 4 ore)
8-11 ore: +15%
>11 ore: +40%
MODULO 3
LE FONTI ENERGETICHE DELL’ESERCIZIO FISICO
ATP
Il movimento è dato dalla contrazione muscolare (serve energia)
L’energia è immagazzinata in legami chimici (ATP)
ATP: _Acido adenosintrifosforico
_1 molecola di Adenina + 1 molecola di Ribosio + 3 gruppi fosforci
_la scissione dei legami P con idrolisi crea 7.5 kcal + ADP
_è contenuto in minime quantità (continuamente riprodotto: risintesi di ATP)
_ADP è ricaricato in ATP con il metabolismo degli alimenti (fonti energetiche e vie metaboliche differ)
_ATP → scissione → 7.5kcal + ADP
QUINDI…l’ATP si forma usando l’energia liberata dalla demolizione degli alimenti e comporta sia reazioni
chimiche aerobiche che anaerobiche
SUBSTRATI ENERGETICI (carburante del metabolismo energetico)
1. Fosfocreatina
2. Carboidra
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