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Psicologia dello sviluppo

Informazioni generali sull'esame

Esame: scritto + orale facoltativo – crocette + 1 aperta sui testi + 1 aperta sul testo a scelta. Pre appello: 24 maggio, iscriversi poi all’appello per verbalizzare. Approfondimenti: 2 lezioni sulla creatività 3 e 17 aprile.

Lezione 1: 01/03/2023

Psicologia dello sviluppo: processi cognitivi e come si modificano nel tempo + processi emotivi, sviluppo della percezione, costruzione delle relazioni + processi d’apprendimento, come si impara. Approccio che riguarda tutto il ciclo di vita: la persona, il corpo in continuo mutamento.

Argomenti principali

  • Sviluppo linguaggio
  • Sviluppo emotivo, affettivo e teoria
  • Aspetti metodologici, come si fa ricerca dell’attaccamento
  • Sviluppo percettivo
  • Sviluppo socio-relazionale
  • Memoria e apprendimento

Sviluppo: crescita, cambiamenti, evoluzione. Insieme dei processi grazie ai quali organismi crescono e cambiano.

Processi

  • Maturazione: mutamenti biologici del corpo – sviluppo fisico
  • Apprendimento: mutamenti permanenti nei comportamenti, nei pensieri e nei sentimenti

C’è influenza reciproca tra i due processi: lo sviluppo fisico permette di sviluppare altre capacità e le scelte orientate su alcuni settori comportano cambiamenti biologici a livello fisico e cognitivo. ES: allenarsi da nuotatrice svilupperà certi muscoli; allenarsi in matematica sviluppa capacità logiche.

Obiettivi della psicologia dello sviluppo

  • Descrivere cosa e come
  • Spiegare il perché
  • Ottimizzare, condizioni per favorire l’emergere di alcune abilità

I temi della psicologia facevano parte della riflessione psicologica-religiosa che col tempo vennero trattati secondo il metodo scientifico. Nell'800 nacque la psicologia, una disciplina studiata secondo il modello scientifico del tempo: unicausale e determinismo – unicausale: ricerca della causa del fenomeno / determinismo: azione reazione.

In psicologia si cerca la causa che determina un certo comportamento.

Prime scuole di psicologia

  • Comportamentismo: Watson, da stimolo ambientale ottengo una risposta – Skinner – Bandura, risposta deriva da come lo stimolo viene elaborato.
  • Psicoanalisi: la pulsione interna agisce come forza che stimola un comportamento piuttosto che un altro.

Nel tempo si cambiano i modelli:

  • Probabilistici, nulla è automatico, c’è una probabilità
  • Multicausale, ci sono variabili che intervengono nel provocare un fenomeno

Nasce un nuovo tipo di scuola: cognitivista, a stimoli esterni c’è sempre una rielaborazione mentale. La mente riorganizza stimoli con l’ambiente in modo attivo.

Lezione 2: 06/03/2023

Dopo le prime scuole, alcuni autori hanno elaborato alcune teorie più complesse che tenessero conto di altre influenze: Piaget, Vygotskij, Bruner e Bowlby – hanno cercato di costruire teorie che tenessero insieme aspetti di maturazione e apprendimento nell’idea di sviluppo.

Fattori ereditari e ambientali: una disputa che va avanti da tempo nella storia, come il conflitto tra genetica e ambiente di apprendimento. Dopo diversi studi si è arrivato alla conclusione che alcuni elementi sono determinati da geni che predispongono maggiormente e altri dalle esperienze che si vivono.

I fattori genetici delimitano dunque l’ambito delle potenzialità: in questo agiscono forze evocative, quindi le risposte nell’ambiente (es: il temperamento – la sua espressione attiva reazioni diverse nell’ambiente) e forze attive, legate alle scelte che si fanno in base alle predisposizioni genetiche (scelte di certi ambienti o passioni).

Le condizioni biologiche offrono possibilità ma impongono anche limiti. L’esperienza e la pratica, quindi, influenzano a loro volta la maturazione neurofisiologica soprattutto nell’espressione dei geni – effetto Flynn – cambiamenti socio-culturali ed economici che portano a un innalzamento del QI generale – la società non ha modificato l’impianto genetico ma ha aumentato le facoltà cognitive e ciò dipende dalle possibilità e dagli stimoli che la società predispone. Esperienza – pratica – stimoli modificano le abilità.

Grazie a Flynn nacquero i modelli di sviluppo ecologico – Bronfenbrenner: come il singolo è inserito in sistemi differenti che interagiscono nel corso dello sviluppo – microsistemi di persone e ambienti quotidiani – mesosistemi, esosistemi, macrosistemi e cronosistemi. Tutti sistemi che influenzano la vita del singolo.

Di conseguenza, le predisposizioni genetiche influenzano le culture ma anche le culture influenzano i geni. Osservare lo sviluppo in una prospettiva ecologica e genetica significa studiare come e quanto il modo in cui scelgo di utilizzare il corpo fa sì che si creino condizioni ambientali a me favorevoli. Osservare un contesto in maniera dinamica: osservare un soggetto nella complessità e nella totalità – dove, con chi e in quale tempo. Sull’ambiente si agisce, sulla genetica no.

La psicologia dello sviluppo nasce come psicologia dell’età evolutiva e quest’idea, con l’avanzare delle teorie, si è modificata:

  • Età evolutiva = fase di un’evoluzione, in funzione di ciò che il bambino deve diventare. Alla base vi è l’evoluzione mentale durante l’infanzia e la regressione durante l’adultità e poi la senilità.
  • Età di sviluppo, cambia prospettiva soprattutto per quanto riguarda l’età infantile in quanto età con specificità in cui il bambino ha un ruolo attivo dalla nascita. In cui la vita è un percorso non lineare in cui si progredisce e si regredisce.

Differenze anche nelle rappresentazioni dei cicli di vita: all’inizio come un arco alla cui cima vi è l’adultità, e in cui si suddividevano uomo, indipendente e la donna che è sempre accompagnata.

Possibilità: differente in quanto l’uomo, libero di esser chi voleva; la donna era già segnata dal ruolo di mamma e moglie – queste idee influenzavano le pratiche educative e lo studio dello sviluppo umano.

Metodi di ricerca nella psicologia dello sviluppo

1. Psicologia ingenua

Es. Ci sono differenze di genere rispetto all’età in cui si inizia a pronunciare le prime parole?

  • Ragionamento ingenuo: basato su conoscenze pregresse, sull’esperienza personale
  • Ragionamento scientifico: formulazione di ipotesi partendo da conoscenze pregresse e poi cerco di rispondere ricercando informazioni scientifiche. Questa ricerca permette anche l’ampliamento delle conoscenze. I neonati imitano? Ricerca sui bambini di 36 mesi + ricerca strutturata su diversi periodi di vita – da alcune ricerche presenti si è arrivati alla conclusione che i bambini imparano nei primi mesi a imitare = non è innato.

La ricerca scientifica richiede dunque un lavoro di analisi e verifica: interrogativi chiaramente formulati, disegni di ricerca e strumenti rigorosi; verificabilità e replicabilità.

2. Metodo sperimentale

Trovare e spiegare la relazione causa-effetto tra fenomeni introducendo variazioni intenzionali e controllarne gli effetti – effetto Bandura: bambole è l’esempio di un esperimento classico in cui vi è:

  • Gruppo sperimentale e un gruppo di controllo:
    • Sperimentale: si manipola la variabile indipendente - “esposizione ad un comportamento aggressivo” per vederne gli effetti nella riproduzione dei comportamenti dei bambini (variabile dipendente).
    • Controllo: non esposto alla variabile indipendente.
  • Controllo di altre variabili intervenienti che possono influenzare il comportamento (es. i bambini potevano aver già vissuto dei comportamenti di aggressività in famiglia). Per cercare di isolare gli effetti, vanno tenute sotto controllo le altre variabili tramite:
    • Gruppi molto numerosi + far in modo che i due gruppi si somiglino il più possibile:
    • Appaiamento: caratteristiche base simili dei singoli soggetti nei due gruppi – possibile se il numero dei bambini è minute.
    • Casualizzazione: controllo delle macrovariabili se il gruppo è molto numeroso.
    • Disegno di ricerca entro i soggetti: gli stessi soggetti vengono sottoposti a entrambe le condizioni ma ciò non è sempre possibile.

Non è sempre possibile effettuare esperimenti in quanto vi sono degli aspetti che non sono manipolabili -> la variabile indipendente non è manipolabile. ES: scimmie rhesus – rispondendo ai loro bisogni primari, Harlow ha isolato alcuni esemplari dal gruppo di appartenenza per osservare cosa succedesse ad un essere vivente quando, cresciute, venivano riammesse nel gruppo. Risultato fu che morivano una volta riammesse perché non abituate. Studio che ha aiutato a costruire le teorie sull’attaccamento.

In questo caso vi erano degli aspetti che eticamente, moralmente o fisicamente non erano modificabili. ES: nascere sottopeso può creare problemi nello sviluppo. Variabile indipendente che non è possibile manipolare.

Il disegno di ricerca cambia: ricerche quasi sperimentali poiché è interessante vedere gli effetti di una variabile su altre variabili cercandone i nessi causali senza modificare le due variabili. Il gruppo sperimentale sarà dunque scelto appositamente.

Lezione 3: 07/03/2023

3. Ricerca correlazionale

Ha lo scopo di spiegare se e in che misura le variabili sono associate fra loro tramite l’indagine delle variazioni di esse: se una varia, l’altra varia? E in che modo? I metodi di ricerca precedenti hanno in comune la ricerca di un nesso causale – non sempre si è in grado di formulare ipotesi sulla direzione della relazione dei due fenomeni (es: indipendente -> dipendente). Alcune ricerche non partono da un’ipotesi di partenza certa sulla natura delle variabili.

  • Es. competenze linguistiche e capacità di comprendere le emozioni degli altri. Ipotesi che i bambini più bravi a parlare abbiano maggiori capacità emotive ma non si sa quale, sistematicamente, delle due influenza/permette l’altra.

Correlazione:

  • Positiva: se vanno nella stessa direzione – se una aumenta anche l’altra, se diminuisce una anche l’altra.
  • Negativa: se vanno in direzioni opposte come la prestazione e l’ansia – in una tabella si ritrova il numero negativo con un asterisco se la correlazione è significativa.
  • Nulla

4. Osservazione

Descrivere la complessità dello sviluppo in situazioni reali o vicini alla realtà. La modalità cambia il risultato.

Video insegnanti esperte e novizie:

  • 1° video -> focus sul ragazzo che si muove per la stanza – novizie.
  • 2° video -> focus generale – con esperienza.

La capacità di osservare in realtà dipende da molti fattori e possono esserci diverse minacce, tra cui la domanda su cui è focalizzata l’osservazione che guida l’attenzione.

  • Osservazione di soggetti che sono elemento reattivi e “in più” rispetto ad un sistema + desiderabilità sociale, se si sa di essere osservati, si adegua il proprio comportamento rispetto ciò che si crede essere socialmente adeguati.
  • Osservatore stesso ha aspettative che guidano la selezione delle informazioni.
  • Ricercatore che ha categorie di codifica e attendibilità.

5. Il metodo clinico/critico di Piaget

Il metodo si basa sul colloquio clinico per analizzare e capire gli interessi del bambino guidandolo verso degli argomenti critici che si vogliono indagare. Piaget voleva indagare la capacità di ragionamento dei bambini e lo fece dialogando con loro e riflettendo su ciò che interessava a lui. Si rese conto che il tipo di domanda e la modalità con cui lui si pone ai bambini, ottenne diversi tipi di risposte:

  • Purchessia -> vaga – a caso – poco interessata all’argomento -> vuole rimanere in comunicazione ma la domanda è troppo difficile per il bambino.
  • Fabulata -> bambino si accorge di non sapere la risposta e inventa una storia (personale).
  • Suggerita -> imboccata dall’adulto – cominciata dall’adulto – suggerita direttamente o no ponendo la domanda in una determinata maniera, con un tono piuttosto che l’altro.
  • Provocata -> il modo di porre la domanda stimola un pensiero - in modo da far arrivare il bambino ad una risposta pensata e ragionata.
  • Spontanea -> denota conoscenza pregressa.

Non tutte le domande portano alle stesse conclusioni:

  • Se il compito fa riferimento a competenze acquisite in routine quotidiane, verrà risolto più facilmente.
  • La differente formulazione di un problema può avere un effetto rilevante sulla capacità di risolverlo. ES: Un camion perfettamente chiuso si blocca in mezzo alla strada, prima di un ponte. Il conducente scende e comincia ad assestare vigorosi colpi sulle fiancate del mezzo. Quando gli chiedete la ragione del suo comportamento, il conducente vi risponde così: "Sto trasportando degli uccelli e, poiché il peso del camion più quello degli uccelli eccede la portanza del ponte, se batto il camion gli uccelli si spaventano e si sollevano in volo, così il peso del camion diminuisce e posso attraversare tranquillamente il ponte".
  • Il conducente ha ragione? ES: Il peso di un acquario rimane costante o diminuisce a seconda che i pesci stiano adagiati sul fondo o nuotino a mezz’acqua?

Le prove slegate dai contesti concreti, mancano di validità ecologica e sottovalutano le persone o i risultati ai compiti facilitati sono apparenti e quindi dovuti ad un’alterazione dei problemi? Sono quindi buone solo le domande più difficili e che richiedono un ragionamento più astratto?

Competenze = ma conoscenze diverse: gli stessi compiti presentati in modi differenti possono rilevare abilità di diversa complessità perché si stimolano in ogni bambino diverse competenze/conoscenze:

  • Formulazioni familiari attivano un ragionamento pratico in vista di uno scopo e i principi logici rimangono impliciti.
  • Formulazioni meno usuali attivano ragionamento più formale, indipendente dal contesto specifico.

È possibile svolgere le ricerche in 3 diverse maniere:

  • Disegno longitudinale: gruppo di persone osservate e analizzate per un lungo tempo.
  • Disegno trasversale: confronto in un unico momento temporale ma di diverse età.
  • Disegno longitudinale-sequenziale: gruppo di soggetti di età diverse seguiti longitudinalmente finché l’età di ciascun gruppo non si sovrappone parzialmente all’età che i gruppi successivi avevano all’inizio della ricerca.

Riassunto introduzione

La psicologia è una disciplina che studia, analizza, le cause che si celano dietro ai comportamenti: indaga dunque le competenze cognitive, emotive e d’apprendimento durante tutto il ciclo di vita di un individuo. La psicologia come disciplina autonoma nacque verso l'800, quando venne riconosciuta come unicausale e deterministica in quanto materia che studiava le cause e che ad una azione fa corrispondere una reazione; prima di allora i temi psicologici venivano studiati dalla ricerca psicologica-religiosa. Per sviluppo si intende la crescita, i cambiamenti, l’insieme dei processi che portano l’individuo a crescere e maturare; ne sono stati individuati due fondamentali durante la vita di una persona: la maturazione, mutamenti biologici, e l’apprendimento, mutamenti permanenti del comportamento.

Le prime scuole della psicologia in generale furono la scuola comportamentista, per la quale ad uno stimolo vi è sempre una risposta e secondo cui gli unici fenomeni studiabili sono quelli osservabili, e la scuola psicoanalista secondo cui vi è un’istanza mentale che, come una forza, stimola un comportamento piuttosto che un altro. Successivamente venne fondata la scuola cognitivista per cui ad ogni stimolo corrisponde una sua elaborazione attiva che porta ad una risposta esterna.

Dopo la nascita delle prime scuole, alcuni teorici svilupparono alcune teorie più complesse basate sulla relazione tra maturazione e apprendimento, sulla dicotomia che vi è sempre stata tra genetica e ambiente: dopo alcuni anni di ricerca gli studiosi sono pervenuti ad una conclusione comune ma non definitiva secondo la quale vi sono degli elementi dello sviluppo determinati dai geni, i quali influenzano le possibilità dell’individuo, e altri determinati dalle esperienze che vive. I geni, dunque, oltre che offrire possibilità, limitano il possibile sviluppo. All’interno dell’ambito delle potenzialità delineato dalla genetica, agiscono sia delle forze attive che corrispondono alle scelte dell’individuo stesso, sia delle forze evocative date dall’ambiente circostante.

L’effetto Flynn ha dimostrato come nella popolazione odierna si sia verificato un innalzamento generale di quello che viene definito Quoziente Intellettivo: ciò però non è chiaramente dato da un fattore genetico, quanto piuttosto da un fattore sociale; la società contemporanea espone la popolazione a maggiori stimoli che portano ad un maggior sviluppo cognitivo. Grazie a queste ricerche, si è sviluppato un nuovo modello, quello ecologico secondo cui ogni soggetto è immerso in un insieme di sistemi differenti che influenzano la sua vita: microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema e cronosistema, i quali si influenzano a vicenda modificando l’esperienza del singolo.

Inoltre, dopo la nascita di queste scuole e teorie si è assistito ad un cambiamento radicale nell’ambito di quella che oggi è la psicologia dello sviluppo: prima, infatti, era riferita all’età evolutiva, considerata come fase di evoluzione in opposizione alla fase di regressione dell’adultità e della senilità. Oggi invece si considera l’età di sviluppo generale nel quale l’età infantile...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giorgia.Garavaglia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Farina Eleonora.
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