mercoledì 25 gennaio 2023
Interventi Psico educativi argomenti a piacere: la
famiglia, l’educativa familiare, l’adozione, l’affido, le
strutture di affido.
La Famiglia
Ambiente o sistema complesso, plurale e dinamico, caratterizzato da un
continuo scambio di materia ed energia con l’ambiente esterno; in quanto tale,
la famiglia non è mai uguale a nessun altro sistema e, allo stesso tempo, mai
uguale nemmeno a se stessa in fasi diverse della sua storia.
Rende possibile:
● Adattamento biologico all’ambiente in presenza (ma anche in assenza)
di legami di sangue;
● Crescita psicologica in senso affettivo e cognitivo;
● Socializzazione primaria sia in senso asimmetrico/verticale (padre e
figlio) sia in senso simmetrico/orizzontale (fratelli e sorelle)
● La costruzione della propria identità e l’appartenenza ad un gruppo
etnico-linguistico-culturale
Varie famiglie
Possiamo distinguere diversi “tipi” di famiglie:
● Coppie eterosessuali, omosessuali o con altre caratterizzazioni;
● Uni-personali e mono-parentali;
● Monoculturali o Multiculturali;
● Senza figli, con uno o più figli;
● Con figli naturali, di fecondazione assistita o pratiche di adozioni e
affidamenti;
● Matrimoniali, di convivenza, allargate, ricomposte in successione asp
un nuovo matrimonio;
Criticità della famiglia
Sono stati identificati una serie di eventi critici che con maggiore probabilità la
famiglia incontra nel corso del suo ciclo di vita. Ciascun evento critico
caratterizza una fase del ciclo di vita familiare e la sua risoluzione permette il
passaggio allo step successivo; la famiglia reagisce alle situazioni più o meno
stressanti che può incontrare nelle sue varie fasi, come disoccupazione,
malattie, emergenze, trasferimenti, perdite. Potenzialmente sono i soggetti più
deboli a risentirne e a viverle con maggiore disagio, tuttavia la reazione ai
traumi dipende in gran parte dalla propria identità.
Le crisi di transizione dei legami intergenerazionali sono interconnesse, in
quanto i legami familiari non riguardano solo il presente o un passato recente,
ma si protrae per più generazioni.
Quando la famiglia dimostra particolari criticità che da sola non riesce e non
può risolvere, caratteristiche e progettualità possono essere rilette e
modificate dal e con la professione pedagogica ed educativa, facendo si che
la famiglia che sta vivendo il periodo di crisi possa diventare anche più forte
della famiglia che invece non l’ha mai vissuta.
Approccio Bioecologico di Brofenbrenner
Il contesto familiare vede i vari sistemi (relazioni) interagire fra loro:
● MICROSISTEMA: relazioni più intime
● MESOSISTEMA: connessione tra la famiglia e i vari legami sociali
● ECOSISTEMA: relazioni e ambienti frequentati nel quotidiano (scuola,
lavoro)
● MACROSISTEMA: fattori sociali e culturali che influenzano la famiglia.
Il genitore “buono”
Oggi non sappiamo ancora quale genitore è di per sé “buono”, ma sappiamo
che le funzioni genitoriali in senso lato possono essere apprese e che ricevere
sostegno sociale è una variabile che impatta su questo apprendimento,
favorendolo.
Mobilitare il potenziale educativo delle famiglie e delle comunità è quindi
innanzitutto un’azione di giustizia sociale, necessaria a “interrompere il ciclo
dello svantaggio sociale” (REC 2013/112/UE), in quanto la “genitorialità
positiva” è il motore dello sviluppo umano.
ACCOMPAGNARE LA FAMIGLIA VERSO L’AUTONOMIA
È un intervento che si occupa di esaminare e aiutare la famiglia per riottenere
quell’autonomia persa in senso sociale ed educativo, agisce quindi in caso di
conflitto sociale e culturale che segna la famiglia. Diventa quindi fondamentale
capire e riconoscere l’importante della vita affettiva su quella cognitiva.
Schema delle fasi dell’intervento:
IL SOSTEGNO PER I GENITORI
L’Educativa Domiciliare e lo Spazio Neutro rappresentano due tra i principali
interventi a sostegno della famiglia come sistema educativo e della
genitorialità in cui un educatore professionale sociopedagogico può spendere
la propria professionalità.
Setting familiare: contesto non formale dell’apprendimento
L’Educativa Domiciliare
Intervento sistemico rivolto alle famiglie, con almeno un minore, con
problematiche sociali interne o anche esterne (scuola, lavoro)
Mediato dal Tribunale Dei Minori e da un assistente sociale che prende in
carico il progetto educativo; La stesura degli obiettivi avviene dopo un
periodo di osservazione, a cui fa seguito l’elaborazione del progetto e
l’individuazione delle strategie di intervento.
LAVORO EDUCATIVO FRONTALE
Prevede tre momenti:
1. L’educatore progetta con il minore attività educative in diversi Setting;
2. Lavoro dell’educatore con le figure adulte di riferimento (genitori, tutori)
con alcuni colloqui educativi e di counseling;
3. L’educatore organizza momenti educativi per i minori insieme con gli
adulti, fornendo una forma di sostegno per entrambi i lati;
4. LAVORO BACK: Raccoglie informazioni per verific
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