Definizione di e-business
Definizione = Nasce grazie all’aumento della tecnologia, è l’insieme di atteggiamenti economici commerciali tramite Internet o mezzi digitali. “Electronic” sta per significa che è un processo svolto su sistemi informatici.
EDI e e-banking
EDI: Electronic Data Interchange. È un protocollo sviluppato nel 1979, le istituzioni e le aziende interagiscono elettronicamente.
I soldi sono come informazioni virtuali, banche.
Scambio di dati amministrativi tra aziende attraverso un formato di testo, non conta il portale ma solo il contenuto, scambio di fatture, lettere, informazioni.
Facilita lo scambio di dati attraverso portali in rete dove si rendono possibili tutte le operazioni come se fossimo realmente in banca.
E-commerce e e-marketplace online
E-commerce: aziende e consumatori si trovano e possono sviluppare insieme business.
E-marketplace online: è meno vincolato del precedente, è un modello aperto secondo logiche complesse.
Qualsiasi azienda può accedere da qualsiasi parte del mondo. Le aziende entrano in contatto tra loro in una logica di domanda-offerta, è possibile far nascere nuove opportunità di business.
E-procurement
E-procurement: è una rivisitazione di EDI, vengono indicate le materie prime e gli ordini e vengono inviati in maniera elettronica.
È un accordo tra aziende fornitrici e produttrici di scambiare informazioni e i prodotti tramite l’informatica. Sono come extranet che permettono a operatori separati di accedere alle stesse informazioni, lavorare insieme, dando vantaggi e riducendo i tempi d’ordine e acquisto.
B2C e B2B
B2C = business to customer, ovvero un business tra un’azienda e consumatore.
B2B = business to business, ovvero un business tra aziende.
Evoluzione applicata all’e-business
L’evoluzione applicata all’e-business implica una ridefinizione dei confini spazio temporali dei mercati, una più semplice globalizzazione, più competizione tra imprese.
Il mercato si amplia ed è necessaria molta più tempestività: il fattore tempo è molto rilevante, il concorrente è a distanza di un click e il consumatore ha quindi pieno potere.
Settori e peculiarità
Sono settori in cui non c’è scambio di prodotti fisici ma servizi, software, musica, eccetera. Internet gestisce tutto il processo d’acquisto.
Sono settori di business in cui la scelta e la raccolta di informazioni avviene online, l’acquisto e logistica sono fisici. Il canale digitale è quindi informativo e può essere fonte di scambio informativo e distributivo, il trasferimento digitale.
Implicazioni
Gli operatori hanno dovuto definire il loro ruolo, ridefinire il volume d’affari e ci sono nuovi operatori accanto ai vecchi operatori.
I concorrenti sono a distanza di un click, c’è più concorrenza, i mercati sono più ampi, l’attività commerciale non ha limiti.
- Turismo: attività basata su informazioni di economia immateriale, tutta l’attività di business su Internet, informazioni su orari, prezzi dei voli, si può concludere l’acquisto online e gestire tutto senza spostamenti.
- Formazione: università telematiche, corsi online, attività che non prevedono incontro in presenza ma l’interazione è su Internet.
- Musica: separata dal supporto, CD. Da 15 anni la traccia musicale è stata vendita attraverso Internet, aprendosi a infinite possibilità di portale dedicato, rendendo inutile tutta la struttura fisica.
- Software: i download e i programmi vengono scaricati direttamente da Internet, acquisto delle licenze direttamente su Internet e sviluppo di nuovi modelli di business.
- Finanza e banking: le transazioni economiche di tipo digitale possono essere fatte online, controllabili e tracciabili più facilmente.
Free-mium
Free-mium = Free + Premium, permette di scaricare un programma gratuitamente ma con limitazioni che però consentono al consumatore di verificare e poi nel caso acquistare la versione Premium.
Definizione di digitale
Definizione = Usa strumenti per condividere e trovare informazioni tramite digitale.
È definito un non-luogo. Cambiano le dinamiche con questi strumenti, condivisione, scambio, si somma al mondo reale e digitale. Ci si muove nel digitale, qualsiasi cosa passa attraverso il web.
Cambiano le dinamiche
Cambiano le dinamiche. Non si può trascurare questo aspetto, bisogna adeguarsi ai nuovi consumatori e plasmando le informazioni fornite con Internet si modulerà l’atteggiamento d’acquisto del consumatore. Infatti le conversazioni online vengono riprese, amplificate e potenziate anche all’infinito.
Definizione di passaparola
Definizione = Trasmissione di informazioni su prodotti o brand che avviene da persona a persona in modo informale.
Importante: chi parla non vuole vendere, quindi chi ascolta sa che quella persona probabilmente si esprime in maniera più genuina e ne coglie maggiormente l’essenza.
Perché ci si rivolge a tutti coloro che hanno accesso a Internet. Il passaparola cresce e si diffonde in maniera virale e diventa più rilevante rispetto al passato perché ogni utente ha grandi potenzialità come cassa di risonanza.
È ritenuto spesso più valido. Più del 90% si dà del passaparola, solo il 14% si dà della pubblicità.
Il passaparola può avvenire tra tutti, anche tra persone che non si conoscono, ci si dà in ogni caso.
La persona che parla non è coinvolta nel processo di vendita, non ha interessi nel commentare. Le persone si fidano di più del passaparola rispetto alla pubblicità, che nasce col chiaro intento di vendere. L’advertising oggi è ironico ed è più vicino al quotidiano, più affidabile delle persone.
Passaparola offline e online
Passaparola offline: avviene tra persone che si conoscono.
Passaparola online, digitale: è costituito anche da recensioni tra persone che non si conoscono e anche molto distanti.
Nascono identità false con lo scopo di influenzare gli utenti con messaggi positivi o negativi, è un comportamento scorretto nei confronti del consumatore che riceve.
Il contesto è dinamico con elevata quantità di informazioni che devono essere preparate per permettere al consumatore di svolgere azioni che ritiene utili.
Le persone danno sempre per scontato di trovare qualsiasi informazione su Internet. Le informazioni devono essere più qualificate e precise perché questo viene preteso dal consumatore.
Grazie a tecnologia a basso costo, il consumatore diventa parte attiva nel mercato, prende iniziative, comunica con gli altri consumatori creando network di opinione su brand.
Le aziende devono ascoltare questo nuovo consumatore, prendere sul serio le sue opinioni scritte su Internet. Il consumatore assume un ruolo attivo e diventa il testimonial naturale del prodotto, tanto in positivo quanto in negativo.
Il consumatore vive molte esperienze che condivide online e molti condividono ciò che fanno sui social perché interagire non è solo nel reale ma anche nel digitale.
Il consumatore si arricchisce di elementi e cambiano gli approcci.
Comportamento d’acquisto
Il consumatore condivide online le proprie esperienze tramite video, foto, commentando cose degli altri. La sua rete di relazioni si intensifica e influenza il suo comportamento d’acquisto.
Il 25% delle persone con lo smartphone lo usa durante lo shopping.
Il 90% abbandonerebbe il negozio alla scoperta di un prodotto con prezzo più basso tramite il telefono mentre è in negozio, bisogna trovare metodi diversi per convincere che è meglio acquistare lì.
Effetto social
Il 46% ha condiviso sul social l’acquisto.
Il 40% di chi condivide l’ha fatto nel caso di un buon acquisto.
Il 18% che ha usato i servizi digitali nel negozio lo ha ritenuto utile all’acquisto: è una tendenza interessante ma difficile da gestire.
Uso del telefono durante lo shopping
Chi usa il telefono durante lo shopping lo usa per:
- Ricerca su Google.
- Sito del retail, significa che ciò che ho visto non è sufficiente, allora cerco caratteristiche tecniche online.
- Il 48% chiede opinioni ad amici e parenti.
- Il 45% fa foto da condividere sui social, decide di comprare perché ha un parere positivo dal social.
Internet e retail
Internet e retail non è sempre una cosa negativa. Si può usare per indurre a scaricare l’app del negozio, ad esempio.
Conclusione
Oggi il marketing è cambiato: Internet entra nel negozio e il consumatore consulta in tempo reale, può essere un pericolo ma il consumatore anche promotore di quel negozio quando questo va a buon fine.
Le app possono finalizzare i consumatori. Google è lo strumento principale usato dai consumatori per confermare le caratteristiche di un prodotto, bisogna avere un buon posizionamento su Internet e sfruttare tutte le possibilità che il motore di ricerca offre.
Viviamo in un continuum in cui il consumatore sceglie quando e come interagire. Alcuni settori sono addirittura aperti durante la chiusura della struttura.
Se un consumatore è always on, anche le aziende devono esserlo, esempio turni di ore 24:00 nei mercati con fusi orari diversi.
Comunicazione push e push-pull
Comunicazione push: l’azienda vende al consumatore, va verso il consumatore.
Comunicazione push + pull: l’azienda si relaziona con il consumatore.
Marketing mix e digital marketing
Per sviluppare strategie di digital marketing bisogna aggiungere alle classiche del marketing altri strumenti.
Marketing mix è: price, mix, product, place, promotion. È importante concentrarsi anche sulla customer experience.
Bisogna essere in grado di coniugare marketing offline e online e il cliente è sempre lo stesso, quindi si aspetta di essere trattato con lo stesso criterio.
Bisogna definire i contenuti che parlano dell’azienda, mission, vision, storia, i prodotti con un buon storytelling. È fondamentale raccontare di noi.
Non conta solo cosa dico ma anche come lo dico, bisogna fornire informazioni precise.
Diventa rilevante anche far sapere dove è possibile acquistare il prodotto e si può pensare attraverso l’app di avvisare l’utilizzatore quando è nei pressi del punto vendita.
Serve attivare e stimolare nuovi contatti, nuovi clienti, coinvolgendo e avvicinando le persone all’azienda e ai prodotti.
Spronando le persone ad azioni, iscriversi alla newsletter, mettere mi piace alla pagina, entesi ci sia sicura che azione, e creando un rapporto si possa arrivare alla vendita.
Sistema integrato e funzioni aziendali
Tutto ciò che abbiamo visto finora, distributori e negozi, bisogna informarli per creare un sistema perfettamente integrato tra comunicazione e vendite.
- Business intelligence: studia cosa vuole il consumatore.
- Sistemi informativi.
- Risorse umane.
- Ricerca e sviluppo.
L’interazione fra le parti funziona quando ognuno ne trae beneficio. Alcuni usano un approccio win win win, produttore, trader e consumatore.
Attraverso i commenti positivi è possibile ottenere uno sviluppo di un passaparola positivo che aumenta l’awareness.
Produrre contenuti è costoso ma distribuirli su Internet ha il vantaggio di costare veramente poco rispetto alle campagne pubblicitarie tradizionali.
Tutto ciò permette al digital marketing di favorire nuove possibilità di business perché ci sono nuovi modi di comunicare e interagire con il consumatore.
Il consumatore è al centro dell’attenzione del marketing.
Sono fondamentali per evitare effetti negativi.
Il mondo digitale permette di
- Sviluppare nuovi canali di vendita.
- Avviare nuove collaborazioni.
- Aprirsi a nuovi mercati.
Realizzare una buona campagna virale non è facile ma bisogna avere idee chiare, pianificare, sviluppare le idee e monitorare il tutto.
Definirlo, ogni pubblico è diverso.
Cosa si intende raggiungere per quel target.
Definire una strategia d’azione chiara.
Misurare risultati e spostamenti rispetto agli obiettivi, magari non raggiunti a pieno.
Monitoraggio, contenuti e conversazione
Sapere cosa si dice del proprio brand attraverso il monitoraggio delle conversazioni.
Produrre contenuti per coinvolgere i consumatori e ottenere engagement.
Partecipare alla conversazione in rete per rendersi presenti e riconoscibili.
Infatti il consumatore spesso prende iniziativa, bisogna ascoltarlo.
Engagement = capacità di creare sinergia, relazione molto forte con il consumatore.
Regole di relazione con il cliente
- Dire la verità anche ammettendo i propri errori.
- Dare alle persone ciò che vogliono in un momento preciso, interpretare le esigenze ed essere flessibili nel caso queste cambino.
- Rispondere sempre al cliente e fornire informazioni ancora prima che il cliente si renda conto di avere bisogno di qualcosa.
Nascita del web
Nasce nel 1989 da Tim Berners Lee al CERN di Ginevra, con lo scopo di condividere più facilmente le ricerche. Questo sistema faceva gestire documenti secondo logiche ipertestuali innovative.
Nel 1993 lo rese pubblico. Siccome i lavori degli altri colleghi erano scarsamente visibili, fu una vera rivoluzione, risolveva dei problemi. Con WWW, HTTP e gli ipertesti si risolsero molti problemi.
L’utente controlla cosa, come e quando interagire con il contenuto. La TV invece può essere controllata solo parzialmente con il telecomando perché l’offerta è già decisa.
La richiesta parte sempre dal singolo: le pagine sono disponibili tutte su un server che quando riceve la richiesta di visualizzazione la carica e ci mostra il risultato automaticamente, senza mostrarci tutti i passaggi dietro ciò.
È possibile inserire elementi in ogni pagina: grafici, video, immagini, testi, animazioni.
Internet diventa quindi uno strumento flessibile che si adatta molto alle esigenze.
La quantità di informazioni varia nel tempo e tra server e client. Quando tantissime persone cercano la stessa informazione è necessario leggere le pagine Internet perché altrimenti crasherebbe.
Usabilità
Riguarda l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con cui determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in certi contesti d’uso.
L’usabilità è un concetto relativo in base al contesto, è fondamentale se si vuole portare avanti un’attività di web marketing perché il web deve essere sempre pronto automaticamente a rispondere alle domande del consumatore.
Accuratezza e completezza con cui si raggiunge un obiettivo.
Risorse e sforzi spesi per ottenere un risultato.
Soddisfazione, piacere, eccitabilità del sistema.
Interfaccia user friendly
Interfaccia user friendly. L’utente quando naviga deve farlo naturalmente, i siti devono rendere evidenti i propri obiettivi e utilizzabili anche senza bisogno di una precedente esperienza.
- Dedicano poco tempo a esaminare il sito.
- Non leggono ma scorrono le pagine.
- Non compiono scelte ottimali ma soddisfacenti.
- Si buttano piuttosto che riflettere.
Definizione di web marketing
Definizione = Fare marketing significa svolgere l’attività di marketing attraverso un sito Internet o Internet in generale.
Si parla di always on perché il consumatore è costantemente online.
Lo smartphone diviene un device convergente, ovvero racchiude più servizi in un unico dispositivo.
Internet permette di superare il trade-off tra quantità di informazioni trasmessa e ampiezza del mercato di riferimento.
Il web marketing diventa quindi un vero e proprio amplificatore di contenuti e della frequenza di fruizione.
Si crea così il fenomeno dell’engagement perché Internet è uno strumento di massa che però lavora a livello individuale creando relazioni molto forti con i consumatori.
È possibile collegarsi in qualsiasi momento e luogo.
Internet sintetizza le più importanti attività digitali.
Racchiude in un solo dispositivo un intero mondo.
Pagina, grafica e indicizzazione
Scelte grafiche e colori.
Identifica la pagina facilmente, line che descrivono la pagina rendendola unica, tenere presente che “Less is more”, quindi meglio evitare troppi elementi.
È uno dei primi fattori di indicizzazione.
Navigazione e menu
Menu: consentono di navigare fra i contenuti. Bisogna fare in modo che funzionino perfettamente.
Le persone sono abituate a usare Internet in un certo modo, bisogna facilitare la navigazione.
Più siamo in grado di anticipare le richieste del consumatore, più la user experience del sito sarà buona.
Provocano curiosità e interesse dell’utente, bisogna saperlo usare bene, dandogli la possibilità di scegliere quale contenuto visualizzare facendo in modo che resti il più lungo possibile.
Modalità di accesso
- Libero: senza vincoli di accessi e account.
- Previa registrazione utente: si concedono informazioni gratuite in cambio della registrazione, permette di offrire nuovi servizi via mail in logica win-to-win, vantaggiosa per tutti.
- Previa identificazione: per accedere bisogna fornire la mail a cui viene inviata la mail di conferma in cui cliccare per accedere poi al sito, attivando l’account.
- Riservata: maniera fortemente protetta, esempio conto corrente personale o home banking.
Processo double opt-in: per capire se la mail è di una persona reale, solo se viene cliccato nel contenuto proposto si attiva l’account.
Social media marketing
Branca del marketing che si occupa di generare visibilità sui social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0 per imprese, pubblici, associazioni e personalità.
Creare un cliente fidelizzato, engagement, che tornerà altre volte.
Essenziale oggi è creare un marketing relazionale con.
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