Teoria tecnica e didattica del calcio
Storia ed origini del gioco del calcio
Primordiali: Kemari in Giappone, Episkyros in Grecia, Harpastum nell’antica Roma, Large Football in Gran Bretagna nel Medioevo, Calcio Fiorentino in Italia nel Rinascimento.
Nel 1848 nell’università di Cambridge nascono le prime regole del gioco Foot-Ball. Nel 1857 nasce il primo club di calcio al mondo non universitario, lo Sheffield FC.
Altre evoluzioni
1863: nasce la Football Association. 1865: viene abolito l’uso delle mani distinguendo definitivamente il rugby ed il calcio. 1870: il campo viene delimitato da 4 bandiere ai vertici di un rettangolo di gioco. 1871: nasce il ruolo del portiere, concepito nel torneo più antico del mondo: FA Challenge Cup. 1874: ogni squadra può inserire un giudice di gara a bordo campo. 1875-1877: vengono definite le misure delle porte e la manifattura della palla. 1881: viene introdotto per le partite ufficiali la figura dell’arbitro. 1882: diventano obbligatorie porte dotate di traversa di stessa forma e materiale dei pali.
Origini
1882: nasce a Manchester il primo torneo interbritannico British Home Championship. 1886: nasce l’International Football Association Board che può modificare ancora oggi le regole del gioco. 1898: nasce a Torino la FIGC, primo presidente Mario Vicary, primo campionato disputato in una giornata e lo vince il Genoa. 1904: nasce la FIFA. 1910: prima partita della nazionale Italia – Francia 6 a 2. 1913: primo campionato su scala nazionale in due gironi, vinto dalla Pro Vercelli. 1930: primo campionato nazionale a girone unico.
Organizzazione del calcio
FIFA: federazione internazionale che governa gli sport del calcio, calcio a 5 e beach soccer. Alla FIFA fanno capo le 6 diverse confederazioni a cui spetta l'organizzazione e la supervisione dell’attività sportiva nei vari continenti:
- CONMEBOL Sud America
- CONCACAF Nord America
- UEFA Europa
- CAF Africa
- AFC Asia
- OFC Oceania
1930: a Montevideo si inaugura il primo campionato del mondo. 1934 e 1938: l’Italia vince il campionato mondiale. Dopo la seconda guerra mondiale si decide di chiamare la coppa Rimet in onore del presidente trentennale della FIFA. UEFA fondata a Basilea nel 1954 è l’organo di governo del calcio europeo, un’associazione di associazioni che comprende le 55 federazioni calcistiche d’Europa.
La FIGC è composta da:
- Lega nazionale professionisti Serie A
- Lega nazionale professionisti Serie B
- Lega Calcio professionistico (lega pro)
- Lega Nazionale Dilettanti
- Associazione Italiana Calciatori
- Associazione Italiana Allenatori Calcio
- Associazione Italiana Arbitri
I servizi
Settore giovanile e scolastico: Attività di base 5-12 anni, Attività agonistica 12-16. Settore tecnico: organo incaricato allo studio e alla qualificazione per la diffusione ed il miglioramento del gioco del calcio nel mondo.
Evoluzione sistemi di gioco
Fin dal principio il fuorigioco era una regola fondamentale del gioco, via via evoluta ai giorni nostri.
- Primi sistemi: Kick and run in Inghilterra (1-1-8 o 2-8)
- Passing game in Scozia (2-2-6)
- Piramide di Cambridge (2 terzini – 3 mediani – 5 attaccanti)
- Evoluzione della piramide con 2W (2-3-2-3) davanti
Sistema WM (3-2-2-3): la linea difensiva cambia con i terzini che marcano le ali ed il centromediano viene arretrato a marcare il centravanti. Con questo modulo si passò dalla zona del metodo (difesa arcigna calcio diretto e contropiede) ad una rigida marcatura a uomo ed al sistema (rafforzamento centrocampo, gioco raffinato, fraseggi e possesso).
Sistema MM (3-2-3-2): evoluzione per sopperire alle marcature a uomo con le ali che partono più arretrate ed il centravanti che si abbassa mentre le mezzali diventano i principali terminali d’attacco.
Catenaccio: interpretazione del gioco in chiave difensiva indipendentemente dalla disposizione avvesaria, 4 difensori fissi, libero, marcatura a uomo, squadra lunga e contropiede (1930).
Il sistema sudamericano Diagonale (1940): particolarità è il doppio asse diagonale terzino-centromediano interno e interno trequarti ala (3-1-2-1-2).
Il 4-2-4 sudamericano (1950): nasce la difesa a zona con 4 difensori schierati, fase offensiva e difensiva con 6 giocatori, completi e ben predisposti in tutte le fasi.
Il 4-4-2 all’inglese, pass and move (1960): due uomini arretrati a centrocampo, difesa schierata a 4, terzini che partecipano alla fase offensiva e 2 centrocampisti capaci di far gioco con manovra ragionata e due o più opzioni di passaggio per il portatore.
(1970) conseguenza difensivista del 4-2-4 con aggiunta di un centrocampista per maggiore copertura, 4-3-3 centrocampo composto da regista e due intermedi capaci di fare entrambi le fasi, attacco che svaria e che torna per evitare l’inferiorità numerica, grande dispendio di energia dove comincia a prendere importanza la preparazione fisica.
L’Olanda e l’1-3-3-3: nascita del calcio totale, gioco con o senza palla e pressing a tutto campo, intercambiabilità dei ruoli sia in verticale che orizzontale, marcatura a zona per tutto il campo con tattica fuorigioco sempre applicata, i giocatori si muovono in relazione ai compagni e non alla palla, squadra corta per favorire gli inserimenti offensivi e i ripiegamenti difensivi.
La Zona Mista (1980): difesa schierata con il libero, terzino destro e stopper bloccati dietro con terzino sinistro che fluidifica, centrocampista schierato a zona che marca il regista, in attacco è presente un tornante e le due punte hanno caratteristiche diverse.
Il 4-4-2 di Sacchi: squadra corta e compatta, difesa in linea a zona con due centrali con stessi compiti, diagonale difensiva e di metà campo, pressing e ricerca della tattica del fuorigioco, centrocampo in linea che in fase offensiva diventa a rombo, collaborazione tra le catene laterali.
Evoluzione del 4-4-2 è il 4-5-1 visto nell’Italia campione del mondo nel 2006 dove sia Italia che Francia erano disposti a specchio con una sola punta ma con 5 centrocampisti capaci di inserirsi che poi a seconda dei compiti e dei movimenti del centrocampo può diventare un 4-2-3-1 o 4-3-2-1.
Il 3-5-2 ed il 5-3-2 sono fondamentalmente lo stesso modulo con il ruolo fondamentale dei terzini in tutte e due le fasi: fase difensiva difesa a 5, in fase offensiva da 2 a 4 attaccanti, centrocampo a 3 con compiti diversi. Può evolvere in un 3-4-1-2 alzando un centrocampista come trequartista.
Dal gioco allo stile di gioco
Il calcio è uno sport di gruppo dove si fondono abilità individuali e collettive. È uno sport di contatto. È uno sport di situazioni che variano da interpretare. La prestazione efficace dipende capacità tecniche, capacità tattiche, efficienza fisica, equilibrio psicologico, influenze esterne.
Nel calcio orbitano 3 aspetti: stile di gioco – modello di giocatore – modello di allenamento.
Nell’era post moderna i bambini sono molto sedentari tra tecnologia e fantascienza sparisce la comunicazione e la voglia di avventurarsi, esplorare, rischiare, entusiasmarsi. Stimolare il bambino con vecchi giochi di una volta applicati al calcio: 4 cantoni, ruba bandiera, 1-2-3 stella, tris, colpire l’ultimo, gioco di precisione.
Stile di gioco nelle nazionali
- Inghilterra: kick and run (palla lunga e seconde palle)
- Italia: catenaccio (difesa e contrattacco veloce)
- Germania e Francia: solidità tecnica e verticalizzazioni
- Spagna: tikitaka gioco in ampiezza e fraseggio
- Brasile: calcio bailado tecnica e fantasia
- Argentina: organizzazione tecnica e tattica
- Uruguay: determinazione
L'allenatore, il progetto, la pianificazione
Il ruolo dell’allenatore è l’unico che può portare i giocatori ad alte prestazioni.
Caratteristiche: Essere continuamente aggiornato, Facilitare l’apprendimento, Valutare e autovalutarsi, Motivare al miglioramento, Pianificare e organizzare, Supporto al singolo e al gruppo, Coerente, Essere stimato, Sa guidare l’allenamento, Coraggioso.
Guidare alle conoscenze:
- Gestione di se stessi (fiducia, impegno, capacità di delegare)
- Delle informazioni (connessi su più compiti)
- Del ruolo allenatore (strategia, saper decidere, saper rappresentare)
- Dello stress (soprattutto in mancanza di risultati)
- Dei rapporti interpersonali (comunicare, confronto, ascoltare, dirigere)
- Del tempo (ottimizzarlo per migliorare performance e stabilendo priorità)
Peculiarità
- Acquisire e ampliare il proprio repertorio per nuove tecniche e strategie
- Essere consapevoli che se una cosa ha funzionato non è detto funzioni in futuro
- Aiutare gli atleti ad identificare e raggiungere gli obiettivi
- Stile di allenamento che rispecchi la propria personalità per dare il massimo
- Essere sinceramente interessati allo sviluppo sportivo e personale degli atleti
- Pianificare anticipatamente reazioni e risposte per avere una comunicazione efficace
- Permettere agli atleti di esprimere una loro opinione, avere atteggiamento professionale
- Creare un ambiente educativo divertente e stimolante
- L’ultima decisione spetta sempre all’allenatore
Saper scegliere i propri collaboratori
- Allenatore in seconda
- Preparatore atletico
- Allenatore portieri
- Fisioterapista
- Assistente allenatore (match analysis)
Organizzazione Settore Giovanile:
- Responsabile settore giovanile
- Responsabile tecnico organizzativo
- Medico
- Preparatore fisico motorio
- Dirigente accompagnatore
- Allenatore giovani portieri
- Psicologo
- Segretario
Ruolo allenatore
- Animatore
- Insegnante
- Organizzatore
- Psicologo
- Tecnico
- Educatore
Soprattutto educatore: è più importante l’apprendimento che il risultato, la partita è un’esperienza positiva attiva e di partecipazione quindi bisogna saper aspettare l’evoluzione del bambino che rappresenta la centralità del processo educativo.
Nella maggior parte delle associazioni un allenatore entra occupandosi solo del ruolo tecnico, senza condividere con lo staff societario come progettare e pianificazione:
- Analizzare situazione di partenza
- Selezionare obiettivi generali e specifici
- Scelta delle strategie per raggiungerli
- Mezzi e metodi di insegnamento
- Scegliere e organizzare le sedute nel pratico
- La valutazione ed il controllo
- Le strategie di recupero
Costruire una seduta
- Per chi – quando – dove – obiettivi
- Spazi e materiali
- Caratteristiche gruppo (ambiente, età, capacità)
- Periodo dell’anno (preparazione, agonistico, fine stagione)
- Continuità del lavoro
- Principi teorici dell’allenamento (stimolo adeguato)
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Appunti Nutrizione
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Appunti Fisiopatologia
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Psicologia dello sport - Appunti
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Appunti Teoria, tecnica, didattica dell'esercizio fisico adattato alle diverse fasce d’età