Monopolio
Cosa succede se le imprese non fanno il prezzo? => MR ≠ P - monopolio - oligopolio
Caratteristiche del monopolio
- C’è un’unica impresa che fa il prezzo · situationqtp4, se concavemaa) opposts orall
- L’impresa non si comporta in modo strategico.
- L’entrata nel mercato è bloccata, situazione contraria alla concorrenza perfetta, per 2 motivi principali: motivi di regolamentazione (“per legge”) e barriere di tipo tecnologico.
- I consumatori prendono il prezzo come dato = non fanno il prezzo.
Obiettivo del monopolista: massimizzare il profitto.
↑ 1. MR = MC => q* = Q*
2. Se AR (= P) < AC allora l’impresa cessa l’attività, risulta essere un problema essendo che stiamo parlando di monopolio.
↑. 1. MR < P tranne per la prima unità venduta.
2. MR è negativo per alcuni valori di Q.
Soco V3000 dipus fattodal chede - V Dmercatos decrescente d’impresa = G Innal land4000 - => aChimche’ 24 P dallardpa di ↑ Riot aumento AREAAOrto · alldown1p.QIp, Riot dipriduations BARE · dovuta Aallow = BP2 => quello che dipende al ricavo totale dipende dalla grandezza delle 2 aree.
AC > SeQ4(P1) MR > BA ApT.)1(ΔqY.>S e <Sp12 -& ACBMRCO se 19Y.)<ERL-S(ApY.>P2. ΔQ sOBMR A AREAAREA PC.DO AP. O+= = )* D s’p1COLsea allowp(sdividends P >mp e’graudeO ↳ Oper O= = +- z mRapicond= ED RI => GIDA & AR p MC>= paex.pa ariopuditor is 23 a1AQ = II ①①!I marginalilumitapaldi ED DS orizzontal Non si INFINITA, to salenocome MRep-Ie · rimizialelivellomR < P di trade quelloper qui => Ddila doppiarstessor intercetalcheval dellahasmR productorcaraa dipaa D p bua= - ↳ MR 2ba= -b w= -MR2b- & & => p>PXMPMAX.MR:MC data the mCallala-O.
Problema del monopolista
Concorrenza < problema monopolista. Concorrenza pa>pa MC l’equilibrio si trova uguagliando MR a MC e determinando P sulla curva di domanda p+F-- ma dunque in monopolio il profitto dell’impresa è > 0.
D p*.**M RTOT CTOT area SOHO MC= - = - L Or① essendo il Q*(monopolio) < Q*(concorrenza) il monopolio determina perdita di surplus totale = perdita secca.
P Or 20MceX. 100 == -=> MR o2100= - *MR* 100 trovare 20mC 4020 pare - == == - 1ep* 60100 40= - = p IMC.
Per valutare il potere di mercato del monopolista si usa l’indice di Lerner: ->=- G MP = 2.
Il monopolio genera inefficienza essendo che la quantità prodotta non rispecchia la quantità di equilibrio nella situazione di concorrenza perfetta.
Analisi normativa del monopolio
↓ surplus attravers i spa MC-Apm = c ECONC · concorrenza: IN BCSCONS A SPROD D= Y E= +-
Monopolio: SCONS: in SPROD BIN A D=- +Dme.
- Trasferimento di surplus (B) dai consumatori ai produttori.
- =>> ⑦ 2. C + E = perdita secca di benessere che determina l’inefficienza del monopolio.
Dunque si ha una perdita secca di benessere simile a quella generata dalle imposte, imposte sulla produzione.
N.B. Se si tassa sulla produzione un monopolista, si ottiene una quantità ancora minore ed un’ulteriore perdita di benessere. Quindi per non perdere ulteriore benessere si può pensare ad una tassazione sui profitti.
& productionedeltassazionisullaapplicatemomopalioin potrebbers asserauche PRODONTA CioTeCON ValiaGomeTASSA MCUNITASU FISSAIN ValiazioneSOMMATASSA SOO CTOT= 3.
Discriminazioni di prezzo
Discriminazioni di prezzo = pratica che permette di applicare prezzi diversi a consumatori diversi per lo stesso bene.
- Ex. prima vs seconda classe.
- Ex. biglietti studenti / anziani vs altri.
- Ex. trasporti.
- Ex. tasse universitarie.
- Ex. stadio / palazzetto.
Discriminazioni di prezzo con auto-selezione = i consumatori scelgono il prezzo, discriminazione di secondo tipo.
Discriminazione di prezzo sulla base di caratteristiche osservabili, primo tipo e terzo tipo.
Discriminazione di 2^ tipo
Costi traspartoa 100 ex. passeggeli di = disponibilità studente pagale lador- = disponibilità dirigete:- 500a pagate = face? => siche prezzo pud πI voud 200 >=> a 200. 2a 200100.22 = == =-π=>1=>2. Vend 500500 a 400a 100== =-3. discrimino iis (100.2)(500.1)=> .1) 500(200prezzo == -+ MDISC.> MMON CONVIENE => discriminare.
Discriminazione di 1^ tipo
Discriminazione di 1^ tipo = discriminazione perfetta = l’impresa vende ogni unità, ad ogni consumatore, a un prezzo che coincide con la massima disponibilità a pagare del consumatore => non si hanno perdite sulle unità inframarginali.
P< eliminar sicavoperditasi lain quests dimode,1008060 dididuzione pallowconsequenteognia quadaquo esaltamente => consumataleD ie applicatheprezzo93 ①12 MRD = MAX pπ MR => : =~ PARETO, poichemaxSITUAGONEEFFICIENTE SENSOdiall suspens oaperdita secca) ↳ m o · in costanticaso quipnEn PRODUTORE CONSUMATORESURPLUS 0 SURPLUS = mC20 · tuttavia D MR= & TOTALE①Om (discussin. QCONCORRENZApersector) SURPLUS M ASSIMATO= De=area thatcompress mc&.
La discriminazione perfetta equivale all’esistenza di una tariffa in 2 parti: canone + prezzo unitario fissato al MC fissato in corrispondenza dell’area di surplus tot.
Se le imprese fanno il prezzo e conoscono la disponibilità a pagare del consumatore e più => il surplus del produttore aumenta e quello del consumatore diminuisce.
Discriminazione di 3^ tipo o per gruppi
Discriminazione di 3^ tipo o per gruppi = si pratica un prezzo diverso per lo stesso bene/servizio per diversi gruppi di consumatori sulla base di caratteristiche osservabili disponibilitaA Bex.a diverse pagaleaquppi comepr SDhammo => diversei grappleare e. . . convenientea quppo- separatomentsmAx per ogni ↓ "3 · MRAπAMC MC-MAX =" MRMR MC B==ADA B+MR A B IN EQUILIBR · MRBMAXB+ MC- => a*moN 9AQ = 9B+ - 'application, dellarcom.
Se D(A) è più rigida di D(B) allora P(A) > P(B) discriminazione i MR · discil to RIGIDAto invariatssequentis piliD rimalgonsper comedimercato piv · ELASTICAis sequents Dps comepor S.
Riassunto
- Perfecta: P=MR concorrenza MAX.P MC=generousa indove SURPLUS TOTALEMAXp-
- Monopolio: PSMR MAX.MR MC= =Qm> PcPm>c · => perdita secca V prezzo.
- Discriminazioni di perfecta.
Discriminazione a) disponibilit a pP a mppagaleognumpaga ==π. => pMAX MC=- tutto productaleTOTALE, MAXSURPLUS dllIa.
B) Per gruppi tipo)CB discriminazione MRBMRA MCMC= = B PA* pB*V /9B/ISAK <semc allaoin) .)(1 p(1pnmcn =+= + ⑥.
Oligopolio
Interazione strategica di oligopolio = ciascun agente economico influenza con le sue azioni le scelte dei concorrenti e l’utilità/profitto degli altri agenti.
Dunque per analizzare l’interazione tra concorrenti e come possono influenzare le azioni intraprese si utilizza la & teoria dei giochi = il comportamento di un agente influenza l’utilità/profitti degli altri.
Caratteristiche di un gioco
- I giocatori: agenti che interagiscono in modo strategico.
- Azioni: insieme delle mosse a disposizione di un giocatore, ex alzare il prezzo, mantenere il prezzo costante o ridurre il prezzo.
- Strategie: insieme dei possibili piani d’azione -> si specifica un’azione per ogni possibile situazione in cui ci si può trovare, = combinazione di azioni.
- PAY-OFF = vincite = insieme dei possibili esiti del gioco per ciascun giocatore.
Esistono 2 tipologie diverse di giochi:
- Giochi simultanei, ex carta, forbice e sasso, = giochi in cui ciascun giocatore sceglie senza conoscere la scelta dell’altro -> giochi in cui l’informazione è incompleta, non perfetta.
- Giochi sequenziali o a più stadi = un giocatore muove prima dell’altro -> chi gioca per secondo può osservare la strategia dell’altro = vantaggio informativo.
Giochi simultanei
Esempio del dilemma del prigioniero
& - 2 prigionieri hanno commesso un delitto punibile con 20 anni di galera.
- Il PM ha le prove per condannarli solo per 1 anno.
- => innanzitutto vengono messi in celle separate = no cooperazione.
- Se entrambi confessano -> riduzione di 5 anni.
- Se uno confessa e l’altro tace -> chi confessa esce di prigione = 0 anni e chi tace 20 anni.
- Se entrambi stanno zitti -> 1 anno.
- Giocatori = prigionieri.
- Azioni: confessare o tacere.
- Strategie: confessare o tacere, in gioco simultaneo le strategie coincidono con le azioni.
- Pay-off: anni di prigione, 0, 1, 5, 20.
Per rappresentare il gioco possiamo usare la forma normale ovvero la matrice dei pay-off le cui celle rappresentano tutti i possibili esiti del gioco e sulle righe e sulle colonne ci sono le strategie.
STRATEGIE AIB di B TACERE CONFESSARE 5 0 20 C 5;( ;-- STRATEGIE T 11i20;0 -- 7.
Risoluzione del gioco: equilibrio di Nash = coppia di strategie in cui la scelta di un giocatore è ottima data la scelta dell’altro.
STRATEGIE AIB di B TACERE CONFESSARE ( 55;c 0 20-- ; STRATEGIEDI A 1T 1i20;0 -- B confessallconfessa, convieneiso A soconfessor, conviene Ac onfessale aandc onviene B convieneface,B seSo face, confessaleAA confessabland a => equilibrio confessare CDINASH: CONFESSARE, I strategie ci sia)isva dettonowespresso thea.
NB: in questo caso esiste una strategia che è sempre ottima indipendentemente dalle azioni dell’altro = nel dilemma del prigioniero esiste una strategia dominante, conviene sempre confessare -> un equilibrio formato da due strategie dominanti è sempre un equilibrio di Nash.
NB: in questo caso l’equilibrio di Nash non è Pareto-efficiente = situazione in cui non è possibile migliorare l’utilità o il profitto di un agente senza peggiorare quello dell’altro, ex coppie di strategie dove almeno uno dei due tace -> in questo caso l’assenza di Pareto-efficienza è dovuta alla mancanza di cooperazione, non possono, quindi, giungere alla condizione migliore in cui entrambi tacciono.
NB: in questo caso esiste un equilibrio di Nash ed è unico.
Esempio della battaglia dei sessi
· - 2 amici che vogliono cenare insieme: uno prepara il cibo, mentre l’altro porta il vino.
- I due non si parlano.
- Lei deve scegliere il vino, bianco, rosso.
- Lui deve scegliere e il cibo, carne, pesce.
- Le combinazioni preferite sono bianco, pesce e rosso, carne.
- Lei preferisce la combinazione rosso, carne e lui preferisce bianco, pesce.
STRATEGIE #W Lu/di PESCE CARNE => G NASH.EQUILIBR di CROSSO;- CARNE)1; 2I BIANCO 00; STRATEGIE PESCEC(BIANCO;-DILE1 2; Rosso in questo caso ci sono 2 equilibri di Nash, 00; Now non ci sono equilibri di strategie dominanti norso una e gli equilibri sono Pareto-efficienti STRATEGIADOMINANTENON haumo LE STRATEGIADOMINANTE 8.
Giochi sequenziali
Esempio di impresa Alfa e impresa Beta
Esempio: impresa Alfa che deve decidere se entrare in un mercato in cui un’altra impresa Beta è monopolista.
Alfa “muove” per prima e Beta reagisce decidendo la quantità da produrre.
- Azioni: Alfa = entrare/non entrare. Beta = produrre poco, accomodante/produrre tanto, non essere accomodante.
- Strategie: Alfa = entrare/non entrare. Beta = 1. Poco se Alfa entra e poco se Alfa non entra. 2. Tanto se Alfa entra e tanto se Alfa non entra ↓. 3. Poco se Alfa non entra e tanto se Alfa entra ↑. 4. Tanto se Alfa non entra e poco se Alfa entra.
- Pay-off = profitti: se Alfa non entra i suoi profitti sono nulli, il profitto di Beta = 4 se produce poco o = 5 se produce tanto. Se Alfa entra e Beta produce poco allora entrambi i profitti sono = 3. Se Alfa entra e Beta produce tanto allora il profitto di Alfa = -2 e il profitto di Beta = 2.
FORMAESTESA: pOCOBETA 3;3mTRAEN BETA TANTO-2; 2A AMLF BETA STANTO 0;NODO SIONALE MANON ENTRA POCOBETA O;4.
FORMA NORMALE: · Tocoracioreton esistons => NASH.EQUILIBR3 diCentra;1. poco)poco, tauto)2. (eutral;poco,3. tauto)(non tauto,wha;(considerais punchedi Beta is pay-offper axiomidistrategial- coppiafatal unadarogni a siferiscal- strategiadiprimal azionela A Sutra,si caseognida Amen.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Microeconomia - Appunti parziale II
-
Appunti Microeconomia
-
Appunti secondo parziale Microeconomia (prima parte)
-
Appunti Microeconomia - secondo parziale (2ª parte)