Economia della comunicazione
19/09/2022
Info generali
- Libro di testo principale: Krugman P. e Wells R. (2018), L’essenziale di economia, Zanichelli, Terza edizione. Disponibile in Biblio.
- Lettura consigliata: Polli contro balene (the economic naturalist), Robert H. Frank, Longanesi (2009).
- Slides disponibili.
- Esame finale con esercizi e domande.
- Esercitazioni: martedì alterni con assistente, testo di esercitazione disponibile online prima della lezione.
- Esercitazioni individuali e consegnate mediante piattaforma iCorsi prima dello svolgimento in aula.
Cosa è l’economia?
(1) L’economia studia come le società usano risorse scarse per produrre beni utili e come questi vengono distribuiti tra i diversi soggetti. Le risorse sono scarse ovvero che sono finite, non sono illimitate.
(2) In un mondo ideale le risorse sono infinite, ma nel mondo reale le risorse sono scarse di conseguenza dobbiamo capire come allocare ottimamente le risorse a disposizione.
Le risorse sono scarse anche per via del tempo, perché in una giornata ci sono 24 ore. Anche il tempo è una risorsa scarsa.
Budget a disposizione limitato e bisogna decidere come consumarlo.
Il concetto di scarsità dipende anche dalla produzione e dal consumo di ogni individuo.
Produrre beni utili —> utile nel senso che c’è domanda da parte dei consumatori. La comunicazione e il marketing fa sì che scaturisca la domanda, quindi il bisogno nasce dall’offerta.
La comunicazione e il marketing rendono utile. Se c’è la domanda il bene diventa utile da un punto di vista economico.
Distribuzione / consumo.
(3) L’economia è una scienza sociale:
- Scienza: usa il metodo scientifico. Formula ipotesi e le verifica empiricamente attraverso elementi statistici.
- Sociale perché si occupa della società e dei rapporti tra gli individui in una società.
Le teorie economiche cambiano anche nel corso della storia in base al cambiamento della società. La tecnologia ha comportato un grande cambiamento all’interno dell’economia.
Banche centrali lavorano sui tassi di interesse per ridurre l’inflazione.
Perché studiare l’economia?
(1) È necessaria nella vita quotidiana:
- Siamo costantemente messi davanti a scelte economiche (es. decisioni d’acquisto, utilizzo del tempo…).
—> Tutti i giorni siamo messi davanti a scelte economiche (es. scegliere se guardare un film al cinema o su Netflix. Costo opportunità —> decisioni d’acquisto, utilizzo di tempo, ecc.).
- Decisioni che tendono a massimizzare il proprio benessere, il benessere della società; decisioni tenendo presenti dei limiti.
- Permette di sviluppare dei principi e dei modi di ragionare utili quando si deve prendere una decisione (costi vs benefici).
Esempio iscritti all’USI:
Costi:
- 4/8 K x 3 anni = 12k/24 k tot.
- Costo opportunità (30k - 35k - 40k —> 105k) —> se lavorassimo rinunciamo a tot k all’anno per essere qui per tre anni ecc.
Benefici:
I soldi “persi” nei tre anni in cui studiamo, li riguadagneremo dopo la laurea con anche un aumento di ciò che abbiamo perso —> maggiore salario post laurea. (Grafico su foglio *).
—> Valore economico si riflette sulle scelte.
—> L’istruzione è anche un valore aggiuntivo perché dimostra certe abilità del candidato nel momento in cui si inizia lavorare (titolo è un segnale nel mondo del lavoro).
—> network / conoscenze: se vai ad Harvard ha un fortissimo network, che permette di darti valore nel mondo del lavoro.
(2) Diventiamo più coscienti dei problemi economici e ci aiuta ad interpretare la società in cui viviamo.
(3) Mettere le basi per poter analizzare dal punto di vista economico le politiche pubbliche.
Microeconomia
(1) La microeconomia è una branca dell’economia che studia come nuclei familiare e aziende decidono di allocare risorse scarse. Studia anche come vengono distribuite e allocate le risorse.
(2) La macroeconomia si occupa dell’economia nel suo complesso piuttosto che di singoli mercati e si interessa della sua struttura, del suo andamento e comportamento.
(3) Dunque la microeconomia si occupa e si concentra principalmente della scarsità:
- Come gli individui e aziende prendono decisioni in un mondo in cui le risorse sono scarse.
(4) Quindi uno dei concetti centrali è quello dei trade-off (= costi e benefici da valutare).
- Come individui o aziende decidono tra diverse alternative per aumentare il loro benessere date la scarsità delle risorse.
Consumatori, aziende e prezzi
(1) La microeconomia si focalizza su due attori economici: i consumatori e i produttori.
(2) Le scelte dei consumatori sono vincolate dall’entità dalle loro risorse economiche (vincolo bancario) —> dato questo vincolo, scelgono il paniere di beni che massimizza il loro benessere.
(3) I produttori (aziende) devono considerare ciò che fanno i consumatori e definire la produzione in modo da massimizzare il profitto.
Le aziende devono conoscere o indurre la domanda e in base a questo fare scelte di produzione e aggiornarle con l’obiettivo di massimizzare i profitti.
(4) Quali beni e servizi produrre?
Come produrre beni e servizi?
Chi acquisisce beni e servizi? —> queste domande sono tutte risolte tramite i prezzi.
(5) Consumatori e produttori (aziende) interagiscono sul mercato dal quale emergono i prezzi.
—> I prezzi definiscono quanto, come e a chi produrre e vendere i prodotti sul mercato.
Cosa è un mercato?
(1) In un’economia come quella Svizzera la maggior parte dei prezzi sono determinati sul mercato.
- Sul mercato, chi vende e chi acquista beni e servizi si incontra e determina i prezzi e le quantità dei beni e servizi.
(2) Adam Smith sosteneva che la mano invisibile dei mercati genera la situazione economica ottimale quando gli individui si dedicano al loro interesse personale.
(3) In realtà, i mercati non sono perfetti perché c’è il rischio che falliscono e in questo caso serve un intervento statale. (Fallimento del mercato).
(4) Il ruolo del governo in un’economia moderna è quello di assicurare l’efficienza, correggere un’ingiusta distribuzione dei redditi, e di promuovere la crescita economica e la stabilità.
Economia di mercato: —> è un sistema economico in cui le decisioni in materia di investimenti, produzione e distribuzione vengono guidate esclusivamente dai segnali di prezzo creati dalle forze della domanda e dell'offerta, tipiche del mercato.
La ricchezza nel mondo può comportare anche uno squilibrio economico, ovvero grandi disuguaglianze di ricchezza, sia all’interno di un determinato paese, sia a livello globale. Ciò accade anche nei paesi più ricchi (Nord America e Europa).
Principi generali di economia: scelte individuali
(1) Le risorse sono scarse:
- Risorsa: tutto ciò che può essere usato per produrre qualcosa d’altro (terra, lavoro, capitale). Anche il tempo è una risorsa.
- Le risorse disponibili non bastano per soddisfare tutti i possibili usi produttivi o tutta la domanda esistente.
- Dato che le risorse sono scarse, è necessario fare delle scelte di produzione.
- Date le risorse a disposizione, un sistema economico deve utilizzarle al meglio (efficienza).
(2) Surplus economico:
- Beneficio dato dal compiere un’azione meno i costi associati alla stessa.
(3) Costo opportunità: le cose a cui bisogna rinunciare per ottenere qualcos’altro.
(4) Decisioni e margini:
- Trade-off: un confronto tra costi e benefici.
- Analisi marginale: decidere se fare poco di più o poco di meno, confrontando costo marginale e beneficio marginale (consumatore e produttore).
(5) Le persone sfruttano le opportunità:
- Incentivo: una ricompensa offerta se si cambia comportamento.
- Le persone reagiscono agli incentivi e questo è molto importante per le politiche pubbliche (es. sussidi di disoccupazione, tassazione marginale, assicurazioni sanitarie, …).
Esempio: Covid-19 e analisi costi e benefici
- Dubbi prima di implementare misure di contenimento.
- Perché la decisione sembra implicare un trade-off tra minimizzazione delle morti (public health) di salute pubblica e minimizzazione del costo economico (business).
- L’analisi costi e benefici media tra queste due visioni.
- È necessario quantificare il valore di una vita salvata: —> Valore statistico di una vita (VSL): negli USA ammonta a circa 14.5 milioni (65+ ridotto a 9).
- Usando modelli epidemiologi per quantificare le vite salvate alcuni economisti hanno mostrato come fosse economicamente razionale intervenire.
Principi generali di economia: interazioni tra scelte individuali
(1) Vantaggi dello scambio:
- Le persone possono ottenere di più grazie allo scambio ed al commercio piuttosto che cercando di essere autosufficienti.
- Specializzazione: ognuno si specializza in ciò in cui è più portato.
- L’economia è un sistema che coordina le attività individuali.
(2) I mercati si muovono verso l’equilibrio:
- Equilibrio: nessun individuo starebbe meglio facendo qualcos’altro.
(3) Uso efficiente delle risorse:
- Un sistema economico è efficiente se non c’è alcun modo per aumentare il benessere di un individuo senza diminuire il benessere di un altro individuo (efficienza paretiana).
- Trade-off tra efficienza ed equità.
- “La società deve trovare il giusto equilibrio tra la dura disciplina del mercato e l’atteggiamento compassionevole dei programmi di assistenza pubblica” (S.N. 2006).
(4) Date certe condizioni, i mercati sono generalmente efficienti:
- In un’economia di mercato, individui e aziende possono prendere decisioni economiche.
- Questo (spesso) porta ad un risultato efficiente (mano invisibile di Adam Smith).
- Adam Smith intuì che gli individui, nel perseguire i propri interessi, finiscono per servire gli interessi dell’intera società e impediscono di sprecare le opportunità di aumentare il benessere globale di una nazione.
(5) Quando i mercati sono inefficienti l’intervento pubblico può essere necessario:
- Ci sono due principali ragioni per l’intervento pubblico: l’efficienza e l’equità.
- Efficienza: fallimento del mercato (esternalità, beni pubblici, monopolio). —> l’intervento pubblico può portare a risultati migliori.
- Equità: migliorare la distribuzione del benessere economico (es. redistribuzione del reddito).
- Accettare il trade-off tra efficienza ed equità.
Quando c’è un fallimento del mercato può essere necessario un intervento pubblico —> Due ragioni principali per l’intervento pubblico: l’efficienza e l’equità.
Fallimento del mercato: esternalità e ambiente
I prezzi non considerano i nostri ambientali-sociali: non vale il principio di chi inquina paga —> Emissioni CO2 e di altri gas ad effetto serra —> Cambiamento climatico —> Inquinamento dell’aria, eventi naturali estremi, malattie infettive, migranti climatici.
Il ruolo dei modelli economici e la recente critica comportamentale
(1) A volte, gli economisti utilizzano il principio costi-benefici come un modello astratto per studiare in che modo un ipotetico individuo razionale effettuerebbe le proprie scelte fra alternative in contrasto tra loro.
(2) Recente critica ai principi di razionalità (behavioral economics).
- Razionalità limitata: limiti alle capacità di calcolo economico e decisioni euristiche o non ottimali (regola del pollice); orizzonte temporale limitato.
- L’importanza dell’integrazione con la psicologia —> ruolo della comunicazione d’impresa e delle istituzioni.
Razionalità limitata
Esempi:
- Scelte assicurative.
- Scelte pensionistiche.
- Scelte di investimento nei mercati finanziari.
- Scelte quotidiane (cosa mangiare, andare in palestra, ecc.).
In sintesi
(1) La scarsità è un dato imprescindibile della vita economica. I desideri ed i bisogni sono illimitati, mentre le risorse per soddisfarli limitate.
(2) Il principio dei costi-benefici stabilisce che un individuo (o un’impresa, o una società nel suo complesso) intraprende un’azione solo se i costi aggiuntivi ed essa associata non superano i benefici aggiuntivi.
Lez 2 26/09/2022
Modelli economici
(1) Gli economisti lavorano con modelli economici: in un modello si descrive un processo economico utilizzando due o più variabili economiche.
(2) Modelli di comportamento di consumatori e produttori.
(3) Nonostante esistono modelli che cercano di descrivere l’intera economia (modelli di equilibrio generale), generalmente ci si concentra su delle versioni semplificate della realtà.
(4) Quello su cui solitamente ci concentreremo è l’effetto di un cambiamento alla volta, considerando gli altri fattori importanti: questo è quello che si intende per other things equal assumption, ceteris paribus.
Gli economisti lavorano su modelli economici, ovvero un processo economico utilizzano delle variabili economiche. Si guarda cosa succede ai valori delle variabili.
Noi guarderemo principalmente modelli microeconomici.
Modelli di comportamento di produttori e consumatori.
Analizzeremo l’effetto di un cambiamento alla volta.
Limite dei modelli
(1) Il modello tradizionale è molto utile per analizzare la determinazione dei prezzi, il volume degli scambi e alcune questioni di efficienza.
(2) Esso non è però in grado di offrire un quadro completo dell’economia, poiché trascura molte caratteristiche del mondo reale che hanno un impatto cruciale sull’attività economica.
Esempi: —> L’impatto della pubblicità, dell’azione politica, dei processi di contrattazione e di amministrazione, delle lotte di potere economico e della disponibilità di materie prime ed energia.
(3) È utile imparare a usare il modello tradizionale, ma anche conoscerne i limiti ed i punti di debolezza.
I modelli hanno anche dei limiti perché posso cambiare più cose contemporaneamente.
Domanda indotta dall’offerta.
Amministrazione politica.
Disponibilità di materie prime ed energia.
Lotte politiche ed economiche hanno un’influenza cruciale.
La frontiera delle possibilità produttive
(1) Con date risorse e tecnologia, le possibilità produttive tra 2 beni possono essere rappresentate con la frontiera delle possibilità produttive (FPP).
(2) La FPP indica le quantità massime di produzione che un sistema economico può.
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