Intro, laboratori e ciclo analitico
Esame
- Corso formato da 2 moduli: biochimica clinica (3 CFU), + Esercitazioni bioch clinica (3 CFU)
- Esame: test 20 domande a risposta multipla + 11 a risposta aperta univoca (a volte risposta è una sola parola, o sì o no…)
- Tutte risposte giuste 30L, 1 sbagliata 30, 2 sbagliate 29…
- Voto finale media dei due moduli
Biochimica clinica = applico conoscenze biochimica e bio molecolare per gestione paziente. Branca di medicina di lab che si occupa come studiare con metodi chimici / biochimici la composizione dei fluidi corporei (sangue, urina, liquido cefalorachidiano, pleurico, sinoviale…)
Altri ambiti di medicina di lab
Tutti collaborano.
- Genetica media
- Anatomia patologica (focus sui pezzi anatomici. Differenza nei marcatori che non sono gli stessi, qui interessa il plesso anatomico con biopsia del pezzo di tessuto)
- Microbiologia
Applica tutte metodologie scientifiche.
- Tutte le discipline mediche hanno i loro marcatori di lab
- Ultimi decenni crescita sia in senso quantitativo (n. di marcatori) che qualitativo: non importante solo avere tanti marcatori, ma averli di qualità e ciò che analisi messe a disposizioni siano affidabili, che consentono di prendere decisioni in base a risultati
In lab si fanno sempre analisi 3 volte per analisi più attendibili. Qualità dato ci consente di avere numero estremamente affidabile. Ex valore Hb critico minimo è 6 e dal risultato dipendono comportamenti rivolti al paziente.
Se marcatore non raggiunge soglia sufficiente affidabilità non viene messo a disposizione ma rimane un marcatore di ricerca.
Lab analisi in tutti ospedali => servizio che fornisce risposta a richiesta di:
- Dati e info utili per diagnosi, terapia, monitoraggio, promozione salute per intercettare prima possibile anomalie e migliorare qualità di vita (obiettivo diventare anziani stando bene)
- Da risultati corretti minimizzando errori
- Risposta in tempi utili per garantire gestione appropriata del paziente => esigenze diverse (pazienti urgenti o persona in buona salute che può avere anche un risultato in 10-15gg)
- Importante modo in cui forniti i risultati: devono essere in una forma possibilmente concordata che permetta corretta interpretazione
- Efficienza e sostenibilità economica: bisogna cercare di far convivere efficienza e affidabilità dato e spese economiche (noi sistema sanitario nazionale invidiato in tutto il mondo, a olimpiadi Milano Cortina 2026 persone stupite perché non ci sono spese)
Laboratori
Struttura precisa con:
- Requisiti adatti ai compiti assegnati
- Personale adatto
- Impianto adeguato
Per mantenere livello qualitativo si ha percorso di certificazione della qualità: bisogna affidare a un ente terzo certificatore di qualità che certifica vari aspetti:
- Pannello di prestazioni
- Ricerca e innovazione
- Pannello di controlli di qualità
- Pannello di comunicazione con esterno
- Archiviazione dati
- Valutazione costi e efficienza
Tipologie di laboratori
Distinti dal punto di vista delle peculiarità.
A) Laboratori di reparto (point of care) = piccoli laboratori che portano la parte analitica vicino al letto del paziente; importanti perché gestiscono esami che servono a pazienti con esami interni al reparto => dedicati ai pazienti gravi, scopo è quello di andare incontro a pazienti così gravi da non poter aspettare il test del laboratorio generale.
- Test semi quantitativi semplici
- Apparecchiature dedicate
- Usate dal personale medico ma non laboratoriale
- Oggi finiti sotto la responsabilità del lab generale che controlla risultati
- Sprovvisti spesso di servizi di supporto
B) Laboratorio generale = lab in cui si fanno gli esami di base, lab con grandi numeri (emocromo 1000 al giorno negli Spedali Civili di Brescia, Na, K…)
- Ben strutturato
- Apparecchiature idonee
- Personale: biologo, biotecnologie, medico, tecnico di lab biomedico
- Spinta l’automazione, mezzi che smaltiscono grande carico di lavoro
C) Laboratorio specialistico = focalizzati su branche specifiche (biotecnologiche, immunologia)
- No automatizzazione, campioni sono meno e il lavoro è molto più manuale
Laboratorio ultraspecialistico = per lo studio di malattie rare o analisi complesse.
- La regione consente affidabilità risultati in tutte le sedi laboratoriali
- Dato di lab pesa fino a 70% del processo decisionale clinico a fronte spesa di circa 4-5% del sistema sanitario nazionale (pesano poco perciò investire nella medicina di lab per sistema sanitario nazionale è proficuo)
- Sistemi che consentono comunicazione e indirizzamento dal punto di vista anche visivo e comprensione degli esami da fare
Codice colore delle provette per analisi del sangue
Associa colore a analisi da fare ed eventualmente contiene già additivo che permette analisi.
- Viola
- Verde
- Azzurro
- Rosso
- Nero
Flusso dell’attività in laboratorio
Una delle cose importanti è il tempo di risposta.
- Alla richiesta dell’esame si apre una sorta di contratto tra chi richiede e il laboratorio: flusso operativo è molto importante perché determina il rispetto del patto contrattuale
- TAT (Turn Around Time) = tempo tra accettazione fino alla refertazione e devono essere indicati nel contratto e rispettati dal lab
- Accettazione (parte TAT)
- Verifica campione
- Centrifugazione
- Suddivisione e caricamento
- Analisi
- Validazione
- Eventuale ripetizione: possibile ingresso di errori casuali nel processo analisi tipo => quando c’è dato anomalo bisogna contemplare fatto che ci sia errore casuale, perciò, necessaria ripetizione (anche in caso di pazienti urgenti)
- Referto, firma e restituzione dato
Automazione
- Forte spinta dove ci sono i numeri a automatizzare
- Vantaggi e svantaggi
- Velocità
- Possibilità aumentare volume di lavoro
- Riduzione errore umano
- Affidabilità dipende dal sistema di assicurazione della qualità che viene messa in atto
In base all’automazione lab divisi in categorie:
A) Lab di bassa automazione = lab di tipo specialistico, nella parte analitica fatti dal personale tutti i passaggi, analisi fatta e anche parte post analitica può essere divisa in fasi = tutto fatto dal personale.
- Tutto molto controllato
- Rischio errore dell’operatore
- Tempi lunghi
- Potenzialmente pericolosa per prolungato contatto con campioni potenzialmente infetti
B) Lab di media automazione = lab centrale, tutta la parte pre-analitica e analitica è automatizzata. Dopo l’analisi richiede una valutazione post-analitica dal personale.
- Tempi lunghi
- Potenzialmente pericolosa per prolungato contatto con campioni potenzialmente infetti
C) Alta automazione = tutto è automatizzato fino al referto, soprattutto quando i dati sono nella norma, c’è un algoritmo di assicurazione sugli strumenti che manda direttamente i dati ai reparti.
Principali finalità per la richiesta di indagini di lab sono:
- Finalità di screening
- Finalità diagnostiche = confermare / escludere sospetto diagnostico
Dati
Ogni dato soggetto a variabilità => dev’essere tenuta sotto controllo e studiata.
- Variabilità biologica => se tutti in buona salute facessero il dosaggio di un marcatore, avremo risultati diversi perciò difficile trovare il valore correlato alla patologia, serve capire se il dato è patologico o entra nella variabilità biologica; riguarda tutti
- Intra individuale = che riguarda evoluzione dell’individuo (valori nei bambini diversi dai valori degli adulti) e dipende anche dallo stile di vita che influisce sui valori, insieme all’ambiente
- Inter individuale = età, sesso, stato di salute, etnia, assetto genetico
- Variabilità della misura
- Preanalitica = ciò che succede a campione prima che arrivi in lab, particolarmente pericolosa per noi perché non dipende dal lab
- Analitico = dipende dalla professionalità del personale e capacità di usare strumenti
Ciclo analitico
Compito del lab è:
- Tenere sotto controllo variabilità analitica => ciclo analitico blindato per gestirla
1) Fase preanalitica
Entra tutta la variabilità pre-analitica, reagenti e strumenti usati precedentemente, modifica campione prima dell’analisi o al paziente.
- Maggior parte variabilità entra in questa fase
- Per laboratoristi più pericoloso perché non è sotto il nostro controllo
- Importante anche informare gli altri e sensibilizzare tutti quelli che sono coinvolti nella filiera dell’importanza di questa fase
- Se dato perfetto dal punto di vista analitico ma il campione non è più rappresentativo del paziente, è un pericolo
- Ogni fase ha degli accorgimenti per ridurre la variabilità:
- Preparazione del paziente: variabilità si riduce quando paziente dev’essere ben informato e motivato e deve seguire le istruzioni prima di fare un percorso analitico (analisi a digiuno…)
- Prelievo del materiale: può entrare grande variabilità
- Importante la raccolta, dispositivi usati e iter che fa materiale prima di essere raccolto
- Trasporto o spedizione: invio del materiale al lab dev’essere adeguato per ridurre variabilità
- In alcuni casi importante che campione venga separato nelle sue fasi (siero, plasma) che devono essere analizzate separatamente
- Conservazione del campione; che deve mantenersi per rimanere rappresentativo del paziente
Prelievo di sangue
- Prelievo venoso
- Prelievo arterioso: per vedere se il paziente respira
- Puntura cutanea / prelievo capillare: con il pungidito e si analizza un particolare dato dalla goccia di sangue; ora in farmacia si possono fare alcuni esami di autocontrollo per controlli fatti direttamente dal paziente; si fa nei neonati appena nati per rilevare eventuali malattie metaboliche
Causa frequente di variabilità pre-analitica.
- Importante calibro dell’ago (ago troppo piccolo e eccessiva depressione della siringa, le cellule si rompono e si verifica emolisi e campione si altera, 3-4% campioni che arrivano il lab sono emolizzati e se rilasciano nel campione il contenuto, i valori sono alterati come P, K, enzimi come AST, CK, LDH) e sito del prelievo (di solito parte interna dell’avambraccio, antecubitale e cefalica; e tecnica di prelievo)
- Errori frequenti: lasciare troppo il laccio emostatico (sangue ristagna, si ha concentrazione di metaboliti, gonfia la vena ma si altera anche il campione) si lascia 2-3 min e quando inserito l’ago si toglie; far bene stringere il pugno, ma se troppo diventa uno sforzo di tipo anaerobico, si forma acido lattico e si abbassa pH
- Secondo il documento CLSI GP41-ED.7;2017, c’è una sequenza di riempimento delle provette (ogni provetta contiene un additivo e la sequenza è stata fatta in modo tale da ridurre le contaminazioni)
- Emocoltura (per primo perché serve per rilevare patogeni e campione dev’essere il più sterile possibile)
- Coagulazione (sodio citrato verde 4,3 ml)
- Neutra (bianca 4,5 ml)
- Siero (con attivatore della coagulazione bianca 4,5, 4,9, 7,5 ml)
- Siero + gel (con attivatore della coagulazione ocra 7,5 ml)
- Plasma chimica clinica
- Ematologia
- EDTA + gel
- Omocisteina
- Glucosio e acido lattico
Sempre per ridurre la variabilità, c’è una sequenza abbastanza classica per contenere questo tipo di variabilità per l’esecuzione del prelievo:
- Standardizzazione dell’ora del prelievo (07:00-09:00) per i metaboliti senza ritmo circadiano o definizione di un’ora correlata al ritmo per quelli che dimostrano
- Dopo accettazione, paziente a riposo o seduto o supino ad aspettare che lo chiamino; passano almeno 15-20 minuti, per aspettare che il paziente sia in uno stato di riposo
- Paziente dev’essere a digiuno dalla sera precedente per allineare tutti i marcatori influenzati dall’alimentazione
- Paziente deve aver praticato una dieta regolare nei giorni precedenti, no alcol, fumo prescritto o comunque registrato
- Persone che possono fare i prelievi fanno parte dell’albo
- Modificazione da stasi venosa (laccio emostatico prolungato)
Trasporto del campione
Bisogna tenere sotto controllo:
- Energia meccanica, vibrazioni, scuotimenti che possono dare emolisi
- Esposizione a luce diretta che può degradare alcune sostanze
- Esposizione al calore e rispetto della catena del freddo (previene evaporazione sostanze volatili)
- Esposizione all’aria (ossigeno altera perché è sostanza più reattiva che c’è e ossida campione)
- Contaminazioni chimiche
- Contaminazioni microbiche
Conservazione
- T diverse, 0°C (acqua e ghiaccio, che cambia T più blanda e preserva campione) per ormoni / metaboliti a vita breve; -20°C / -70°C / -142°C (azoto liquido) per lungo tempo conservativo
- A T ambiente non avvengono cambiamenti per 4h a carico di enzimi, metaboliti, elettroliti e minerali
Campioni non idonei vanno buttati via; fonti di non idoneità:
- Identificazione assente
- Identificazione incompleta
- Mancanza informazioni necessarie per esecuzione test
- Contenitore non idoneo o non integro
- Prelievo non corretto
- Quantità insufficiente
- Rapporto sangue / anticoagulante inadeguato
- Mancanza aggiunta di conservante
- Presenza coaguli
- Emolisi evidente
- Conservazione non corretta e a T non corretta
- Esposizione a luce solare diretta
- Congelamenti e scongelamenti ripetuti
Anche la postura del paziente ha effetto sulla composizione del campione: da in piedi acqua esce e passa nel terzo spazio dalle cellule dell’endotelio a causa dell’aumento della pressione idrostatica => si ha emoconcentrazione di circa il 10% (riduzione del volume sanguigno).
In posizione di riposo seduta semisdraiata: non c’è concentrazione del campione.
La posizione è simile a quella dei pazienti allettati nei reparti => diminuisce variabilità della postura tra pazienti allettati e standardizza ancora di più la procedura.
2) Fase analitica
Sotto controllo laboratoristi e ricercatori.
Errore
Variabilità analitica: errori di misura.
- Problema più grosso è sapere a priori che, per quanto possa essere attento l’operato, risultati ottenuti saranno inevitabilmente affetti da un errore di misurazione
- Errore = quando valore si discosta da valore vero
2 tipi di errore principali:
- Accidentale / casuale = sempre da preventivare, può capitare in qualsiasi momento, non si possono né prevedere né evitare e affliggono la misura in modo casuale (collega che si appoggia a bancone, causa vibrazione e altera misura; o si apre la finestra e aria altera)
- A differenza di quello sistematico, se faccio più misure posso ammortizzarlo e ridurlo al minimo
- Sistematico = pericolosissimi per tutti, perché posso pensare di lavorare bene; quelli che compaiono in ogni singola misura, influiscono su misurazione sempre nello stesso senso e solitamente per una stessa quantità, e possono essere:
- Errori strumentali = legati a utilizzo strumenti poco precisi, mai tarati o non adatti alla misura che si deve effettuare
- Errori soggettivi = provocati da poca abilità, negligenza, errori di lettura (errore di parallasse, che se guarda da più alto la riga vedo un valore diverso), di apprezzamento
- Errori ambientali = pericolosissimi, determinati da fattori esterni come ad es la presenza fonti calore, campi magnetici esterni (termoconvettore botta fuori aria fredda o calda in base alla stagione e altera T dello strumento)
In caso di pazienti gravi è più pericoloso e devo tenere presente che nel tempo che prendo per l’analisi devo poter fare anche la validazione.
Ripetizione prevista dalle linee guida perché è contemplato e può entrare in qualsiasi momento.
Misura
Differenza tra le due tipologie di errori introducono concetti di accuratezza e precisione della misura.
- Accuratezza della misura = descrive quanto il valore medio è vicino al valore vero
- Precisione della misura = misura è precisa quando io misurando ottengo risultati concordanti tra di loro, cioè che differiscono in maniera irrilevante tra loro
- Non per forza una misura accurata è anche precisa e viceversa
- Imprecisione della misura non è eliminabile
- Tutte queste misure, sia effettuate una volta che ripetute, sono affette da
- Errore assoluto = differenza tra valore vero e valore misurato
- Incertezza assoluta = δx individua un intervallo nel quale si troverà il valore vero della grandezza in esame, che non è possibile però conoscere; individua intervallo in cui anche se ho sbagliato la misura vera è contenuta
- Importanza di conoscere quanto sbagliamo quando misuriamo
- Valore analitico
Metodo analitico
Attendibilità metodo analitico garantisce qualità risultato.
Risultato dev’essere costruito su 4 cardini che sono alla base di ogni metodo analitico:
- Accuratezza
- Specificità analitica = capacità della mia metodica (ricercatori e clinici) di misurare in un campione complesso la molecola / analita che interessa a me senza interferenze da altre sostanze
- Sensibilità analitica = capacità del metodo di dosare la più piccola concentrazione della sostanza da analizzare (metodi più sensibili sono più soggetti a errori casuali)
- Precisione = concordanza dei valori su uno stesso campione con lo stesso metodo; in modo più specifico si traduce in ripetibilità (riferita all’operatore, precisione di un professionista in una seduta analitica; misura della deviazione dei risultati del valore medio ottenuta in un’unica serie analitica da un tecnico); riproducibilità (misura della deviazione dei risultati dal valore medio ottenuta nel corso d
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