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Archivistica II – 22/03/2021

Notai forestieri

Notai forestieri sono quelli non sottoposti al regime di un determinato territorio, anche se non sono particolarmente distanti. I podestà scelti e nominati a capo di un comune si portano dietro uno staff di personale; hanno i loro giudici e notai. Il problema della presenza di notai forestieri in alcuni uffici è che questi concepiscono in linea di principio siano di loro proprietà (a meno che non ci siano precise norme e pagamenti) in quanto libero professionista (cum acta sua sint). Vedremo come comuni e comunità si premuniscano nel mantenere le carte prodotte dai notai che sfuggono al loro controllo diretto.

Notai locali

I notai locali riempiono ampi spazi di amministrazione comunale (oltre alla stipula di atti di interesse di parti private). I notai locali tendono a essere tutelati da consorterie e collegi notarili. L’età del notaio? Ci aspettiamo un personaggio maturo. In alcuni casi si specifica che i notai debbano avere 18-20 anni; sono giovani, sostanzialmente. Raramente è fissato un tetto massimo (statuto bolognese si fissa a 70 anni massimo di età della professione). Questo non ci deve sorprendere. Lui ha una formazione professionale che acquisisce in tempi relativamente rapidi, se è figlio di notai e se è avviato alla professione.

Nomina del podestà

In origine la nomina del podestà spettava all’imperatore o a conti palatini; col passar del tempo il titolo venne concesso dall’imperatore a vari livelli di suoi fideles la possibilità di nomina; venne passata anche a conti, vescovi e ai loro fideles. La nomina del notaio è di tipo feudale, come un’investitura. Essendoci questo rapporto di tipo clientelare (notaio come persona di fiducia di un vescovo o conte, dotato dall’imperatore della capacità di attribuire nomina) a loro interessava che queste persone sapessero effettivamente svolgere quel tipo di professione.

Ruolo delle corporazioni notarili

Ecco il ruolo delle corporazioni notarili. Tenderanno sempre di più a rimarcare che lo svolgimento della professione deve avvenire tramite una matricola di quell’arte. L’accesso alla matricola è sottoposto a una verifica ed esame. Le corporazioni divengono il tramite che garantisce l’effettiva preparazione del notaio. Si possono fare tirocini (presso studi o studi di famiglia), ma è poi l’iscrizione all’arte che garantisce l’accesso alla professione. Il fatto che ci sia l’arte che può essere coerente con regime guelfo/ghibellino che governa una città, si può presupporre che questo sia sostanzialmente in linea con la classe dirigente.

Satira del notaio

Esiste una sorta di satira del notaio, come persona che spesso viene colta in fallo, in quanto ubriacone o sporcaccione. Al di là di tutto, ciò che è richiesto dagli statuto è l’assunzione di persone la cui moralità è indiscussa (auspicabilmente e realmente persone di costumi adeguati al ruolo che vanno a ricoprire).

Uffici e nomine

Che tipo di uffici ricoprono? Come avviene la nomina? Può essere di vario tipo: secondo il tipo di ufficio, per scelta diretta, per sorteggio (all’interno di una rosa, presentata sulla base di una lista consegnata dall’arte) o secondo un ordine di registrazione. Torelli ricorda che uno statuto veronese duecentesco stabilisce che si seguano le chiamate sulla base dei nomi disponibili nella matricola dei notai, in modo da non fare torto a nessuno. La chiamata diretta è la meno equanime, ma potrebbe essere quella che in certi casi e per certi uffici la classe dirigente preferisce (voglio quel tipo di notaio, che abbia quel tipo di preparazione ed esperienza). La durata degli uffici è tendenzialmente breve: da sei mesi a un anno. Al notaio non è impedito di svolgere la sua attività privata.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

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