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Inflazione,

L’eredità della

Una terribile 5 disoccupazione e

1 guerra

Epidemia rancori

4

2 3 distruzioni materiali enormi

Le deportazioni e i e tutti stati colpiti da forte

L’assuefazione alla

Grande guerra portò alla massacri inflazione che alzò costo

Violenza

morte nove milioni di vita

Soldati i campi profughi e i

Campi di

Concentramento e

e minoranze etniche di

condizioni disumane e confine costrette ad

esperienza continua di molte industrie costrette a

abbandonare le loro terre

violenza e morte chiudere o a licenziare

allo scoppio della guerra e

bilancio aggravato da lasciarono tracce dipendenti soprattutto

furono deportate

inizio del conflitto:

"spagnola" epidemia tra incancellabili nel corpo e quando tornavano reduci

popolazioni civili

1918 e 1919 mente dei combattenti allontanate da zone di

guerra

perché più tragica deportazione: in

così Vincitori compirono

impero turco fra 1915 e ancora atti di violenza e

1916 a danno di Armeni perdenti diedero la caccia

non esistevano antibiotici, ( minoranza cristiana ai colpevoli

o da parenti o mesi o anni

né difese adeguate ortodossa )

in villaggi di baracche e in

campi profughi che

e sospettati di tradimento

così organizzata

allestiti anche campi di

condizioni di vita differenti deportazione forzata:

ma concentramento per

a seconda degli stati pulizia etnica ( primo

prigionieri di guerra genocidio Novecento )

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Sintesi

L'eredità della guerra

1. Una terribile epidemia

La Grande guerra portò alla morte nove milioni di soldati e il bilancio fu aggravato dalla "spagnola", epidemia tra 1918 e 1919, perché non esistevano antibiotici, né difese adeguate.

2. L'assuefazione alla violenza

Le condizioni disumane e l'esperienza continua di violenza e morte lasciarono tracce incancellabili nel corpo e nella mente dei combattenti.

3. Le deportazioni e i massacri

Le minoranze etniche di confine furono costrette ad abbandonare le loro terre allo scoppio della guerra e furono deportate: la più tragica deportazione avvenne nell'impero turco fra 1915 e 1916, a danno degli Armeni, minoranza cristiana ortodossa, che, sospettati di tradimento, furono sottoposti a una deportazione forzata così organizzata: pulizia etnica, il primo genocidio del Novecento.

4. I campi profughi e i campi di concentramento

All'inizio del conflitto, le popolazioni civili furono allontanate dalle zone di guerra, così da essere ospitate da parenti per mesi o anni, in villaggi di baracche e in campi profughi. Furono allestiti anche campi di concentramento per prigionieri di guerra, ma le condizioni di vita furono differenti a seconda degli Stati.

5. Inflazione, disoccupazione e rancori

Le distruzioni materiali furono enormi e tutti gli Stati furono colpiti da forte inflazione, che alzò il costo della vita. Molte industrie furono costrette a chiudere o a licenziare dipendenti, soprattutto quando tornavano i reduci.

I vincitori compirono ancora atti di violenza e i perdenti diedero la caccia ai colpevoli.

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