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Concetti Chiave

  • L'epilessia è una patologia cronica del Sistema Nervoso Centrale, caratterizzata da crisi convulsive causate da scariche neuronali eccessive che tendono a ripetersi nel tempo.
  • La diagnosi richiede una valutazione accurata dei sintomi e della storia clinica, utilizzando strumenti come elettroencefalogramma, TAC e risonanza magnetica.
  • Le epilessie si classificano in generalizzate, parziali o focali e secondariamente generalizzate, a seconda della diffusione delle scariche neuronali.
  • Si distinguono epilessia idiopatica, spesso di origine genetica e senza cause note, ed epilessia sintomatica, causata da un danno cerebrale identificabile.
  • I sintomi delle crisi epilettiche comprendono perdita di coscienza, contrazioni muscolari e problemi respiratori, seguiti da amnesia e stanchezza dopo l'attacco.

Qual è la definizione e quali sono le caratteristiche dell'epilessia?

Epilessia--> scarica neuronale sincrona (più neuroni mandano informazioni contemporaneamente) parossistica (all’improvviso).

L’epilessia è una condizione patologica del Sistema Nervoso Centrale (SNC), caratterizzato da crisi convulsive o da altre particolari manifestazioni, che sono causate da una scarica eccessiva da parte dei neuroni cerebrali e hanno tendenza a ripetersi nel tempo.

Le scariche partono dalla corteccia cerebrale.

Le epilessie sono patologie croniche definite da due criteri, quello clinico (manifestazione della crisi vera e propria) e quello evolutivo (tendenza delle scariche a ripetersi nel tempo).

Quando questa brusca ed improvvisa sollecitazione comprende un piccolo gruppo neuronale non si ha la manifestazione della crisi vera e propria, non la si riesce a vedere dal punto di vista clinico. Se invece comprende un vasto gruppo di neuroni questa si manifesterà.

Questa malattia è inquadrata nelle malattie sociali, cioè una malattia molto rappresentata nella popolazione con cause sociali.

Diagnosi e strumenti diagnostici

DIAGNOSI: è necessaria un’accurata valutazione dei sintomi e della storia clinica del paziente.

Elettroencefalogramma: rileva l’attività elettrica del cervello ed è un’analisi fondamentale nella diagnosi dell’epilessia. Si attua mettendo degli elettrodi a livello del cervello e si registra l’attività elettrica cerebrale.

TAC: esame a strati degli organi (vengono analizzati gli organi a più strati).

Risonanza magnetica.

• Esami di laboratorio.

Tipologie di epilessie

In base alla sintomatologia clinica le crisi epilettiche si distinguono in:

- Epilessie generalizzate: quando le scariche iniziano contemporaneamente nei due emisferi cerebrali con interessamento dell’intero organismo e perdita di coscienza.

- Epilessie parziali o focali: quando le scariche iniziano in una determinata parte del cervello.

- Epilessia secondariamente generalizzata: quando le scariche iniziano localmente per poi diffondersi a tutto il cervello.

CAUSE: sono determinate da:

Fattori genetici (ma più che altro la predisposizione)

Fattori lesionali (tumori; ictus cerebrale= mancanza di circolazione del sangue in una zona del cervello; aneurismi= zona di un vaso sanguigno cerebrale che si dilata; ecc…)

Malattie del metabolismo

Embriopatie (alterazioni che colpiscono l’embrione= 0-3 mesi di gestazione)

Fetopatie (alterazioni che colpiscono il feto per cause tipo: infezioni, alterazioni del metabolismo materno, carenze alimentari o vitaminiche, farmaci assunti dalla madre ecc… Feto= 4-9 mesi di gestazione)

Malattie infettive (encefaliti virali= infiammazione dell’encefalo; meningiti= infiammazione delle meningi, pericolosa poiché il virus può rimanere nelle meningi con conseguente estensione nel sistema nervoso).

Epilessia idiopatica e sintomatica

Da un punto di vista eziologico, l’epilessia è classificata come sintomatica o idiopatica .

Epilessia idiopatica: spesso si pensa che la causa sia per fattori genetici non identificati, pertanto non si conoscono le cause.

Questo tipo di epilessia si manifesta di solito tra i 2 e i 14 anni.

Epilessia sintomatica: epilessie dovute a un danno cerebrale conosciuto o sospetto, in cui è possibile dimostrare una lesione.

Epilessia tipo assenza e grande male

L’epilessia si divide anche in:

Epilessia tipo assenza dell'infaniza o piccolo male: colpisce i bambini in età compresa tra 4-10 anni e sono caratterizzate dal fenomeno delle assenze (distrazioni, per esempio a scuola. Il bambino sta leggendo, si interrompe per 5-10 secondi, poi riprende a leggere senza ricordarsi nulla; oppure osserva qualche immagine senza partecipazione visiva. Non è facile la diagnosi di queste assenze).

In genere è un tipo di epilessia che svanisce con il passare del tempo.

Sintomi e manifestazioni delle crisi

Sintomi: ci sono solo queste assenze, non sono presenti attacchi.

Epilessia tipo grande male: crisi epilettica vera e propria, colpisce dopo i 10 anni ed è caratterizzata da un’improvvisa perdita di coscienza.

Sintomi: manifestazione tonico (contrazione della muscolatura con impossibilità di rimanere in piedi, quindi la persona cade a terra) Cronica (caratterizzata da contrazioni ripetute di più gruppi muscolari, la tipica scossa ripetuta). La manifestazione tonica precede la cronica, poiché sono due fasci distinte.

Tutto ciò porta problemi a:

- La lingua: (Retrogulsione della lingua) questa può andare indietro durante l’attacco, provocando problemi respiratori.

- Gli occhi: la contrazione dei muscoli intorno agli occhi porta la rotazione di questi verso l’alto.

- La respirazione: risulta più rumorosa a causa di una contrazione a livello della glottide.

- Fuoriuscita di saliva dalla bocca.

- Perdita involontaria di urina (Enuresi).

- Cianosi del viso (colorito bluastro/violaceo).

- Tachicardia.

- Grido epilettico.

Dopo tutti questi sintomi ci può essere un periodo di perdita di coscienza che di solito dura pochi minuti (se dura di più è opportuno chiamare l’ambulanza, la quale dovrebbe essere chiamata in ogni caso). Dopo c’è una situazione di amnesia (la persona non ricorda ciò che è successo) e successivamente di astemia (stanchezza) e cefalee (mal di testa).

Terapia e trattamento

TERAPIA: vengono presi farmaci antiepilettici (agiscono sull’insorgenza delle crisi) per un anno, poi comincia la desensibilizzazione al farmaco e se non si manifestano le crisi per un periodo di tempo prolungato, si può sospendere la cura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di epilessia e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. L'epilessia è una condizione patologica del Sistema Nervoso Centrale caratterizzata da crisi convulsive o altre manifestazioni causate da scariche neuronali eccessive. È definita da due criteri: clinico, relativo alla manifestazione della crisi, ed evolutivo, riguardante la tendenza delle scariche a ripetersi nel tempo.

  3. Quali strumenti diagnostici sono utilizzati per diagnosticare l'epilessia?
  4. La diagnosi dell'epilessia richiede un'accurata valutazione dei sintomi e della storia clinica del paziente, utilizzando strumenti come l'elettroencefalogramma, la TAC, la risonanza magnetica e esami di laboratorio.

  5. Quali sono le principali tipologie di epilessie?
  6. Le epilessie si distinguono in generalizzate, che coinvolgono entrambi gli emisferi cerebrali, e parziali o focali, che iniziano in una specifica area del cervello. Esiste anche l'epilessia secondariamente generalizzata, dove le scariche iniziano localmente e poi si diffondono.

  7. Qual è la differenza tra epilessia idiopatica e sintomatica?
  8. L'epilessia idiopatica è spesso associata a fattori genetici non identificati e si manifesta generalmente tra i 2 e i 14 anni, mentre l'epilessia sintomatica è causata da un danno cerebrale noto, in cui è possibile dimostrare una lesione.

  9. Quali sono i sintomi delle crisi epilettiche di tipo grande male?
  10. Le crisi di tipo grande male sono caratterizzate da una perdita improvvisa di coscienza e manifestazioni toniche e croniche, come contrazioni muscolari, problemi respiratori, fuoriuscita di saliva e cianosi del viso. Dopo la crisi, si può verificare amnesia e stanchezza.

Domande e risposte

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