Concetti Chiave

  • Epicuro sostiene che esiste solo la materia, negando l'immateriale e descrivendo il movimento degli atomi e il concetto di clinamen come chiave per la libertà umana.
  • L'etica di Epicuro si basa sul piacere, definito come felicità, e distingue tra piaceri catastematici, che portano a uno stato di calma e assenza di dolore.
  • Per Epicuro, la paura è un ostacolo al piacere; identifica quattro paure principali da superare: degli dei, della morte, del dolore e di non raggiungere il piacere.
  • I piaceri si suddividono in naturali e necessari, naturali non necessari, e non naturali e non necessari, con l'accento su quelli essenziali per la sopravvivenza.
  • Il vero epicureismo cerca un piacere contenuto, enfatizzando la moderazione e mettendo in guardia contro i piaceri eccessivi e le ambizioni non necessarie.

La teoria atomista di Epicuro

È un atomista e materialista, per lui esiste solo la materia, l’immateriale viene negato. Secondo lui gli atomi cadono dall’alto verso il basso, attratti da una sorta di forza di gravità, ma a un certo punto si uniscono formando dei mondi. Si uniscono perché alcuni senza alcun motivo escono dalla loro traiettoria rettilinea e si scontrano con altri atomi – declinazione, clinamen.

Il clinamen e la libertà

Esso introduce il caso, è qualcosa che accade senza un motivo. Epicuro introduce questo spostamento (che è una cosa strana, perché un atomo dovrebbe muoversi a caso?) perché dal punto di vista fisico gli serve per far incontrare gli atomi; lo fa anche per un motivo morale, anche la nostra anime è fatta di atomi e se non ci fosse il clinamen noi non saremmo liberi, la nostra anima sarebbe come un meccanismo. Epicuro rompe il determinismo per salvare questa idea. Il clinamen però aggiunge la componente di casualità, ma caso e necessità non significa libertà, una persona è libera se determina sé stessa, nel caso di Epicuro la componente deterministica, e neanche il clinamen, è sotto il controllo dell’uomo, semplicemente non è solo in balia del caso ma anche della necessità. Vuole introdurre la libertà togliendo l’elemento deterministico. Questo non lo rende prevedibile, ma nemmeno effettivamente libero.

L'etica del piacere di Epicuro

I filosofi ellenisti descrivono come funziona il mondo Epicuro fonda la sua etica sul piacere, che per lui coincide con la felicità. Il piacere di cui va in cerca è particolare, lo chiama catastematico, che consiste in:

- Atalassia, mancanza di turbamento nell’anima

- Aponia, mancanza di dolore nel corpo

Il piacere composto da questi due elementi è perfetto, in quiete. Alcuni piaceri, una volta raggiunti, ci portano a volerne sempre di più, ma questo no, perché una volta che il dolore arriva a zero non ha senso desiderare qualcos’altro.

Le paure secondo Epicuro

Per raggiungere il piacere non si può avere l’animo turbato, la causa del turbamento fondamentale è la paura, quindi Epicuro vuole liberare l’uomo dalle paure. Esse sono essenzialmente quattro, filosofia tetra o farmaco (guarisce perché libera):

- Paura degli dei, perché temono che essi possano interferire nella vita dell’uomo (come nei miti e nelle leggende).

Epicuro dice che gli dei non vanno temuti, perché ritiene che essi conducano una vita felice e beata e per questo non avrebbero motivo di interessarsi agli uomini.

- Paura della morte. per Epicuro la morte non è un problema, dice che la nostra anima è fatta di atomi, che si separano alla nostra morte. Quando moriamo noi cessiamo del tutto di esistere, quando ci siamo noi non c’è lei, quando c’è lei non ci siamo più noi, quindi non ci riguarda. Non dobbiamo avere paura che la morte porti sofferenza, perché smettiamo di esistere e non possiamo quindi essere vittime di castighi.

- Paura del dolore. Non lo dobbiamo temere per due motivi:

1. dolore sopportabile, diventa una sorte di seconda natura, noi ci abituiamo ad esso (ad esempio i vari dolori che si aggiungono invecchiando).

2. Dolore insopportabile, in questo caso si muore, ma la morte non è un problema quindi neanche questo.

- Di non raggiungere il piacere. Epicuro ritiene che il piacere correttamente inteso sia alla portata di tutti, quindi la paura di non ottenerlo è infondata. Per spiegarlo analizza i bisogni dell’uomo, perché c’è un piacere dove qualcosa viene incontro a un bisogno (necessità, necessità soddisfatta, piacere).

I piaceri naturali e necessari

1. Piaceri naturali necessari, come mangiare, dormire e bere. Sono naturali e necessari, altrimenti si muore.

Sono da soddisfare sempre, perché utili alla sopravvivenza e hanno un limite intrinseco (dopo essersi saziati, dissetati o riposati finisce lì, si è felici e non resta più alcuna insoddisfazione)

I piaceri non necessari

2. Piaceri naturali non necessari, per sopravvivere mi basterebbe mangiare un pezzo di pane, bere un po’ di acqua e dormire il minimo anche nel peggiore dei modi. Però posso anche mangiare o bere qualcosa di buono e dormire in un letto comodo. È naturale apprezzare qualcosa di buono ma non necessario.

Sono da soddisfare perché rendono la vita un po’ migliore, ma bisogna stare attenti, perché se si esagera si rischia sempre di essere insoddisfatti.

I piaceri non naturali

3. Piaceri non naturali e non necessari, come ricerca di fama e potere. Non sono legati alla natura dell’uomo e non sono nemmeno necessari.

Non devono mai essere soddisfatti, sono inutili e soddisfarli davvero è impossibile, perché non hanno un limite. Connesso al fatto che secondo Epicuro vada ignorato il potere politico.

Se questi sono i bisogni da soddisfare rendono il piacere alla portata di quasi tutti, quindi la felicità è alla portata di tutti.

Spesso si dice “sei un epicureo” per definire qualcuno che va alla ricerca dei piaceri, ma in realtà l’epicurismo cerca un piacere limitato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale della teoria atomista di Epicuro?
  2. Epicuro sostiene che esiste solo la materia e che gli atomi, attratti da una forza di gravità, si uniscono per formare mondi. La loro traiettoria può essere interrotta da un movimento casuale, il clinamen, che introduce la libertà nel determinismo (testo).

  3. Come si definisce il piacere secondo Epicuro e quali sono i suoi elementi fondamentali?
  4. Epicuro fonda la sua etica sul piacere, identificandolo con la felicità. Il piacere ideale, chiamato catastematico, è composto da atalassia (assenza di turbamento) e aponia (assenza di dolore) (testo).

  5. Quali sono le paure che Epicuro cerca di eliminare per raggiungere il piacere?
  6. Epicuro identifica quattro paure fondamentali: la paura degli dei, la paura della morte, la paura del dolore e la paura di non raggiungere il piacere. La filosofia epicurea funge da "farmaco" per liberare l'uomo da queste paure (testo).

  7. Come Epicuro distingue tra i diversi tipi di piaceri?
  8. Epicuro classifica i piaceri in tre categorie: naturali e necessari (come mangiare e bere), naturali non necessari (come cibi gustosi) e non naturali e non necessari (come la ricerca di fama). Solo i primi due devono essere soddisfatti, mentre i terzi vanno ignorati (testo).

  9. In che modo Epicuro definisce la libertà in relazione al clinamen?
  10. Epicuro introduce il clinamen per rompere il determinismo e permettere la libertà, affermando che la vera libertà consiste nel determinare sé stessi, anche se il clinamen stesso non è sotto il controllo dell'uomo (testo).

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