Concetti Chiave

  • Epicuro sostiene che le nostre azioni non sono determinate da necessità esterne, rendendoci responsabili delle nostre scelte e artefici del nostro destino.
  • La fortuna, ossia le circostanze esterne, non influisce realmente sulla felicità; il saggio sceglie piaceri stabili attraverso il calcolo razionale.
  • La meditazione è fondamentale nella filosofia di Epicuro, poiché permette di interiorizzare le dottrine morali e trasformarle in parte della nostra esistenza.
  • Epicuro reinterpreta l'idea di similitudine con gli dèi, affermando che il saggio, soddisfacendo bisogni naturali, raggiunge la beatitudine attraverso piaceri frugali.
  • La condizione di beatitudine è descritta come una vita tranquilla e imperturbabile, libera dal dolore e in armonia con i principi naturali.

Indice

  1. Epicuro e la libertà di scelta?
  2. Il ruolo della fortuna nella vita
  3. Meditazione e razionalità secondo Epicuro
  4. Epicuro e il concetto di divinità

Epicuro e la libertà di scelta?

Epicuro procede ormai verso la conclusione della Lettera spiegando un ultimo punto già richiamato sinteticamente in una parte precedente a quella corrispondente alla parte finale. Tutto il suo messaggio perderebbe di senso se solo tutte le nostre azioni fossero determinate da una necessità materiale che ci impedisce di scegliere. La posizione di Epicuro può essere descritta come indeterministica o libertaria: non vi è una necessità che determina dall'esterno il nostro agire. Noi siamo responsabili di quello che facciamo e in altre parole si potrebbe dire che noi tutti siamo artefici del nostro destino, il che significa che siamo liberi di prendere scelte in modo responsabile.

Il ruolo della fortuna nella vita

D'altra parte, sulla nostra vita incidono anche circostanze esterne indipendenti da noi e che non possiamo governare: è quello che Epicuro chiama «fortuna». Possiamo però ormai comprendere quale posizione egli raccomandi su questo tema: il saggio sa che simili circostanze non incidono davvero sulla felicità e, dunque, preferisce regolare le sue azioni in accordo a un saggio consiglio, ossia il calcolo razionale che lo conduce a scegliere i piaceri stabili che garantiscono la felicità. Gli altri eventi, per esempio il riconoscimento sociale o il benessere economico, sono in fondo irrilevanti, quando addirittura non sono nocivi.

Meditazione e razionalità secondo Epicuro

Nella conclusione della Lettera a Meneceo compaiono due elementi che sono centrali in questo breve scritto. Il primo riguarda l'insistenza sulla meditazione: Epicuro raccomanda non di apprendere alcune dottrine morali, ma solo di interiorizzarle, farle proprie, meditandole per tutta la vita tanto da renderle parte della nostra stessa esistenza. Si è visto come in tutto lo scritto Epicuro ponga l'accento sul carattere razionale della sua etica. In effetti, secondo la filosofia e dunque secondo anche il pensiero che aveva la figura filosofica di Epicuro la conoscenza e la razionalità non hanno un significato che poteva essere definito in qualche modo come semplicemente speculativo: esse incidono sulla nostra vita trasformandola.

Epicuro e il concetto di divinità

Il secondo punto è il cenno finale agli dèi. Si ha qui l'ennesimo rovesciamento di prospettiva. Sia per Platone sia per Aristotele, il filosofo, attraverso la sua superiore conoscenza, si rende in qualche modo simile alla divinità. Epicuro fa propria questa tesi ovvero la assimila, ma allo stesso tempo non fa altro che conferirle un significato del tutto nuovo e rivoluzionario possiamo dire: a essere simile a Dio è il saggio che soddisfa i bisogni naturali e necessari. E i beni immortali tra cui vive sono quei piaceri frugali che conducono al limite ultimo del piacere, che segna la beatitudine ad un livello estremo che corrisponde anche allo stesso tempo al livello massimo sia per gli uomini sia per gli dèi: sarebbe nient’altro che la condizione tranquilla e imperturbabile associata alla liberazione dal dolore in maniera eterna.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il messaggio principale di Epicuro riguardo alla libertà di scelta?
  2. Epicuro sostiene che le nostre azioni non sono determinate da necessità materiali, ma siamo responsabili delle nostre scelte, essendo artefici del nostro destino.

  3. Come influisce la fortuna sulla vita secondo Epicuro?
  4. Epicuro riconosce che circostanze esterne, definite fortuna, possono influenzare la vita, ma il saggio sa che queste non incidono sulla felicità e sceglie di perseguire piaceri stabili e razionali.

  5. Qual è l'importanza della meditazione nella filosofia di Epicuro?
  6. Epicuro enfatizza la meditazione come un modo per interiorizzare le dottrine morali, rendendole parte della nostra esistenza, e sottolinea il carattere razionale della sua etica, che trasforma la vita.

  7. In che modo Epicuro riformula il concetto di divinità?
  8. Epicuro propone che a essere simile a Dio è il saggio che soddisfa i bisogni naturali, trovando la beatitudine nei piaceri frugali e nella liberazione dal dolore, una condizione di tranquillità eterna.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community