Concetti Chiave
- L'epicureismo, contrariamente alla percezione comune, non si limita al piacere edonistico, ma offre un messaggio di liberazione dalla sofferenza.
- Epicuro fondò una scuola aperta a tutti, compresi donne e schiavi, ponendo l'accento sulla figura di Epicuro come guida spirituale.
- La dottrina della conoscenza di Epicuro include tre criteri di verità: percezioni, prolessi e passioni, sostenendo che tutte le percezioni siano valide.
- Nella fisica epicurea, il mondo è composto da atomi in movimento, con un'importante distinzione tra le proprietà qualitative degli aggregati e quelle quantitative degli atomi singoli.
- Epicuro definisce la felicità come liberazione dal dolore e dal tormento dell'anima, enfatizzando la ricerca di piaceri necessari per il soddisfacimento dei bisogni primari.
Epicureismo e stoicismo a confronto
Ancora oggi l'epicureismo e lo stoicismo rappresentano due filosofie tra loro opposte, tant'è che si usa l'aggettivo "epicureo" per parlare di una persona dedita al piacere, mentre l'aggettivo "stoico" connota una persona capace di sopportare la fatica.
In realtà l'Epicureismo, a differenza di quanto creduto nel corso dei secoli, non solo si distacca dal mero piacere edonistico, ma trasmette un complesso messaggio di liberazione.
Epicuro e la sua scuola
Epicuro nasce a Samo nel 341 a.C. insegna e raccoglie una cerchia di discepoli. Nel 306 a.C. si trasferisce ad Atene dove, nel 308 a.C. compra un Giardino. Il Giardino è una scuola per la prima volta aperta a tutti, persino a donne e schiavi, e ha una struttura diversa rispetto all'accademia e al liceo, in quanto si incentra intorno alla figura di Epicuro, visto quasi come una guida spirituale.
Epicuro, come Aristotele, ritiene che la felicità possa essere ottenuta attraverso un eccellente esercizio spirituale, ma, a differenza di Aristotele, si rivolge a tutti.
Epicuro ci lascia indirettamente tre compendi di lettere: uno sulla fisica, uno sul cosmo e uno sulla morale.
Scrive anche Sulla natura, un'opera di 37 libri. Non si tratta, chiaramente, di un mero esercizio teoretico, ma è la sua teoria atomistica, tratta da Epicuro, è un messaggio di liberazione dalla sofferenza.
La dottrina della conoscenza di Epicuro
Epicuro critica aspramente la logica definendola un mero esercizio verbale, ma introduce una dottrina della conoscenza. Nel canone individua un criterio di verità, ovvero un parametro grazie al quale si può essere sicuri di tutto ciò che si studia.
Nel canone Epicuro ammette tre criteri: percezioni, prolessi e passioni.
Mentre per Platone e Aristotele l'esperienza sensibile permette di avere una conoscenza parziale che deve essere completata con l'intelletto, per Epicuro tutte le percezioni sono vere. Ma come avvengono?
La percezione è causata dai simulacra, frammenti fatti di atomi che si staccano dagli oggetti e hanno la loro stessa conformazione atomica. Anche se i simulacri si modificano durante il tragitto, tutte le percezioni sono vere
Le prolessi sono il risultato di percezioni accumulate nella memoria, che servono a anticipare il contenuto di una percezione.
Le passioni, dolore e piacere, sono i supremi criteri di verità da seguire.
La fisica epicurea e Democrito
La fisica è il centro della riflessione epicurea, in quanto è finalizzata all'etica. L'osservazione della natura fornisce le basi per il messaggio di liberazione.
Lo spunto più importante di Epicuro è Democrito: per entrambi nulla può crearsi dal nulla è nulla può distruggersi dal nulla. Viene quindi definito un mondo immutabile formato da una pluralità dei corpi.
Mentre il vuoto per Democrito rappresenta il non essere, per Epicuro è una forma non tangibile di natura che permette a tutti i corpi di muoversi ed è riconosciuta grazie a questa sua capacità.
Il mondo epicureo è costituito da atomi, particelle indivisibili che sono oggetto dei processi di aggregazione e disgregazione.
Le proprietà qualitative sono tipiche degli aggregati, mentre quelle quantitative come peso, grandezza e firma sono tipici del singolo atomo.
Aristotele afferma che tutto ciò che è indivisibile è immobile, perciò Epicuro ammette l'esistenza di minimi, ovvero delle unità di misura degli atomi.
Il moto degli atomi secondo Epicuro
Gli atomi sono in grado di muoversi: mentre per Democrito si muovono grazie a un moto vorticoso a causa di una forza meccanica, Epicuro concepisce un nuovo tipo di moto causato dalla caduta nel vuoto in base al peso.
Un altro tipo di movimento deriva dall'urto anche se non si sa come gli atomi in caduta, avendo la stessa velocità, possano aggregarsi e urtarsi.
Un terzo tipo di moto, pervenutoci grazie a Lucrezio, è la declinazione. Si tratta di un tipo di moto che non è causato da nessun evento, ed è questa la sua principale caratteristica.
La concezione epicurea dell'anima e del corpo
L'anima e il corpo sono formati da atomi e sono destinati a disgregarsi insieme.
La libertà dell'uomo dipende da dei processi naturali come aggregazione e disgregazione.
Il tutto è composto da atomi infiniti che compongono infiniti cosmi, e quello di cui si trova l'uomo non è privilegiato.
Gli dei non intervengono nelle vicende del mondo.
Qual è la felicità secondo Epicuro?
Abbiamo detto che lo scopo della filosofia per Epicuro è quello di raggiungere la felicità. Per felicità si intende la liberazione dal tormento dell'anima e dal dolore del corpo. Si parla di una condizione stabile che non può essere accresciuta una volta raggiunta.
Per raggiungere della filosofia bisogna fuggire dal dolore e rincorrere il piacere.
Certamente per "piacere" Epicuro non intende un piacere terreno, ma fa una distinzione tra diversi piaceri. Quei falsi desideri che in realtà portano dolore vanno evitati, ma vanno seguiti solo quei desideri necessari che sono atti a soddisfare i bisogni primari.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra epicureismo e stoicismo?
- Come si distingue la scuola di Epicuro dalle altre scuole filosofiche?
- Quali sono i criteri di verità secondo Epicuro?
- Qual è la concezione epicurea del moto degli atomi?
- Come definisce Epicuro la felicità?
L'epicureismo e lo stoicismo sono filosofie opposte; mentre l'epicureismo è associato al piacere e alla liberazione dalla sofferenza, lo stoicismo è legato alla capacità di sopportare le difficoltà (testo).
La scuola di Epicuro, fondata nel Giardino ad Atene, è aperta a tutti, comprese donne e schiavi, e si concentra sulla figura di Epicuro come guida spirituale, a differenza di altre scuole come l'Accademia e il Liceo (testo).
Epicuro stabilisce tre criteri di verità: percezioni, prolessi e passioni, affermando che tutte le percezioni sono vere e che le passioni sono i criteri supremi da seguire (testo).
Epicuro introduce un nuovo tipo di moto degli atomi, causato dalla caduta nel vuoto e dal peso, oltre a un moto di declinazione che non è causato da eventi esterni, differente dalla visione di Democrito (testo).
Per Epicuro, la felicità è la liberazione dal tormento dell'anima e dal dolore del corpo, raggiunta attraverso la fuga dal dolore e la ricerca di piaceri necessari, evitando desideri falsi che portano sofferenza (testo).