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Concetti Chiave

  • L'epica romanza combina elementi comici con temi eroici, presentando situazioni quotidiane e triviali come nel "Roland" e nel "Guillaume".
  • Le ridicole spavalderie e i panteguelici appetiti sono frequenti, come dimostra la promessa del papa a Guillaume di poter avere tutte le donne senza peccato.
  • La comicità è accentuata in opere come il "Moniage Guillaume" e il "Moniage Rainouart", dove si intrecciano satira e scene grottesche nel contesto monastico.
  • Il "Pèlegrinage de Charlemagne" rappresenta una parodia aperta del genere epico, ridicolizzando le spavalderie di Carlomagno attraverso situazioni comiche e grottesche.
  • Si nota una critica parodica alla Chanson de Roland, evidenziando attraverso l'eroe Turgibus situazioni ridicole come quella di trafiggere una farfalla con un arco.

L'epica romanza e il comico

Il comico e la parodia: l’epica romanza, anche nei più antichi e prestigiosi poemi, amalgama ai temi feudali e guerreschi dal tono eroico e patetico qualche spunto quotidiano e triviale di livello comico (i practical jokes degli sguatteri di Gano nel Roland, per esempio, o il vile Teobaldo che sporcò la sella dalla paura nel Guillaume).

Ridicole spavalderie e appetiti

Ridicole spavalderie, misure gigantesche e panteguelici appetiti sono all’ordine del giorno (per esempio, il papa promette in caso di vittoria a Guillaume che potrà avere tutte le donne e la carne che vuole senza fare peccato).

Parodia e satira nei monasteri

Le punte di maggiore comicità sono raggiunte dal Moniage Guillaume e dal Moniage Rainouart. Intrecciato al tema satirico contra monachos, l’ingresso nel monastero dei due valorosi guerrieri, costellato di risse e s****ttature, determina lo scadimento nel grottesco e nel parodico.

Qual è la parodia del genere epico?

L’aperta parodia del genere epico è rappresentata dal Pèlegrinage de Charlemagne, della metà del XII secolo:

“Saint Denis: davanti alla corte, la regina fa presente al vanitoso Carlomagno che a Costantinopoli c’è un re che cinge la spada con più eleganza di lui. Carlomagno parte allora con i suoi 12 pari, e dopo una sosta a Gerusalemme dove riceve come reliquie il latte della Vergine e la barba di San Pietro, arriva dal re Ugo il Forte. Nell’ebrezza Carlomagno si vanta di varie capacità, che messe alla prova si rivelano effettive, cosicché Ugo lo festeggia e lo stesso Carlomagno diventa conscio di portare meglio e più nobilmente la corona”.

Si nota una verve parodica nei confronti della Chanson de Roland, così come nell’Audigier, dove viene esaltato l’eroe Turgibus che trafigge una farfalla con il suo arco.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del comico nell'epica romanza?
  2. Il comico si amalgama ai temi eroici e patetici dell'epica romanza, introducendo elementi quotidiani e triviali, come dimostrano i "practical jokes" degli sguatteri nel Roland e le paure di Teobaldo nel Guillaume.

  3. Come si manifesta la parodia nei monasteri?
  4. La parodia nei monasteri raggiunge il suo apice nei Moniage Guillaume e Rainouart, dove l'ingresso dei guerrieri nel monastero è caratterizzato da risse e situazioni grottesche, evidenziando una satira contro i monaci.

  5. In che modo il Pèlegrinage de Charlemagne rappresenta una parodia del genere epico?
  6. Il Pèlegrinage de Charlemagne parodia il genere epico mostrando un Carlomagno vanitoso che, dopo varie prove, si rende conto delle sue capacità, in un contesto che ridicolizza l'eroismo tradizionale, simile a quanto avviene nella Chanson de Roland.

Domande e risposte

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