Concetti Chiave

  • Il principio di unità nel bilancio vieta di presentare entrate al netto delle spese connesse, evitando vincoli di destinazione tra entrate e spese.
  • Collegare entrate a spese specifiche crea rigidità e inefficienze nella gestione delle finanze pubbliche, ostacolando l'adeguata allocazione delle risorse.
  • Se una spesa è vincolata a un'entrata e quest'ultima risulta insufficiente, la spesa non può essere completamente sostenuta senza modifiche legislative.
  • Un gettito di entrata vincolata superiore al fabbisogno di spesa non può essere utilizzato per altre spese senza apposite modifiche legislative.
  • In caso di eccedenza, le somme potrebbero dover essere restituite al contribuente, limitando la flessibilità del bilancio.

Principio di unità nel bilancio

Se la gestione di un’entrata “genera” una certa spesa (ad esempio le spese necessarie per la riscossione dei tributi, dal personale ai costi di funzionamento delle amministrazioni fiscali), non è consentito evidenziare in bilancio quell’entrata già “al netto” di quella spesa, perché ciò significherebbe creare un vincolo di destinazione tra quella spesa e quella entrata, cioè vorrebbe dire che la spesa connessa alla riscossione dei tributi dev’essere sostenuta con le entrate derivanti da quegli stessi tributi, e ciò contrasta con il principio di unità.

Rigidità e inefficienze

Se il bilancio fosse nel suo complesso costruito collegando o “vincolando” determinate entrate a determinate spese, ciò creerebbe rigidità e inefficienze nella gestione delle attività pubbliche e del loro finanziamento. Infatti, se una certa spesa è destinata, per legge, ad essere sostenuta soltanto o preferenzialmente con una certa entrata, qualora il gettito di quell’entrata di rivelasse insufficiente la spesa non potrebbe essere sostenuta integralmente (o quantomeno sarebbe necessario intervenire con nuove norme di legge per modificare il bilancio ed individuare nuove entrate).

Conseguenze del gettito vincolato

Viceversa, se il gettito di un’entrata vincolata risultasse in eccesso rispetto al fabbisogno di spesa, l’eccedenza non potrebbe a rigore essere utilizzata per finanziare altre e diverse spese (salve, di nuovo, le necessarie modifiche legislative), e dovrebbe al limite, ove possibile, essere restituita al soggetto erogante (ad esempio rimborso al contribuente che abbia pagato un dato tributo a destinazione vincolata).

Domande da interrogazione

  1. Perché non è consentito evidenziare un'entrata "al netto" della spesa connessa?
  2. Non è consentito evidenziare un'entrata "al netto" della spesa perché ciò creerebbe un vincolo di destinazione tra spesa e entrata, contravvenendo al principio di unità nel bilancio.

  3. Quali sono le conseguenze di un bilancio che vincola entrate a spese specifiche?
  4. Un bilancio che vincola entrate a spese specifiche genera rigidità e inefficienze, poiché in caso di insufficienza del gettito, le spese non potrebbero essere sostenute senza modifiche legislative.

  5. Cosa accade se il gettito di un'entrata vincolata supera il fabbisogno di spesa?
  6. Se il gettito di un'entrata vincolata è eccessivo, l'eccedenza non può essere utilizzata per altre spese e potrebbe dover essere restituita al soggetto erogante, come nel caso di un rimborso al contribuente.

Domande e risposte

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