Concetti Chiave
- Enrico III di Franconia divenne imperatore nel 1039 e si concentrò sul consolidamento del potere in Germania, sconfiggendo i Polacchi e riducendo la Boemia a vassallo.
- Nel 1046, in un concilio a Sutri, depose tre papi contendenti e nominò Clemente II, ottenendo il titolo di Patricius Romanorum per influenzare le elezioni papali.
- Era un sostenitore della riforma della Chiesa e delle correnti di rinnovamento del monastero di Cluny, che però generarono tensioni tra Papato e Impero.
- Enrico III sperava che la presenza di papi tedeschi avrebbe garantito l'ordine nell'Italia meridionale, ma la sconfitta dell'esercito papale contro i Normanni nel 1053 ostacolò i suoi piani.
- Morì nel 1056, lasciando un'eredità di conflitti e instabilità nelle relazioni tra il Papato e l'Impero.
L'ascesa di Enrico III
Enrico III di Franconia, figlio di Corrado II il Salico, cinse la corona del Sacro Romano Impero nel 1039, quando il padre era ancora in vita. Come tutti i suoi predecessori, salito al trono, si dovette preoccupare di consolo dire il potere in Germania dagli attacchi dei popoli dell’ Europa orientale. In quest’ottica, riuscì a battere i Polacchi e a ridurre la Boemia a stato vassallo dell’Impero.
Consolidamento del potere in Italia
Quindi rivolse la sua attenzione verso l’Italia per ristabilire l’ordine e far rientrare le turbolenze dei vassalli, ma soprattutto per consolidare il controllo imperiale su Roma e sul Papato che con Corrado II si era un po’ allentato. L’occasione gli fu offerta nel 1046 quando ben tre papi si contendevano il trono pontificio (Benedetto IX dei conti di Tuscolo, Silvestro III della famiglia Crescenzi Ottaviani e Gregorio VI), per quanto su tutti e tre incombesse l’accusa di simonia. In un concilio tenutosi a Sutri, Enrico III fece deporre i tre papi e ne fece nominare un quarto di sua fiducia, di origine tedesca, che prese il nome di Clemente II. Successivamente si fece conferire dai Romani in titolo di Patricius Romanorum che fino ad allora spettava al capo della fazione romana che di volta in volta arrivava a primeggiare e che dava il diritto di essere il primo a proporre al clero il nominativo di colui che avrebbe dovuto essere papa. Per questo, per oltre 10 anni, Enrico III poté far eleggere tre papi tedeschi di suo gradimento (Damaso II, Leone IX e Vittore II).
Riforma della Chiesa e Cluny
Enrico III non si preoccupò solo di problemi politici. Era fermamente convinto che la Chiesa avesse bisogno di una riforma e per questo era simpatizzante per le correnti di rinnovamento che si stavano facendo strada in quel momento e che trovavano il propri centro di propulsione nel monastero di Cluny. Purtroppo è proprio dall’opera riformatrice di Cluny che avrà origine la lotta fra Papato e Impero.
Conflitti nel sud Italia
Nella sua mente, Enrico III pensava che la presenza di papi tedeschi sul soglio pontificio avrebbe tutelato l’ordine dell’ Impero soprattutto nell’ Italia meridionale i cui continuavano gli attriti fra Bizantini e Longobardi e dove cominciava a farsi sentire anche la presenza di avventurieri normanni. Infatti la popolazione di Benevento dovette ricorrere all’ intervento dell’ esercito papale di Leone IX per difendersi dalle minacce normanne di Roberto il Guiscardo. Purtroppo l’esercito pontificio fu sconfitto a Civita (1053) e lo stesso papa fatto prigioniero. Negli anni a venire, nessun altro papa e nemmeno l’Imperatore ebbero più la forza di intervenire nell’ Italia meridionale contro i Normanni. Enrico III morì nel 1056.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali conquiste di Enrico III in Germania?
- Come gestì Enrico III la situazione del Papato durante il suo regno?
- Quale ruolo ebbe il monastero di Cluny nella riforma della Chiesa sostenuta da Enrico III?
- Quali furono le difficoltà che Enrico III affrontò nell'Italia meridionale?
Enrico III riuscì a battere i Polacchi e a ridurre la Boemia a stato vassallo dell'Impero, consolidando così il potere imperiale in Germania.
Enrico III depose tre papi contestati nel 1046 e nominò un quarto, Clemente II, di sua fiducia, riuscendo a far eleggere tre papi tedeschi durante il suo regno.
Enrico III sostenne le correnti di rinnovamento della Chiesa che si sviluppavano nel monastero di Cluny, ma questa riforma portò anche a conflitti tra Papato e Impero.
Enrico III cercò di mantenere l'ordine nell'Italia meridionale, ma affrontò attriti tra Bizantini e Longobardi e la crescente minaccia dei Normanni, culminata nella sconfitta dell'esercito papale a Civita nel 1053.