Concetti Chiave

  • Non è necessario calcolare l'energia netta per soggetti con dieta e genetica simili, è sufficiente considerare l'energia digeribile.
  • La definizione dell'efficacia degli stimatori è cruciale; metodi inappropriati come contare i capelli non forniscono dati attendibili.
  • I fabbisogni energetici dei suini semintensivi non possono essere calcolati usando i parametri delle tabelle per l'allevamento intensivo.
  • Nei polli e nei carnivori si utilizza l'energia metabolizzabile, considerando le loro diete e le rispettive perdite energetiche.
  • Nella produzione di Parmigiano Reggiano non si possono utilizzare insilati di mais per evitare problemi di qualità nel formaggio, favorendo l'uso di fieni.

se i soggetti che ho preso in considerazione sono simili dal punto di vista genetico e mangiano mangimi tutti uguali con la stessa percentuale di Aa essenziali, non è il caso di calcolare la energia netta. Anche quella metabolizzabile va troppo in particolare: tutti mangiano lo stesso mangime quindi io so già quanta parte dell’energia perdo con le urine e quindi in questo caso basta la digeribile. Quest’ultima è molto più facile da calcolare.

Indice

  1. Efficacia degli stimatori
  2. Energia nei suini e polli
  3. Energia nei carnivori e umani
  4. Produzione di Parmigiano Reggiano

Efficacia degli stimatori

Bisogna definire se è una questione di efficacia degli stimatori. Ad esempio, per sapere quanta gente c’è in aula bisogna contare le teste oppure le mani e dividere per due. È uguale il risultato dipende quanto mi conviene. Non è efficace lo stimatore se contiamo i capelli e facciamo la media.

Energia nei suini e polli

Se nutrizionista professionista si trova difronte a delle tabelle del fabbisogno energetico dei suini in cui sono segnate sia l’energia digeribile e metabolizzabile, sa che se i suini sono allevati in modo semintensivo i parametri studiati per l’allevamento intensivo (e quindi i parametri delle tabelle) non funzionano e non sono più affidabili per i suini semintensivi perché sono stati calcolati in condizioni diverse.

Inoltre, se voglio verificare quanti cinghiali ci sono in una determinata zona non posso calcolare l’energia digeribile. Non è una definizione efficace in questo perché i cinghiali mangeranno radici, e quindi una dieta molto fibrosa. La capacità trofica di un’area si stima quindi in energia netta perché tendenzialmente sono alimenti molto fibrosi.

Per i suini si possono calcolare i fabbisogni energetici in termini di energia digeribile. I polli da carne (sono nella situazione dei suini ovvero hanno la stessa base genetica e quindi mangiano uguale, accrescono uguale) al contrario dei suini però non emettono feci ma deiezioni.

Energia nei carnivori e umani

Nei polli si usa quindi l’energia metabolizzabile. È infatti più difficile scartare le urine dalle feci e quindi è più difficile il calcolo. Anche per i carnivori si usa l’energia metabolizzabile visto che bisogna tenere conto delle diete poco fibrose ma molto ricche di proteine (proprio perché sono carnivori). Nei carnivori si può tenere conto delle perdite con le urine (non come nei polli). Le diete per i carnivori sono standardizzate, quindi calcolare l’energia netta non è necessario. Tutte le diete per cani e gatti sono calcolate in energie metabolizzabile. L’uomo (che è onnivoro) consuma diete pochissimo fibrose (meno del 4% di fibre). Ci sono infatti patologie del colon visto che si ha una dieta troppo poco fibrosa. Anche per l’uomo si usa l’energia metabolizzabile. L’energia trovata sull’etichetta degli alimenti in confezione è energia metabolizzabile.

Produzione di Parmigiano Reggiano

Nella produzione della bovina lattifera; la base della dieta in Piemonte è l’insilato di mais ma per la produzione di Parmigiano Reggiano la base non può essere un insilato perché contengono clostridi. Questi ultimi comportano occhiature delle bolle perché producono gas all’interno delle forme del formaggio e quindi non possono essere usati per formaggi stagionati. Negli allevamenti di parmigiano reggiano non si possono avere insilati nella stalla per legge. La base di questi allevamenti sono quindi fieni.

Per le vacche da latte allora si usa energia netta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di calcolare l'energia digeribile nei suini e nei polli?
  2. Nei suini, si possono calcolare i fabbisogni energetici in termini di energia digeribile, mentre nei polli si utilizza l'energia metabolizzabile a causa della difficoltà di separare le urine dalle feci (testo).

  3. Perché l'efficacia degli stimatori è cruciale nella valutazione energetica?
  4. L'efficacia degli stimatori è fondamentale perché il metodo di conteggio (teste, mani, capelli) influisce sul risultato; un approccio inadeguato può portare a stime imprecise (testo).

  5. Come influisce l'allevamento semintensivo sui parametri energetici dei suini?
  6. I parametri studiati per l'allevamento intensivo non sono affidabili per i suini semintensivi, poiché sono stati calcolati in condizioni diverse (testo).

  7. Qual è la differenza tra le diete dei carnivori e quelle degli onnivori riguardo all'energia metabolizzabile?
  8. I carnivori, che seguono diete poco fibrose e ricche di proteine, utilizzano l'energia metabolizzabile, mentre gli onnivori, come gli esseri umani, consumano diete con meno del 4% di fibre e anch'essi si basano sull'energia metabolizzabile (testo).

  9. Perché l'insilato di mais non è utilizzato nella produzione di Parmigiano Reggiano?
  10. L'insilato di mais non può essere usato nella produzione di Parmigiano Reggiano a causa della presenza di clostridi, che causano difetti nel formaggio; per legge, si utilizzano fieni negli allevamenti di parmigiano (testo).

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