Concetti Chiave
- Il proemio dell'Eneide mostra una somiglianza con l'Iliade, evidenziando le collerie di Giunone e Achille, ma si distingue per le sue caratteristiche uniche.
- Le motivazioni della collera di Giunone includono eventi mitici e un futuro timore per Cartagine, evidenziando l'innovazione poetica di Virgilio.
- Virgilio fonde tradizione mitica e storia di Roma, celebrando le glorie romane e sottolineando l'importanza del Fato nel destino di Roma.
- Enea, protagonista dell'Eneide, agisce sotto l'influenza di forze contrapposte: il Fato che lo guida e gli dèi che pongono ostacoli al suo cammino.
- Giunone funge da motore narrativo, creando ostacoli per Enea, simile a Poseidone nell'Odissea, il che rende il suo viaggio avventuroso e complesso.
Indice
Qual è il confronto tra Iliade e Eneide?
Al termine del proemio, l'avvio della narrazione mostra una somiglianza con l'Iliade: in entrambi i casi vengono esposte le motivazioni di una collera, in Omero l'ira di Achille, qui l'ira di Giunone. Tuttavia, a parte questa somiglianza, ogni altro elemento sottolinea invece le differenze, lasciando emergere le caratteristiche proprie del poema virgiliano.
Motivazioni della collera di Giunone
Rileviamo, infatti, che delle ragioni della collera di Giunone, solo due sono situate nel passato, ed entrambe appartengono alla sfera mitica: il famoso giudizio di Paride e l'onore attribuito dagli dèi a Ganimede, fatti che hanno causato l'ostilità della dea contro Troia e tutta la sua stirpe. Più importante, invece, si configura la terza motivazione, che è creata da Virgilio ed è proiettata verso il futuro: il timore per il destino di Cartagine, che fa concentrare tutto il rancore della dea sul gruppo di profughi troiani, dai cui discendenti la città sarà vinta e distrutta.
Invenzione poetica di Virgilio
Questa invenzione del poeta latino poggia su una semplice ma allo stesso tempo si può anche dire raffinata costruzione ideologica, che fonde la tradizione mitica con la storia di Roma e insieme gratifica l'orgoglio dei Romani con il ricordo di imprese gloriose. Dunque, Virgilio attribuisce a Giunone il preannuncio degli eventi futuri, sui quali essa non può neanche in qualche modo influire e che non può cambiare perché la grandezza di Roma è stata decretata dal Fato; sapendo ciò, la dea si infiamma sempre di più di odio contro i Troiani, che saranno i progenitori dei Romani.
Vengono, così, messi a fuoco i due elementi principali che caratterizzano l'Eneide:
- Il tema della missione di Enea, che consiste nel dare inizio alla nuova stirpe e alla storia gloriosa di Roma;
- la celebrazione di Roma mediante la fusione di elementi mitologici, appartenenti alla tradizione epica, con concreti riferimenti storici.
Missione di Enea e celebrazione di Roma
Ruolo di Enea e ostacoli divini
In questo impianto Enea riveste il ruolo del protagonista, ma si trova ad agire sotto la spinta di due forze contrastanti: da un lato vi è il Fato, che appunto gli ha affidato una missione da compiere, cioè l'arrivo nel Lazio e l'avvio di una nuova stirpe; dall'altro vi sono però tutti gli dèi, che creano ostacoli e mirano a distoglierlo dalla sua meta.
Ai fini della narrazione, l'ostilità della figura del personaggio di Giunone è una sorta di motore per lo sviluppo degli eventi: essa, infatti, crea ostacoli che il protagonista deve impegnarsi a superare e offre l'occasione di deviarne il viaggio verso terre sconosciute. Il primo atto della dea sarà lo scatenamento di una fortissima tempesta per disperdere la flotta troiana e così allontanarla dall'Italia, riproponendo una situazione tipica delle narrazioni eroiche, in particolare dell'Odissea, in cui Poseidone causa il naufragio di Odisseo proprio mediante una terribile tempesta marina.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale somiglianza tra l'Iliade e l'Eneide?
- Quali sono le motivazioni della collera di Giunone nell'Eneide?
- Come si distingue l'invenzione poetica di Virgilio rispetto alla tradizione mitica?
- Qual è il ruolo di Enea nell'Eneide e quali ostacoli deve affrontare?
Entrambi i poemi iniziano con l'esposizione di una collera: l'ira di Achille nell'Iliade e l'ira di Giunone nell'Eneide, evidenziando un parallelo tematico tra le due opere.
Le motivazioni di Giunone includono il giudizio di Paride e l'onore a Ganimede, ma soprattutto il timore per il destino di Cartagine, che la porta a ostacolare i profughi troiani, i progenitori dei Romani.
Virgilio fonde la tradizione mitica con la storia di Roma, creando una narrazione che celebra l'orgoglio romano e preannuncia eventi futuri, sottolineando che la grandezza di Roma è decretata dal Fato.
Enea è il protagonista con una missione da compiere, ma deve affrontare ostacoli creati dagli dèi, in particolare da Giunone, che cerca di deviarlo dalla sua meta, simile alle sfide affrontate da Odisseo nell'Odissea.