Concetti Chiave
- L'elisione comporta la soppressione di una vocale atona finale quando una parola è seguita da un'altra che inizia per vocale, segnalata con un apostrofo.
- Non si applica l'elisione davanti a parole che iniziano con una vocale debole, con parole al plurale, e con i pronomi personali "li" e "le".
- Il troncamento consiste nella soppressione della vocale finale di una sillaba atona preceduta da R o L, senza applicarsi al plurale.
- Gli articoli indeterminativi e i composti si troncano solo se seguiti da un termine femminile, come "un'ape" o "nessun'erba".
- La forma corretta "qual è" non richiede apostrofo, mentre "qual’erano" lo richiede per l'elisione di "quali".
Definizione di elisione
L’elisione è la soppressione di una vocale atona in fondo ad una parola quando quest’ultima è seguita da un’altra parola che inizia per vocale. La caduta della vocale si segna con un apostrofo [’].
La erba = l’erba; una idea = un’idea, una macchia di olio = una macchia d’olio
Questa è la regola generale; tuttavia in molti CASI NON SI FA L’ELISIONE, e cioè:
1) Davanti ad una parola che inizia con una vocale debole (= u opp. i) seguita da un’altra vocale. La vocale si dice “debole” perché non viene accentata
Es.: La iena, lo Ionio, la Iuventus
2) Con le parole al plurale, per quanto esse comincino per vocale
Le amiche; gli animali; il miele delle api; questi alberi
3) Con i pronomi personali LI e LL
Le osservai; Li abbiamo visti; Le avete comprate
4) Con le parole che terminano con –CH opp. –CHÉ
Ho visto anche Antonio - Perché andate via?
Tuttavia, se la parola che segue inizia –i opp. -e l’elisione si fa
anch’io – anch’essa – anch’egli – anch’essi
Eccezioni e troncamento
Il troncamento è la soppressione della vocale finale di una sillaba atona, a condizione che essa sia preceduta da R, L. Non si fa alcun troncamento al plurale
fiore di lavanda = fior di lavanda fiori di lavanda
nobile uomo = nobil uomo nobili uomini
L’articolo indeterminativo uno/una e composti (alcuno, ciascuno, nessuno) si troncano solo se seguiti da un termine femminile:
un uomo – un’ ape;
ciascun uomo – ciascun’orma
nessun erede – nessun’erba
Da notare:
un grand’uomo
una grand’opera
un pover’uomo
una gran casa
un gran pianto
po’ = poco (= pur essendo un troncamento, si inserisce l’apostrofo)
va’!, fa’!, sta’!, da’! sono gli imperativi di andare, fare, stare, dare
va, fa, sta, da sono le terze persone singolari dei rispettivi verbi ed ovviamente si scrivono senza apostrofo
Uso corretto dell'apostrofo
Attenzione!
La grafia corretta nell’italiano contemporaneo è “qual è”, senza apostrofo perché si tratta di un’ elisione e non di un troncamento. Purtroppo “qual è” è molto diffuso. Lo stesso vale per “qual era”
Invece “qual’erano” si scrive con l’apostrofo, perché deriva da “quali eran”, con elisione di “quali “ (cfr. definizione di elisione)
Domande da interrogazione
- Cos'è l'elisione e come si segna?
- In quali casi non si applica l'elisione?
- Qual è la differenza tra elisione e troncamento?
L'elisione è la soppressione di una vocale atona alla fine di una parola seguita da un'altra che inizia per vocale, segnata con un apostrofo [’]. Ad esempio, "la erba" diventa "l’erba".
L'elisione non si fa davanti a parole che iniziano con una vocale debole, con parole al plurale, con i pronomi personali "li" e "le", e con parole che terminano in -CH o -CHÉ.
L'elisione riguarda la soppressione di una vocale atona seguita da una vocale, mentre il troncamento è la soppressione della vocale finale di una sillaba atona preceduta da R o L, senza applicarsi al plurale.